La Soprintendenza dà il via libera alla nuova piazza di Tolmezzo

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5/11/2011 La Soprintendenza per i beni architettonici di Trieste ha dato il via libera la progetto di riqualificazione di Piazza XX settembre a Tolmezzo. Messaggero e Gazzettino riportano oggi la notizia diffusa dall’assessore ai lavori pubblici della città Valter Marcon, che prevede l’inizio lavoro a primavera. Sono state accolte quindi le novità al progetto originario con l’introduzione di una fontana a rasoterra e il rimpicciolimento del labirinto.

sabato 5 novembre 2011
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 26 Commenti

adriano rainis
6 novembre 2011, 22:59

Proprio leggendo il Messaggero di oggi ci accorgiamo di quanti problemi soffra la circolazione del Comune di Tolmezzo. Si parla di interventi sulla viabilità delle frazioni, promesse dal consigliere Cacitti e dell’aspettativa di sblocco di ulteriori 200000 euro di contributi per la parte nord della città. Da un calcolo fatto nel periodo di campagna elettorale le strade che necessitavano di urgenti interventi per buche, asfalto che si sfaldava e marciapiedi impercorribili, era di circa 20 KM.
Ma cosa c’entra direte voi. I due milioni di contributi regionali sono stati concessi, in prima lettura, dalla regione per interventi sulla viabilità cittadina e frazionale poi trasformati con delibera giuntale, in intervento per la piazza XX Settembre. Quindi non ci sarebbe stata necessità di portare, per presa di conoscenza, il consigliere Luigi Cacitti( Conosce molto bene la stato delle cose) della situazione della viabilità tolmezzina e non saremo ad aspettare sblocchi di contributi, ma i lavori sarebbero già avviati e sarebbero restati un bel pò di euro per abbellire la piazza

remo brunetti
8 novembre 2011, 17:03

Une antighe detule a diseve che lis bielecis da Cjargne a erin trei: la fontane di Dimpeç, la place di Tumieç, e la campagne di Cjavàç. Cumò la fontane di Dimpeç a è ancjemò biele, dome che ti passe la voe di lâ a viodile cun chei savoltaments che si cjàtin pe strade che a puarte a Dimpeç. La campagne di Cjavàç a è stade tajade in doi da “Superstrade”. A restave la place di Tumieç, calcolade bielzà tant che une bielece,ma….

Benito
19 novembre 2011, 08:57

bene, bene…avanti conla ” piazza Lenna”

Laura Matelda Puppini
27 novembre 2011, 11:39

Anche la Sovrintendenza alle belle arti ha dato parere favorevole, non si sa con quali motivazioni,alla riqualificazione della piazza su progetto copia di quello Burelli per piazzale antistante stazione Heildelberg. Pare proprio che questa piazza si debba realizzare a tutti i costi,nonostante i tempi di vacche magrissime e quant’altro! E pare che poco importi alla Giunta comunale se 464 persone hanno sottoscritto una richiesta di fermare il progetto per discuterne e non esser prese in giro; se il progetto vincitore è una copia di altro progetto; se altri importanti problemi, indifferibili per la nostra cittadina, come la manutenzione e riparazione dei marciapiedi e viabilità del capoluogo, non siano ancora stati risolti, e per i quali, da quanto dettomi dal vicesindaco, non ci sono soldi, mentre per la piazza sì. E’ una cosa tanto peregrina chiedere che i soldi per la piazza vengano girati per le nostre esigenze di pedoni ed abitanti di Tolmezzo? E’ una cosa tanto peregrina chiedere che si sistemino strade, tombini e quant’ altro, prima che ad ogni forte pioggia la situazione peggiori?
I lavori per la “riqualificazione della piazza” (quale riqualificazione?)saranno appaltati nel marzo 2012: quindi piazza chiusa in primavera – estate 2012. Fino a…? Il mercato del lunedì verrà spostato: dove? Per cortesia ditecelo!E manca un articolato piano del traffico.
Attualmente è possibile prevedere un aumento del traffico, con scarichi e rumore, nei paraggi della scuola elementare – via Monte Festa e di quella dell’infanzia, via G.B. De Marchi. E la fontana cosa rappresenta? Perchè e da chi è stata richiesta? E pare vengano tolte le 2 o 3 panchine fisse ove si sedevano pensionati, lavoratori, donne affaticate, altri. Ed infine che dire della memoria storica, che non viene salvaguardata, cancellando i De Giudici e tanti altri che in quella piazza, centro da tempi immemori del paese, abitarono e vissero? E come si riuscirà ad accordarla con il castello, senza la percezione di una scarpa ed uno zoccolo? Chiediamocelo!

desaparesidos
27 novembre 2011, 16:35

464 compagni non valgono come 10.000 tolmezzini, bisogna che lei Puppini riesca a portare le sue convinzioni nella maggioranza della Giunta o prendendo nelle prossime tornate elettorali, più voti di coloro che oggi autorizzano la realizzazione di quel progetto sulla Piazza.

GG
27 novembre 2011, 19:22

Se i soldi devono essere spesi per la piazza è chiaro che saranno spesi per la piazza.
Indipendentemente dalle situazioni economiche che stiamo attraversando, mi rendo conto che i nostri amministratori (non solo quelli di Tolmezzo ma di tutta la Carnia) sono tutto fuorchè amministratori.
Personalmente spenderei i soldi in iniziative (tipo l’acquisto delle azioni della centrale di Somplago) dove una volta spesi i soldi, non sono spesi e basta, “ma fruttano” introiti perenni. Per fortuna che in Carnia la pioggia non manca e con un futuro affamato di energia gli introiti non potranno che essere in aumento. Avremo speso oggi ma domani avremo un continuo guadagno dalla produzione di energia che potràessere utilizzato in servizi e/o opere pubbliche.
Oggi invece si spende e si spande, mentre domani dovremo sborsare di nuovo soldi (le nostre tasse) per rimettere a posto gli obbrobri dei predecessori.
Tanto per fare un’altro esempio, stamattina passeggiavo lungo la “ex ferrovia” ricostruita non molto tempo fa nella zona sud di Tolmezzo. Lo spazio fra le rotaie è stato riempito con del porfido ed è stato realizzato un passaggio pedonale. Bisognerebbe metterci in bella vista sulla statale, un bel cartello “GRANDE” o un GRANDE cartello, non solo con i nomi di quelli che con questa iniziativa hanno sperperato i nostri soldi nel ricostruire la ferrovia da Carnia a Tolmezzo ma anche quanto è stato speso. Se questi soldi fossero stati utilizzati per creare ricchezza (produzione di energia elettrica a costo quasi zero) tutti noi staremmo molto meglio. E con i proventi potremmo permetterci di costruire tutte le piazze che vorremmo. Ma forse questo è troppo difficile da comprendere da quelli che ci governano. Le priorità per loro sono altre.
Sono sicuro che molti carnici ne potrebbero raccontare altre di storie come questa.
Sarebbe ora di cominciare a pubblicizzare chi ha realizzato certe iniziative e quanto hanno sperperato (siano queste persone di destra o di sinistra non importa). Bisognerebbe vietare loro perfino di votare per i danni arrecati alla collettività.
Avremo anche la possibilità di renderci conto delle effettive capacità intelettive di certe persone e quindi farcene una valutazione personale.

maremonti
27 novembre 2011, 21:13

GG non capisco per quale motivo si debba sempre portare avanti una propria ispirazione, denigrando ciò che di concreto è riuscito a fare….un Comune, una Regione..etc. etc.

La verità non è che il Suo problema sia nel porfido, ma nel colore politico di chi ha speso i soldi per quel porfido, che fino a prova contraria, appartengono al bene della collettività.

Caro GG…è un pò quello che accade a chi ce l’aveva con Berlusconi e che ora appoggiando Monti, lo mette nel culo ai prossimi pensionati costringendoli a lavorare di più e percependo oltretutto una pensione più bassa.

Quindi la storia del porfido non funziona, come non funziona neppure la storia che volete produrre l’energia con le sovvenzioni dello Stato…cioè anche mie…..e per quanto mi riguarda preferisco il porfido…..perchè questo, non arricchisce nè me nè me, ma permette ad entrambi di passarci sopra senza speculare

Plupieri
27 novembre 2011, 22:12

Velu ca le rivaat…

marco13,33-37
28 novembre 2011, 10:32

@ GG

Approfittando della sua osservazione, dato che la domanda me l’ero già fatta da tempo, chiedo direttamente a lei che ci è già passato: ma quel passaggio pedonale è (o dovrebbe essere) anche pista ciclabile? Di pista ciclabile su questo tratto se ne era parlato tempo fa anche su questo blog, ma io ho visto questa bruttura solo attraversando con l’auto le rotaie all’altezza dell’autofficina “Crivellaro” e data l’esigua larghezza riempita col porfido, mi sembra impossibile l’uso della bici. Già due pedoni che si incrociano, dovranno accuratamente scansarsi facendo ben attenzione a non scendere al di fuori delle rotaie, quindi, a meno che il lavoro non sia incompleto, da come si presenta ora, è un’autentica vergogna!

Alessandro Copetti
28 novembre 2011, 20:55

Noto senza particolare sorpresa quanto, oltra alla Soprintendenza, pure alla maggioranza dei Tolmezzini e dei Carnici interessi poco che ‘il Vanni’, il senatore della Repubblica Italiana che li rappresenta territorialmente (irrilevante per me il suo colore politico), stia per realizzare in veste di architetto (in compagnia di amici e parenti) un progetto (riciclato e ‘copia & incolla’) da lui stesso precedentemente finanziato per 2 milioni di euro in veste di assessore regionale di Lavori Pubblici…
A questo punto non ci resta che aggrapparci tutti a Toni Martini sperando nel buon esito dei suoi esposti alla Magistratura: Forza Toni non mollare…qui Oltremanica siamo tutti con te…Pasquale D’Avolio e ‘disagio giovanile da chiosco’ permettendo ovviamente!
Alessandro Copetti

Andrea mazzolini
28 novembre 2011, 21:25

@ copetti
Che la maggioranza dei tolmezzini sia poco interessato, lo dici tu! Cosa dovremmo fare? Politica, raccolta firme, partecipazione al blog. Effettivamente ogni giorno partono degli aerei per Ronchi da Londra… Ecco potremmo raccogliere dei soldi per pagarti il biglietto, in un attimo risolvi la situazione.
Personalmente trova fastidioso che i nostri emigranti pontifichino, critichino e offendano la loro terra e i loro abitanti, mi ricorda la favola di
Fedro, la volpe e l’uva; se non ce l’avete fatta qui, mi dispiace ma l’uva non e’acerba.

Alessandro Copetti
28 novembre 2011, 21:39

Caro Andrea Mazzolini, ancora una volta non hai capito un cazzo: di firme ne sono state raccolte poche…e come ci si e’ mobilitati per un elettrodotto che non si fara’…ci si puo’ anche mobilitare per una piazza-scandalo che si fara’…o no?!!? Io comunque ho firmato…e tu?
Mandi

Laura Matelda Puppini
28 novembre 2011, 22:21

Non sono mai riuscita a capire perchè nel dicembre 2010, quando portavo l’avviso dell’incontro sul progetto di riqualificazione della piazza,incontro che si tenne nella sala del museo, l’argomento fosse circondato da un alone di paura e reticenza ad apporvare anche un semplice dibattito, non dico ad intervenire! Alessandro Copetti scrive che le firme raccolte sono state poche, secondo me sono state tantissime, visto il clima iniziale! Invece io mi chiedo come mai la giunta comunale di Tolmezzo continui a ritenere valido ed ORIGINALE un progetto copia di quello Burelli per il piazzale della stazione di Heidelberg,CHE NON VALORIZZA LA MEMORIA STORICA, che è il riempimento di una piazza vissuta come un buco, senza contestualizzazione alcuna, che è passato sulla nostra testa come opera urgente. E pare che a Tolmezzo possa passare tutto, perchè ci si è abituati a tutto dimenticando le regole elementari della democrazia partecipata, che consentono l’espressione, nei modi consentiti, del dissenso ed il dibattito e confronto. Ma naturalmente potrebbe essere una mia errata percezione…

Alessandro Copetti
29 novembre 2011, 03:05

Laura, la mia critica certamente non era rivolta ai promotori ed organizzatori della raccolta di firme che, come te in questo caso, hanno dimostrato intraprendenza, coraggio e dedizione.
La mia critica e’ rivolta a tutti quei Carnici e Tolmezzini (tanti) che – alla faccia di Andrea Mazzolini – nascosti dietro al vetro di un bicchiere di Tocai al Manzoni o al Trago si trasformano in leoni, ma poi quando si ritrovano un ‘intruso di rango’ nella propria abitazione, intrufolatovisi di nascosto dalla porta secondaria con la scusa di rifar loro il salotto ma come piace a lui…che cosa fanno? Invece di sbatterlo fuori dalla porta di casa propria prendendolo a calci nel culo, si calano le braghe e, piegati in due facendo spallucce, con le braghe alle caviglie di culo gli porgono il loro…invitando l’intruso ‘illustre’ ad usarlo come reggi…righello, matita e pennello!
Ha ragione Laura Matelda Puppini – visto e considerato lo scenario appena descritto – quando dice che 464 firme possono essere considerate “tantissime”…ma sono poche se si considera che la popolazione della Carnia e’ di 40 mila e che di recente su questo blog ho assistito ad oltre mille interventi d’indignazione e mobilitazione per la chiusura di un chiosco di bevande abusivo. Io di firme contro ‘Piazza Lenna’ me ne sarei aspettate almeno 2000…e la colpa non e’ certo di chi le ha raccolte!
Piazza XX Settembre e’ il salotto di Tolmezzo e di tutta la Carnia, non di Vanni Lenna e dei suoi parenti, amici e compagni di merende!
Quindi ribadisco: se buona parte dei Tolmezzini e dei Carnici se la fa sotto o e’ poco interessata alla questione…EVVIVA TONI MARTINI con la sua crociata personale condotta nelle aule di tribunale!
Alla faccia dei personalismi pregiudiziali di chi gli rema contro (come ad esempio Pasquale D’Avolio recentemente su questo blog), dei finti disagi giovanili e di tutte le false-vittime piagnucolone e racconta-fiabe come l’Andrea Mazzolini di turno…il quale di un putrido scandalo d’interesse generale vorrebbe farne una questione personale con il sottoscritto!
Alla prossima puntata…
Alessandro Copetti

Luca Marin
29 novembre 2011, 03:53

@Alessandro Copetti. Vedi Alessandro il più delle volte mi trovi pienamente d’accordo. Resta un fatto però, anzi dei fattori che non dobbiamo dimenticarci e scusa se temporaneamente esco (ma poi neanche tanto) dal tema. Partirei col termine “zona grigia” coniato per la prima volta da Primo Levi. E’ una fetta importante della nostra società che ha attraversato la nostra storia contemporanea e che perdura, anzi per certi versi si rafforza, nella società odierna. Della “zona grigia” faceva parte tutto quel ceto medio che all’indomani dell’8 settembre non si schierò né dalla parte dei nazifascisti, né dalla parte dei partigiani. Aspettava insomma la conclusione degli eventi con forme si di becero opportunismo ma talvolta anche di buon senso e di mediazione nei terribili anni dell’occupazione tedesca. La storiografia stessa ha ridimensionato in parte la spinta popolare e di massa della Resistenza in Italia (senza ovviamente arrivare alle becere conclusioni di certi noti revisionisti). Zona grigia la possiamo intendere poi tutta quell’area che rimase indifferente alle passioni e alle lotte più o meno giuste degli anni ’60 e ’70. E zona grigia la possiamo identificare, nel caso specifico, in quel ampio strato della popolazione che alla domanda che ne pensi della piazza e delle sue modifiche rispondono: mah a mi plui di tànt no mi intarese, baste chi no veti di paiaà di me sachete. Oppure a tutti quelli che prima si stracciano le vesti contro i no degli ambientalisti sulla politica turistica (soprattutto invernale) in regione, poi però quant che si tocin i becins, giustamente ma in forma tardiva criticano i nostri sorestanz. Non spetta a me condannare tali atteggiamenti, non perché ora sia all’estero bensì perché vedo che in tutte le società moderne questo tipo di atteggiamento è presente e diffuso anche in altri contesti ed anch’io ne faccio parte con stili e scelte di vita non sempre coerenti. Ti porto un esempio: Occupy Wall Street, Occupy Melbourne o Occupy Sydney… bé in quest’ultimo caso ho visto con i miei occhi la partecipazione media: 10 giovins e 12 poliziòts! Che dire allora? Si le firme possono essere considerate tantissime ma la proporzione ovviamente rimane impietosa, non tanto e non solo dal punto di vista numerico, ma anche e particolarmente dall’interesse che i cittadini hanno per un bene collettivo. Aggiungi poi che il contesto attuale non aiuta, guarda come si sono “congelati” gli esiti referendari dello scorso giugno. Insomma se non teniamo conto di questo fattore, rischiamo o di negare e avvilire gli sforzi di chi si interessa al bene comune o di arrivare agli attacchi personali, oramai tanto presenti purtroppo anche su carnia.la
Mandi e scusate per l’intervento un po’ lungo.

Alessandro Copetti
29 novembre 2011, 04:59

@ Luca Marin. Condivido e sottoscrivo in toto le tue considerazioni Luca: lucide, approfondite e mai banali…come sempre!
E’ penoso, doloroso e suscita tanta rabbia guardare dal di fuori, da lontano, Tolmezzo, la nostra Carnia e l’Italia…e vederle ridotte cosi’…mah!
Mandi,
Alessandro

Plupieri
29 novembre 2011, 07:45

Marin e Copetti, per fare la Rivoluzione, bisogna che i reduci di “Spagna”, (ora pardon del Commowealth) tornino a cjase..Rientrate alla base.

Luca Marin
29 novembre 2011, 07:50

@Plupieri. A dire il vero la scorsa estate ho fatto rientro alla base comandante Plupieri, ma… oibò il mio sten non era più nel fienile :-)

Laura Matelda Puppini
29 novembre 2011, 08:58

Per quanto riguarda gli interventi su carnia.la faccio notare che mentre la petizione della piazza era firmata da persone che palesavano il loro nome e cognome, gli interventi anonimi su blog possono essere inviati, con nome diverso, da stessa persona e comunque uno non si espone in prima persona. Inoltre un intervenuto su articolo relativo a spazio pubblico in uso momentareo al bar Cavallino, se non erro, scriveva che si era pressantemente invitati a firmare la petizione che ha raccolto circa 1000 firme che non so ce fine abbia fatto. Ma firme o non firme, per quanto riguarda il progetto riqualificazione della piazza, resta quanto ho scritto: come mai la giunta comunale di Tolmezzo continua a ritenere valido ed ORIGINALE un progetto copia di quello Burelli per il piazzale della stazione di Heidelberg,CHE NON VALORIZZA LA MEMORIA STORICA, che è il riempimento di una piazza vissuta come un buco, senza contestualizzazione alcuna, che è passato sulla nostra testa come opera urgente? E credo che le strade ed i marciapiedi da sistemare, prima che Tolmezzo, ad ogni pioggia degradi ancor di più, debbano essere priorità. Inoltre non si può avere, in centro, una scarpa e uno zoccolo…
Devo rilevare, comunque, che ho notato, al tempo della raccolta firme, nel coinvolgimento di molti e di chi firmava, una nuova speranza di poter ancora contare come cittadini. E firmavano giovani ma anche anziani, quelli che sotto il fascismo avevano visto il negarsi di qualsiasi espressione anche elettorale ed il predominio della forza e del sopruso. Non dimentichiamo il valore della democrazia e facciamolo nostro, qui ed in Italia. Siamo cittadini e non siamo sudditi e che i consiglieri comunali, sia di minoranza che ggioranza, sono stati da noi eletti per fare il bene della collettività. La riqualificazione della piazza, ora come ora, rappresenta un bene per la comunità maggiormente che il mettere a posto strade e marciapiedi, per dirne solo una?

Gnotul
29 novembre 2011, 09:24

Bisognerebbe riflettere sul fatto che in Italia non manca il superfluo, anzi abbonda! Quello che manca e mancherà nei mesi a venire sarà sempre più il necessario. Avanti allora verso il burrone, sgomitando!
A parte tutto il discorso legato al logo, qual’è il senso pratico che una piazza del genere avrà una volta realizzata!
Non ci si può disegnare nemmeno uno stallo per far parcheggiare il sindaco, pena l’invalidamento del progetto complessivo. O mi sbaglio?

osservatore
29 novembre 2011, 09:38

Sig.ra Puppini

Non ho ancora capito il suo vero obiettivo;
una volta ci racconta che anzichè ristrutturare la Piazza, sarebbe meglio se il Comune si occupasse di rimettere a posto le strade e i marciapiedi. Un’altra volta che è il progetto a non piacerle, perchè ..fotocopiato..!!!
Poi si racconta anche di un certo conflitto di interesse…e di non so cos’altro.
Lei capisce che non è tanto la gente a disinteressarsi, a stare alla finestra, a subìre in silenzio chissà quale sopruso, ma è piuttosto la vostra condotta a destare delle perplessità!
Io per esempio credo che questa sua confusa modalità di protestare sia artificiosa e finalizzata ad una semplice opposizione politica tout court, nella quale la Piazza è l’ennesimo pretesto, per darle contro l’attuale maggioranza che siede in Comune e come tale, non è del tutto rassicurante per un cittadino affidarLe la propria firma, perchè questa non sarebbe finalizzata al bene comune di una Piazza quale centro e simbolo di una cittadina, ma a quello di una certa fazione politica che cerca di scalzare l’altra.

Se poi ci sono dei vizi di aggiudicazione, di valutazione, etc. saranno i ricorsi alle sedi competenti a valutarlo ed è da quella parte, che ci aspettiamo di ascoltare la verità….di ottenere una risposta.

464 firme mi spiace, ma sono davvero poche, e la responsabilità sta nella stanchezza della gente appartenente alla zona grigia descrittaci da Luca Marin, di non capire cos’è che finalmente ci vede tutti d’accordo.

osservatore
29 novembre 2011, 10:40

C’è poi una cosa che Lei Sig.ra Puppini deve cortesemente mettere a nostra disposizione, per aiutarci, insomma, a capire: ‘Qual’è secondo la sua idea, il modello che valorizzerebbe la memoria storica della nostra piazza?

Claudio "pronti" Pellizzari
29 novembre 2011, 10:49

@ Osservatore, ovviamente anonimo, ci mancherebbe.
Pure si trattasse di una “semplice opposizione politica”, di una visione, di un’idea della cosa pubblica completamente diversa, non ci sarebbe proprio nulla di male, non le pare? Qualcuno mangia finché può, fino a scoppiare, pur conoscendo (soprattutto da senatore) la realtà (negata per anni) che ci vede annaspare tutti (alcuni con meno fatica e meno scrupoli). Quando il Lenna (che per quanto ne sappiamo potrebbe celarsi dietro ad uno qualsiasi degli abbondanti anonimi) decise la spesa di cui beneficiare direttamente, era pure, se non sbaglio (ma non credo), responsabile per la protezione civile in seno alla giunta regionale: bene a conoscenza quindi delle reali priorità del territorio e della Nazione intera, completamente dissestata (vada a cercarsi i vari interventi di Napolitano). La piazza non è una priorità, questo è fuori discussione, i marciapiedi lo sono molto di più, ad esempio.
Nel frattempo si parla pure di fine dell’euro, non lo trova pazzesco? E non mi si dica che vado fuori tema! E che dire dell’autostrada Enemonzo – Mediis? La Vidoni ne avrebbe tantissimo di lavoro con il dissesto idrogeologico, ma i nostri “politici” amano i monumenti, sotto i quali stracciarsi le vesti e far le facce meste quando i fiumi esondano (anche quelli senza minimo deflusso vitale garantito) e ci scappano i morti. Magari, poi, tutti a messa la domenica in duomo, a celebrare le fotocopie di grandi architetti e il funerale alla moralità, predicando austerità e sacrifici (lacrime e sangue sempre per “gli altri”). La vergogna non esiste più, travolta da auto di lusso che sfrecciano sull’orlo della bancarotta. Non era Rino Formica, socialista, a sostenere che la politica (quella con la p minuscola) non è altro che “sangue e merda”?

osservatore
29 novembre 2011, 12:35

Se di tale si tratta – cioè di opposizione politica – allora con 464 firme non puoi considerarti nella ragione.

Se poi parliamo di “dover risparmiare” dell’euro che è fallito, delle strade che crollano senza che la Vidoni possa trovare i fondi per ristrutturarle e metterle in sicurezza…della p minuscola che è sangue e merda, allora mi spiegate perchè, in questo clima di austerità, avete chiamato la SERRACCHIANI a tirare la giacca dalle tasche vuote di soldi…del sig. TONDO, per finanziare il nuovo polo turistico di Pontebba??????????????????????????????????????????????????????????????

Non ho capito!!!!! se parla quella del PD (quello della p maiuscola…ma sempre merda è..e pure grossa) allora all’improvviso i soldi si troverebbero, mentre non ce ne sono e non ce ne devono essere per la Piazza più importante del nostro centro carnico…

Ma mi faccia il piacereeeeeeeeeeeeee

Se volete fare opposizione (quella che anche io desidero, auspico e aspetto con ansia) cominciate ad imparare cos’è la coerenza.

Claudio "pronti" Pellizzari
29 novembre 2011, 13:22

Sembri maremonti

osservatore
29 novembre 2011, 13:43

Guarda “PRONTI” che è inutile buttarla sempre in calcio d’angolo….Maremonti, Tizio, Caio o Sempronio, sono sempre là nella vostra area di rigore e prima o poi la palla (anzi..le vostre palle che non incantano nessuno…) ve le butterete dentro da soli.

con affetto, MAREMONTI

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