Fontanini contro l’atteggiamento accentratore della regione

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“Il centralismo regionale sta marciando in modo deciso, e i cittadini pensano che la politica si possa far meglio se accentriamo tutto in uno” ha detto il presidente della provincia di Udine, Pietro Fontanini, durante la discussione sull’assestamento di bilancio provinciale, approvato con un mese di anticipo dal consiglio.
«Un’azione importante che ha comportato un grande carico di lavoro sia per gli amministratori che per gli uffici – ha sottolineato il presidente della Provincia on. Pietro Fontanini – ma che ha come effetto quello di poter immettere soldi sul mercato. Ciò garantisce, al contempo, un intervento ancora più efficace in settori strategici per i cittadini del nostro territorio: le scuole e le strade». Come emerge dal prospetto che riassume la manovra da 3 milioni 381 mila euro, la maggior parte degli interventi ha toccato settori quali la viabilità e l’edilizia scolastica: 100 mila euro sono stati finalizzati alla copertura delle spese di manutenzione ordinaria degli istituti scolastici e relativi impianti, 27 mila euro per i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto termico del Bachmann di Tarvisio, 100 mila per acquisto e sostituzione di arredi presso gli istituti scolastici, 250 mila euro ad integrazione dello stanziamento già previsto a bilancio per i servizi di sgombero neve e acquisto sale, 41 mila a copertura di un intervento urgente sulla SP della Val Raccolana e 80 mila euro per un altro intervento urgente sulla SP del Passo Paramollo. Una parte della manovra è stata indirizzata per finanziare le numerose richieste di contributo in materie diverse quali agricoltura, turismo e cultura.
E l’assestamento di bilancio è stato anche l’occasione per il presidente Fontanini, soprattutto dopo gli interventi critici dei consiglieri di minoranza, per levarsi un sassolino dalla scarpa ovvero per definire quello dell’attuale Governo della Regione «un atteggiamento accentratore». Per il Presidente prova ne è stato il risultato di due importanti appuntamenti che hanno visto le Province soccombere. «Il primo caso – ha affermato Fontanini – è stato l’approvazione della legge per il superamento delle Comunità montane dove all’interno della stessa legge alle Province di Trieste e Gorizia sono stati dati i poteri delle Comunità e a quelle di Udine e Pordenone no. Un grosso pasticcio – denuncia Fontanini –. Lo dico come Presidente della Provincia ma anche come Segretario di un partito che siede in maggioranza e che ha dovuto turarsi il naso davanti al diktat del Governatore. E non sarà l’ultima volta visto che, responsabilmente quando si è parte di una maggioranza, tocca anche mediare. E in questa fase anche i consiglieri che fanno parte della minoranza sono stati molto silenziosi. La seconda partita è quella che ancora si sta giocando e che rischia di andare persa è quella dell’acqua dove le posizioni dei sindaci sono mutate da un senso all’altro nel tempo di un “amen”. Oggi dunque – ha detto il presidente rivolgendosi ai consiglieri di minoranza che sono anche sindaci – vi chiedo se ci sono ancora possibilità per le Province di subentrare agli Ato. Il ragionamento è il più logico del mondo: le Province andrebbero a prendere le funzioni a costo zero a un ente, non costituzionalmente garantito, che costa un milione e mezzo di euro all’anno. La proposta mi pare talmente logica in un periodo come questo che spero che in Regione si resista ma ho qualche dubbio. È difficile invertire questa tendenza, sono abbastanza rassegnato – ha proseguito Fontanini -: il centralismo regionale sta marciando in modo deciso, e i cittadini pensano che la politica si possa far meglio se accentriamo tutto in uno». Tra le critiche lanciate dalla minoranza anche quella riferita al fatto che è “dormiente” l’Associazione delle comunità friulane: «anche qui me la devo prendere con la Regione – ha detto Fontanini – che non ha accettato la proposta di Garlatti di 200 mila euro. Per fortuna, alla fine, questi fondi siamo riusciti a recuperarli attraverso un finanziamento per il friulano (metà la Provincia di Udine e metà quella di Pordenone, ndr), per cercare per lo meno di mantenere in vita questo organismo mediante progetti di cultura». Quanto alle critiche rivolte dalla minoranza sul minor gettito dell’Ipt (-900 mila euro), Fontanini ha spiegato che «noi speravamo che ci fosse la ripresa, e invece la ripresa non c’è stata. Questo ha fatto registrare un calo dell’imposta. Ritengo comune che in regione il settore dell’auto ci darà qualche sorpresa alla luce soprattutto degli incentivi stanziati dalla Regione per le macchine ecologiche». Non è vero poi che l’assestamento non ha tenuto in considerazione la montagna. «Oltre al fatto che tutti gli interventi generali hanno ricadute sulla montagna – ha rilevato Fontanini – sono circa 400 mila euro i fondi riservati a interventi diretti per quest’area. E mi auguro, che proprio per questa zona, la Regione ci aiuti un po’ di più visto che noi abbiamo le strade, per caratteristiche morfologiche e probabilità di precipitazioni ed eventi calamitosi, peggiori in regione». Concludendo, il presidente ha ribadito come «la crisi è ancora molto presente e i nemici delle Province sono ancora molto numerosi. Le difficoltà permarranno ancora nei prossimi mesi e spero che qualche input possa arrivare da tutti voi per il superamento del neo centralismo regionale, atteggiamento che mette in seria discussione il ruolo degli enti di area vasta».
Voto contrario della minoranza (astenuti Massimo Peresson e Giovanni Battista Polesello, entrambi del Gruppo Misto) che nel corso dei diversi interventi ha criticato la manovra: sono intervenuti Giovanni Battista Polesello, Paola Schiratti (Gruppo Misto), Francesco Martines (Capogruppo Pd), Renato Antonella (Pd), Arnaldo Scarabelli (Pd), Massimiliano Verona (Pd), Massimo Peresson (Gruppo misto). Per la maggioranza Maurizio Gerussi (Pdl), Stefano Della Pietra (Pdl).
Il Consiglio, apertosi con il question time, ha visto anche l’approvazione all’unanimità Protocollo d’intesa tra la Provincia di Udine e l’Ateneo friulano a valere sul triennio 2011-2013. Il documento, che rappresenta la prosecuzione dell’analoga convenzione sottoscritta nel 2008, è stato approvato completato con l’emendamento presentato da Sandro Bassi che ha previsto, tra le altre, la collaborazione nell’ambito delle attività di scienze motorie in ambito sportivo. Oltre a ciò, come spiegato dall’assessore all’istruzione Elena Lizzi, «a partire da quest’anno, nel protocollo saranno introdotte due importanti novità in considerazione del fatto che la situazione dell’ateneo friulano è mutata: il principale cambiamento è dato dal fatto che, in tempi record, è stato conseguito il pareggio di bilancio con conseguente riconoscimento da parte del Ministero del percorso virtuoso attraverso l’assegnazione di specifici contributi legati al merito. Il territorio poi ha rispettato il patto così che l’organo di governo dell’Università di Udine ha potuto esprimere le sue massime potenzialità. Grande responsabilità, ad esempio, è stata dimostrata dalla Comunità accademica che ha dimezzato i dipartimenti portandoli da 28 a 14. Essendo cambiati diversi aspetti e lo scenario di fondo dunque – ha sottolineato Lizzi – è stato necessario ridiscutere il protocollo d’intesa introducendo alcuni elementi che permettano di finalizzare la collaborazione a elementi tematici: novità sono state introdotte per quanto riguarda i settori di collaborazione prevedendo una specifica assegnazione di premi di laurea per sviluppo e discussione di tesi attinenti le funzioni ed i servizi di competenza provinciale nonché l’attribuzione di assegni di ricerca per il sostegno di studio e/o ricerche attinenti a funzioni e servizi di competenza provinciale». Quanto all’accordo, «si tratta – ha spiegato Lizzi – di un provvedimento conseguente e teso a rafforzare quel Patto per sostenere e difendere la qualità dell’offerta formativa e le attività di ricerca promosse dall’Università di Udine d’intesa con le realtà territoriali, risalente all’ottobre del 2008. Un patto – ha aggiunto Lizzi – del quale la Provincia è stata promotrice garantendo un impegno e una collaborazione che dura nel tempo. Proprio in seguito a quel Patto, infatti, la Provincia di Udine e l’Università hanno sottoscritto annualmente appositi accordi di collaborazione volti al sostegno dell’attività formativa e scientifica dell’Ateneo friulano al quale sono state attribuite risorse, da parte dell’amministrazione provinciale, per un importo complessivo di 700 mila euro (190 mila nel 2008, 280 mila nel 2009 e 230 mila nel 2010)». L’entità degli stanziamenti a valere sul triennio 2011-2013 sarà stabilita dal Consiglio provinciale nell’ambito dell’approvazione del bilancio alla fine dell’anno. In base al protocollo d’intesa, la Provincia e l’Università di Udine continueranno ad avviare collaborazioni in diversi ambiti: dall’attività di ricerca scientifica e trasferimento tecnologico a favore del sistema imprenditoriale friulano alle iniziative di orientamento per il passaggio dalla scuola secondaria superiore all’Università e poi al mondo del lavoro, dai tirocini di studenti e laureati da svolgersi negli uffici della Provincia alle iniziative volte alla conservazione e alla promozione della lingua e della cultura friulana.

lunedì 31 ottobre 2011
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 2 Commenti

2 novembre 2011, 13:29

fontanini predica bene e razzola male. sa fare populismo e demagogia. ma la Lega non è in maggioranza in regione ed in provincia ? perchè hanno votato leggi illeggibili tese all’accentramento, lesive dei diritti delle comunità locali ? troppo fscile caro fontanini: troppo comodo. la montagna è stufa di essere presa in giro. anche da Lei. Avete votato la legge sulle Unioni di Comuni e dichiarate che è pessima. plaudite per le battaglie di autonomia per l’acqua e in Consiglio regionale votate contro o non fate niente per permettere ai comuni di gestire in proprio. a Lei interessa solo della Provincia: un ente ormai cotto che non da risposte e ogni giorno che passa diventa un peso per tutti. anche Lei fontanini sta contribuendo allo sfascio di quanto di buono fatto sin ora. Si faccia un bell esame di coscienza. la gente non è stupida e è delusa dalla sua Lega. rifletta e non prenda più in giro nessuno.

milio
2 novembre 2011, 14:58

a cjase a cjase

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