La mala erba. Georges Brassens e Giorgio Ferigo compagni di viaggio a Comeglians

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L’Associazione culturale Giorgio Ferigo, in collaborazione con il Comune di Comeglians, organizza per il 7 gennaio 2012 un iniziativa intitolata La mala erba. L’iniziativa è distinta in due parti, la prima riservata alla presentazione di libri, e la seconda alla rappresentazione video e ad una lettura scenica di testi di Georges Brassens e di Giorgio Ferigo.

Alle ore 17.30 a Comeglians presso la Cjasa dal Botêr vi sarà la presentazione del libro di Piero Brunello, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Venezia, intitolato Ribelli, questuanti e banditi. Proteste contadine in Veneto e in Friuli. 1814-1866, riedito recentemente dalle edizioni Cierre di Verona. L’autore dialogherà con Andrea Zannini docente di Storia moderna presso l’ateneo udinese. A questo testo si unirà la presentazione a cura di Denis Baron del saggio del compianto Baldo Colavizza, Origini, sviluppo e declino delle latterie sociali in Carnia tra Otto e Novecento, preludio ad una ricerca incompiuta e inedita sul tema.

Alle 20.30 presso la Sala Alpina sempre a Comeglians vi sarà lo spettacolo La mala erba. Georges Brassens e Giorgio Ferigo compagni di viaggio, durante il quale saranno proiettati video di Stefano Missio e materiali d’archivio elaborati da Toni Zogno. Vi saranno, poi, letture e musica su testi di Georges Brassens e Giorgio Ferigo con Riccardo Maranzana, Francesca Casaccia e il violoncello di Guido Rigatti.

Si tratta di un omaggio al grande cantautore francese Georges Brassens – nella ricorrenza delle date di nascita e morte (1921-1981) – e a Giorgio Ferigo, che con raffinata sapienza ha tradotto alcune delle sue più belle canzoni, pubblicandole nel 2001 in Jerbata con lo storico gruppo del Povolâr Ensemble.

www.giorgioferigo.net

sabato 7 gennaio 2012

 1 Commento

Luca Marin
8 gennaio 2012, 01:06

Ancora una volta abbiamo rivissuto questa sera la densità culturale e sociale di Giorgio Ferigo attraverso gli sguardi e le recitazioni di giovani attori, attraverso le presentazioni di libri e studi più che mai attuali. Insomma, per riprendere le parole di Toni Zogno le reti di Ferigo non servivano e non servono a costruire recinti e steccati, bensì ad allargare i nostri sguardi dalla Carnia al mondo del passato e del presente. Complimenti all’Associazione Culturale Giorgio Ferigo e a tutti i collaboratori. Mandi

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