25/01/2012 – L’imposizione dei contatori per l’acqua in Carnia (per metà sprovvista) fa discutere. Su Gazzettino e Messaggero si riporta la posizione del comitato Aghe di Mont e il membro del comitato consultivo degli utenti nell’Ato Ira Conti, che lamenta il fatto che i costi di installazione nel caso in cui non ci sia pozzetto siano a carico dell’utente, che non potrebbe però scegliere il tipo di contatore. Si parla anche del problema gelo in Carnia, di fronte al quale, si riferisce, nell’Ato centrale un componente della pianura avrebbe suggerito ai carnici di finirla di lamentarsi, suggerendo di tenere il riscaldamento al minimo. Moltissimi riscaldano la casa a legna, la replica di Conti.
Da Carniacque fanno sapere che i contatori rispondono ad esigenze di equità, per stabilire gli effettivi consumi e per segnalare eventuali perdite.



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