Una risonanza magnetica per l’Alto Friuli, preferibilmente da installare a Tolmezzo perché sede ritenuta più opportuna (rispetto a Gemona), questa è la richiesta del consiglio comunale di Tolmezzo alla regione. È la prima volta che i consiglieri trovano l’accordo unanime su un tema che per mesi ha spaccato maggioranza (a favore della generica indicazione dell’azienda sanitaria Alto Friuli, per evitare appunto attriti con Gemona) e la minoranza (dall’inizio – compreso il centrista Biscosi – per richiederla all’ospedale di Tolmezzo).
In premessa alla discussione sull’ordine del giorno, il sindaco Zearo ha precisato che: “visto che circolano voci circa una richiesta fatta al Cosint da parte di privati per attivare una attività di indagine radiologica ad Amaro, ci siamo attivati con nota urgente all’assessore Kosic per avere notizie ufficiali. Nella risposta del 18 ottobre Kosic dice che allo stato nulla risulta essere stato richiesto né rilasciato”. La vicenda spiega l’indicazione – nella richiesta del consiglio a Trieste – che la risonanza venga installata in una struttura pubblica.
Su punto Mauro Saro ha ricordato che l’azione informativa della minoranza è stata tempestiva e “la maggioranza ha capito il pericolo che esisteva nel non specificare dove doveva essere installata la risonanza. Prendiamo atto dell’allineamento maggioranza su nostre preoccupazioni”.
Venanzio Manfreda: “finalmente abbiamo trovato il bandolo della matassa dopo eccessi di discussioni evitabili. Ora c’è la forza politica per iniziare la vera battaglia per il riconoscimento di quello che le genti di Carnia si aspettano, che la montagna è un territorio speciale e la risonanza magnetica viene incontro a queste esigenze. La battaglia è tutta politica. Occorre ora impegnarsi verso la politica regionale per la soluzione. Bisognerà fare pressioni. Faccio appello a tutte le forze politiche: ognuno faccia la sua parte su questo terreno”.
Aurelia Bubisutti esprime soddisfazione, “abbiamo portato avanti un tema importante. Nell’incontro tra capigruppo ho apprezzato moltissimo questo atteggiamento, abbiamo deciso con trasparenza un percorso, ma ci siamo anche detti di non strumentalizzare dicendo: ci siete venuti dietro e noi siamo stati i più bravi. Non vorrei che si dicesse: la maggioranza è venuta dalla nostra parte. Riconosco al PD di avere fatto un passo avanti e aver portato una soluzione che superasse i problemi”.
Stefano Nonino ha detto che si è perso un sacco di tempo alla ricerca di alchimie politiche che non rispondono ai bisogni delle persone, “Qualcosa è cambiato, sonocolpito positivamente”.
Per Franco D’Orlando la propria parte non si è mai arroccata, ma ha chiesto che venisse rispettato quanto in passato già deciso, anche se “abbiamo perso sei mesi”. Questa “non è una richiesta, ma un forte richiamo per fare quello che serve al territorio, invitando a rivedere le convenzioni con i privati”.
Mauro Biscosi: “l’odg va nella direzioni del precedente ordine del giorno di cui ero firmatario. Devo ringraziare il consigliere D’Orlando, che ha posto questo tema al consiglio nella interrogazione ad aprile”.
A DePrato (PDL) premeva sottolineare che gli ha fatto piacere sentire da parte del PD la motivazione che anche il partito democratico a Gemona ha avuto richieste di collaborazione territoriale “visto che con questa riforma si mettono in discussione posti di lavoro anche a Gemona”. Inoltre “Nessuno può vantare di aver individuato il problema dell’eventuale impianto privato ad Amaro. Le preoccupazioni territoriali di Gallizia erano fondate, far passare ad Amaro era devastante. Adesso sono a disposizione per portare a casa il risultato”.



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