Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione in Italia rispetto al potenziale di integrazione della popolazione straniera. Lo rivela l’VIII Rapporto sugli indici di integrazione sociale degli stranieri in Italia, presentato oggi a Roma nella sede del CNEL. (Qui i documenti scaricabili).
Il Rapporto è stato redatto in collaborazione tra il CNEL-Consiglio Nazionale Economia e Lavoro e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Esso considera, sia il grado di attrattività che le Province, le Regioni e le grandi aree nazionali esercitano sugli stranieri presenti in Italia, sia il livello di inserimento sociale e occupazionale degli immigrati, nei vari contesti territoriali, e, complessivamente, a livello nazionale.
Il Rapporto del CNEL riferisce che in Friuli Venezia Giulia risiedono 100.850 stranieri, che sono pari all’8,2 per cento della popolazione complessiva di 1.234.079 abitanti; mentre la media nazionale è del 7 per cento.
Nell’analisi dei principali fattori riferiti all’inserimento sociale, che considerano le precondizioni territoriali favorevoli, anche le Province del Friuli Venezia Giulia si trovano nella fascia alta della classifica: si collocano infatti tra il primo e il quattordicesimo posto. Gli indicatori economici considerati, dimostrano inoltre che nelle quattro Provincie della nostra regione la popolazione immigrata conta su un reddito pro capite di gran lunga superiore rispetto a quello medio degli extracomunitari presenti in Italia. Dall’indagine del CNEL emerge anche che gli stranieri residenti nel Friuli Venezia Giulia hanno buone possibilità di raggiungere l’indipendenza economica, e di accedere al mercato immobiliare. Due condizioni, queste, che si traducono in una maggiore incidenza di figli di extracomunitari nati in Italia, soprattutto tra i lavoratori occupati, e in una più consistente quota di lavoratrici immigrate che dispongono di un lavoro stabile.



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