Il 7 dicembre la sentenza a Roma sul ricorso dei comuni carnici che vogliono gestire le acque

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29/11/2011 – É atteso per il 7 dicembre il pronunciamento del Tribunale delle acque di Roma sul ricorso presentato dai comuni di Cercivento, Ligosullo e Forni Avoltri che non intendono cedere a Carniacque la gestione del ciclo integrato di acquedotto e fognature. Nell’articolo pubblicato oggi sul Messaggero Veneto viene data parola al primo cittadino di Cercivento, che chiede alla regione di legiferare in materia e di godere della possibilità data altrove ai comuni inferiori ai 1000 abitanti di fare da sè. Si legge inoltre che la bolletta di dicembre per una famiglia media di tre persone a Cercivento sarebbe di 49 euro.

martedì 29 novembre 2011
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 6 Commenti

Plupieri
6 dicembre 2011, 23:38

Diretor Brollo, domani vogliamo che ci racconti come è andata. Danke.

maremonti
7 dicembre 2011, 08:19

Un sincero in bocca al lupo ai comuni di Cercivento, Ligosullo e Forni Avoltri.

adriano rainis
7 dicembre 2011, 09:47

In bocca al lupo a Carniacque

maremonti
7 dicembre 2011, 10:52

…le bollette rincarano e io pagooooooooooooooooo……….Un sincero in bocca al lupo ai comuni di Cercivento, Ligosullo e Forni Avoltri……e speriamo che io me la cavo……….

Per quello che paghiamo i dipendenti di Carniacque ci dovrebbero portare l’acqua in casa con il secchio….uno ad uno…

Laura Matelda Puppini
7 dicembre 2011, 12:57

Scusate mi sono persa qualcosa o sono troppo stanca e non capisco. Siamo ancora, dopo referendum sull’acqua, a questo punto, e cioè che alcuni comuni devono difendersi da Carniacque s.p.a. che vuole gestire il pubblico patrimonio idrico? E quando si obietta che Carniacque si occupa solo di tubature, mi si dice per che cosa, visto che ormai non si può bere, senza pericolo di beccarsi qualcosa, l’acqua con due mani nel fiume o alla ormai inesistente, o privata, o sorgente? Questo si poteva fare prima dell’industralizzazione, badando a non attingere dall’acqua ove scaricavano le varie botteghe artigiane. E comunque c’ erano i pozzi ecc. ecc. Ma ora, con la desertificazione dei fiumi, con l’inquinamento delle falde acquifere, si può umanamente scindere l’acquedtto dall’acqua?

paolo martinis
7 dicembre 2011, 19:22

maremonti, quando ho portato i secchi a casa delle persone il serbatoio era vuoto causa perdite e il comune aveva chiamato l’autobotte della protezione civile.
non è una bella situazione né per carniacque né per l’utente, mi creda. soprattutto se è il primo gennaio e sei a varcota di resia.
succede abbastanza di frequente.

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