Come va all’interno dell’Automotive Lighting (la fabbrica che produce fanali a Tolmezzo)? Ci sono lavoratori contenti per l’estensione dell’accordo di Pomigliano d’Arco e altri meno. Intanto la Fiom-Cgil, che non ha firmato tale accordo, ha svolto le elezioni dei rappresentanti sindacali in condizioni “limite”, denuncia il segretario regionale Gianpaolo Roccasalva. Questo perché, si legge in una nota diffusa alla stampa: Automotive Lighting di Tolmezzo fa parte del Gruppo Fiat e, a causa di un accordo separato con le altre organizzazioni sindacali, la Fiom-Cgil è stata esclusa da tutti i diritti sindacali all’interno dello stabilimento, compreso il diritto a fare ogni tipo di attività sindacale.
Ecco come è andata nella nella versione del sindacato, ancora Roccasalva: “351 lavoratori hanno votato in condizioni che hanno del clamoroso. Un voto che va oltre le più rosee aspettative”, questo perché “far votare le persone sui cancelli della fabbrica nei cambi di turno e nel camper piazzato di fronte all’azienda, è stata un’esperienza unica. Scene mai viste: chi votava subito, chi prendeva la scheda e tornava a fine turno e chi, come in un drive-in, votava dall’auto. C’è stata la chiara percezione che i lavoratori hanno mal digerito l’accordo che impedisce loro di poter contare, e di esprimere il proprio pensiero. Per questo il voto in massa ha un valore notevole”.
Da registrare episodi curiosi: “quello della ‘velata’ contestazione sulla modalità di voto adottata dalla Fiom-Cgil. Sembrerebbe che qualche delegato delle organizzazioni firmatarie abbia avuto qualche cosa da dire. In mensa diversi lavoratori hanno fatto notare a questi contestatori che loro non sono passati attraverso il vaglio del voto, ma sono stati messi lì dalle loro organizzazioni sindacali”.
L’altro fatto curioso è rappresentato da un voto particolare uscito dall’urna: un voto per Marchionne. “Purtroppo non possiamo ritenerlo valido: l’amministratore delegato della Fiat, infatti – osserva Roccasalva - non risulta iscritto”.
Ma ora che succederà? “Nonostante la valanga di voti, probabilmente la Fiat non riconoscerà i nostri delegati, che sono Giacomino Rabassi, Gabriele Tamussin e Marialisa Maraldo – conclude Roccasalva -. Saremo costretti a rivolgerci al Tribunale per far valere la volontà dei lavoratori di Tolmezzo”.
Sulla situazione lavorativa, questo il commento di Roccasalva: “Sicuramente i lavoratori sono molto preoccupati per i cali registrati nella produzione. Diversi lavoratori interinali sono stati lasciati a casa e sono previsti due giorni di stop per il prossimo 23 e 24 febbraio utilizzando ferie e permessi dei lavoratori”.
Infine il segretario regionale esprime alcune considerazioni sul rapporto tra Fiom e azienda: ”Con il primo dell’anno 2012 la Fiom, pur essendo il sindacato con il maggior numero di iscritti, non ha diritto di cittadinanza all’interno dello stabilimento. Sono stati tolti tutti i comunicati sindacali dalle bacheche, i suoi delegati non sono riconosciuti, viene negato il diritto all’assemblea, ai lavoratori viene negato il diritto di scegliersi il proprio sindacato e i propri rappresentanti. Che nel gruppo industriale italiano più importante venga sospesa la democrazia e che il diritto costituzionale venga violato, è un fatto gravissimo. Che per “accordo” venga messo alla porta il sindacato storico e più rappresentativo, dovrebbe mettere in allarme tutte le forze democratiche”.
Ecco che allora: “Rientreremo in fabbrica dalla porta principale utilizzando anche le vie legali – afferma Roccasalva – anche se non ci sentiamo veramente fuori. Infatti i lavoratori stanno apprezzando gli sforzi che la Fiom sta facendo per mantenere viva la speranza. Sui cancelli la gente ci invita a tenere duro e a non mollare. I lavoratori giudicano incredibili le affermazioni fatte sulla stampa qualche giorno fa dai sindacati che hanno firmato l’accordo. Com’è possibile distinguere le malattie furbe da quelle vere, per esempio? Come si fa a dire che a Tolmezzo non c’è il problema degli straordinari, in quanto volontari si trovano sempre, sapendo che i precari sono volontari per forza? Intanto venerdì scorso si è consumato l’ennesimo episodio che va contro il diritto costituzionale della libertà sindacale. Ai componenti il direttivo provinciale della Fiom dell’Automotive Lighting, la Fiat ha negato il permesso sindacale”.



meteo




- Realizzato da 
86 Commenti