A Magnano in Riviera il calendario “stronca crisi”

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Cosa mettere in tavola in tempi di crisi risparmiando senza rinunciare alla sana nutrizione? Ve lo spiega un calendario, quello realizzato per il 2012 dal Comune di Magnano in Riviera che, letteralmente, ha attinto alla tradizione popolare locale per mettere assieme le ricette “povere” di una volta, un mese dopo l’altro. Piatti che, negli ultimi anni, sono diventati un must sulle tavole dei migliori ristoranti friulani. Pietanze la cui preparazione, i cui segreti, si sono persi per lasciar posto a pranzi e cene più “moderni”. Ma che adesso tornano necessariamente di moda.

Per riappropriarsi della tradizione culinaria dei nonni e svelare le procedure di cottura a beneficio di tutti, i consiglieri municipali di Magnano Fabrizio Piccoli, Carlo Michelizza e Giordano Dose hanno ascoltato nonni e nonne, e le loro mamme. Hanno consultato i vecchi libri di cucina del paese e hanno fotografato i piatti pronti. Un tesoro di tradizioni e buoni consigli che, l’altra sera (16 dicembre), si è trasformato in una degustazione aperta a tutta la comunità, realizzata per consentire ad ognuno di assaggiare le pietanze tipiche e di riavvicinarsi alla loro preparazione nelle cucine di casa della Pedemontana.

Cosa propone il singolare calendario ricettario anticrisi?

Piatti in tono con le stagioni e con i prodotti della terra locali. In gennaio, ad esempio, c’è l’energetica “Meste cuinzade”, una polenta tenera e gustosa che si ottiene con farina di mais, di frumento, con ricotta, latte e burro. Costa poco, permette di affrontare con tanta forza le giornate fredde e non ruba troppo tempo davanti ai fornelli.

Per febbraio largo ancora a un pasto pieno di energia: il “Salàmp cu l’asêt e civòle”: salame fresco da far cuocere in padella insieme all’aceto e alla cipolla. Mantiene le calorie ma libera il grasso grazie alla presenza di ingredienti che favoriscono la digestione. L’impiego del salame, inoltre, consente un consumo sostenibile poiché il salume si può comprare, “di casa”, in diversi spacci della Collinare e della montagna.

In marzo un piatto di cui quasi tutti si sono dimenticati: la “Panade”. Costa poco ed è molto sana: per farla si usa pane vecchio, brodo, foglie di alloro, un po’ di burro e formaggio vecchio.

Con l’arrivo della primavera, il lunari ricorda le manifestazioni promosse dalle associazioni locali, come la “Fieste dai roncs di Biliris” e invita a mettere in tavola, in aprile, un piatto depurativo: la “Mignestre di brovade e fasui”. Proteine dai legumi e l’acido giusto delle rape per favorire la disintossicazione in una preparazione tradizionale, dai costi estremamente contenuti, arricchita da piante medicinali tra cui l’alloro e la salvia.

A maggio si mangia la frittata con le erbe dei nostri prati: una pietanza che non è mai passata di moda e che porta a scoprire, finalmente, gli angoli nascosti dei nostri paesi e a imparare quali sono le proprietà delle erbe dei campi.

Riso e latte protagonisti del mese di giugno mentre in luglio largo alla “Sope di ranis”, una proposta immancabile, legata ai celebri festeggiamenti dedicati alla rana nella frazione di Bueriis.

Non poteva mancare, in agosto, il “Frico di patatis e civole”, e in settembre i “Gnocs di gries”, cioè gli gnocchi di semolino, un ricordo che porta indietro di decenni la memoria dei nonni.

Si chiude, in ottobre, con una spiegazione sulla differenza tra le castagne bollite con o senza buccia, “lis balotis e lis moncjs”; a novembre con l’immancabile pietanza a base della povera ma nutriente zucca, “Suf di coce”, e a dicembre con una golosissima frattaglia mai passata di moda, la trippa, “lis tripis”.

Il calendario si può richiedere presso gli uffici municipali e il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficienza all’associazione di Magnano “Cjalà Indenant” che aiuta gli anziani in ogni loro incombenza.

domenica 18 dicembre 2011
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 1 Commento

Annamaria Bianchi
20 dicembre 2011, 13:38

Bellissima iniziativa. Anche su Carnia.la da gennaio è in programma la riproposta delle antiche ricette carniche, del pane casalingo senza alcuna macchina del pane: dalla ciabatta alla baguette, al pane cafone ecc. fino ai pani da tutto il mondo, della cagliata e ricotta fatta in casa, e delle ricette a basso costo. un pò di buona volontà per mangiare genuino risparmiando. Seguiteci.

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