Da Pozzo sul prezzo della benzina: 140 milioni in uscita dal Friuli Venezia Giulia

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Giovanni Da Pozzo

Troppe risorse che escono dalla regione. Con la conseguenza di ingenti mancati introiti tributari per le casse pubbliche. Giovanni Da Pozzo rende noti i numeri elaborati dagli uffici di Confcommercio sul consumo dei carburanti e lancia un appello alla Regione. «E’ necessario intervenire al più presto sul differenziale che separa il prezzo in Fvg da quello oltreconfine – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Udine –. Sono troppe le aziende penalizzate in questo momento che già risulta di estrema difficoltà, e non mi riferisco ai soli impianti che si trovano sulla fascia confinaria. E’ infatti ormai ripresa la corsa a pieno ritmo al pieno in Slovenia e vi partecipano anche automobilisti delle province di Udine e Pordenone. Senza dimenticare che, una volta superato il confine, si acquista non solo carburante ma pure altri prodotti».
C’è anche un risvolto doppiamente negativo per la Regione. Da un lato la crisi di aziende che rappresentano un settore evidentemente strategico, dall’altro il venir meno delle entrare tributarie, dato che il Friuli Venezia Giulia si vede restituire in decimi parte delle imposte che gravano sui carburanti: «Se le imprese del settore vedono sfumare 140 milioni all’anno, secondo i dati a disposizione di Confcommercio, si può calcolare in 120 milioni la quota che la Regione potrebbe incassare e invece, a sua volta, vede volare al di fuori del territorio regionale. Di qui l’urgenza di un intervento della giunta, sia in Finanziaria o in altro provvedimento, che fissi uno sconto tale da riequilibrare il sistema di distribuzione».

domenica 18 dicembre 2011
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 8 Commenti

GG
20 dicembre 2011, 18:22

Visto che circa il 90% del prezzo dei carburanti è composto da accise e tasse varie, perchè non dare a tutti i cittadini la possibilità di detrarre al 100% le spese del carburante dalla dichiarazione dei redditi?
Non ci sarebbe bisogno di leggi tanto speciali e tutti i cittadini vicini o distanti dal confine potrebbero dedurre queste spese dal loro reddito.
Tutti indistintamente, senza alcun costo di tessere o quant’altro potrebbe automaticamente usufruire di questo “sconto”.
E’ inconcepibile che menti machiavellicamente distorte ci facciano pagare tasse sulle tasse.

Gnotul
22 dicembre 2011, 10:10

Le cose stanno in questi termini. Le barche di un certo livello stanno dirigendo le loro prue verso la Croazia, e a Sebenico stanno creando una struttura per barche da diporto la più grande del mediterraneo
I friulani dirigono le prue delle loro vetture verso la Slovenia. E giunti colà non si limiteranno ad acquistare carburanti, già che ci sono faranno acquisti di ogni genere. Non avranno nemmeno il problema della limtazione del contante. E quindi sarà tutto il commercio regionale a farne le spese a vantaggio del commercio sloveno e austriaco.
I nostri politici, stanno li a farsi i conti,preoccupati ma stavolta gli basterà un pallottoliere che segna solo i dati “in negativo”. I nostri dirimpettai si stanno già fregando le mani, del resto, questa si chiama concorrenza, una merce che scarseggia da un pezzo in Italia. E allora? Allora, viva la concorrenza!
Le famiglie vanno a spendere dove gli conviene, e per impedire ciò, qualche politico vorrebbe rimettere la cortina di ferro?
Scommettiamo che alcuni di loro ci hanno fatto un pensierino. Haa! com’é cambiato il mondo!

Informativa
22 dicembre 2011, 10:59

In pochi lo sanno ma In slovenia c’e la limitazione del contante a 400€.

clostri
22 dicembre 2011, 11:21

E io i vores di murii in bataglia par chesta porca italia ca no da nencja il pan…

maremonti
22 dicembre 2011, 12:23

Gnotul…condivido pienamente, ora corrono ai ripari, ma nel frattempo le bastonate ce le siamo prese noi.

Pina del letame
22 dicembre 2011, 14:59

Problema
Non il 90%. Ad oggi ( prezzo in continua variazione) il costo della benzia è 0,630 + IVA cioè 0,76230 al litro, il resto è accise ed iva sulle accise.
Gasolio peggio: prezzo 0,490 + IVA circa 0,60 al litro.
In Slovenia la benzina è a 1,327 ed il gasolio è a 1,277.
Fatto lo sconto di 0,210 per benzina e 0,15 per gasolio ed un serbatoio medio di 45 lt fate il conto di quanti km dovrebbe essere la distanza
perchè non sia conveniente andare all’estero.
RISOLUZIONE

Luca Marin
22 dicembre 2011, 15:49

Per la cronaca “di là da l’aghe” il costo della benzina si aggira attorno a 1,10€, mentre il diesel un paio di centesimo in più. Il costo a parità di euro è aumentato semplicemente perché il valore di quest’ultimo si è abbassato negli ultimi mesi rispetto al dollaro australiano (cambio 1€=1,30$AUD). Faccio notare inoltre che le due principali catene di distribuzione alimentare del paese attuano uno sconto alla pompa (con i distributori convenzionati) generalmente di 4cent. ma anche di 8cent. Non conosco nei dettagli il sistema delle accise, resta il fatto che i prodotti più tassati sono i tabacchi (un pacchetto si aggira sui 13€) e gli alcolici. Considerando il costo della vita molto alto, la benzina ha un prezzo se non “irrisorio” comunque molto calmierato… per ora.

Gnotul
22 dicembre 2011, 16:40

Informativa, sorry, la limitazione vale solo per i residenti, naturalmente, o sbaglio?

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