Marsilio contesta le scelte di Zearo sulla cabina di regia delle unioni montane

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“Zearo è stato indicato amministratore temporaneo dell’Unione montana della Carnia all’unanimità, e cioè da tutti, perché faccia il navigatore del cambiamento da super partes. Purtroppo però, a giudicare dalle sue prime mosse, pare che invece di guardare agli obiettivi comuni continui a perseguire interessi di parte. Per costituire la cabina di regia prevista dalla riforma ha giustamente chiesto alle Associazioni intercomunali del comprensorio di indicare i loro nominativi di riferimento. Nel frattempo, ha convocato una riunione della Cabina di regia, ma quando ha scoperto che i sindaci non avrebbero svolto il compitino come indicato, ha pensato bene di fare ciò che più conveniva, in barba agli accordi intercorsi, ma soprattutto in deroga alle regole elementari di democrazia”.

La denuncia giunge dal consigliere del PD Enzo Marsilio, che entra nel merito della questione.

“Ecco allora che in rappresentanza della Val Degano convoca il sindaco di Comeglians invece del sindaco di Rigolato come invece avrebbe indicato quell’Associazione, e per la Val Chiarsò invita il sindaco di Zuglio, quando per protesta quell’area aveva comunicato di non fare alcuna designazione”.

“Per poter fare qualcosa – commenta Marsilio – l’attuale maggioranza ha da tempo dimostrato di rinunciare al confronto per preferire l’arroganza di decisioni calate dall’alto che offrono la comodità di non dover rendere conto a nessuno. La condivisione e la concertazione sono diventate parole desuete. Infatti, una delle prime decisioni prese dal neo amministratore temporaneo dell’Unione dei comuni montani è stata la nomina di Giuseppe Mareschi a direttore dei servizi sociali dell’Ente. Sarà pure una persona qualificata, ma non sarebbe stato opportuno coinvolgere anche i sindaci in una scelta destinata a modificare in maniera significativa il sistema della dotazione organica dei comuni?

Il neo direttore, poi, si è già messo al lavoro convocando tutta una serie di riunioni per tracciare nuove strategie e nuovi organici, ma cosa resterà da fare ai sindaci cui spetterebbe il compito di proporre uno statuto che dovrebbe regolare il funzionamento delle Unioni quando ci ha pensato il direttore? Anche gli statuti, di punto in bianco, sono forse diventati dei pro forma?

Di male in peggio – conclude Marsilio. Ci sono voluti tre anni per elaborare un progetto che più che una riforma si rivela sempre di più come una improponibile minestra riscaldata, tanto indigesta che per poterla attuarla è necessario ricorrere all’arroganza e all’imposizione”.

 

giovedì 9 febbraio 2012
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 13 Commenti

13 febbraio 2012, 00:07

[...] Non è pensabile che tutti facciano tutto, cioè che ogni piccolo comune non metta in comune con altri diverse funzioni. La Comunità montana è organo superato, perché era “abituata ad essere a servizio di pochi e non dell’intera collettività”. Inoltre: “solo in Carnia conti alla mano ci sono più di 50 milioni stanziati da anni e ad oggi ancora inutilizzati”. Questo e altro sostiene il consigliere comunale di Caneva di Tolmezzo Luigi Cacitti sull’Unione dei comuni montani, l’organo che nella riforma regionale sostituisce proprio le comunità. Ecco il suo intervento, che si apre con una critica al collega in consiglio (e avversario politico) Enzo Marsilio del PD (che qui aveva criticato Zearo). [...]

Remo Brunetti
14 maggio 2012, 18:02

Cjalait culì ce che a scrìvin i preidis da foranie di San Pieri in Cjargne-Paluce
http://www3.chiesacattolica.it/diocesi/udine/vita/pdf/unione%20dei%20comuni%20Carnia%20-%20riflessione%20sacerdoti.pdf

Maremonti
14 maggio 2012, 18:38

Mi sarebbe piaciuto di pù che Marsilio come Cacitti..si fossero pronunciati sui LORO costi della politica; più esattamente come ridursi lo stipendio e/o rendite economiche varie
Continuiamo invece a dover sopportare di essere considerati topi da laboratorio per gli esperimenti dei nostri POLITICANTI ALLO SBARAGLIO, che pur di essere VISIBILI, sarebbero disposti a far credere al governo centrale, che loro sono stati bravi a toglierci qualsiasi servizio che lo STATO INVECE CI DEVE….e senza neanche sentirci bisbigliare.

E invece CI STANNO FACENDO DAVVERO INCAZZARE.

….e una volta con l’AZIENDA SANITARIA UNICA…..un’altra volta con l’accorpamento dei COMUNI MONTANI (Montani…perchè noi montanari siamo secondo loro i più fessi…) un’altra volta con il TRIBUNALE….un’alta volta con gli ELETTRODOTTI…..ma questi signori fino a quando si sentiranno autorizzati a prenderci per il culo??????????????????????

Remo Brunetti
14 maggio 2012, 20:51

No eise strani che i preidis da foranie di San Pieri-Paluce a protestin cuntri da union dai comuns cjargnei,e i preidis da foranie di Tumieç invessit a tàsin?
http://www3.chiesacattolica.it/diocesi/udine/vita/pdf/unione%20dei%20comuni%20Carnia%20-%20riflessione%20s

Maremonti
15 maggio 2012, 08:47

Brunetti, è però anche abbastanza strano che noi altri della cosiddetta società civile, chiamiamo spesso in causa i preti per fare la predica ai politici.
Non sembriamo cioè in grado di decidere tra di noi se è giusto o meno accettare i disegni (meglio dire scarabocchi) che le attuali forze politiche hanno deciso sulla nostra pelle…e contro la nostra volontà.

Se il disappunto dei cittadini non viene raccolto da quei politici che i cittadini stessi avevano scelto alle urne….vorrà dire che i cittadini dovranno cambiare qualcosa nel loro criterio di scelta…..spazzando innanzitutto via chi li ha delusi!

Sembriamo dei bambini stupidi e capricciosi che vanno da mamma a lamentarsi dei dispettucci ricevuti dall’amico…

Quella dei preti è una missione importante e può esserlo ancora di più, se noi saremo in grado di cambiare le nostre abitudini, dimenticando il “tifo” politico e lo stupido attaccamento alla “fede becera” verso certe bandiere rosse…o azzurre….o verdi….di quei partiti che hanno fatto la loro fortuna economica e finanziaria, sulla nostra stupida credulità.

Giorgio
15 maggio 2012, 10:50

Concordo pienamente col commento numero 3 di Maremonti, hai descritto benissimo in poche parole questa realtà schifosa in cui viviamo, inoltre concordo, FANNO VENIRE IL VOLTASTOMACO STI POLITICI.

Pina del Letame
15 maggio 2012, 15:03

Io sono una di quelle persone che ha frequentato la democrazia rappresentativa dal di dentro ed avrei almeno una decina di proposte per riformarla. Prima di tutto la democrazia del merito e del buon vivere civile. Chi ha sgarrato ( Evasori, corrotti e corruttori, violenti e criminalità organizzata) Potrebbero vedersi sospesa e/o interrotta la loro partecipazione alla democrazia rappresentativa sia come candidati che come elettori. Però mi fanno venire i brividi coloro che continuano a dire che i politici fanno schifo e li immagino come amanti delusi. E cribbio! ci sonoa altre donne ed ognuna differente dalle altre, come non potete dire a noi che le rosse sono tutte focose, le more fedeli, le bionde….ecc, così dire che tutte le persone che esercitano con spirito di servizio questa missione sian uguali. Cominciamo noi a distinguere poichè ci è stato dato il discernimento.
Giorgio se io dicessi che sei un qualunquista come gli altri ti offenderesti ed a ragione perchè tu hai, come gli altri, i tuoi buoni motivi per essere rimasto deluso da qualcuno o da qualcosa, allora non limitarti a dire che tutte le “Cavozze” puzzano. Frache, nase e sielc e tu cjataras che mjor.

Giorgio
15 maggio 2012, 16:02

Si è vero Pina, concordo con te, ma il probleme al è chest, se fracant, nasant e sielgint a son quasi duc compagns e i squen scielgi chel cal puce di mancul invece di podei scielgi une robe buine? Per farti un piccolo esempio, nel caso elettrodotto, lo voleva Illy, lo voleva Tondo, che alternativa avevo? Per questo sono uscito con quella dichiarazione che tu mi hai fatto giustamente notare è qualunquista.

Maremonti
15 maggio 2012, 16:03

Pina, la democrazia del merito e del buon vivere civile; ho letto che un dipendente pubblico di Bologna, per avere avuto il coraggio di denunciare i suoi colleghi fannulloni (29 assenteisti che durante l’orario di lavoro facevano ben altro..), viene da questi insultato, deriso ed umiliato………e ha dovuto subire anche dei provvedimenti disciplinari ‘interni’.

Sembra addirittura che nel frattempo, alcuni dei fannulloni siano stati addirittura PROMOSSI.

La vicenda è bellissima perchè chi denuncia, è se non sbaglio un napoletano, mentre gli altri 29 colleghi credo siano emiliani…..quindi è vero che bisogna fare attenzione a citare con leggerezza il QUALUNQUISMO!!!!
…..qualunquismo è o può essere che a Bologna si lavori seriamente, come è qualunquismo che a Napoli si grattino tutti i dipendenti pubblici dalla mattina alla sera.

Come non può essere definito demagogo….caro Presidente della Repubblica…chi denuncia da un palco tutte le malefatte dell’attuale sistema politico italiano.

Pina del Letame
15 maggio 2012, 17:26

Perchè lo fa guadagnandoci sopra.

remo brunetti
15 maggio 2012, 21:04

Ma a vualtris, cheste Union dai comuns fate par fuarce. Us vadie ben?

Maremonti
16 maggio 2012, 16:24

Deve essere chiesto ad ogni singolo cittadino interessato.
Ma con il presupposto che il cittadino del comune più grande, non può considerarsi nè più importante, nè più esigente, nè più creditore del cittadino di un comune più piccolo……e viceversa!

In un contesto come quello della montagna, in cui proprio noi viviamo, i cittadini di un piccolo comune devono per primi essere chiamati ad esprimersi se gradiscono o meno “accorparsi” con altri comuni. Compito della politica è studiarne gli eventuali conseguenti disagi, proponendone anche le soluzioni, ma i costi che ne deriverebbero non possono ricadere sulle tasche dei cittadini, ma sul risparmio dei costi della politica locale.

Ora io dico “alla politica” di dimostrarcelo….e una volta stabilito con le varie comunità questo auspicabile nuovo “patto sociale” potrete indire un referendum.

In tutti gli altri casi, per quale motivo dovrei dire di si?

remo brunetti
16 maggio 2012, 16:34

Il mâl al è,Maremonti, che la leç a è bielzà stade fate…Ce fasino cumò?

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