Il 60% delle risorse che verranno dal recupero dell’evasione fiscale a livello comunale dovranno essere utilizzate a sostegno di famiglie e persone in difficoltà economica, attraverso la riduzione di tariffe ed erogazione di contributi per facilitare l’accesso alle prestazioni sociali. Questa la conclusione dell’ordine del giorno presentato da Mauro Biscosi (gruppo misto) e approvato all’unanimità in consiglio comunale a Tolmezzo (qui il Pdf del documento). Si tratta di misure che potranno avere effetti solo negli anni a venire, come è emerso dal dibattito, vista anche la difficoltà dei comuni ad ottenere tali fondi. L’operazione è possibile grazie all’istituzione del consiglio Tributario comunale (il Pdf della delibera), organo destinato a collaborare con l’Agenzia delle Entrate e del territorio per l’accertamento fiscale.
Nel suo intervento Biscosi ha ricordato che “Si tratta di una delibera che potrà supportare le iniziative dell’assessorato alla famiglia”.
Il sindaco Dario Zearo ha detto che molte famiglie sono in stato di sofferenza, che ogni giorno fanno la fila per esternargli i problemi. Ma ritiene che “l’amministrazione ha messo in campo tutti gli strumenti per venire incontro alle necessità di chi è in difficoltà, ad esempio le 360 carta famiglia, gli aiuti per chi paga affitti onerosi (55 soggetti)”, aggiungendo: “Non vorrei si formassero false aspettative”; vengono date possibilità di stipulare convenzioni con le agenzie delle entrate da parte dei consigli tributari comunali, ha detto il sindaco, che ha nutrito dubbi sulle cifre che sarà possibile introitare, fatto che accadrà in ogni caso non prima del 2014. Zearo ha quindi accolto questo ordine del giorno come “raccomandazione”, impegnando l’amministrazione futura.
Venanzio Manfreda (PD) si è detto d’accordo con l’impostazione dell’odg di Biscosi: costituire quello che la legge prevede, il consiglio tributario comunale, il cui funzionamento sarà fondamentale per avere le risorse oggetto della discussione. “Ma ci vuole le volontà politica per stanare le evasioni fiscali che ci sono anche a Tolmezzo”. In conclusione per Manfreda il tentativo va nella direzione giusta con una osservazione: quando si parla di un necessario parere favorevole degli uffici tecnici, parere che l’esponente ddell’opposizione ritiene “superfluo”, visto che si tratta di una decisione politica, quella di destinare il 60% a favore dei bisognosi.
Aurelia Bubisutti (LN) si è detta perplessa del 60%, concordando sul fatto che sia una raccomandazione.
Stefano Nonino (La sinistra) ha ricordato che sia sacrosanta come richiesta, però rispetto alla situazione per chi ha già messo in piedi misure analoghe, si vede che c’è difficoltà a ricevere questi soldi da parte dei comuni.
Mauro Saro (Nuova Tolmezzo) ha sottolineato che la raccomandazione non significa niente dal punto di vista politico, ma serve un vero e proprio “impegno”.
Anche Alfonso Fasolino ha manifestato parere favorevole, con la specificazione che la partecipazione dei comuni al controllo e accertamento fiscali risale al 1974. “È indispensabile che siamo noi i primi a crederci nel scegliere le persone più idonee per capacità ed etica nella costituzione del consiglio tributario. L’augurio è che ci crediamo nell’attività di lotta all’evasione da parte dell’amministrazione. La commissione opererà nella segretezza ma alla luce del giorno, solo per accertamenti di carattere sintetico delle persone fisiche che dichiarano redditi non coerenti con la dimostrazione di ricchezza e spesa che hanno”.



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