Ancora maretta al centro. Il consigliere Mauro Biscosi ha emesso una nota nella quale critica l’assessore comunale all’Istruzione del comune di Tolmezzo, Mario Cuder. A muovere le acque all’interno dell’area Udc la presa di posizione di Biscosi, che critica fortemente l’operato di Cuder sul piano di dimensionamento scolastico, accusandolo di aver fatto da sé. Ecco l’intervento:
Apprendo dalla lettura del Messaggero Veneto del 14 febbraio il piano di riordino delle scuole primaria e secondaria di I grado pensato e messo in atto dall’ass. Cuder.
Nell’articolo vengono riportate alcune dichiarazioni dell’Assessore secondo il quale “anche se l’accorpamento riguarda solo gli aspetti dirigenziali, vi è la necessità di individuare figure in grado di collaborare con la dirigenza per garantire la correttezza dell’attuazione dei programmi, la realizzazione dei progetti e il mantenimento della qualità dell’insegnamento. Ci stiamo impegnando molto su questo aspetto”.
Considerando l’estrema importanza dell’argomento in questione e delle ricadute che eventuali scelte sbagliate possono avere sugli studenti e le loro famiglie, nonché sui docenti relativamente alla loro attività professionale, sarebbe interessante capire dall’assessore se, al di là delle disposizioni regionali, egli abbia portato all’attenzione dei diretti interessati la soluzione da lui proposta.
Credo che il riordino dell’assetto scolastico non può esser fatto a tavolino, ricercando solo escamotage matematici per il mantenimento dei plessi.
Mi piace ricordare che il punto di partenza di qualsiasi riforma scolastica deve avere al centro i reali protagonisti, vale a dire gli allievi con le loro famiglie e i docenti con il loro carico umano e professionale.
Sono stati questi soggetti (genitori e docenti) in qualche misura consultati prima delle decisioni assunte dall’assessore? E’ stato loro spiegato in tempi e modi adeguati ciò che comporterà il nuovo assetto? Era questa l’unica strada percorribile?
Come si pensa di continuare l’ottimo lavoro che negli ultimi anni ha portato avanti la Direzione della suola secondaria di I grado?
Perché, a fronte di una legge nazionale che prevede per gli istituti comprensivi, costituiti da aggregazioni di scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di I grado un numero massimo di 1200 alunni (che nello specifico viene ampiamente superato), si accetta una deroga non richiesta dalla norma e molto probabilmente penalizzante per la zona montana, già fortemente limitata da problematiche logistiche e territoriali?
Sono molte le perplessità che l’iniziativa dell’ass. Cuder suscitano in molti cittadini di Tolmezzo.
Ciò che ancora una volta rammarica è il metodo scelto dall’assessore, metodo fatto di iniziativa personale sganciata da un confronto reale con i diretti interessati e con le altre forze politiche presenti in consiglio comunale.
Perché il problema scuola, così come sanità, ordine pubblico, lavoro e via dicendo, è un problema di tutti e non di una parte politica, men che meno di un singolo assessore.
Mauro Biscosi
Consigliere comunale di Tolmezzo



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