Monsignor Alfredo Battisti, arcivescovo emerito di Udine, si è spento oggi verso le 15, nell’ospedale del capoluogo friulano, dove era stato ricoverato sabato pomeriggio.
I funerali si terranno nella Cattedrale di Udine mercoledì 4 gennaio alle 15.30, dove martedì 3 alle 19.00 si terra la veglia con la recita del rosario.
La notizia è stata annunciata dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, che ha invitato i fedeli ad una preghiera di suffragio, ricordando “il debito di riconoscenza per il lungo servizio pastorale di mons. Battisti alla guida della Chiesa udinese e a favore dell’intero Friuli”.
Battisti era nato Masi in provincia di Padova il 17 gennaio 1925. Nel 1947 viene ordinato sacerdote. Laureato in diritto canonico a Roma nel 1951 (come relatore della tesi ebbe il friulano mons. Pio Paschini); quindi ricopre prima il ruolo di Cancelliere e poi di Vicario generale nella Curia di Padova fino al 1972. Diviene Arcivescovo di Udine il 13 dicembre 1972, entra nel febbraio 1973. Il 28 ottobre 2000 viene accettata dalla S. Sede la rinuncia all’Arcidiocesi di Udine e, dopo un breve periodo come amministratore apostolico (fino al 7 gennaio 2001), diviene Arcivescovo emerito continuando ad operare attivamente fino agli ultimi mesi.
Monsignor Battisti ha avuto un ruolo fondamentale nella ricostruzione, dopo il sisma del 1976 “Emblematico fu il gesto del 4 settembre 1976, davanti alla caserma Goi di Gemona, in occasione della visita dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri Giulio Andreotti – ricorda mons. Duilio Corgnali, all’epoca uno dei coordinatori dei Comitati di tendopoli – Il Vescovo scelse di rimanere fuori dai cancelli insieme alla popolazione terremotata. Divenne un gesto simbolico della scelta di una Chiesa e del suo Vescovo, che valeva più di mille prediche”, si legge nell’articolo pubblicato sulla morte di Battisti, e consultabile qui, sul sito dell’Arcidiocesi, assieme a una sua biografia.
Qui il ricordo di mons. Angelo Zanello
Qui la notizia sul Messaggero e sul Gazzettino
Tra le prime reazioni, quella del presidente della Giunta regionale Renzo Tondo, che ricorda così Battisti: “Un pastore vicino ai più deboli, di profonda umanità e sobrietà nel tratto, ma sempre accompagnato da autorevolezza”.



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