Il Pd: Il progetto Pramollo è positivo, negativa è la mancanza di progetti e idee chiare della giunta Tondo

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Sul progetto di collegamento con funivia da Pontebba a Pramollo e l’annesso piano di sviluppo del fondovalle, interviene il Partito Democratico dell’Alto Friuli, attraverso questa nota, che riceviamo e pubblichiamo:

Il progetto Pramollo è positivo, negativa è la mancanza di progetti e idee chiare della giunta Tondo

È la sintesi dell’assemblea del PD dell’Alto Friuli, coordinato da Michele Colusso. L’illustrazione del progetto di collegamento Pontebba-Pramollo e dello sviluppo nel fondo valle da parte del sindaco di Pontebba Isabella De Monte ha portato l’assemblea a condividere il progetto, portando però alla luce la mancanza di un idea chiara su quale debba essere il futuro del turismo montano nella nostra regione.
Dal dibattito è emersa fortemente la necessità di inserire tale progetto nel contesto montano regionale, ed in particolare di creare una rete con i poli già esistenti. Se si vorrà credere in uno sviluppo turistico di area vasta, si dovranno riprendere in mano gli obiettivi del piano industriale di Promotur 2006-2010, con la creazione in particolare di nuovi posti letto. Così lo sviluppo in territorio italiano del polo Pramollo-Nassfeld non sarà in contrapposizione agli altri poli già esistenti, ma, oltre ai benefici immediati per la Val Canale e il Canal del Ferro (in termini di investimenti, occupazione, ecc), potrà fungere da traino anche per il resto del territorio dell’Alto Friuli.
Il problema è che manca una strategia per lo sviluppo turistico della nostra regione e di conseguenza non ci possono essere né indirizzi né obiettivi. Logico quindi che in questa situazione non resti altro da fare che rimandare e non decidere.
È quanto sta accadendo con Pramollo. Prima si mette tutto nelle mani di una commissione, poi si gioca a rimpiattino con la Carinzia. Non si vuole decidere e allora si cercano argomentazioni strumentali e pretestuose. Così, mentre i privati ci credono e sono pronti ad investire, la Giunta Tondo sta facendo di tutto per dissuaderli.
A parte il fastidio provocato da un attendismo a dir poco deleterio, a preoccupare di più è la netta sensazione che a monte non ci sia alcun progetto turistico regionale, come non c’è un programma sulle infrastrutture o un piano sull’energia.
Si brancola nel buio e allora diventa molto difficile elaborare strategie in grado di traghettare la barca fuori dai pantani della crisi.

All’incontro era presente anche l’eurodeputato Debora Serracchiani che ha dichiarato: “In Europa il turismo è diventato un settore strategico insieme ai trasporti e le iniziative trasfrontaliere rappresentano una priorità da promuovere e sostenere, da noi invece diventano una concorrenza da temere, intenti come siamo ad animare le guerre tra i poveri e ci dimentichiamo di vivere in un posto meraviglioso, a ridosso di tre confini. Dovremmo invece guardare alla Slovenia e alla Carinzia come a dei partner per lo sviluppo della nostra regione ed offrire sui mercati di tutto il mondo una macroarea turistica, lavorare così per una Europa libera da confini ed unita”.

Il Consigliere Regionale Sandro Della Mea ha evidenziato che: “ E’ necessario procedere con la realizzazione dell’iniziativa, visto che la Commissione regionale, appositamente costituita, ha concluso i propri lavori dichiarando che sussistono tutte le condizioni per decretare la pubblica utilità dell’opera.” Ha aggiunto poi ”in questo momento di crisi economica è fondamentale procedere con nuove, anche se modeste, realizzazioni nei poli sciistici regionali e soprattutto costruire nuovi posti letto alberghieri, di qualità, per ampliare l’offerta turistica ed aumentare le presenze in montagna”. Ha concluso dicendo ”Appare ormai lontano il tempo in cui si la nostra regione era considerata un ponte tra est e ovest e si sognavano le Olimpiadi Senza Confini”.

Il coordinamento del PD dell’Alto Friuli, pur riconoscendo la necessità di operare dopo aver fatto tutte le verifiche necessarie, ritiene che ora si debba fare chiarezza, che la questione non sia più rinviabile e che la Giunta Regionale debba assumere le proprie responsabilità.

mercoledì 23 novembre 2011
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 57 Commenti

delia
25 novembre 2011, 09:14

L’intervento del PD merita però una certa riflessione.

Lo sviluppo di questo polo turistico è davvero strategico per la regione o provocherebbe un eccesso di offerta agli altri poli già esistenti?

l’eurodeputato Debora Serracchiani fa presto a dire “In Europa il turismo è diventato un settore strategico insieme ai trasporti e le iniziative trasfrontaliere rappresentano una priorità da promuovere e sostenere….blabbadì e blabbadà…….ma quando si è proposto di fare ad esempio il TRAFORO DEL MONTE CROCE CARNICO, i Carinziani ci hanno fatto una bella pernacchia……………..per non parlare poi degli ambientalisti, che in Italia sono proprio parenti stretti, anzi strettissimi del partito della Serracchiani.

Ciò che mi suona strano è che se progettiamo una strada, un’autostrada, una ferrovia, una diga, scendono tutti in piazza a protestare, perchè roviniamo la natura….si creano ingiuste speculazioni…..sono soldi sprecati…..mentre se queste cose vengono realizzate e finalizzate per le LOBBY DEGLI OPERATORI TURISTICI…………………………..tutti tacciono ed applaudono..

Mi sembra molto, ma molto strano

Il Bieco
25 novembre 2011, 10:53

Ehehe cara Dalia,
mi pare che la Seracchiani sia emblematica dell’attuale condizione del PD: il niente rivestito di belle parole, praticamente la summa del Veltroni-pensiero

anonimo
26 novembre 2011, 11:23

Giusto una domanda al sindaco De Monte.
Facciamo la funivia, facciamo 1000 posti letto a Pontebba… chi crede si fermi a dormire in un paese così decisamente brutto e triste quando può semplicemente andare a dormire in uno degli alberghi in quota?
E’ stata già fatta una galleria… crollata!… giusto per sapere chi sarebbe il geologo che firma per la funivia stavolta… giusto per sapere eh…

PS: invece in winkel cosa intendete fare? Distruggere uno dei posti più meravigliosi di tutte le alpi carniche?
E poi ci si sviluppa verso la Val Dolce e poi verso il Monte Cerchio?
Magari uno sviluppo del turismo si può fare in altro modo, gli Austriaci non vanno certo presi ad esempio quando si tratta di gestione del territorio… proprio no!

L’intero comprensorio di Pramollo è semplicemente la DEVASTAZIONE TOTALE di un posto che poteva essere stupendo.

“Bravò Austria!” … i piccoli bambini biondi un giorno capiranno che i loro genitori sono stati degli imbecilli

Luca Marin
26 novembre 2011, 11:55

Bravò anonimo! Te lo dice un ambientalista con molti limiti quotidiani (la coerenza assoluta non è di questo mondo) ma di sicuro non sono “parente strettissimo” del PD. Giusto per la cronaca se il PD fosse cusìn degli ambientalisti allora sì che le cose andrebbero per un verso migliore: a partire dalla TAV, per finire all’attualità tragica dei nostri giorni (cfr. la politica “ambientale” di Burlando e il disastro di Genova).

remo brunetti
28 novembre 2011, 00:50

E parcè prin di fâ disastros no scoltìno la opinion dal CAI? cjalait a chì:http://comitat-friul.blogspot.com/2011/11/quale-modello-di-sviluppo-economico-per.html

Marisa
28 novembre 2011, 09:30

il PD è già in campagna elettorale! Mandiamoli a casa insieme a Tondo e il PDL ! La Seracchiani dice tutto e il contrario di tutto a seconda di chi ha davanti…. A casa anche lei !

Pontebba per decenni è vissuta sulla dogana e le caserme degli alpini senza elaborare alcun futuro turistico o altro. Oggi si inventa un futuro, senza futuro: forse è un futuro diventare il mega-parcheggio di un polo sciistico autriaco? Ma chi volete che soggiorni a Pontebba? E’ un brutto paesotto senza alcun centro-borgo da valorizzare. Di bello ha la natura delle vallate che la circondano: Studena alta e bassa, Fratis, monte Cavallo,ecc. Li utilizzi per un turismo alternativo a quello ormai fallimentare dello sci da discesa. La gente scia (sci da discesa) sempre meno per un problema di costi (provate a verificare quanto costa solo l’attrezzatura !) e il clima ormai spesso non permette neppure la neve artificiale (troppo poco freddo !). E’ ora di smetterla di inseguire modelli turistici anni 60! E poi è assurdo che la nostra regione – ossia noi tutti – partecipi finanziariamente a sottrarre sciatori ai poli regionali per regalarli alla Carinzia! E Pontebba elabori uno sviluppo turistico alternativo allo sci da discesa: perchè non un centro termale che potrebbe servire anche il polo di Tarvisio e da Udine in sù? Ma lo sapete quanti friulani frequentano le terme austriache? In migliaia…

maremonti
28 novembre 2011, 12:01

Bravissima MARISA.

Anche io sono del parere che bisogna mandarli TUTTI a casa, prima però bisognerà fare l’appello e scolpirlo nelle rocce, affinchè per i prossimi 10 anni, nessuno di loro si ripresenti CAMUFFATO in qualche lista!!!!

Luca Scrignaro
28 novembre 2011, 14:15

Sono membro del coordinamento del PD dell’Alto Friuli e vorrei provare a fare chiarezza rispondendo alla domanda di Marisa, poichè la stessa domanda è quella che il PD si è posto nell’affrontare il tema.
I poli Promotur vivono, con difficoltà, quasi esclusivamente di presenze di pendolari. Gli utenti dei poli esistenti sono provenienti in percentuali elevatissime dalla Regione, e difficilmente troviamo turisti che risiedano in zona per più di 2-3 giorni.
E proprio a questo problema può dare risposta il progetto di Pontebba. Il polo di Nassfeld-Pramollo è un polo di livello internazionale che permetterebbe (a tutta la zona montana) di entrare in un mercato turistico di rilievo decisamente più importante di quello nel quale possiamo operare con l’attuale offerta.
Poi sta scritto nel comunicato che il si al progetto non è un si incondizionato; è assolutamente dipendente da una strategia di “messa in rete” di Pramollo con gli altri poli e con le altre località turistiche dell’Alto Friuli. Se Pramollo sarà coordinato con Tarvisio, Zoncolan, Forni di Sopra, ecc. e si darà a queste stazioni la possibilità di portare a compimento gli investimenti programmati allora avrà un senso per tutti, altrimenti, se è pensato in maniera indipendente rispetto al contesto attuale allora le difficoltà a convivere con l’esistente saranno probabilmente troppe.
E la creazione di questa strategia non spetta ne al PD ne al sindaco di Pontebba, ma spetta a chi sta governando attualmente la Regione e di conseguenza la zona montana e il suo sviluppo turistico e ambientale.
Infine, vi assicuro, dopo aver visionato il progetto, che la mole di lavoro che dovrebbe essere effettuata a Pontebba “centro” porterebbe il paese a cambiare decisamente aspetto.

marisa
28 novembre 2011, 15:15

LUCA SCRIGNARO, cerchiamo di non scrivere stupidaggini! Un comprensorio sciistico è quello dove ci si sposta da una pista di sci all’altra CON GLI SCI AI PIEDI utilizzando più seggiove o funivie: ossia uno sciatore arriva alla fine o all’inizio di una pista di sci e li trova una seggiovia o funivia che lo porta da un’altra parte: questo si intende per comprensorio sciistico!

Altro la barzelletta di mettere assieme poli sciistici distanti decine e decine di kilometri di STRADA (!!!) e inventarsi il nome di “comprensorio turistico”! Ma come fai a comprendere nello stesso comprensorio turistico Pramollo, Sella Nevia e Tarvisio? Sono distanti molti kilometri tra di loro e collegabili solo con l’automobile e con almeno 40/50 minuti di trada! Dai….cerchiamo di non offendere l’intelligenza dei cittadini che vi leggono! Uno sciatore, secondo te, soggiorna in albergo a Tarvisio e da lì un giorno prende la macchina e in 40 minuti o anche più va a Sella Nevea, prende la funivia e va a sciare in Sella Prevala? Ma dai! Oppure prende sempre l’auto e in 30 minuti va a Pontebba e da li prende la funivia e va a sciare a Pramollo (AUSTRIA)? Ma dai! E non parliamo poi dei poli di Forni di Sopra o Piancavallo…..ancora più distanti: Piancavallo è perfino in un’altra provincia!

Oltre il fatto che lo scii di discesa è in fortissimo declino anche nei poli più noti e importanti ( e sto parlando dell’intero arco alpino)!

Il fatto è che voi del Pd state usando strumentalmente il problema per mettere in difficoltà, sul piano politici, Tondo. Non ve ne importa nulla nè di Pontebba, nè dello scii di discesa.

Sapete benissimo che la risposta più corretta sarebbe quella di dire al Sindico di Pontebba che questa funivia Pontebba-Pramollo non ha senso….perchè non si possono regalare – con i soldi NOSTRI !!! – sciatori giornalieri a un polo carinziano. Ma figurati se voi del Pd perdete un’occasione per mettere in difficoltà l’avversario politico….

E invece, proprio sul piano politico, fareste una gran bella figura schierandovi apertamente CONTRO questa funivia Pontebba-Pramollo ed elaborando un progetto di sviluppo economico alternativo per Pontebba. Così avreste i voti di tutti i friulani…anche quelli che vivono ai piedi dello Zoncolan o a Tarvisio…

stenmark
28 novembre 2011, 15:37

Mi scusi la perplessità…
ma se l’ampliamento dell’offerta non ha nessun riscontro con l’ampliamento della domanda e cioè degli utenti, per quale motivo si devono chiedere i finanziamenti alla regione?
Se i poli già esistenti registrano presenze quasi esclusivamente di pendolari, quale sarebbe la peculiarità di Pontebba per invertire questa tendenza?
Lei ci sta dicendo che Pontebba dovrà essere messa in rete con le altre località turistiche dell’Alto Friuli, dando per scontato che le presenze aumenteranno a dismisura (altrimenti l’ingente investimento che sarebbe necessario, si rivelerebbe un fallimento), ma chi ci assicura che questo accadrà? E siamo sicuri che le altre località già esistenti siano d’accordo ad accollarsi la loro parte di rischio?
Perchè lei mi insegna, che se poi le presenze non aumenteranno, anche un sola presenza turistica a Pontebba, equivarrebbe ad averne una in meno in una qualsiasi altra località già esistente.

Con i chiari di luna che stiamo attraversando, fossi per la Regione, lascerei questa strategia – elettorale – alla Serracchiani ed inviterei gli operatori turistici “tradizionali dello sci da discesa” a diminuire i prezzi e a guardare ad uno sviluppo alternativo del turismo di montagna, un pò oltre il proprio naso!

Pellegrini
28 novembre 2011, 16:17

Personalmente avrei affidato alla Serracchiani, l’idea di promuovere il risucchio del Tagliamento, per portare il mare a Tolmezzo, magari mettendolo in rete con le altre località di Grado…Lignano e persino del Lago di Cavazzo.
Al PD nulla è impossibile….

Naturalmente, anche la creazione di questa strategia non spetta al PD e neanche al sindaco di Tolmezzo, ma spetta a chi sta governando attualmente la Regione…noialtri al limite, penseremo a gestire gli ombrelloni e le sdraio.
Se poi non dovesse funzionare….ma ciò è Serracchianamente impossibile….toglieremo il tappo, spegneremo le pompe…e malediremo Berlusconi!!!!

Paolo Querini
28 novembre 2011, 17:20

…nel frattempo gli austriaci con un costo irrisorio ti piazzano un TIR fuori dallo Sportler in Viale Tricesimo e vendono i loro skipass in promozione:

http://www.sportler.com/sportlerShop/informazione/udine_354/skipass-scontati-del-20-dal-2-al-4-dicembre-2011-nel-tir-pramollo-a-fianco-della-nuovasede-sportler-di-udine

Siamo fuori dal tempo e dallo spazio

Luca Scrignaro
28 novembre 2011, 18:23

@Marisa. innanzitutto la stupidaggine di cui parla lei io non l’ho scritta. penso sia comprensibile la diversità tra proposta turistica di una zona e comprensorio sciistico. Lei crede che ogni polo anche se distante 40 minuti dall’altro possa proporsi sul mercato da solo?

@stenmark. l’obiettivo é proprio questo, altrimenti, se ci dovesse essere un semplice trasferimento degli attuali utenti sarebbe inutile se non dannoso. Il fatto è questo:per com’è ora l’offerta difficilmente si può incrementare la presenza sopratutto di coloro che stanziano x più giorni. Con pramollo può cambiare, se saremo in grado di promuovere la montagna friulana nell’insieme e non ciascuno il suo orto.

marisa
28 novembre 2011, 18:42

Per intanto la situazione è questa….e non si scia!

http://www.ilfriuli.it/if/top-news/65629/

Sig. Luca Scrignaro, cosa significa “coordinare” e “mettere in rete” Pramollo, con lo Zoncolan, Forni di sopra e Tarvisio? Il Marketing può anche essere unico….ma queste stazioni sciistiche sono, piaccia o non piaccia, in concorrenza tra di loro, dal momento che non costituiscono un comprensorio unico! E non vedo come un marketing unico possa far diventare lo Zoncolan, o Tarvisio, o Forni di Sopra …..poli di valenza internazionale solo legando il loro nome a Pramollo!

Difendiamo i poli attualmente esistenti ampliando i servizi per il dopo-sci: piscine, palestre, saune, sale da ballo, ecc: tutte cose che attualmente mi risultano mancare…

E cancelliamo definitivamente il progetto della funivia Pontebba-Pramollo: mi rifiuto di contribuire – con il mio irfep – ad aumentare il numero di sciatori del polo austriaco di Pramollo.
Anche perchè il numero globale degli sciatori non è in aumento e dunque ogni nuovo sciatore regionale che andrà a sciare nel polo di Pramollo, sarà uno sciatore sottratto allo Zoncolan o a Tarvisio….

Luca Scrignaro
28 novembre 2011, 18:43

@ Stenmark. scusi ho tralasciato un pezzo. pramollo è un polo di 120 km di piste, già presente sul mercato del turismo internazionale. averlo o non averlo nella proposta della nostra montagna significa poter o meno accedere a tale mercato.

Plupieri
28 novembre 2011, 18:46

Marisa bentornata!! Questo matrimonio non s’ha da fare disse Don Abbondio..Cosi Il project financing..Elaborare un progetto alternativo per Pontebba?= Diciamo che Pontebba deve morire..Mors tua sempre vita mea.

Eh?
28 novembre 2011, 20:04

@PDlupieri: eh?

pravettonicarcarlo
29 novembre 2011, 00:49

Riguardo il Pramollo ho già espresso il mio parere in altra occasione.
La cosa che mi rallegra, leggendo gli interventi, è che la petulante capitolina non gode di molta simpatia. La Serracchetti, tutta frangia e parole al vento, sta prendendo per il “boro” le genti friulane. Anche il PD friulano sembra essersi accorto!

Plupieri
29 novembre 2011, 07:38

Eh?? Mah? Pb(Pontebba)Lupieri..I like, ich liebe Pontafel.

stenmark
29 novembre 2011, 09:58

Luca Scrignaro, i soldi son finiti! Oggi per sciare ci vogliono un sacco di soldi e la colpa è dei suoi amici “operatori turistici”, che negli anni non hanno fatto altro che alzare i prezzi, facendo scappare via pure quelli che i soldi, di solito, li buttano via.

Poi arrivano i mangiacrauti con il TIR fuori dallo Sportler in Viale Tricesimo e con un colpo solo puliscono la lavagna imbrattata di utopie mirabolandi disegnate dalla Serracchiani.

La montagna ha bisogno di ben altro, compreso quello di sacrificare un pò di ambiente a vantaggio dell’occupazione.
I poli per sciare ci sono già, la Serracchiani avrebbe dovuto piuttosto spiegarci come lo Zoncolan, Forni di sopra e Tarvisio potrebbero aumentare il numero delle presenze turistiche….ma dato che la pratica per un partito come il PD è solo quella di far dimettere l’avversario, i tre poli sciistici sopra descritti starebbero freschi ad aspettare!

Ciò che conta e conterà sempre caro Luca Scrignaro, sono i prezzi che vengono praticati…..non siete d’accordo? L’importante è che almeno in questo lo siano gli austriaci.

Luca Scrignaro
29 novembre 2011, 11:51

mi spiace deluderla ma amici operatori turistici ne conto pochi, anzi, non ne conto.
sulla questione prezzi sono assolutamente d’accordo, sarebbe bello però anche poter andare da forni avoltri a tolmezzo gratis, ma i prezzi aumentano, o usare l’autostrada pagando di meno, ma i prezzi aumentano, o pagare la benzina come 10 anni fa…ma i prezzi ahimè…sono aumentati. Si potrebbe usufruire di aiuti pubblici che per il campo sci sono evidentemente ritenuti secondari e quindi non presenti, se non per le agevolazioni a giovani, studenti, ecc mosse dalle stesse società gestrici.
Ho già provato a spiegare perchè difficilmente gli altri poli potranno aumentare le proprie presenze e non ci torno.
non capisco cosa centri poi la campagna promozionale di Nassfeld alla sportler di Udine con il comunicato che stiamo discutendo.
Mi spiace che il Pd e/o Serracchiani vi stiano talmente antipatici da far distogliere l’attenzione dal tema per cadere in polemiche che poco hanno a che fare con il concetto di un dibattito positivo sul tema. Sarà nostro impegno fare il possibile per poter esservi più cari.
Saluti

osservatore
29 novembre 2011, 12:21

Non bisogna prima tirare il sasso (chiamando la Serracchiani a sparar cazzate) e poi nascondere la mano (perchè vi rendete conto che il PD ha strumentalizzato un progetto utopistico per tentare di mettere in difficoltà la maggioranza che governa questa nostra Regione).

Lei Scrignaro non è il mago del turismo che può scommettere su un incremento delle presenze a Pontebba senza che gli altri poli, GIA’ ESISTENTI non ne traggano uno svantaggio.

Cerchiamo di essere seri…i pedaggi e la benzina aumentano da sempre sig. Scrignaro, aumentavano e di brutto, mi creda, anche quando a governare c’è stato Prodi…..quindi cerchiamo di fare meno poesie e di smetterla di fare le vittime.

Qui ci vogliono progetti più seri che guardino alle nostre montagne per uno sviluppo che riguardi tutti e non solo dei soliti tre-quattro noti “operatori turistici”.

Lasciate perdere gli sciatori…..pensiamo a sviluppare diversamente le nostre montagne..e soprattutto non crediare che un’eurodeputato del PD sia più esperto di un boscaiolo di Pontebba.

Marisa
29 novembre 2011, 12:42

PLUPIERI, Pontebba si è condannata da sola durante i lunghi anni di “vacche grasse”, quando tra dogana e caserme degli alpini, a Pontebba c’era commercio e stavano bene. Ma allora si sono ben guardati dal programmare il futuro!

Ma passando all’oggi, è utopistico pensare che una funivia e una futura pista di sci di 10 kilometri costruita su un terreno super-fragile (così almeno mi risulta) possa risolvere i problemi di Pontebba.
Pontebba ha la fortuna di trovarsi al centro di un anfiteatro ricco sul piano ambientale e ancora incontaminato: proprio ciò che oggi vogliono gli sciatori che sciano “fuori pista” o chi va a camminare con le ciaspole o, in estate, alla ricerca la natura ancora integra: e su questi turisti che Pontebba può costruire un suo futuro turistico, non certo diventando il “parcheggio” di un polo sciistico carinziano. E al turismo eco-compatibile si possono aggiungere attività artigianali di basso impatto ambientale. O no?

Luca Scrignaro
29 novembre 2011, 13:50

@osservatore
volevo solo far intendere, rispondendo al commento precedente, che i prezzi aumentano perchè aumentano da sempre come ha detto lei, in qualsiasi campo. non si può chiedere che aumentino in ogni settore tranne che in uno.
sul resto noi abbiamo già detto la nostra (non io osservatore, noi).

osservatore
29 novembre 2011, 14:25

Due anni fa, Sella Nevea, ha aumentato il prezzo del suo Skipass giornaliero dell’8%…..le Autostrade del 2%.

Gli stipendi sono però rimasti fermi.

E’ inutile negarlo, sciare è oggi lo sport più caro che esista, la crisi che attraversiamo è poi talmente seria, che anzichè costruire nuove cattedrali nel deserto, sarebbe più opportuno motivare la gente a frequentare quelle che già avevamo costruito.

Scrignaro, tiri pure lei le conclusioni.

pravettonicarcarlo
29 novembre 2011, 23:15

la prima parte del comento di Marisa (23)sintetizzano in due righe le cause per cui Pontebba si trova nelle attuali condizioni. Con la 1^ aggravante che il venir meno di quella situazione non è stato un evento improvviso….si poteva programmare. Seconda aggravante, pochi anni dopo, ci si è adagiati sul piccolo benessere dovuto alla ricostruzione post terremoto, autostrada, ferrovia, e SS13…anche lì nessuna programmazione sul dopo. “mo, bambole, nun cè na lira”, checchè ne dica la petulante capitolina!

pravettonicarcarlo
29 novembre 2011, 23:17

dice bene l’osservatore, lo sci el se uno sport de massa…sì, de massa schei!

Michele Colusso
1 dicembre 2011, 00:23

Sono un po’ fuori sincrono rispetto alla gran parte dei post. Provo lo stesso per chi ha pazienza.
Premetto che condivido interamente quello che in sintesi ha detto Luca Scrignaro. E’ il pensiero degli iscritti del partito democratico dell’Alto Friuli. Abbiamo insieme deciso di sostenere il progetto dei pontebbani. Non senza fatica nè senza conflitti. Lo abbiamo deciso dopo aver approfondito le motivazioni, le scelte e le valutazioni che i pontebbani hanno fatto. Non sono forniti con esattezza gli aumenti di turisti e di fatturato? Confesso che dispiace anche a noi di non avere la sfera di cristallo per sapere con esattezza cosa produrrebbe più turisti e più reddito. Purtroppo (o per fortuna?) stiamo parlando di un progetto, di una cosa che deve venire. Probabilmente anche sulle idee e i suggerimenti che sono stati dati sopra sarebbe interessante conoscere l’impatto preciso. Lo sa Marisa ad esempio di quanti turisti e quanto reddito aggiuntivi parla quando suggerisce il turismo “alternativo”? Personalmente, l’idea è affascinante, la condivido. Anzi, ho capito che la condividono anche i Pontebbani, che stanno cercando di diversificare gli interventi nel settore (non lo dico io, lo ha riconosciuto anche il Presidente del CAI Zambon sul MV-lettere dell’8 settembre scorso).
Con tutti i limiti che abbiamo come partito e come persone, mi sembra di poter dire che il progetto pramollo abbia più aspetti positivi che negativi: 1) ambientalmente non è un disastro (cfr Zambon come sopra): sono due pali e una limitata pista di rientro che scende solo per un tratto, peraltro in parte su pascoli esistenti. 2) non è improvvisato: i soldi regionali li ha messi la maggioranza di csx nel 2006, ma se ne parla da qualche decennio; 3) la gestione NON costa alla collettività per parecchi anni (non peggiora la perdita di Promotur, se è vero che non si sottraggono sciatori agli altri poli): la paga il gestore privato; 4) non si crea un nuovo collegamento: Pramollo è già raggiungibile per strada; 5) si offrono opportunità di impiego a una paese e ad una valle che non stanno benissimo (che valore ha, Anonimo, denigrare un posto anziché ragionare su come cambiargli faccia?); 6) si creano premesse per collaborare con i vicini centri friulani e sloveni per, magari, competere con gli altri – dolomiti e c. – anziché per farci le scarpe l’un l’altro; 7) si tratta di portare a termine qualche investimento importante ogni tanto, o forse è preferibile non decidere nulla, anzi, decidere di sospendere/interrompere i progetti delle precedenti amministrazioni (davvero siete tutti così soddisfatti dell’azione – intendo i fatti e non le parole – tondiana e leghista?). Gli aspetti negativi esistono, certo, e sono giustamente importanti. A) collaborare è difficile e richiede impegno, ancora impegno e qualche idea. B) servirebbero certamente ulteriori soldi – ma lo abbiamo detto – per rendere più forte tutta l’area. C) effettivamente lo sci non sembra un traino di molto lungo periodo, dato il clima, per cui occorre pensare anche ad altro (ancora ha ragione Marisa).
Infine, non c’entra con Pramollo, ma nessuno trova da dire qualcosa sulla bella trovata di Mazzolini – Promotur di ridurre i prezzi degli skipass solo agli universitari, senza distinguere ad esempio sul reddito? Così, giusto per un po’ di equità anche negli improperi…

wpontebba
1 dicembre 2011, 09:11

Colusso, la sua è un’altra dimostrazione di come vi parlate addosso…e di come siete lontani dalla concretezza.

Innanzitutto se gli skipass (che come riportato in un post precedente sono nel frattempo aumentati vertiginosamente nel prezzo) fossero pagati come dice lei in base al reddito…cosa si dovrebbe fare, bisognerebbe forse portarsi dietro il 730?

Per quanto a tutto quello che lei ha esposto è fortemente discutibile perchè si potrebbe dire esattamente il contrario.

Se la Regione chiedesse a me, comune cittadino, se fosse giusto o no finanziare quell’opera, quel progetto, risponderei di no, perchè poli turistici di quelle caratteristiche ne abbiamo già, e non si aiuta la loro attuale crisi, andando ad alimentare nuovi poli concorrenti.

Pontebba ha bisogno di altri, e più che un partito come il PD che non è d’accordo con se stesso su niente, io ascolterei cosa ne pensano i pontebbani.

Per ultimo….che siano i privati a finanziare in toto la questione. Non lo fanno e non lo farebbero mai, perchè un imprenditore deve contare sui propri rischi e sul proprio finanziamento…..ecco perchè viene da Voi…ci viene affinchè andiate a fare 2 cose : la prima è quella di far dividere i rischi dell’eventuale fiasco con i soldi del cittadino, la seconda perchè vi da anche un’occasione in più di fare campagna elettorale.

Marisa
1 dicembre 2011, 14:37

Da una analisi economica (C.E.T.A. Marangon Tempesta) risulta che per ogni euro investito nello sci da discesa (piste e funivie + il loro mantenimento), c’è un ritorno economico di TRE euro. Bene, per ogni euro investito in PARCHI NATURALI c’è un ritorno di SETTE euro…

Eppure la nostra regione ha tagliato con la mannaia i finanziamenti al Parco delle Dolomiti friulane e stra-finanzianto lo sci da discesa…

E qua mi fermo! Credo non serva scrivere altro…

Paolo Querini
1 dicembre 2011, 20:00

Ma…

Qualcuno ha realmente letto lo studio di fattibilità? (2008 – Come a dire con le evoluzioni attuali qualcosa riferito a Maria Antonietta e le sue brioches)

http://www.comunedipontebba.com/progetto-pramollo-nassfeld/studio-di-prefattibilita-economico-2013-finanziaria-per-la-riconversione-turistica-del-comune-di-pontebba

Le perle di saggezza contemplano periodi di questo tenore:

“Appare opportuno infatti, piuttosto che contrastare eventuali atteggiamenti e comportamenti dei cittadini e degli operatori economici che si ritenessero negativi o inadeguati, favorire quelli che si ritengono maggiormente forieri di sviluppo e di prospettive per il prossimo futuro e più corrispondenti allo sviluppo di forme di turismo compatibili con la situazione di apertura internazionale e di diversificazione dei ruoli e di prodotto che già si può intuire e prevedere”.

Lo studio prosegue poi con intuizioni del tipo “perché il golf a Pontebba” per finire con l’ immancabile turismo enogastronomico che fa sempre brodo anche se dubito che l’ eno sia di produzione locale.

Insomma, mi pare molto più illuminata la proposta di Chiusaforte: Un piccolo investimento per un’ attrazione che ce n’é solo un’ altra in tutta Italis. Appena la aprono caschi il mondo ma io mi ci fiondo e chi non viene con me peste-lo-colga! :)

marisa
3 dicembre 2011, 12:44

@ MICHELE COLUSSO

Solo a titolo di cronaca, il PD è anche favorevolissimo alla TAV e in Piemonte è contro la Comunità del Val di Susa che si batte contro questa assurda grande opera.

Debora Seracchiani, in regione, mi risulta abbia affermato che “è dispiacuta” per come sta andando avanti il progetto TAV – Venezia/Trieste. Dispiaciuta, ovviamente, che ci siano difficoltà nella sua realizzazione!

Dunque è ovvio che il PD, anche nella montagna friulana, appoggi il bussines dei “GRANDI AFFARI….AUSTRIACI”!

Voi del PD, su questi temi, non vi siete già sputtanati abbastanza?

marisa
6 dicembre 2011, 10:04

E qua la pubblicità fatta al progetto Pramollo, sul settimanale IL FRIULI. Meno male che c’è chi ha fatto contro-informazione!

http://www.ilfriuli.it/if/top-news/65827/

E’ incredibile come cerchino di far passare per positivo (per Pontebba) un progetto che distruggerà i poli sciistici di Tarvisio e dello Zoncolan senza dare nulla a Pontebba dal momento che, se si faranno alberghi a Pontebba, è molto probabile che faranno la fine degli alberghi di Sella Nevea…..

Pontebbani, andate a Sella Nevea e meditate…

Cadunea
6 dicembre 2011, 10:58

Sulle Grandi Opere si scatena da sempre una guerra ideologica dei partiti….che ha avuto effetti devastanti.
gli unici ad averci fatto davvero tanti soldi, sono stati i cosiddetti “ambientalisti”, nonchè le frange estremiste di questi, presenti prevalentemente nei partiti del centro-sinistra.

La conseguenza qual’è stata? Che se gli americani decidono di ampliare la loro base militare di Vicenza, si scatena il putiferio nelle trasmissioni televisive “Ballarò” o “Annozero”…i figoni del centro-sinistra vanno a metterci la loro faccia pulita, senza macchie, Santoro gongola, gli ambientalisti ridono, gli elettori godono, i voti crescono e le poltrone si moltiplicano.

Non appena quella base militare viene appaltata per la sua costruzione ad una Cooperativa rossa, come poi si è verificato, Santoro cambia argomento, i politici di sinistra nascondono la loro faccia, gli ambientalisti oramai seduti nella poltrona che volevano se ne stanno zitti (il cemento della sinistra è molto ma molto intelligente, pulito e persino salutare….) e gli elettori restano i soliti cretini boccaloni.

…Poi quando ci sarà da sguazzare sulle prossime Grandi Opere…manderemo lì i soliti incappucciati e rimetteremo in piedi la solita sceneggiata…..ora tocca alla TAV…

Volevo solo dire infondo, che le opere infrastrutturali del dopo-terremoto friulano del ’76, hanno creato crescita economica e benessere per moltissimi anni.

Con la demagogia e faziosità politica non si va molto avanti.

Personalmente preferisco che lo stato dedichi i NOSTRI soldi per le opere che creano un indotto pari a 10-12 volte l’investimento iniziale. Altrimenti la nostra stessa demagogia farà si che quelle opere non saranno realizzate e le risorse andrebbero dritte a pagare gli statali e tutte le altre inutili spese correnti.

Quindi cerchiamo ogni tanto di riflettere. I comitati anti-questo e anti-quello dovrebbero imparare che il nostro futuro è sacrificio…ma finalizzato al nostro stesso vantaggio, altrimenti perchè dovremmo tollerare quello che ci sta imponendo MONTI, che come sappiamo è invece diretto a pagare i debiti che non abbiamo certamente contratto noi…

marisa
7 dicembre 2011, 14:51

CADUNEA, le grandi opere hanno fatto la fortuna economica …..solo dei progettisti e della grande industria chiamata a costruirle. Nulla altro!

E basta con buttare la croce sui comitati popolari che cercano di difendere la comunità locali dal disastro ambientale e senza alcuna ricaduta positiva per il territorio e le popolazioni che vi vivono!

” le opere infrastrutturali del dopo-terremoto del 1976, in Friuli ” di cui scrivi, quali sarebbero?
La ferrovia pontebbana che, con la nuova linea, ha distrutto l’economia della Carnia e del Tarvisiano? E quali benefici ha portato al Friuli questa costosissima opera infrastrutturale posto che oggi, 2011, è utilizzata “forse” per il 30%, e non ci sono treni nazionali e internazionali che vi transitano? Il treno Roma-Vienna…..è da quel dì che è stato cancellato! E l’Austria è stata “costretta” a “pagarsi” una linea di pulmann per sostituire il treno…..che non c’è!

Ricordo inoltre che la linea ferroviaria pontebbana ad AV fu costruita, con i soldi per la ricostruzione del Friuli terremotato…..per il PORTO DI TRIESTE! Non fu costruita per il Friuli! Giusto per precisare!

E’ ora di finirla con questa balla che le grandi opere servono all’economia e che i Comitati che lottano contro i “soli” progetti che distruggono l’economia e l’ambiente, senza produrre nessuna caduta positiva sui territori che attraversano, sono sempre dei comitati di “deficienti estremisti” !

Le opere si facciano nel rispetto delle norme europee, con una valutazione ambientale seria, e tenendo conto anche degli interessi dei territori che attraversano….. e nessun Comitato popolare avrà qualcosa da dire! Ma questo ora non succede: oggi purtroppo GRANDI OPERE = GRANDI AFFARI (per i progettisti e la grande industria edile)!

marisa
7 dicembre 2011, 15:05

E a proposito del debito pubblico che oggi Monti ci chiama a pagare, esso è in gran parte collegato a “sprechi spaventosi” certamente non decisi da noi cittadini. Quali sono? Eccoli!

1) Inutili e faraoniche opere pubbliche: in primis il treno AV e il speriamo ormai defunto Ponte sullo stretto di Messina ( a proposito: quanto si è già speso per la sua progettazione?)

2) la speculazione finanziaria e bancaria.

3) spese militari faraoniche: quanto ci costa mantenere all’estero le nostre truppe? Riportiamole a casa e il debito pubblico sarà subito risanato!

Ti saluto!

Il Bieco
7 dicembre 2011, 15:37

@Marisa
Dare la causa all’AV per il degrado economico della Valcanale mi ricorda quelli che paventavano la disocuppazione delle masse con la scoperta della macchina a vapore.
D’accordo con le spese militari, non possiamo permetterci di fare le potenze quando abbiamo le pezze al culo.

maremonti
7 dicembre 2011, 15:52

Io la croce la butto addosso ai comitati..eccome…se ce la butto…

Vedo Marisa che non eri presente ai comitati contro la base militare di Vicenza….come mai?

Vedo poi che non sei abbastanza informata sull’indotto economico creato dalle opere per la ricostruzione del dopo-terremoto….evidentemente ti sei distratta.

Se parli d’europa e di quanto son bravi questi europei (Esterofila anche tu…brutta malattia…..) e ti avventuri addirittura nella frase “Le opere si facciano nel rispetto delle norme europee”…devi allora spiegarmi come hanno costruito i francesi….la loro linea di AV che confina con la Val di Susa…spiegaci quali norme hanno utilizzato….questi capoccioni francesi che ne sanno sempre una più del diavolooo

Per quanto ai treni….se vuoi che sia l’Europa a finanziarteli…devi costruire e metterci sopra i treni che certamente non si fermeranno nè a Carnia nè a Resiutta….ma solo nelle grandi città Europee, trattandosi evidentemente di linee a vasto raggio e costruite per l’Europa…e non per la Canal del Ferro…..questo almeno fino a quando vi vorrete riempire la boccuccia di stare in EUROPA.

Per quanto alla tua affermazione che tali opere non abbiano una ricaduta sul territorio che attraversano, non mi trovi affatto d’accordo, perchè sono arciconvinto del contrario.

Per quanto agli austriaci è meglio che stendiamo un velo pietoso….perchè altrimenti dovremmo ritirare fuori la vicenda del traforo del Monte Croce Carnico….etc….ma ad ogni buon conto…con i crucchi non mi ci immischioooo….noi italiani siamo troppo più meglio assai di più.

Per quanto al debito pubblico da pagare…..nella tua lista mancano gli statali..e lo statalismo..che ha fatto assumere gente inutile in posti inutili…e credo che sia questa la voce più critica…insieme all’evasione fiscale e alla speculazione delle banche.

Mi meraviglio inoltre che fai riferimento all’Europa…ma ti sta sullo stomaco che in friuli si sia costruita un’opera per il PORTO DI TRIESTE…..alla faccia delle tue larghe veduteeeeeeee!!!! Per quanto mi riguarda sarei orgoglioso di aver contribuito alla crescita della mia Regione..o di un suo porto…..oppure credi che sia meglio fare i sudditi di quella culona che sta in Germania?

marisa
7 dicembre 2011, 18:46

MAREMONTI,

iniziamo dalla fine, ossia dalla ferrovia Pontebbana costruita per il porto di Trieste con i soldi per la ricostruzione del Friuli terremotato. Questa è l’unica grande infrastruttura costruita in Friuli con i soldi del post-terremoto e poichè al commmento nr. 36 si sosteneva che c’era stata una ricaduta a favore del Friuli (che è “altro” rispetto alla regione “amministrativa” Friuli – VG) con le grandi infrastrutture…..ho dimostrato che questa affermazione è una gran balla!

Ovvio che la ricostruzione post-terremotato ha messo in moto l’economia in Friuli: ma stiamo parlando di una economia messa in moto da aziende artigiane e piccole/medie imprese. C’era un Friuli distrutto nei suoi edifici, nelle sue strade, ecc. da ricostruire.

Val Canale e Carnia: la ferrovia precedente passava per i paesi e serviva il trasporto locale. A Valbruna c’era una fermata dove si poteva scendere quasi con gli sci ai piedi d’inverno. E la stazione ferroviara (centrale) era nel centro di Tarvisio. Con la nuova linea ferroviaria AV la stazione centrale di Tarvisio (si fa per dire!) è stata costruita quasi 4 kilometri fuori Tarvisio, e ciò crea molti problemi al turismo di questa località.

La nuova linea AV Pontebbana, non ha tenuto minimamente conto del territorio che non è più servito come con il precedente percorso ferroviario.

Linea ferroviaria AV francese: a me risulta sia costata enormente meno della AV Milano-Roma-Napoli e che abbia fatto enormemente meno disastri ambientali che non in Italia: a te risulta?

Per quanto riguarda l’Austria….prova ad andare in Austria, e compera un appartamento o apri una attività imprenditoriale, o paga le imposte (il nostro IRPEF, ecc….: è tutto un altro mondo (in meglio ovviamente)!

maremonti
8 dicembre 2011, 09:22

Le linee di AV hanno bisogno di essere integrate dalle linee di trasporto locale di competenza delle Province e della Regione. Se queste non hanno saputo approfittare dei trasporti veloci e a lungo raggio offerti dalla linea di AV, che potevano e possono tuttora trasportare TURISMO anche da località molto lontane, la colpa è senz’altro dei nostri politici/amministratori locali per non aver saputo cogliere questa grande opportunità.

A questi vanno poi aggiunti gli Enti del Turismo locali, che proliferano e che ne inventano di tutti i colori ma solo per per succhiare contributi dalla Regione, senza mai intervenire efficacemente per mettere a frutto le loro idee. E non mi voglio avventurare nel marasma politico in cui questi Enti trofano linfa…perchè allora si scivolerebbe nell’offesa…

I percorsi ferroviari stazione per stazione, paesino per paesino, sono spariti. I pochi che sono ancora in piedi costituiscono dei veri e propri rami secchi. E’ compito nostro indirizzare certe risorse economiche locali all’efficacia dello sviluppo turistico che intendiamo valorizzare.

I disastri ambientali causati dalla nostra linea AV rispetto a quella costruita dai Francesi….è di una demagogia che non ha uguali in Italia. Innanzitutto devi sapere che sono state le nostre amministrazioni locali ad identificare, tramite le CONFERENZE DEI SERVIZI, i percorsi, i tracciati, le varianti, MA ANCHE E SOPRATTUTTO quali altri opere si dovessero costruire in quelle determinate località, a vantaggio delle popolazioni interessate al passaggio dell’opera.
Tra Bologna e Firenza…la linea di AV passa quasi interamente in galleria…..perchè in superficie c’erano dei parchi da salvaguardare….per la felicità dei cinghiali e di molti bracconieri.

Ti prego poi nuovamente di abbandonare l’esterofolia…L’Austria non è l’Italia…dei paesini meravigliosi del più grande patrimonio storico…monumentale..archeologico…e di mille problemi territoriali che ci costringono a lottare contro terremoti….smottamenti…alluvioni, l’Austria è un paese di cittadini cugini di Heidi….con le caprette che fanno bèèèèèèèè…dove non hanno nessuna voglia, oltretutto, di collaborare con l’Italia……..sono CRUCCHI…io non mi ci immischio

Ma se a te piace tanto….prendi il primo treno e buona fortuna.

marisa
8 dicembre 2011, 14:20

MAREMONTI, commento nr. 42

Se tanto ti piace “scrivere” commenti da fantascienza……continua pure! Buon divertimento!

Ma la realtà è altra…..

Laura Matelda Puppini
8 dicembre 2011, 15:03

Non conosco a fondo il problema, ma ritengo, da sessantenne quale sono,che prima di imbarcarsi in opere di forte impatto ambientale,sia importante che chi deve dare l’assenso all’opera stessa vagli con cura gli aspetti ambientali e che chi può finanzarla, prima di concedere un contributo in tal senso, faccia fare uno studio economico serio e proiettato anche al futuro. Secondo me non si può pensare il turismo come lo si pensava negli anni sessanta,settanta e ottanta,perchè la società non è quella degli anni sessanta, settanta o ottanta: ora la classe media può spendere di meno e austriaci e sloveni non credo vengano qui a sciare. Ogni volta che vedo la piana di Amaro distrutta mi chiedo chi sia stato a credere, perchè così allora si credeva, che gli austriaci, andando al mare a frotte, si sarebbero fermati al centro commerciale Le Valli per i loro acquisti.Bisogna riprendere nella spesa pubblica i criteri della parsimoniosa massaia, non essere creativi, l’ambiente non si rinnova e di cattedrali nel deserto e lavori fatiscenti è pieno il mondo.Inoltre che si tratti di impianti sciistici, di strade, di ponti, di centri commerciali, bisogna tener conto non solo del loro possibile utilizzo ma anche dele spese di gestione e manutenzione. E se inutili o sotto – sfruttate diventano solo un onere aggiuntivo per la comunità oltre che un segno di degrado ed horror,e forse una perdita ingente in ciò che si sarebbew potuto fare. Io credo che si debba pensare una volta in più piuttosto che una in meno su temi di questo tipo. Inoltre i soldi per fare “a” non vanno per fare “b”.

marisa
8 dicembre 2011, 18:30

Brava Laura! Sono del tutto d’accordo con te!

Un amministratore avveduto non illude i suoi cittadini con sogni che andavano bene negli anni 70/80, ma li illude facendo loro credere che Pontebba si riempirà di turisti…..

Marisa
8 dicembre 2011, 18:56

Ovviamente volevo scrivere “non li illude facendo loro crede che Pontebba si riempirà di turisti”.
Ho scritto per errore un “ma” al posto di un “non”.

Scusate….

E comunque con il prezzo della benzina alle stelle e l’IVA aumentata di tre punti…..ho paura che il Signor Monti, per salvare le banche, farà precipitare l’Italia in una recessione spaventosa: e chi avrà ancora i soldi per andare a sciare sulle piste da sci da discesa?

Dunque, non mi pare proprio il caso di buttar via ben 70 milioni di euro nel progetto di una funivia. Piuttosto utilizziamo questo soldi per incentivare lo sviluppo di Pontebba in cose meno fantascientifiche….

maremonti
8 dicembre 2011, 21:47

e..magari…assumiamo pure 300.000 professori in più nelle scuole per insegnare come si fa turismo…….MA FATEMI IL PIACERE…!!!!!

Sig.ra MARISA ….i miei commenti non sono da fantascienza..semmai lo sono i suoi….conditi di demagogia da branco per la sindrome da COMITATI.

Se non è documentata quanto me….per come i francesi hanno costruito….ci faccia un salto, ma arriverebbe in ritardo rispetto al sottoscritto.

smettetela di sbuffare teorie sull’aria fritta….se l’Europa a cui abbiamo voluto appartanere, mi indica cosa dovrei fare per favorire il trasporto europeo..e mi finanzia….io mi do da fare perchè questo avvenga, nell’interesse dei miei posti di lavoro, dell’indotto edello sviluppo economico di tutti gli operatori nazionali.

Nessuno ha mai costruito senza aver fatto le dovute valutazioni sull’impatto ambientale….ciò che noi tutti non sappiamo fare, sono i controlli durante la realizzazione dell’opera..perchè ci piace sguazzare nel torpido…e magari guadagnarci sopra il più possibile.

Ma questo si sa..è il paese dove vorremmo tre strade per un milione di macchine….e 400 maestri/professori per dieci bambini.

Non si chiama impatto ambientale….ma esplosione di inutile spesa pubblica…si!!!

Marisa
9 dicembre 2011, 09:20

Il signor MAREMONTI, non ha mai sentito parlare di lobby del cemento, nè di multinazionali e ancora meno di “condizionamenti politici”….

Bon bon, e chescj ancje a votin…

maremonti
9 dicembre 2011, 14:24

E lei ha mai sentito parlare delle lobby dei Comitati verdi/ambientalisti?

Se vuole possiamo aprire un dibattito molto costruttivo.

Pegoraro Scanio si sta intanto divertendo con i 5800,00 euro al mese…regalatigli dai creduloni….delle passate legislature.

Per quanto mi riguarda non vorrei che si divertisse in futuro anche di più. A me interessano, lo sviluppo, i posti di lavoro e l’indotto economico che certe opere conferiscono sui territori. Non ho mai pensato che le Grandi Opere non debbano ubbidire allo sviluppo sostenibile, ma sto molto attento a non fare delle opposizioni semplicisticamente demagogiche.

Più che occuparsi dei “condizionamenti politici” sullo sviluppo…se fosse più cosciente di ciò che sta succedendo, si concentrerebbe sul condizionamento politico che non porta al taglio della spesa pubblica inutile (quanti sono gli impiegati del pubblico impiego???) quanti sono i costi della politica che nessuno intende fare ?

E più ci concentriamo dove voleva Pegorario Scanio…e più i professionisti della politica concentreranno le NOSTRE RISORSE sull’aaltro capitolo del bilancio…quello della spesa corrente.

Laura Matelda Puppini
9 dicembre 2011, 14:33

Ma mi scusi, Maremonti, cosa c’entra Pecoraro Scanio, che temo ben pochi sappiano ora chi sia, con il problema se fare o meno, hic et nunc, una funivia e con Pontebba?

Geppo
9 dicembre 2011, 15:41

Signore, vi proporrei di non perdere tempo con maremonti: dovrebbe essere sempre ignorato in quanto famigerato troll informatico (ovvero qualcuno che interviene in forum e blog solo per interventi fini a se stessi, spesso fuori tema e spesso solo per alimentare polemiche).
Come esempio virtuoso vi segnalo l’articolo “Monti? Una manovra Ammazza-Italia” in cui i suoi commenti non sono considerati ed è costretto a ripetere vanamente le stesse cose all’infinito.
Non date da mangiare al troll!

maremonti
9 dicembre 2011, 15:42

Prima avrebbe allora dovuto chiedersi cosa c’entrano le lobby del cemento, citate da Marisa.

Cosa tenta di fare sig.ra Puppini, la furbacchietta? Marisa ha preso la strada delle grandi opere pubbliche…e lei non è intervenuta…mentre il sottoscritto ha voluto indicare quella sbagliata di certi comitati!

Pegorario Scanio invece c’entra e come…perchè ha contribuito ad ammorbare questo nostro paese…della malattia dei comitati…e ne sta ancora incassando le prebende!!!!

Ora spero che abbia capito !

Per quanto poi riguarda i “fuori argomenti”….per cortesia sig.ra Puppini mi aspettavo che l’ultima persona che potesse farlo fosse proprio lei….
che ci tira fuori i marciapiedi e le strade rotte di Tolmezzo anche quando parliamo della polenta e del frico.

Marisa
10 dicembre 2011, 08:24

GEPPO, grazie di averci avvertitite. In effetti i commenti di MAREMONTI sono talmente assurdi e “fuori tema” che non poteva che essere un troll.

maremonti
10 dicembre 2011, 09:08

Caro Geppo mi piace che intervenate a gamba tesa, questo dimostra che i miei commenti colpiscono i paraculati della politica, come sei tu…e quelli che ti danno retta.

Io non sono un troll.
Ma tu chi sei per definirmi tale?

qualificati…dimostraci che le tue definizioni sono fondate.

Sull’articolo “Monti” ho dimostrato che non sapete dove mettere le mani, perchè chi in una maniera e chi in un altro dovete qualcosa alla politica.

Sei inoltre un bifolco, perchè se tu rileggessi tutti gli interventi di quell’articolo di “Monti”, affermeresti che almeno il sottoscritto esprime delle idee fondate e dele accuse fondate ai grandi partiti. Gli interventi degli altri sono invece essenzialmente mirati a discreditare il sig. Rotter, ma chi legge saprà da solo farsi un’idea, senza che un coglione del GEPPO possa minimamente condizionarli.

Ecco..in un certo senso..il troll sei tu Geppetto….mentre la Marisa che ti fa da coro…è colei che ho zittito con la ragione e con argomenti ai quali non sa controbattere..ed ora, è miseramente scaduta a fare la Pinocchietta.

maremonti
10 dicembre 2011, 09:09

Marisa…..dimenticavo..ora che il Geppo ti ha avvertito della presenza dei lupi…corri via dal bosco altrimenti gli orsi ti s’inch….no

remo brunetti
10 dicembre 2011, 13:52

Cjârs amîs,
jessint di Cjavàç, la sere prin di lâ a durmî ‘o doi simpri une cucade a doi blogs: Alesso e Dintorni, che al informe sun ce che al sucêt tai paîs de val dal lâc, e Carnia.la che normalmenti nus ten avonde ben informâts su ce che al sucêt a Tumieç e in Cjargne. Par chest mi somèe strani che si feveli tant dal progjet di Ponteibe, e pôc o nuje de proposte dai industriâi tumiecins di pojâ il progjet de autostrade par Belun.E mi pâr di strani che si setin dismenteâts che ai 7 di dicembar il tribunâl superiôr des aghis publichis al veve di pronunciâsi sul câs dai trei comuns cjargnei che a resistin al ATO.E un tic di atenzion a vares di lâ ancje al lâc di Cjavàç e al progjet Edipower. Visinsi simpri che se la Cjargne di une bande a scomence a Damâr,tes cjartis vecjis, pe val dal lâc, a puartave il confin fintremai a Oncedis.

maremonti
10 dicembre 2011, 17:21

CORAGGIO BRUNETTI CE LA FAREMO

Essendo la nostra una Regione autonoma a statuto speciale, si tratta di riconoscere a tutti i Comuni montani singoli e alle loro associazioni, indipendentemente dal numero degli abitanti, la facoltà di gestire direttamente il servizio idrico senza il preventivo assenso dell’Ato, come da tempo previsto dalla legislazione della Provincia autonoma di Trento, eliminando un costoso Ato e Carniacque Spa».

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