In merito alle critiche interne all’Udc portate dal consigliere comunale Maurio Biscosi all’assessore Mario Cuder, riceviamo e pubblichiamo l’intervento del vice segretario della locale sezione Udc
Alla luce di quanto apparso in questi giorni sui media locali, vista la delicatezza dei temi affrontati, ritengo doveroso fornire un costruttivo contributo al dibattito.
Molto probabilmente il Consigliere Biscosi , nella sua replica, non conosce compiutamente tutto l’iter relativo all’attuazione del ridimensionamento scolastico in Alto Friuli.
Nello specifico:
Da un anno e mezzo circa un apposito gruppo di lavoro formato dai dirigenti scolastici dell’Alto Friuli e dagli amministratori locali, con il coordinamento dell’Assessorato Provinciale alla Montagna, ha elaborato un piano di dimensionamento della rete dei servizi scolastici al fine di evitare un’imposizione “dall’alto”; si è trattato di un lavoro che ha periodicamente coinvolto gli organi collegiali scolastici i quali hanno espresso il loro accordo con le dirigenze
“Indirizzi, criteri e procedure per la redazione dei Piani provinciali e del Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica del Friuli Venezia Giulia – Anno scolastico 2012/2013” è il documento rilasciato dall’Assessorato regionale all’Istruzione, presentato dallo stesso Assessore Molinaro, assieme all’Assessore provinciale Lizzi e al gruppo di lavoro di cui sopra; in tale documento si definivano i numeri per la composizione dei plessi scolastici e il mantenimento delle autonomie, tenuto conto del territorio montano, con le opportune riduzioni del 30% rispetto al restante territorio regionale, a titolo di deroga.
La norma, inoltre, stabiliva il limite minimo e massimo (da 700 a 1200) degli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado per la conservazione o l’eventuale formazione di istituti comprensivi, per cui Tolmezzo ricadeva, con un’eccedenza di 82 alunni, entro questi numeri (la previsione demografica ci riporta entro un paio d’anni al di sotto dei 1200);
La Conferenza dei Sindaci della Conca Tolmezzina, nel frattempo, licenziava un documento con il quale, constatato il rispetto dei numeri imposti dalle indicazioni regionali, si accoglieva la costituzione del comprensivo di Tolmezzo e chiedeva, per il resto, il rispetto della situazione attuale.
La D.G.R n° 68 del 23.1.2012 recepiva le indicazioni mediate con l’Assessorato regionale e provinciale, nonchè il gruppo di lavoro degli insegnanti e degli amministratori locali;
di tali avvenimenti, in itinere, l’assessore comunale Cuder riferiva in più occasioni anche in Consiglio comunale che era informato degli sviluppi della situazione.
Un’ intempestiva delibera di consiglio di Istituto della Scuola “Gian Francesco” di Tolmezzo, chiedeva la sospensione dell’accorpamento con la primaria di Tolmezzo, fino a che non fosse definita la concessione in Alto Friuli del Centro Per gli Adulti (CPA), cosa che era già contenuta nella D.G.R. 68, e quindi l’obiezione degli insegnanti e genitori di quella scuola veniva a perdere significato (altrettanto intempestivo, ritengo, l’intervento di Mauro Biscosi che nella sua posizione di consigliere comunale dovrebbe avere accesso a tutta la documentazione di cui sopra).
Tutto ciò premesso, dispiace dover verificare un continuo astio di Mauro Biscosi nei confronti di Cuder, che va a discapito di un costruttivo dibattito e va anche, sostanzialmente, contro il consenso del partito ai diversi livelli per l’operato sin qui svolto dall’assessore; a mio avviso la critica, necessaria per una buona risoluzione dei problemi, deve essere sempre ed in ogni caso mirata a “costruire” e non a distruggere.
Ogni lettore ed elettore che non sia prevenuto potrà trarre le sue più equilibrate conclusioni: questa non è una bega di partito ma una sola forma di rancorosa insistenza a voler attaccare “personalmente” l’operato dell’Assessore Cuder. Ma a quale fine ?
Michele Zini



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