Diversamente Doc, l’asta del vino che sostiene l’Anffas

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Accaparrarsene una bottiglia sarà molto più importante di un acquisto in una bottiglieria di grido. Sì perché acquistando una Magnum di “Friulano” del progetto di Diversamente doc si avrà la certezza oltre che di avere un vino di ottima qualità – chi ne sta seguendo la maturazione ne è certo – di aver contribuito a una nobile causa: tutto il ricavato della vendita sarà devoluto all’Anffas di Udine (Associazione famiglie di persone con disabilità intellettive e relazionali). Oggi a palazzo Belgrado il vice presidente della Provincia di Udine Daniele Macorig ha annunciato che la sera del 15 dicembre, nel corso di un asta pubblica, si potranno acquistare i coupon che daranno diritto ad avere poi ad aprile, quando il friulano sarà pronto, le bottiglie realizzate nell’ambito del progetto “Diversamente doc”. Il progetto sperimentale è promosso dall’Anffas di Udine e dall’Azienda Agricola Giorgio Colutta con il patrocinio dell’Ass 4 e nasce dalla volontà di dimostrare che anche le persone con disabilità possono essere inserite con successo a livello lavorativo nel settore vitivinicolo. E proprio dalle parole di Francesco, uno dei ragazzi che ha partecipato attivamente a Diversamente doc, la testimonianza che si è trattato di un’intuizione vincente e che si deve proseguire su questa strada. «Mi è piaciuto lavorare e mi piace stare oggi qui con voi – ha detto emozionantissimo Francesco –. È stato bello per tutti. Noi abbiamo bisogno di lavorare e spero di poterlo fare ancora in questo settore perché ho bisogno di imparare per trovare un’occupazione domani». Estremamente soddisfatto dell’iniziativa il vicepresidente Macorig che ha sottolineato come, «poiché l’obiettivo che l’amministrazione provinciale persegue è il benessere del cittadino, oltre alle attività attivate dall’ente per l’inserimento lavorativo dei disabili, abbiamo deciso di appoggiare iniziative come questa che danno attraverso il lavoro dignità a quelle persone definite diversamente abili che, soprattutto in un contesto come quello attuale di grande crisi economica, fanno più fatica a trovare un’occupazione». Nel corso della conferenza stampa, alla quale hanno preso parte anche l’ideatrice (Francesca Ballali), la responsabile (Maria Cristina Schiratti) e il rappresentante dell’azienda che ha aderito all’iniziativa (Giorgio Colutta) è stata presentata anche l’etichetta che sarà apposta sulle 650 Magnum. Anche sull’etichetta c’è lo “zampino” degli 8 ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa. È loro infatti il disegno che andrà a identificare il vino.
Il progetto ha preso le mosse con la vendemmia che si è svolta a Manzano presso l’azienda agricola Giorgio Colutta: affiancato dallo staff dell’Azienda e da alcuni volontari dell’Anffas Udine, la piccola “squadra” ha raccolto tutta l’uva nel piccolo vigneto che è servita a produrre circa 10 ettolitri di vino Friulano imbottigliato in 650 Magnum con il marchio “Diversamente DOC”. I ragazzi hanno seguito tutte le fasi produttive del vino, dalla lavorazione del mosto e del vino, come il travaso e il filtraggio, per arrivare all’imbottigliamento. Le bottiglie saranno presentate ufficialmente all’edizione 2012 del Vinitaly.
«A conclusione del progetto – ha chiosato Macorig – sarà possibile così dimostrare l’eventuale compatibilità di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale con il lavoro in agricoltura e la raccolta dati – che saranno diffusi a livello regionale e non solo – servirà anche, in collaborazione con l’assessorato all’agricoltura e al lavoro della Provincia di Udine, il Centro per l’impiego di Udine ed il S.I.L., allo studio di un possibile percorso per garantire in questo specifico settore il loro inserimento lavorativo».

venerdì 25 novembre 2011
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