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	<description>Notizie sulla e dalla Carnia - terra a nord est del Nordest, in provincia di Udine</description>
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		<title>Judo Club Tolmezzo in luce al Memorial Zebic</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tolmezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Judo club Tolmezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fine settimana intenso per molti aspetti per il Judo Club Tolmezzo, che anche quest&#8217;anno ha partecipato al memorial Mario Zebic ma a differenza degli anni passati c’erano anche i genitori per un totale di 31 persone. Quella tolmezzina è stata l&#8217;unica società italiana che ha fatto onore al tricolore con 10 medaglie su 13 atleti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Dsc01590.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11530" title="Dsc01590" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Dsc01590.jpg" alt="" width="520" height="292" /></a></div>
<div>Fine settimana intenso per molti aspetti per il Judo Club Tolmezzo, che anche quest&#8217;anno ha partecipato al memorial Mario Zebic ma a differenza degli anni passati c’erano anche i genitori per un totale di 31 persone.</div>
<div>Quella tolmezzina è stata l&#8217;unica società italiana che ha fatto onore al tricolore con 10 medaglie su 13 atleti e 22 incontri vinti per il massimo del punteggio (ippon). Al primo posto Mattia Zarabara, al secondo Alessandra Azoto, Alessandra Cella, Lara Mari e Letizia Monai; al terzo posto Chiara Benegiamo, Aurora De Giudici, Annalisa Doriguzzi Breatta, Gaia Mari e Betty Vuk;quinto posto per Federico Moia, Elisa De Giudici e Silvia Benegiamo.</div>
<div>Al 36° trofeo Città di Pordenone hanno gareggiato nei Kg.90 Piero Travani Tomat medaglia d’oro e nei Kg.100 James Zarabara medaglia d’argento.</div>
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		<title>E ora basta costruire centrali, state prosciugando la Carnia!</title>
		<link>http://carnia.la/2012/05/14/e-ora-basta-costruire-centrali-state-prosciugando-la-carnia/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[centrali idroelettrico]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>AMBIENTW.</strong> L'allarme non viene da un inguaribile ambientalista, ma dall'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente: soprattutto per quanto riguarda gli impianti più piccoli, vi è il rischio di deteriorare lo stato ecologico a fronte di una limitata produzione, compromettendo il bilancio tra danno ecologico per la realizzazione e il funzionamento dell’impianto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11527" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/CartinaCentrali2.png"><img class="size-full wp-image-11527" title="CartinaCentrali2" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/CartinaCentrali2.png" alt="" width="520" height="289" /></a>
<p class="wp-caption-text">Le centrali idroelettriche nell&#39;immagine del Bacino Imbrifero Montano Tagliamento</p>
</div>
<p>Non si può nemmeno dire che sia la tiritera di un ambientalista inacidito contro il progresso. Ecco perché la denuncia dell&#8217;Arpa del Friuli Venezia Giulia, l&#8217;agenzia che si occupa della protezione dell&#8217;Ambiente, fa scalpore, perché dice che è ora di finirla con la  costruzione di centraline idroelettriche sui nostri torrenti (qui la mappa nel sito del Bim). Lo fa nel rapporto sullo stato dell&#8217;ambiente, che evidenzia altre criticità inquietanti, come la contaminazione da mercurio nelle foci dell&#8217;Isonzo, il rapporto tra tumori dei polmoni e gas radon e il consumo del suolo. L&#8217;Arpa spiega che l&#8217;alterazione dei corsi d&#8217;acqua e la captazione della stessa,  nel lungo periodo puo indurre profonde e gravi alterazioni sugli ecosistemi e sulla biodiversita.</p>
<p>A seguire le sintesi sui vari aspetti, sui quali si terrà un incontro nella sede della regione a Udine, mercoledì 16 maggio dalle 10, invitati tutti i portatori d&#8217;interesse. Cominciamo dal passaggio sulle centraline nei torrenti di montagna (<a href="http://www.arpa.fvg.it/fileadmin/Informazione/Pubblicazioni/RSA_2012/05_Qualita_delle_acque_superficiali_interne_.pdf">Qui il documento sul sito dell&#8217;Arpa</a>):</p>
<p><em><strong>Nell’ultimo decennio si e assistito a un notevole incremento nella realizzazione di impianti e il trend non puo che rimanere positivo anche per gli anni futuri. Infatti, alla luce della Direttiva 2009/28/CE, che promuove l’uso dell’energia da fonti rinnovabili,</strong></em><br />
<em><strong> nonché dei risultati dei recenti referendum, si stanno liberando sempre piu risorse per la realizzazione di centrali idroelettriche anche a bassa produzione (piccolo idroelettrico). Sono molte pertanto, specialmente nell’area montana, le richieste per nuove concessioni a derivare, ovvero a prelevare acqua per la produzione di energia idroelettrica.</strong></em><br />
<strong><em>Allo stato attuale sono 196, pari a un incremento potenziale di nuovi impianti superiore all’80%. Se da un lato risulta doveroso incoraggiare lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, dall’altro non si possono trascurare gli impatti ecologici dovuti alle forti alterazioni idro-morfologiche che l’idroelettrico comporta. Infatti, soprattutto per quanto riguarda gli impianti pi§ piccoli, vi e il rischio di deteriorare lo stato ecologico a fronte di una limitata produzione, compromettendo il bilancio tra danno ecologico per la realizzazione e il funzionamento dell’impianto, e beneficio ecologico derivato dalla produzione di energia senza emissioni di gas serra.</em></strong></p>
<p><strong><em>I corsi d’acqua montani sono soggetti in maniera crescente ad alterazioni di tipo idromorfologico rappresentate dalla presenza di briglie, prese idroelettriche, derivazioni, rilasci ed escavazioni in alveo. I risultati dei monitoraggi hanno evidenziato come i macroinvertebrati bentonici siano maggiormente sensibili a tali impatti che, modificando portata, trasporto solido e</em></strong><br />
<strong><em> granulometria dei sedimenti alterano la struttura dei microhabitat, spesso ridotti e banalizzati rispetto alla condizione naturale.</em></strong></p>
<p><strong><em>I macroinvertebrati sono coinvolti attivamente nei processi autodepurativi dei corsi d’acqua.Registrano l’effetto di diverse pressioni di natura idromorfologica, chimica e fisica.</em></strong></p>
<p><strong><em>AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA Il problema della destrutturazione delle comunita di macroinvertebrati bentonici e probabilmente connessa agli impatti idromorfologici cui i corpi idrici sono soggetti. Questi impatti sono appunto per lo pi§ imputabili alla presenza di captazioni e derivazioni soprattutto a uso idroelettrico. In piu occasioni comportano modificazioni anche rilevanti del regime idrologico, quali cambiamenti di portata e nei casi piu gravi l’interruzione della continuita fluviale, alterazioni di cui risentono maggiormente le comunita dei macroinvertebrati.</em></strong></p>
<p><strong><em>Gli impatti di tali pressioni ricadono sostanzialmente sugli ecosistemi acquatici e sulla biodiversita.</em></strong><br />
<strong><em> Le comunita vegetali e animali si destrutturano e, allontanandosi dalle condizioni ottimali, diminuiscono anche l’efficacia autodepurativa fluviale con conseguente aumento del carico organico e sbilanciamento della componente chimico-fisica (abiotica). Si rischia quindi di innescare fenomeni di degradazione ambientale a feedback negativo,ovvero la destrutturazione delle comunita animali e vegetali induce una minore efficienza autodepurativa che va a ulteriore detrimento della componente biotica, un circolo vizioso che nel lungo periodo puo indurre profonde e gravi alterazioni sugli ecosistemi e sulla biodiversita.</em></strong><br />
<strong><em> Finora ARPA FVG ha svolto parte attiva fornendo osservazioni e prescrizioni ai proponenti dei nuovi impianti di derivazione nelle procedure VIA. Tra queste vi sono, ad esempio, la richiesta di assicurare la continuita idraulica nei tratti sottesi alle derivazioni, anche attraverso la verifica del Deflusso Minimo Vitale (DMV). Questo e definito come la minima portata d’acqua che non dev’essere captata al fine di non interrompere la continuita fluviale, in modo da causare uno stress minore all’ecosistema e la maggior tutela dei corpi idrici aventi uno stato ecologico elevato.</em></strong><br />
<strong><em> E tuttavia da sottolineare che la definizione di DMV e semplice, ma la sua applicazione difficile giacche e necessario valutare numerosi fattori idromorfologici, quali ad esempio la permeabilita dell’alveo. La portata d’acqua non captata potrebbe infatti non essere sufficiente e quindi potrebbe finire per scorrere in subalveo, provocando l’interruzione idraulica e quindi ecologica</em></strong><br />
<strong><em> del corso d’acqua.</em></strong></p>
<p><strong>Le altre voci analizzate dall&#8217;Arpa:</strong></p>
<p>CAMBIAMENTI CLIMATICI In Friuli Venezia Giulia si notano alcuni segni di cambiamento climatico. In 20 anni, la temperatura media è aumentata di 0,7 gradi centigradi. I primi sei mesi dell&#8217;anno sono più secchi, gli altri più piovosi; ciò causa modifiche negli ecosistemi, in particolare in quelli più delicati della fascia delle risorgive.</p>
<p>NATURA E BIODIVERSITÀ Il Friuli Venezia Giulia è una regione ad altissima biodiversità, con 70 habitat, 212 specie animali e 22 vegetali di interesse comunitario. Sono stati finanziati i Piani di gestione e i relativi studi preliminari per siti di interesse comunitario (SIC) e zone di protezione speciale (ZPS) a copertura di una superficie pari al 60% del territorio regionale.</p>
<p>QUALITÀ DELL&#8217;ARIA In generale, nonostante la riduzione delle emissioni industriali e dell&#8217;autotrazione, la qualità dell&#8217;aria non migliora (non si registra una riduzione significativa né delle concentrazioni medie annuali di polveri sottili &#8211; il particolato PM10 &#8211; né del numero dei superamenti della concentrazione media giornaliera, particolarmente alto nelle aree pianeggianti dell&#8217;Udinese, del Pordenonese, del Triestino e nell&#8217;area di Torviscosa), ciò anche a causa di un aumento della combustione domestica della legna, non sempre eseguita secondo le regole che evitano l&#8217;emissione di inquinanti.</p>
<p>QUALITÀ DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE Arpa FVG è impegnata in una grande campagna per il monitoraggio delle acque. Allo stato attuale, si evidenziano impatti significativi nella zona montana dovuti a derivazioni a fini idroelettrici, nella bassa pianura a nitrati di origine agricola, e in modo puntiforme a scarichi di depuratori non ancora adeguati.</p>
<p>QUALITÀ DELLE ACQUE SOTTERRANEE In Friuli Venezia Giulia sono stati individuati 61 corpi idrici sotterranei: in quelli dell&#8217;alta pianura e in prossimità delle risorgive sono presenti in modo significativo nitrati e prodotti fitosanitari di origine agricola. Si rilevano, inoltre, aree più circoscritte di contaminazione di origine industriale.</p>
<p>QUALITÀ DELLE ACQUE MARINO-COSTIERE E DI TRANSIZIONE L&#8217;ambiente marino presenta uno stato ecologico buono ed elevato, ad eccezione del golfo di Panzano, influenzato dal fiume Isonzo e dagli insediamenti monfalconesi. Un alto grado di attenzione è comunque richiesto per la presenza di sostanze pericolose, di microalghe tossiche e per l&#8217;incremento della temperatura. Nell&#8217;ambiente lagunare, alcuni corpi idrici sono in uno stato tra il sufficiente e lo scarso: parte nord-occidentale della laguna di Marano; a est del ponte Belvedere, che collega Grado con Aquileia. La contaminazione da mercurio delle foci dell&#8217;Isonzo, dei fanghi e delle argille del golfo di Trieste e della laguna di Marano e Grado non supera gli standard ambientali. In assenza di rischio sanitario e nell&#8217;impossibilità di bonificare, è opportuno porre attenzione al consumo di prodotti ittici da parte delle gestanti e dei bambini.</p>
<p>NITRATI DI ORIGINE AGRICOLA NELLE ACQUE L&#8217;utilizzo di concimi azotati nelle coltivazioni di mais in vaste aree a rischio delle province di Udine, Pordenone e Gorizia, è causa della significativa presenza di nitrati nelle acque di risorgiva. L&#8217;inquinamento dell&#8217;ambiente lagunare e marino, invece, è meno grave, nonostante le alte concentrazioni di nitrati, grazie alla diminuzione del fosforo.</p>
<p>QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI Il controllo delle acque potabili è svolto con puntualità dai gestori degli acquedotti per garantire il rispetto dei limiti di potabilità previsti dalla legge. La maggior parte dei grandi acquedotti deriva e distribuisce acqua di elevata qualità (nitrati inferiori a 10 mg/l); solo alcune captazioni di acquedotti locali che prelevano da falde presenti sotto terreni permeabili e condizionate dall&#8217;attività agricola distribuiscono acque con elevato contenuto di nitrati.</p>
<p>QUALITÀ DELLE ACQUE SANITARIE L&#8217;inquinamento da legionella delle acque degli impianti collettivi di condizionamento dell&#8217;aria e delle piscine è in incremento. L&#8217;attività di controllo sta cercando di prevenire la diffusione delle malattie correlate.</p>
<p>QUALITÀ DEL SUOLO E RADON La bassa pianura della regione è stata identificata come un&#8217;area a rischio di compattazione, in cui si possono presentare ridotte funzioni ecologiche. L&#8217;Arpa FVG ha mappato l&#8217;intero territorio regionale a rischio radon, il gas naturale proveniente da alcuni suoli e che può causare un tipo di tumore polmonare quando l&#8217;isolamento termico della casa impedisce la sua dispersione.</p>
<p>SORGENTI ORFANE E RADIONUCLIDI NEI RIFIUTI Un elevato impegno da parte di Arpa FVG è rappresentato dai controlli sulla presenza di materiali radioattivi nei rifiuti ferrosi destinati al recupero, nonché nelle sorgenti non sigillate utilizzate per scopi diagnostici e terapeutici. Tali sorgenti non costituiscono, per il momento, un pericolo per l&#8217;ambiente o la salute dell&#8217;uomo.</p>
<p>CAMPI ELETTROMAGNETICI L&#8217;introduzione del digitale terrestre li ha fatti aumentare. Dopo l&#8217;allarme diffuso a livello internazionale sui possibili effetti cancerogeni del telefonino, è indispensabile sensibilizzare la popolazione alla diminuzione del suo utilizzo soprattutto durante l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza.</p>
<p>RUMORE I Comuni del Friuli Venezia Giulia hanno iniziato a elaborare Piani di classificazione acustica per mitigare gli impianti del rumore, soprattutto lungo gli assi viari di elevato scorrimento o in prossimità di aree industriali.</p>
<p>SOSTANZE PERICOLOSE Non si rilevano superamenti degli standard di qualità ambientale per le acque superficiali, nonostante la presenza significativa di sostanze pericolose nei sedimenti. Residui di farmaci nelle acque di scarico degli impianti di depurazione, invece, pongono il problema di adeguare gli impianti stessi.</p>
<p>RISCHI INDUSTRIALI Il rischio industriale viene mitigato da norme di settore che permettono di affidare i controlli delle prestazioni ambientali e di sicurezza direttamente ai gestori delle aziende.</p>
<p>PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA Il ricorso all&#8217;uso di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, l&#8217;alterazione dei corsi d&#8217;acqua a causa delle derivazioni idroelettriche e il degrado della risorsa idrica dovuto all&#8217;aumento dei composti azotati utilizzati nella coltivazione del mais per la produzione di biomasse.</p>
<p>GESTIONE DEI RIFIUTI Considerando i dati del 2010, in Friuli Venezia Giulia sono state prodotte 3 tonnellate all&#8217;anno di rifiuti per ogni abitante (la metà della media europea), 482 chilogrammi di rifiuti urbani (inferiore alla media del Nord Italia, che è di 541 Kg/abitante) per un totale di 596.000 tonnellate. Il 52% è stato raccolto in modo differenziato grazie all&#8217;aumento di tale raccolta nelle province di Pordenone e Udine, sebbene sia diminuita nel Goriziano e resta stabile nel Triestino. Infatti 78 Comuni su 218 non raggiungono ancora l&#8217;obiettivo fissato nel 2008 del 45% di raccolta differenziata. Quanto ai rifiuti speciali, i dati sono del 2009, quando sono state prodotte 1.863.000 tonnellate di questi rifiuti (di cui quasi il 12% pericolosi) e circa 1.560.000 tonnellate di rifiuti provenienti dall&#8217;attività edile. Il 33% dei rifiuti è esportata all&#8217;estero: Cina, Austria, Pakistan, Slovenia, Germania. La crescente produzione di rifiuti di prodotti elettrici ed elettronici rappresenta la nuova sfida.</p>
<p>SUOLO Il consumo di suolo, in Friuli Venezia Giulia, registra un valore molto elevato, ponendo la regione ai vertici nazionali. Tutti i suoli del Friuli Centrale sono vulnerati da prodotti fitosanitari e da nitrati di origine agricola. Alcuni suoli locali sono inquinati da attività industriali. La maggior parte dei suoli di pianura presenta elevati rischi di diminuzione delle funzioni ecologiche, dovute a compattazione causata da un incremento delle sforzo delle macchine agricole.</p>
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		<title>La ricotta di Enemonzo vince il premio della più buona di montagna</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 19:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Carnia]]></category>
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		<category><![CDATA[Top2]]></category>
		<category><![CDATA[Enemonzo]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[Val Tagliamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong> A TAVOLA. </strong> A Lavariano la premiazione per la festa regionale della ricotta friulana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/ricotta_fr_big.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11523" title="ricotta_fr_big" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/ricotta_fr_big.jpg" alt="" width="520" height="396" /></a></p>
<p>Edizione da record per la “Festa regionale della ricotta friulana” che si è conclusa con la premiazione delle migliori ricotte fresche di pianura e montagna. I riconoscimenti sono stati assegnati, in piazza San Paolino, a Lavariano (capofila dell’evento), dopo un’accurata analisi sensoriale, effettuata, nei giorni scorsi, dagli addetti ai lavori ed elaborata dall’Università di Udine.</p>
<p>Sono saliti sul podio il <strong>Caseificio Val Tagliamento di Enemonzo</strong>, per la categoria “Produzioni casearie di montagna”, e la Latteria Sociale intercomunale di Tricesimo e la Latteria Sociale di Coderno, ex aequo, per la categoria “Produzioni casearie di pianura”. La targa per “Il migliore dolce del 2012”, preparato, a base di ricotta fresca, dalla signora Sabrina Fontanot di Lavariano, è stata consegnata alla Latteria Sociale Turnaria di Lavariano (secondo posto alla Latteria Sociale di Coderno e terzo posto al Caseificio di Fontanafredda).</p>
<p>Presenti alla cerimonia il Presidente di Aprolca Fvg, Enzo Bernardel, il direttore, Massimo Caiazzo, il sindaco di Mortegliano, Adriano Comand, il Presidente della Latteria sociale Turnaria di Lavariano, Ferdinando Signor, e, per la Regione, Francesco Miniussi. Il Presidente di Aprolaca ha ricordato: “Questa festa nasce per rendere omaggio ad un latticino che, negli ultimi anni, ha conquistato il marchio di qualità A.Qu.A. (Agricoltura Qualità Ambiente), istituito al fine di prevedere il rispetto di un disciplinare tecnico al quale gli allevatori e i produttori devono attenersi per garantire le peculiarità del prodotto finito”. La festa della ricotta friulana è stata organizzata da Aprolaca, in collaborazione con Ciase-Coldiretti Fvg, il Comune di Mortegliano, la Latteria sociale di Lavariano e il Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università di Udine. Undici i caseifici aderenti all’iniziativa (Latteria di Venzone, Latteria Soc. Intercomunale di Tricesimo, Caseificio Val Tagliamento di Enemonzo, Caseificio Alto But di Sutrio, Cooperativa Agricola Val Canale di Ugovizza, Latteria Sociale di Coderno, Latteria Sociale di Talmassons, Latteria Sociale Turnaria di Lavariano, Latteria Sociale di Mortegliano, Caseificio di Fontanafredda e Latteria di Palse di Porcia) c.</p>
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		<title>La provocazione di Zarabara: invita assessori e consiglieri del comune di Tolmezzo a un viaggio &#8220;culturale&#8221; in Austria</title>
		<link>http://carnia.la/2012/05/12/la-provocazione-di-zarabara-invita-assessori-e-consiglieri-del-comune-un-viaggio-culturale-in-austria/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tolmezzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Zarabara]]></category>
		<category><![CDATA[Slot Le Tre Ciliegie]]></category>
		<category><![CDATA[Villach]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>TOLMEZZO.</strong> Il gestore della sala giochi le Tre Ciliegie per festeggiare un anno dall'apertura offre ai cittadini una gita a sue spese in casinò senza accento. AGGIORNAMENTO: Gallizia: ho da far cose più serie. Bubisutti annuncia una contro provocazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-15.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-11519" title="tre ciliegie" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-15.png" alt="" width="457" height="688" /></a></p>
<p>Roberto Zarabara, gestore della sala giochi Slot le Tre Ciliegie di Tolmezzo, ha spedito una lettera agli assessori del comune di Tolmezzo Aurelia Bubisutti (cultura) e Cristiana Gallizia (servizi sociali), con richiesta di estenderla agli altri componenti della giunta e del consiglio, a cominciare dal capogruppo di minoranza Mauro Saro, invitandoli a partecipare ad un &#8220;viaggio culturale&#8221; in Austria.</p>
<p>La lettera è stata inoltrata a Carnia.La dallo stesso Zarabara, che organizza la gita per festeggiare un anno dall&#8217;apertura del locale il 20 maggio e intende a suo modo replicare con una provocazione alle campagne contro il gioco d&#8217;azzardo e l&#8217;istituzione di un tavolo, un osservatorio tolmezzino sulle dipendenze dal gioco, presieduto proprio da Gallizia. Abbiamo interpellato Zarabara, che  ha detto di aver bloccato qualsiasi tipo di sponsorizzazione e pubblicità sui media (l&#8217;inserto pubblicitario sul giornalino del Comune fu la scintilla che fece partire la discussione sulle sale gioco) e di voler festeggiare con i suoi clienti il successo della sala.</p>
<p>Nella lettera, così come nel manifesto, non si cita espressamente la meta, anche se vi si ammicca, visto che il poster si chiude con un &#8220;ANDIAMO&#8221;, che richiama al nome di un night oltreconfine. Ogni dubbio lo ha tolto Zarabara stesso, che ci ha poi candidamente spiegato che la meta sarà l&#8217;Andiamo, il locale dove &#8211; come si legge sul sito &#8211; pagando 85 euro all&#8217;ingresso si accede a una serie di servizi, compresi quelli sessuali (a pagamento). Come spiegato dal manifesto, l&#8217;ingresso al night sarà offerto dalla Sala Slot Le Tre Ciliegie. <a href="http://www.andiamo.at/it/">Qui il sito dell&#8217;Andiamo</a>.</p>
<p>AGGIORNAMENTO: <strong>Contattata per una risposta l&#8217;assessore Gallizia ha detto che <em>&#8220;il tempo scarso che ho lo impiego per cose molto piu serie: famiglia, lavoro e politica; </em></strong><strong><em>lascio ai lettori il giudizio su cosa sia cultura e cosa no&#8221;</em>. L&#8217;assessore Bubisutti ha detto che si riserva di ricevere la lettera per rispondere, lasciando intendere che potrebbe rilanciare con una contro provocazione, come potrebbe essere ad esempio la fornitura di un itinerario culturale in Austria, Andiamo &#8211; ovviamente &#8211; escluso.</strong></p>
<p>Ecco alcuni estratti della missiva agli amministratori, che si apre con l&#8217;invito a &#8220;<em>partecipare al VIAGGIO CULTURALE a Villach organizzato dal nostro locale per il 20 maggio e offerto a tutti i cittadini “gratuitamente”. </em>(Con riferimento quindi alla gita promossa nel poster di cui sopra).</p>
<p>Quindi un passaggio sul concetto di gemellaggio: <em>l’iniziativa consentirà di consolidare i rapporti tra Tolmezzo e la vicina cittadina austriaca e permetterà a tanti di trascorrere una giornata all’insegna della amicizia e della cultura presso un noto locale della cittadina austriaca.</em></p>
<p>C&#8217;è poi la &#8220;definizione&#8221; di cultura: <em> &#8221;la cultura per noi non è fatta solo di mostre o di conferenze, ma anche di “rapporti” transfrontalieri, e, conoscendo bene i gusti dei nostri concittadini, abbiamo pensato di offrire loro una occasione di piacevoli incontri linguistici e di altro genere&#8221;.</em></p>
<p>Poi un accenno alle sponsorizzazioni elargite dalla sala, che <em>&#8220;ha attirato l’attenzione non solo dell’Amministrazione ma di quanti quotidianamente si rivolgono a noi per sostenere attività di carattere sociale nel campo dello sport e della cultura e noi abbiamo sempre risposto con entusiasmo, fino a poco tempo fa, con contributi e sponsorizzazioni.</em></p>
<p>Ecco che:<em>  &#8221;sollecitati da quanto fa l’amministrazione per il bene dei propri concittadini, abbiamo pensato di fare anche noi del bene, pensando al benessere non solo materiale ma anche spirituale dei nostri amici, ai quali vogliamo regalare un sogno. Non esiste solo il piacere delle macchinette, ma anche quello che appaga lo spirito e il corpo&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-23.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-11520" title="Immagine 2" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-23.png" alt="" width="451" height="243" /></a></p>
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		<title>Grissini coi semi e l.m. &#8211; Fotoricetta</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>A TAVOLA.</strong> I grissini sono più saporiti coperti di semi e più sani se fatti in casa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/copertina5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11503" title="copertina" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/copertina5.jpg" alt="" width="520" height="356" /></a><br />
C’è solo un risultato, una volta fatti i grissini:  difficilmente li assaggerete. Di solito si preparano per mangiarli con gli amici in occasione di ritrovi o inviti a cena, ma mentre siete occupati a servire il primo piatto…. i grissini saranno finiti.</p>
<p>Questi sono fatti  con l’uso del lievito madre, ma non preoccupatevi c’è anche l’indicazione per quello di birra, dovrete solo cambiare i tempi di lievitazione che saranno molto più brevi. Aspetto interessante: potrete farvi aiutare dai bambini che si divertiranno a allungare i grissini e ad imbrattarsi le mani di semi.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/cotti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11504" title="cotti" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/cotti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> INGREDIENTI:</p>
<p>600 gr. di farina tipo 0<br />
150 gr di lievito madre (oppure 210 lievito liquido, o 15 gr. di lievito di birra)<br />
250 gr. di acqua (solo 180 se usate il licoli)<br />
60 gr. di strutto o 100 gr. di olio extravergine oliva (con lo strutto saranno più croccanti e saporiti)<br />
10 gr. di sale<br />
2 uova<br />
semi per la decorazione: sesamo, girasole, papavero, zucca.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/ingredienti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11505" title="ingredienti" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/ingredienti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> PREPARAZIONE:</p>
<p>Sulla farina setacciata e a fontana, inserire il lievito sciolto nell’acqua e impastare. La pasta in questo momento è molto dura: potendo è meglio usare l’impastatrice. Proseguendo nell’impasto, unire il sale e infine l’olio e continuare ad impastare fino ad ottenere una massa omogenea ed elastica.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/impasto1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11506" title="impasto1" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/impasto1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/impasto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11507" title="impasto2" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/impasto2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> Alla fine mettere la palla dell’impasto a lievitare in una ciotola unta d’olio e coperta con pellicola, in luogo tiepido, fino al suo raddoppio</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/lievitare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11508" title="lievitare" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/lievitare-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> Riprendere l’impasto e stenderlo con le mani, senza schiacciarlo troppo, dandogli la forma di un rettangolo di uno spessore di circa 1 cm.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/spianato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11509" title="spianato" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/spianato-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> Con una rotella per pizza o altro attrezzo tagliente, ricavare i grissini larghi 1 cm. e della lunghezza desiderata, anche tirandoli partendo dal centro della striscia, verso le estremità. E’ molto importante che il taglio sia netto perché sarà proprio questo taglio della pasta a rappresentare “la spina dorsale” del grissino.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/tagliare1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11510" title="tagliare" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/tagliare1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> Preparare la decorazione: in un piatto sufficientemente lungo, da portata, mettere le uova già sbattute e su carta stagnola adiacente i vai semi separati.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/uovo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11511" title="uovo" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/uovo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> Prendere una striscia per volta e tenendola alle estremità con le dita passarla nell’uovo e subito nei semi.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/ricoperti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11512" title="ricoperti" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/ricoperti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> i grissini vanno ora stesi ,ma distanziati, sulla teglia da forno ricoperta di carta forno (ci vorranno almeno due teglie)-  Dovranno lievitare ancora per almeno 15 minuti.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/lievitati.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11513" title="lievitati" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/lievitati-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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<p> Intanto sarà stato acceso il forno e portato a una temperatura di 200 gradi.<br />
I grissini andranno cotti per circa 20 minuti a 200 gradi e altri 15’ con la temperatura a 150.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/fi-niti2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11514" title="fi niti2" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/fi-niti2-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></p>
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<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/finiti1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11515" title="finiti1" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/finiti1.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p>  <em><a href="http://carnia.la/2009/07/01/tutte-le-ricette/">QUI TUTTE LE RICETTE</a>  </em></p>
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		<item>
		<title>Ecco il nuovo Centro visite del Parco naturale Prealpi Giulie</title>
		<link>http://carnia.la/2012/05/11/ecco-il-nuovo-centro-visite-del-parco-naturale-prealpi-giulie/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 06:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Prealpi Giulie]]></category>
		<category><![CDATA[Resia]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>AMBIENTE.</strong> Rinnovati centri visita, mostre e punti informativi grazie a fondi europei per 150mila euro. Gli allestimenti diventano interattivi, facili e molto chiari; per i bimbi tanti giochi. Al Centro visite del Parco, a Resia, si pagherà un biglietto di 2 euro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/FVG-Parco-naturale-Regionale-delle-Prealpi-Giulie-allestimenti-Centro-a-Resia-UD.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11493" title="FVG - Parco naturale Regionale delle Prealpi Giulie - allestimenti Centro a Resia UD" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/FVG-Parco-naturale-Regionale-delle-Prealpi-Giulie-allestimenti-Centro-a-Resia-UD.jpg" alt="" width="520" height="335" /></a></p>
<p>Conoscere il <strong>gallo forcello</strong>, il <strong>gatto selvatico</strong>, il <strong>tasso</strong>, la <strong>coturnice</strong>, il <strong>capriolo</strong>, il <strong>camoscio</strong> e il <strong>grifone</strong>. Ma anche la <strong>genziana di Froelich</strong>, <strong>la campanula di Zois o il papavero delle Giulie</strong>, splendidi fiori tipici dell’area del Parco naturale delle Prealpi Giulie. Capire l’importanza e il ruolo <strong>dell’acqua, le peculiarità geologiche </strong>dell’area tutelata, il carsismo; imparare a conoscere <strong>le cavità, i fontanoni e le praterie d’alta quota</strong> di questo territorio intatto.</p>
<p>Sono gli obiettivo del <strong>progetto</strong> che, dall’inizio dell’anno e fino pochi giorni fa, ha interessato <strong>l’allestimento del Centro visite del Parco naturale Regionale delle Prealpi Giulie della sede centrale, a Resia (Ud-Fvg).</strong> Gli spazi, su due piani, accessibili anche alle persone diversamente abili, si compongono di <strong>6 sale</strong> e sono stati<strong> completamente rivisitati grazie al progetto “Por Fesr obiettivo competitività regionale e occupazione 2007-2013” che, attraverso la Regione Fvg, ha messo a disposizione dell’Ente Parco circa 150mila euro.</strong></p>
<p>La somma ha permesso di migliorare e trasformare gli allestimenti del Centro visite e sede dell’Ente parco che risalivano a più di 10 anni fa. <strong>Obiettivo</strong> della ristrutturazione <strong>rendere il più possibile viva e interattiva la comunicazione delle meraviglie dell’area protetta</strong>. Largo, quindi, a <strong>schermi touch screen</strong>, che si possono interrogare e attivare, cioè, semplicemente toccando con un dito il monitor, a <strong>filmati, ad audio e video</strong> che bene rendono la realtà del parco, i suoi <strong>200 sentieri</strong>, la meraviglia dei suoi <strong>paesaggi</strong>, gli spazi da scoprire, la dislocazione di tutti i <strong>centri visita</strong>. Area speciale dedicata anche alle <strong>caratteristiche e particolarità dei comuni che ricadono nell’area parco</strong>: Chiusaforte, Lusevera, Moggio Udinese, Resia, Resiutta e Venzone.</p>
<p><strong>Novità per i bambini che potranno imparare giocando</strong>: per loro tanti <strong>giochi intelligenti</strong> e <strong>divertenti</strong> legati al riconoscimento delle essenze arboree e degli animali dalle foglie, dalla tracce e dai loro “bisognini”. Tante attività interattive per <strong>imparare senza libri</strong> ma con le mani, il naso, gli occhi e le orecchie, <strong>sfruttando in modo naturale i 5 sensi</strong>. Dal Centro visite del Parco, a Resia, che conta book-shop e foresteria con 20 posti, grazie ad ampie finestrature, si gode una spettacolare vista sui monti Musi e sul maestoso massiccio del Canin.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/FVG-Parco-naturale-Regionale-delle-Prealpi-Giulie-Giochi-Centro-a-Resia-UD.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11494" title="FVG - Parco naturale Regionale delle Prealpi Giulie - Giochi - Centro a Resia UD" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/FVG-Parco-naturale-Regionale-delle-Prealpi-Giulie-Giochi-Centro-a-Resia-UD.jpg" alt="" width="520" height="351" /></a></p>
<p><strong>Stessa revisione attualissima</strong> degli allestimenti è stata eseguita anche a <strong>Resiutta</strong>, per la <strong>Mostra sulla miniera del Resartico</strong>. Lo spazio, in centro paese, racconta della cavità in quota (raggiungibile con escursioni guidate e programmate con regolarità), dove per tanto tempo c’è stata <strong>l’estrazione di</strong><strong> </strong><em>scisti bituminosi</em><em>. Anche a Resiutta video e audio danno immediatamente l’idea al turista e all’escursionista della realtà della miniera.</em></p>
<p><em>Rivisitata anche la mostra su </em><strong>speleologia e carsismo a Sella Nevea di Chiusaforte</strong>. Mentre è <strong>prossima l’apertura del Punto informativo dedicato alla Riserva naturale della Val Alba</strong>, a Moggio Udinese. <strong>Resta sempre aperto</strong>, con foresteria (24 posti) il <strong>Centro visite del parco a Lusevera (Ud) </strong>che dispone anche di un <strong>percorso per ipovedenti</strong> <strong>e non vedenti</strong> immerso nella natura.</p>
<p><strong>L’inaugurazione degli spazi rinnovati del Centro visite del parco a Resia è fissata per venerdì 11 maggio, alle 18.</strong> Da <strong>domenica 12</strong> maggio il centro resta aperto da martedì a domenica <strong>con orario 9-13/14-17.</strong> Per visitarlo <strong>si paga un biglietto</strong>: <strong>2 euro interi, un euro ridotto</strong>.</p>
<p><strong>Dettagli ticket ingresso.</strong> Un euro: gruppi con più di 10 persone, possessori FvgCard, Carta giovani, biglietti Parco Avventura Sella Nevea (Chiusaforte), Grotte di Villanova (Lusevera), Casa delle Farfalle di Bordano. Gratis per: residenti nei comuni del Parco, bambini sotto i 6 anni, over 65 anni, gruppi e scuole con guida del Parco.</p>
<p><strong>Info</strong> www.parcoprealpigiulie.it  +39 0433 53534; fax +39 0433 53129 <a href="mailto:info@parcoprealpigiulie.it">info@parcoprealpigiulie.it</a>. Il Parco è anche su Facebook.</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/FVG-Parco-naturale-Regionale-delle-Prealpi-Giulie-allestimenti-Centro-a-Resia-UD_01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11495" title="FVG - Parco naturale Regionale delle Prealpi Giulie - allestimenti Centro a Resia UD_01" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/FVG-Parco-naturale-Regionale-delle-Prealpi-Giulie-allestimenti-Centro-a-Resia-UD_01.jpg" alt="" width="520" height="566" /></a></p>
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		<title>50 agriturismi fuorilegge in provincia di Udine</title>
		<link>http://carnia.la/2012/05/10/50-agriturismi-fuorilegge-in-provincia-di-udine/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Udine e provincia]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismi]]></category>
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		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
		<category><![CDATA[verifiche]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>UDINE E FRIULI.</strong> 250 i controlli della Guardia di Finanza udinese nel ponte del 1 maggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-22.png"><img class="alignright size-medium wp-image-11490" title="guardia di finanza" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-22-300x194.png" alt="" width="300" height="194" /></a>Sono 50 le irregolarità scoperte dalla Guardia di Finanza di Udine nel ponte del 1° maggio, pari al 20% dei controlli eseguiti, nei confronti di bed &amp; breakfast, resort, centri benessere e agriturismi. Dodici i lavoratori &#8220;in nero&#8221; identificati all’interno delle strutture controllate.</p>
<p>Nella pianificazione dei controlli, coordinati a livello centrale, è stata posta particolare attenzione alle strutture ricettive che si avvalgono di agevolazioni fiscali e semplificazioni contabili riservate ai contribuenti minori a tutela e promozione del turismo (bad and breakfast e affittacamere). Tutte attività che durante i periodi di vacanza registrano i maggiori picchi di presenza.</p>
<p>Su 250 controlli effettuati in tutto il territorio provinciale, nonostante i media avessero già diffuso la notizia della possibile visita dei finanzieri, 50 hanno dato esito positivo. Nel caso di due attività, situate nella “bassa friulana”, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che veniva rilasciato ai clienti un documento privo di numerazione prestampata e non rilasciato da una tipografia autorizzata come previsto per le strutture “agevolate”. Un controllo più approfondito ha invece fatto emergere che i due esercenti gestivano sotto forma imprenditoriale i bed and breakfast, come testimoniato dal regolare adempimento degli obblighi tributari previsti e dal possesso di altre strutture ricettive, e che pertanto non potevano avvalersi del modello non fiscale emesso.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Fiom Cgil pronta a tornare coi seggi ai cancelli dell&#8217;Automotive Lighting se non sarà ammessa alle elezioni</title>
		<link>http://carnia.la/2012/05/10/la-fiom-cgil-pronta-a-tornare-coi-seggi-ai-cancelli-dellautomotive-lighting-se-non-sara-ammessa-alle-elezioni/</link>
		<comments>http://carnia.la/2012/05/10/la-fiom-cgil-pronta-a-tornare-coi-seggi-ai-cancelli-dellautomotive-lighting-se-non-sara-ammessa-alle-elezioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tolmezzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianpaolo Roccasalva]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>TOLMEZZO.</strong> Roccasalva: “attendiamo fiduciosi il pronunciamento del Tribunale di Tolmezzo”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Tolmezzo-Fiom-Cgil-Fvg-camper-elezioni_01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11487" title="Tolmezzo - Fiom-Cgil Fvg - camper elezioni_01" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/Tolmezzo-Fiom-Cgil-Fvg-camper-elezioni_01.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p>La prossima settimana si terranno le elezioni dei delegati sindacali alla “Automotive Lighting” di Tolmezzo (Ud-Fvg), unità produttiva del Gruppo Fiat.</p>
<p>“Le elezioni &#8211; spiega il segretario regionale della Fiom-Cgil Fvg, Gianpaolo Roccasalva &#8211; sono previste dall’accordo separato che Fim, Uilm e altri sindacati hanno sottoscritto per escludere la Fiom Cgil, il sindacato più rappresentativo, oltre 11mila iscritti nel Gruppo Fiat. La procedura, avvenuta anche in altri stabilimenti, non prevede altri candidati se non quelli dei sindacati firmatari quell’accordo separato”.</p>
<p>“Se venisse messa in lista la Fiom Cgil, la Fiat non riconoscerebbe i delegati democraticamente eletti, comportandosi come uno staterello sudamericano fresco di colpo di stato” ironizza Roccasalva.</p>
<div id="attachment_11488" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/GIANPAOLO-ROCCASALVA.jpg"><img class="size-medium wp-image-11488" title="GIANPAOLO ROCCASALVA" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/GIANPAOLO-ROCCASALVA-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Gianpaolo Roccasalva</p>
</div>
<p>“La fretta delle elezioni è probabilmente dettata dal fatto che il Tribunale di Tolmezzo tra poche settimane si pronuncerà rispetto alla causa che è stata intentata dalla Fiom dell’Alto Friuli per il riconoscimento delle libertà sindacali, negate dal primo di gennaio di quest’anno. Molto probabilmente Fim e Uilm vogliono condizionare il giudice con l’idea che, a giochi fatti, non ci sarebbe spazio per la Fiom. La realtà è che i giudici in Italia, su questa materia, si stanno esprimendo molto liberamente e se è vero che in alcuni tribunali la Fiom in prima battuta non l’ha spuntata, è anche vero che a Bologna, Bari, Verona, Chieti, Lanciano, Termoli, Napoli, la Fiom Cgil si è vista riconoscere il pieno diritto di tutte le agibilità sindacali, condannando la Fiat per attività antisindacale”.</p>
<p>Da notare che, proprio l’8 maggio scorso, per ben undici aziende della Fiat, la stessa è stata condannata dal Tribunale di Torino, al pagamento delle quote sindacali. Tra queste aziende risulta esserci anche “Automotive Ligthting”, la “sorella” di quella di Tolmezzo.</p>
<p>Per quanto riguarda le votazioni, se non sarà “ammessa” la Fiom Cgil, procederà come due mesi fa: “allestiremo il seggio sui cancelli dell’azienda del capoluogo carnico e daremo la possibilità ai lavoratori di esprimersi liberamente anche sui candidati della Fiom, attendendo fiduciosi il pronunciamento del tribunale di Tolmezzo”.</p>
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		<title>Elettrodotto interrato? C&#8217;è chi lo fa&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Carnia]]></category>
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		<category><![CDATA[elettrodotto]]></category>
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		<category><![CDATA[Secab]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>AMBIENTE.</strong> La Secab sta mettendo sottoterra una linea da Paluzza a Timau, ecco come]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un momento in cui la discussione sugli elettrodotti aerei per importare energia dall&#8217;estero è rilanciata da Confindustria, che li ritiene necessari per abbassare il prezzo dell&#8217;energia e mantenere le aziende competitive, c&#8217;è chi li interra. Può farne esperienza chi dovesse percorrere la strada che porta verso l&#8217;Austria, tra Paluzza e Timau nel &#8220;drittone&#8221; in salita che risale parallelo al torrente Moscardo. Qui la Secab, sta mettendo sottoterra la vecchia linea da 20.000 kw che dalla sottostazione da 130.000 kw di Casteons di Paluzza giunge sino alla prima entrale del &#8220;fontanon&#8221;, sopra Timau. &#8220;Dal punto di vista ambientale riqualifica un&#8217;intera zona&#8221; spiega il presidente di Secab Cortolezzis che aggiunge &#8220;dimostra inoltre che si può interrare una linea, a dispetto delle solo ed esclusive linee esposte all&#8217;aria. I vantaggi non solo ambientali, ma anche per la sicurezza sono enormi rispetto alla linea aerea, con la certezza che questo è un lavoro quasi definitivo&#8221;. Il lavoro dovrebbe concludersi entro tre/quattro mesi. In seguito saranno costruite le cabine di distrubuzione. Dopo una prima fase di posa dei cavi la terra è stata rimessa sopra e pronta alla ricrescita del manto erboso. Ecco la sequenza di foto che mostra i lavori:</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140831.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11477" title="elettrodotto secab moscardo P1140831" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140831.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140832.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11478" title="P1140832" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140832.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140837.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11479" title="P1140837" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140837.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140827.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11480" title="P1140827" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140827.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p> ;</p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140825.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11482" title="P1140825" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140825.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140838.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11483" title="P1140838" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140838.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
<p><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140839.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11484" title="P1140839" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/P1140839.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
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		<title>NEIN DANKE! La Carinzia dice no all&#8217;elettrodotto Wurmlach-Somplago</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Beate Prettner]]></category>
		<category><![CDATA[Carinzia]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrodotto Wurmlach Somplago]]></category>
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		<category><![CDATA[Land]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>AMBIENTE.</strong> Parere negativo alla Valutazione d'impatto ambientale. La palla passa ai proponenti che potranno fare ricorso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11475" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1485.jpg"><img class="size-full wp-image-11475" title="elettrodotto carinziani austria" src="http://carnia.la/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1485.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a>
<p class="wp-caption-text">Manifestanti austriaci contro l&#39;elettrodotto nel corteo che ha invaso Tolmezzo a gennaio dello scorso anno</p>
</div>
<p>Il Land della Carinzia ha dato parere negativo alla costruzione dell&#8217;elettrodotto Wurmlach-Somplago nella valutazione d&#8217;impatto ambientale austriaca. La notizia trapela da ambienti vicini all&#8217;assessore all&#8217;Ambiente ed energia carinziano, Beate Prettner. I proponenti (Alpe Adria Energia che al suo interno ha le industrie Pittini e Fantoni) avranno trenta giorni dalla pubblicazione per fare ricorso. E&#8217; nota la sensibilità dell&#8217;assessore alle tematiche ambientali. Sull&#8217;ipotesi di raddoppio della centrale nucleare di Krsko in Slovenia, queste furono <a href="http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/tag/beate-prettner/">le sue parole</a>: <em>&#8220;La migliore protezione per l’umanità è il graduale spegnimento dei reattori atomici esistenti e non di certo il loro potenziamento, voluto da una lobby spudoratamente orientata al profitto&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è grande soddisfazione tra chi, sul versante italiano ha sempre osteggiato la realizzazione della linea aerea, come Renato Garibaldi, di Carnia in movimento: <em>&#8220;La buona notizia già era nell&#8217;aria qualche settimana fa quando Carnia in Movimento ha partecipato ad una manifestazione a Klagenfurt contro la costruzione di una mega centrale a turbo gas la cui energia avrebbe alimentato la rete internazionale e quindi anche la linea Wurmlach Somplago. Questo legame internazionale, nato e consolidato dall&#8217;indimenticabile incontro-manifestazione al </em><wbr><em>passo di Monte Croce Carnico del 30 settembre 2007, ha dato i suoi frutti. Da parte austriaca non è passata inosservata la massiccia partecipazione dei cittadini della Carinzia alle due grandi manifestazioni di Paluzza e Tolmezzo&#8221;</em>.</wbr></p>
<p>La vicenda è prossima all&#8217;epilogo<em>, </em>sostiene Garibaldi, che è prossimo alla dichiarare &#8220;la battaglia è vinta&#8221;, con una considerazione a margine: <em>&#8220;In questo momento di gioia resta l&#8217;amarezza di constatare che se oltreconfine chi determina le scelte della politica sono i cittadini, le comunità locali, qui invece sono solo i quattrini. Infatti in Carinzia per la V.I.A. è determinante il parere dei municipi interessati dall&#8217;opera. Qui in Friuli non solo non contano i pareri dei comuni, ma neppure quello della gente se il presidente della Regione può permettersi di dire che lui va avanti anche senza il consenso&#8221;.</em></p>
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