MARRON GLACÉ. (Fotoricetta)

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Se in questo periodo dobbiamo coniugare risparmio con:  fare in casa, prodotti a chilometro zero, bontà, regali, allora cominciamo immediatamente.

Ho provato con questi marron glacé (11 giorni per averli pronti) che mi hanno fatto un po’ impazzire per la loro fragilità, eppure alla fine con pazienza, pochi minuti al giorno e testardaggine sono riuscita ad avere una bella  scatola di deliziose castagne che non sono proprio sicura usciranno fuori da queste mura.

INGREDIENTI

Kg. 2 di marroni (senza scorza e pellicina diventeranno kg. 1,300-alla fine di interi ne resteranno 700 gr.)
kg, 1,050 zucchero semolato
500 gr. zucchero a velo
1 baccello di vaniglia

La difficoltà maggiore è trovare i  marroni buoni ma  non  troppo grossi;  il motivo per cui non vanno bene le castagne è  perché quest’ultime hanno le pellicole interne che causano la rottura del frutto nelle varie fasi di canditura. Molti marroni, nonostante tutto,  si sono rotti nella lavorazione per cui è bene trovare il modo di manovrarli il meno possibile. Un espediente può essere quello di legare i frutti dentro una retina, o di usare un cestello bucato per la cottura a vapore posto all’interno della teglia di cottura.
La finitura può essere fatta con una glassatura finale o con semplice zucchero a velo (ma non è la stessa cosa)

Ho messo a mollo i marroni in acqua fredda per una notte e con un coltellino appuntito le ho incise a croce dalla punta verso i 4 lati, eliminando con facilità la buccia scura.

Li ho scottati poi per 2 minuti  acqua bollente , ed ho eliminato facilmente anche la pellicina chiara.

In una pentola capiente ho versato lt. 1,500 di acqua fredda aggiungendo gradatamente 750 gr. di zucchero semolato, e un baccello intero di vaniglia (chi non vuole vedere sciolti i minuscoli semini neri della vaniglia la lascerà intera, altrimenti si fa un’incisione con un coltellino sulla lunghezza del baccello e si estraggono i numerosi semi ).
Ho mescolato bene e fatto bollire per 2 minuti.

Ho legato i marroni dentro sacchetti di rete, stretti per evitare che potessero muoversi . Ho immerso completamente i sacchetti nella pentola dello sciroppo, coperto  e inserito nel forno a 50 gradi per 24 ore.

Ho quindi levato i sacchetti ed aggiunto 100 gr. di zucchero allo sciroppo e fatto bollire per 2 minuti. Ho spento ed inserito i marroni. Di nuovo il coperchio ed ho lasciato riposare per 3 giorni.

 

 

Ho ripetuto quest’ultima operazione per altre due volte, in totale 9 giorni di bagno dei frutti nello sciroppo.

Al termine ho levato i sacchetti  e messo ad asciugare i marroni su una griglia.


La copertura classica con  la glassatura si ottiene diluendo lo zucchero a velo con poca acqua e versandolo  con un cucchiaio sopra i marroni.
(Perché la glassatura riesca bene, le castagne devono essere ben asciugate: io questa volta ho usato anche una chiara d’uovo sbattuta e unita allo zucchero a velo)

Infine ho passato in forno per 2 minuti a 200 gradi.

due strati in una scatola da regalo, mentre i marron glacé “non perfetti” – e sono la maggioranza – vanno a beneficio degli assaggiatori di casa.

 

Qui le precedenti fotoricette di Carnia.La:

 

STRUDEL DI FUNGHI

 

 

 

venerdì 2 dicembre 2011
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 8 Commenti

Plupieri
3 dicembre 2011, 20:17

Anna Marie, vonde, tu su fasis murii..Par fa diete o voi indenant a bisteche di polec e lidric..brave comunque..

Annamaria Bianchi
5 dicembre 2011, 09:33

Non c’è problema: se provi a farli non li mangerai dopo 11 giorni di profumo di sciroppo di zucchero! Ma se li regali alla morosa….!! Una cavia mi ha detto che sono i migliori mai mangiati, ma non so se crederle (forse ne voleva assaggiare ancora). Per il polec e lidric: come ti capisco!!

pierpaolo lupieri
5 dicembre 2011, 22:07

Bon, vedremo se funzionano con la Morosa allora (quella ufficiale) Però questi Marron Glacé mi paion più adatti ad una serata “straordinaria” del tipo pubblicità della Signora “avverto un certo languorino, Ambrogio hai mica un Ferrero Rochet..”

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