Sulla risonanza magnetica il consiglio comunale di Tolmezzo trova l’unità

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Una risonanza magnetica per l’Alto Friuli, preferibilmente da installare a Tolmezzo perché sede ritenuta più opportuna (rispetto a Gemona), questa è la richiesta del consiglio comunale di Tolmezzo alla regione. È la prima volta che i consiglieri trovano l’accordo unanime su un tema che per mesi ha spaccato maggioranza (a favore della generica indicazione dell’azienda sanitaria Alto Friuli, per evitare appunto attriti con Gemona) e la minoranza (dall’inizio – compreso il centrista Biscosi – per richiederla all’ospedale di Tolmezzo).
In premessa alla discussione sull’ordine del giorno, il sindaco Zearo ha precisato che: “visto che circolano voci circa una richiesta fatta al Cosint da parte di privati per attivare una attività di indagine radiologica ad Amaro, ci siamo attivati con nota urgente all’assessore Kosic per avere notizie ufficiali. Nella risposta del 18 ottobre Kosic dice che allo stato nulla risulta essere stato richiesto né rilasciato”. La vicenda spiega l’indicazione – nella richiesta del consiglio a Trieste – che la risonanza venga installata in una struttura pubblica.
Su punto Mauro Saro ha ricordato che l’azione informativa della minoranza è stata tempestiva e “la maggioranza ha capito il pericolo che esisteva nel non specificare dove doveva essere installata la risonanza. Prendiamo atto dell’allineamento maggioranza su nostre preoccupazioni”.
Venanzio Manfreda: “finalmente abbiamo trovato il bandolo della matassa dopo eccessi di discussioni evitabili. Ora c’è la forza politica per iniziare la vera battaglia per il riconoscimento di quello che le genti di Carnia si aspettano, che la montagna è un territorio speciale e la risonanza magnetica viene incontro a queste esigenze. La battaglia è tutta politica. Occorre ora impegnarsi verso la politica regionale per la soluzione. Bisognerà fare pressioni. Faccio appello a tutte le forze politiche: ognuno faccia la sua parte su questo terreno”.
Aurelia Bubisutti esprime soddisfazione, “abbiamo portato avanti un tema importante. Nell’incontro tra capigruppo ho apprezzato moltissimo questo atteggiamento, abbiamo deciso con trasparenza un percorso, ma ci siamo anche detti di non strumentalizzare dicendo: ci siete venuti dietro e noi siamo stati i più bravi. Non vorrei che si dicesse: la maggioranza è venuta dalla nostra parte. Riconosco al PD di avere fatto un passo avanti e aver portato una soluzione che superasse i problemi”.
Stefano Nonino ha detto che si è perso un sacco di tempo alla ricerca di alchimie politiche che non rispondono ai bisogni delle persone, “Qualcosa è cambiato, sonocolpito positivamente”.
Per Franco D’Orlando la propria parte non si è mai arroccata, ma ha chiesto che venisse rispettato quanto in passato già deciso, anche se “abbiamo perso sei mesi”. Questa “non è una richiesta, ma un forte richiamo per fare quello che serve al territorio, invitando a rivedere le convenzioni con i privati”.
Mauro Biscosi: “l’odg va nella direzioni del precedente ordine del giorno di cui ero firmatario. Devo ringraziare il consigliere D’Orlando, che ha posto questo tema al consiglio nella interrogazione ad aprile”.
A DePrato (PDL) premeva sottolineare che gli ha fatto piacere sentire da parte del PD la motivazione che anche il partito democratico a Gemona ha avuto richieste di collaborazione territoriale “visto che con questa riforma si mettono in discussione posti di lavoro anche a Gemona”. Inoltre “Nessuno può vantare di aver individuato il problema dell’eventuale impianto privato ad Amaro. Le preoccupazioni territoriali di Gallizia erano fondate, far passare ad Amaro era devastante. Adesso sono a disposizione per portare a casa il risultato”.

giovedì 27 ottobre 2011

 40 Commenti

Laura Matelda Puppini
27 ottobre 2011, 11:13

E’ interessante sapere che la risonanza magnetica da parte di privati ad Amaro pare ora fosse un “si dice” e che il consiglio comunale di Tolmezzo si accorda solo su materia non di competenza e su azione che pare di pressione esterna su terzi a cui spetta deliberare, senza motivazioni tecniche o scientifiche a supporto.

robertodecaneva
27 ottobre 2011, 11:22

nella lingua italiana ciò che importa sono le parole, chi le ha inventate non era un ignorante, una parolina messa all’interno di una frase, stravolge interamente il senso di un intero discorso.
NELLA MOZIONE SI DICE “Una risonanza magnetica per l’Alto Friuli, preferibilmente da installare a Tolmezzo” OPPURE “l’elettodotto preferibilmente interrato”; PREFERIBILMENTE NON FIGNIFICA NULLA, girando la frase si può inerpretare come “meglio a Tolmezzo, altrimenti va bene lo stesso” o ” meglio sarebbe l’elettrodotto interrato,altrimenti va bene lo stesso”!
PREFERIBILMENTE è una parola che non obbliga nulla, che fa intravedere anche altre possibilità.
Andate nel sito del comune di Gemona a vedere se per la risonanza hanno inserito la parolina “preferibilmente”!

Glemur
27 ottobre 2011, 14:55

PDL, Lega, Gallizia, ennesima figura di m _ _ _ _!!!

Adriano Rainis
27 ottobre 2011, 15:09

Non esiste la ” parolina ” interpretabile, è stata cancellata dalla capacità di sintesi di tutti. Ci sono stati tanti contatti e tanta buona volontà da parte di tutti per arrivare ad esprimere un OdG completo e significativo per Tolmezzo e per la Carnia e, credo, per tutto l’Alto Friuli. Ora questo OdG si scontrerà con le volontà contrarie a qualsiasi investimento qualificativo per la sanità pubblica. Aver raggiunto questo accordo dà un segnale di inizio ad un iter, non ne è la fine. Avremmo prodotto solo una carta senza valore. E’ stato espressione di valutazioni tecniche di altissimo profilo e di considerazioni politiche ed economiche. E’ stato difficile e non deve essere inutile. Saranno chiamati tutti i comuni della circoscrizione dell’ASS3 a pronunciarsi, dopodichè spetterà alla politica regionale accogliere queste giuste richieste.

Laura Matelda Puppini
27 ottobre 2011, 15:23

“E’ stato espressione di valutazioni tecniche di altissimo profilo e di considerazioni politiche ed economiche”. Quali Adriano? Mi dai almeno due dati e le indicazioni per ritrovare tali notizie? Ma c’è chi crede davvero che la Carnia verrà salvata da un apparecchio radiologico? C’è chi lo crede davvero?

anonimo tolmezzino
27 ottobre 2011, 17:59

Matelda non mi pare “farina del tuo sacco”

pravettonicarcarlo
27 ottobre 2011, 18:17

Non vorrei errare ma, a mia conoscenza, non è il dove installare la risonanza magnetica, quella pubblica ben inteso. La questione è se installarla fissa in quel di Tolmezzo, e cmq non Gemona, oppure usufruire del sistema mobile. E’ una valutazione che deve essere fatta, ed è bene che sia fatta in fretta da chi di dovere, su costo/beneficio.
Maggioranza e opposizione possono fare a meno di fare il compitino! Devono sollecitare chi di dovere. Se continuano a giocare a ghega di sicuro la portano a Gemona o arriva il privato in qual di Amaro…e per la Carnia saran proprio c…i amari!

Adriano Rainis
27 ottobre 2011, 20:30

Matelda, Si tratta di cinque medici di cui tutti hanno fiducia, l’assemblea dei sindaci ti sembra abbastanza autorevole come profilo politico di alto profilo. Poi nessuno è più sordo di chi non vuol sentire, se sei convinta che sia una spesa inutile, non sarò io a cercare di farlo. Tutte le valutazioni sono state fatte e rifatte, nessuno ci ha messo il cappello sopra. Non ci sono beghe, sono superate. E’stata una decisione importante per il significato politico che può avere, nel futuro, per una sanità all’altezza dei bisogni della nostra gente. Era meglio qualche altro supporto tecnico? La proposta è partita dall’interno della struttura ospedaliera, sostenuta da tutti coloro che con essa avranno possibilità di fare prognosi più puntuali. La politica ha raccolto e fatto sua questa esigenza ed ora dovrà convincere che gli utili dell’ASS 3 debbono essere investiti nelle nostre zone

Laura Matelda Puppini
28 ottobre 2011, 10:29

Rainis,i termini della tua risposta sono vaghissimi. “I tecnici, i medici…”…chi? Con che competenza? E con che motivazioni a sostegno di questa spesa invece che di altre? E soprattutto da chi richiesti di parere? Dallo staff dirigenziale ass3 o da privati cittadini o dal consiglio comunale o…? E mi dai, per cortesia, gli estremi per leggere detto parere? Io, da privata cittadina e senza marziani che mi inviano sulla terra, sto facendo un discorso generale e di correttezza, sto esprimendo il mio parere, e avrei voluto che il consiglio comunale si fosse accupato, con lo stesso zelo, di argomenti di sua competenza come la viabilità di Tolmezzo e marciapiedi in dissesto, il mancato piano del traffico, il cosiddetto palazzo della regione, la piazza che non la vuole nessuno o pressochè, le mille varianti al piano urbanistico, che io non so più neppure quale sia, i giovani che non hanno lavoro…gli occupati che rischiano, magari,di perderlo, ecc.ecc. Inoltre ricordo che la Regione sta discutendo di azienda unica, io ne ho proposte 4 e che l’ass3 vive perchè ha anche Gemona e non può esser ientificata con l’ospedale di Tolmezzo. Vedere su home ass3, per credere. Se pensi che l’ass3 non investa nel suo territorio di competenza (Carnia e Gemonese -stretto ordine alfabetico) scrivilo subito a chiare lettere perchè a me non consta.Inoltre io credo che non esiteranno più giacenze in attivo per l’ass3. Bisogna comunque avere un piano di investimenti che guardi alle esigenze dell’utenza: risponde alle stesse la risonanza magnetica qui? E poi, come già scritto, i competenti a decidere sono altri, in particolare lo staff dirigenziale dell’ass3 (direttore generale, amministrativo, sanitario), non il consiglio comunale di Tolmezzo, ed io credo che tale staff sappia fare il proprio lavoro.

Adriano Rainis
28 ottobre 2011, 21:00

Non capisco sinceramente cosa cambi se sono i Tizio o Caio. Dopo che hai saputo il nome cambi idea, non credo. Una persona che parte dal pregiudizio che sia un investimanto inutile è difficile che cambi opinione se invece di S sia B o C. Hai letto gli OdG, pensi che sia un asino come me ad averlo proposto. Io ed altri abbiamo cercato di trovare una soluzione quando la situazione era impallata. Nella mia profonda ignoranza in materia medica, debbo e mi fido di persone che reputo capaci. Importante, ti ripeto, è essere arrivati a richiedere unitariamente ed aver invitato le altre amministrazioni a farlo, uno strumento di alta tecnologia che tutti i medici hanno giudicato necessaria per le diagnosi più complete. Tutti gli argomenti sono importanti per la vita cittadina. Ora credo meriti priorità la sopravvivenza del tribunale ed è una mia idea. Se le tue non coincidono sono comunque espressione libera e degne di attenzione. Io sono abituato a scegliere guardando i fatti, le necessità e poi le persone. Sbaglierò, ma così è.

Laura Matelda Puppini
28 ottobre 2011, 21:17

Ma Rainis, perchè reagisci così? Pare che abbia proposto di toglierti lavoro e casa!!! Per te, ma non solo per te, l’ass3 non esiste? Per te è il consiglio comunale, che avrebbe mille problemi da trattare di pertinenza, che deve trasformarsi in gruppo di pressione e perdere un sacco di tempo per parlare di materia non di propria? Ho già elencato i problemi che, a mio avviso, sarebbe meglio fossero al centro dell’attenzione del consiglio comunale di Tolmezzo ed a questi aggiungo, dopo aver letto l’articolo di Brollo, la cosiddetta pista di guida sicura. Per quanto concerne lo spendere l’atrtivo dellass3 in una risonanza magnetica,senza adeguato studio a supporto che lo giustifichi al posto di altro investimento, rimando a miei precedenti, e ribadisco che lo staff dirigenziale dell’ass3 è competente a decidere sull’oggetto e che l’ass3 Alto Friuli non è identificabile con l’ospedale di Tolmezzo.

PLupieri
29 ottobre 2011, 00:11

Quo usque tandem, Catilina, abutere patientia nostra??? Signora Laura, ora persino la pista sicura del Prida diventerebbe argomento più “interessante” per un consiglio comunale del mantenimento di un servizio come la risonanza magnetica?? Con rispetto credo siamo proprio fuori strada, anzi fuori “pista”..

de prato renzo
29 ottobre 2011, 07:18

forse alla Puppini ma anche ad altri il clima bipartisan non piace,ho apprezzato il PD tolmezzino per il contributo fondamentale che ha dato per la stesura del OdG,penso che il PD ha apprezzato la posizione assunta dall’amministrazione nei confronti della politica regionale su ipotetiche RISONANZE private,questo clima mi auguro continui in campo sanitario(azienda unica),tribunale,caserme,riforme che inevitabilmente coivolgeranno il nostro territorio

La Spice
29 ottobre 2011, 21:47

Scusate ma perchè l’ipotesi di una risonanza privata ad Amaro preoccupa tanto? Qualcuno ha scritto che sarebbero c…i amari per la Carnia; perchè? La regione dovrebbe avere tutto l’interesse, a mio avviso, ad accreditare strutture private, soprattutto in un momento di crisi come questo dove sono i privati ad esporsi con gli investimenti (installare una risonanza a Tolmezzo costerebbe circa 2 milioni di euro più le spese di gestione…)

Elettore di centrodestra
29 ottobre 2011, 22:34

@ La spice
Tralasciando le motivazioni mediche per le quali non sono competente, perchè la Regione dovrebbe spendere ogni anno per la ASS3 Alto Friuli 650.000 euro per noleggiare la risonanza magnetica e per pagare le strutture private? I conti come vede non tornano. Si risparmia se acquisti la risonanza per l’ospedale, non se paghi (con soldi nostri, cioè pubblici) i privati.
E poi, dov’è il famoso rischio di impresa? Troppo comodo rischiare due milioni di euro se hai la certezza che la Regione (e quindi noi) glieli restituiamo sottoforma di convenzione in 2-3 anni. Dopo tale data è tutto guadagno. Queta è la diffrenza fra il privato e il pubblico in sanità: il primo lo fa (giustamente) in primis per lucro, l’altro no.
Il mio (e di De Prato) vecchio maestro Fini una volta disse ” è troppo facile fare il culattone con il culo degli altri!”.
Meditate gente, meditate.

Adriano Rainis
29 ottobre 2011, 23:31

Chiedo a Franz di inserire i cappelli politici delle due mozioni originarie e di quella finale perchè ci sono spiegazione elaborate da tecnici validissimi che spiegano il perchè si e perchè quì. Si specificano i costi attuali ed il costo dell’acquisto della RNM total body. Perchè pubblica ed esclusivamente in struttura ospedaliera? Perchè non parliamo di RNM ortopedica e chi è costretto a servirsi della total body può essere grave, ricoverato o intubato e non mi sembra il caso di spostare un intubato fuori dalla struttura ospedaliera ed andare in autoambulanza, con anestesista, in struttura privata.
Sapete quanto sarebbe costata la struttura di Amaro a noi, sottolineo a noi, un milione e mezzo. La battuta di Centrodestra calza a pennello

La Spice
30 ottobre 2011, 11:57

@ Elettore di centrodestra
Non sono completamente d’accordo. Un privato che decide di investire in una struttura sanitaria, OGGI, di rischio d’impresa ne ha eccome, perchè la concorrenza è molta e le certezze poche o nessuna.
Non sono d’accordo nemmeno sul fatto che la sanità pubblica risparmi comprando una risonanza: hai idea dei costi di gestione di una RMN?

PLupieri
30 ottobre 2011, 12:46

La verità per me sta nel mezzo: un servizio pubblico rilevante non va perso al di là dei “costi”. Un servizio privato, ma convenzionato, d’eccellenza non va guardato come fosse il “diavolo”. Faccio parte di una “larga” schiera forse di eletti che, grazie ad accordi tra assicurazioni private (con il sistema Bancario) e strutture convenzionate, non frequento più spesso la Sanità Pubblica..Porto l’esempio della Friuli Coram a Udine..Diagnostica adguata, tempi celeri, professionalità, esborsi contenuti e pagati mese per mese da tutti, rapportati al livello assicurativo preventivamente concordato. Non mi sento un approfittatore ne un privilegiato, in tutti i paese anglosassoni funziona cosi. Si può discutere che sia giusto o sbaglato, ma soldi per tutti ce n’e’ oramai molto ma molto pochi..La sanità pubblica faccia il suo dovere con chi “non può”. Pensare di rappresentare o di curare tutti è oramai funambolico ed inutile..La risonanza pubblica va difesa come Il Piave ed il Grappa ma se persa per decisione altrui, ben venga un adeguato Centro Servizi Privato anche nella piana di Amaro.

La Spice
31 ottobre 2011, 09:32

Concordo con PLupieri.
La sanità completamente pubblica non funziona, come dimostrato praticamente in tutto il mondo.
Detto questo e tornando all’amata Carnia, perchè mai dovremmo privare i cittadini della scelta se avvalersi di una struttura pubblica (con i tempi d’attesa che sappiamo) o di una privata (eventualmente pagando)?

Elettore di centrodestra
31 ottobre 2011, 10:23

@ La Spice

Sono d’accordo. Se uno vuol mettere su qualsiasi tipo di impresa lo faccia e se ne assuma totalmente i rischi. Se un cittadino vuol pagare in proprio o perchè ha un’assicurazione è libero di farlo.
Dubito che si possa parlare però di reale concorrenza tra due soggetti se uno dei due (in questo caso la struttura pubblica) non è messa nelle condizioni di esercitare.

La Spice
31 ottobre 2011, 09:58

@ elettore di centrodestra

Giustissimo.
In questo caso specifico, però, più che di “concorrenza” mi piacerebbe parlare di “collaborazione”. Perchè non pensare a una convenzione pubblico-privato del tipo: “Io privato mi accollo le spese e i rischi dell’acquisto della risonanza. Tu pubblico mi vieni incontro accreditandomi e insieme troviamo un terreno intermedio per quel che riguarda le tariffe.”
In questo modo ci guadagna il pubblico, ci guadagna il privato e il servizio è garantito per i cittadini.

Adriano Rainis
31 ottobre 2011, 16:18

Forse non leggete gli OdG comunali e non sarebbe strano, ma neanche i giornali. Partite dalle vostre stimabili idee in materia ed intervenite. Stiamo parlando di RNM totalbody cioè quella legata ai gravi ed agli acuti che di solito sono ricoverati. Gli accrediti e le convenzioni sono già in possesso del privato per esercitare radiologia nel medio friuli. Certo che deve spendere di suo per i macchinari, probabilmente lo ha già fatto. Ha chiesto un capannone al Cosint che lo aveva individuato ed era pronto a ristrutturarlo per il privato. Costi per il pubblico: un milione e mezzo circa. Tutto si è fermato quando la regione ha negato i permessi per l’Alto Friuli.
Sarà da valutare chi aveva dato questo input al privato, ma questa è un’altra storia che approfondiremo in seguito. Ribadisco che se oltre ai gravi ed agli acuti siamo di fronte ad un intubato, toccherebbe spostare tutto compreso anestesista, nella struttura privata. Non mi sembra il caso

La Spice
31 ottobre 2011, 16:50

Caro Adriano,
Il termine RMN total body non ha a che fare con la gravità del paziente. Indica soltanto una macchina in grado di eseguire indagini diagnostiche su ogni distretto anatomico (“total body” appunto). Da distinguersi dall’RMN articolare che fa solo le articolazioni.
Per quel che riguarda il milione e mezzo di spesa “pubblica” di cui parli, ti garantisco che il Cosint il capannone lo avrebbe costruito lo stesso a prescindere da chi ci andrà dentro.
L’intubato che fa la risonanza è un caso rarissimo che statisticamente non incide e comunque anche una struttura privata che esegue esami con mezzo di contrasto deve, per legge, avere un anestesista.

Alberto Boiti
31 ottobre 2011, 17:05

Io preferisco concorrenza tra privato (privati) e pubblico.
Però concorrenza non drogata dalle convenzioni che garantiscono al privato di rischiare poco e non fanno risparmiare il pubblico, concorrenza seria che stimoli il pubblico a fare meglio.

mivergogno
2 novembre 2011, 14:10

Sono davvero meravigliato dalla risolutezza con la quale La Spice…Plupieri etc. esprimono delle opinioni circa che la sanità gestita dal privato è un bene!

E’ evidente che siamo in presenza di persone che non pagano un caxxo di contributi allo stato per il SSN…e vorrebbero con un colpo solo finanziare il privato (se stessi)…con i contributi pagati dagli altri (quelli che ne sono costretti perchè lavoratori dipendenti).

Sfido chiunque a dimostrarmi che l’esternalizzazione dei servizi sanitari pubblici…siano un affare per la Sanità Pubblica, io affermo con certezza che questa convenienza non c’è!

Voglio poi ricordare che abitiamo in una regione dove la Sanità pubblica è un’eccellenza. Che due caproni qualunque mi vengano a sentenziare che il privato è bello, significa solo che non si è a conoscenza dei piani di ammortamento di una struttura…del come si utilizzano le risorse umane già esistenti e in forza alle ns. ASL…e di quanto siano alte le tariffe da pagare per certi esami clinici alle strutture private da parte dei cittadini…che già pagano le proprie tasse.

La concorrenza miei cari signori si fa tirando fuori dal portafoglio i soldi…e non quelli della regione. Il rischio d’impresa viene contemplato anche dal nostro codice civile. Se volete fare i culattoni sportivi col sedere dei contribuenti, accomodatevi a Napoli…a Palermo o a Tripoli!!!!

Gastone
2 novembre 2011, 20:32

Visto che si parla di sanità vorrei capire una cosa?
Io lavoro a tempo pieno e mi resta poco tempo per fare altro durante la settimana.
I medici che lavorano in ospedale sono a tempo pieno?
Se si, come mai trovano il tempo, entro due/tre giorni dalla richiesta, per farti una visita a pagamento nella struttura dove dovrebbero lavorare a tempo pieno e se invece quella stessa visita la devi fare con il SSN aspetti 6 mesi?
Perche’ delle due l’una: o sono a tempo pieno ma con stipendio dimezzato o sono part-time con stipendio pieno + l’onorario della visita “privata”. Mah, misteri italiani.

PLupieri
3 novembre 2011, 06:42

Il Sig. Non Mi Vergogno (vorrei capire di cosa non si vergogna??) mi accusa di tramare complotti contro la Sanità Pubblica alla quale invece verso da ben 23 anni i contributi sullo stipendio e non sono pochi..Mi accusa pure di finanziarmi con progetti di Centri Privati (Magari!!!) Poggiolini docet non mi sveglierei ogni mattina alle sette par laa a vore!!! Se, come molti cittadini, mi rivolgo spesso alla Sanità Privata o meglio Convenzionata, pagando quindi un doppio obolo, è proprio per i motivi enunciati da Gastone. Tempi biblici od evangelici che siano per una prestazione specialistici portano a considerare che o “si ten il maal o si cambie ospedaal”..Sul perchè poi gli stessi medici se Pubblici hanno tempi lunghi o se invece “IntraMoenia” cioè quando all’interno della stessa struttura (Pubblica) fanno i “privatisti” hanno tempi cosi corti..questo come sottolinea Gastone sarebbe un vulnus da approfondire adeguatamente..

PLupieri
3 novembre 2011, 06:46

Volutamente Il MI Vergogno e’ diventato un Non mi Vergogno perche spero non si vergogni dei concetti che esprime anche efficaci, sbagliando bersagli talvolta.

mivergogno
3 novembre 2011, 08:47

Plupieri
certi concetti sulla sanità pubblica o privata, nella quale quest’ultima risulta sempre essere la privilegiata, devono assolutamente cessare! anche perchè a quanto pare, saltate sempre la parte migliore del discorso col quale vi riempite la bocca…e cioè chi è che scuce i soldi, e fino a prova contraria, certi investimenti li fa il pubblico, la gente, noi (su di lei continuo ad avere dubbi)!!!!
Sui tempi di attesa certamente c’è da cambiare e da migliorare…assolutamente, ma se a lei non piace aspettare perchè ha le fregole nel c..o, se ne va nel privato, caccia i suoi soldi, e si prende gli insulti del sottoscritto che la giudicherà un’emerito cogl..e…..perchè quel dottore o quella dottoressa, sono gli stessi che l’avevano visitata nell’ospedale pubblico.
Per quanto ai suoi 23 anni di contributi, mi permetto di non crederci, perchè se così fosse non scriverebbe ciò che ha scritto….

I privati si devono mettere nella zucca, che se vogliono fare Sanità privata, devono investire e rischiare con le proprie tasche. Quando parliamo di macchinari, strutture etc. acquistate dal pubblico, queste devono assolutamente essere impiegate sulla struttura pubblica….tutto il resto è fregare…fregare e fregare!!!

Infine vorrei ricordare di nuovo che la sanità in Friuli non è la sanità Siciliana o Libica, l’avvento della managerialità in questo settore ha fatto raddoppiare i costi negli ultimi 6-8 anni e sarebbe ora di farla finita.

PLupieri
3 novembre 2011, 20:31

Su di me lei nutre dubbi e legittimamente glieli lascio volentieri..se vuole le mando via mail le mie buste paghe, la prima dicembre 1988, l’ultima ottobre 2011 per dare continuità, cosi si evidenzia il mio obolo continuato da lavoratore dipendente alla Sanità Pubblica. Il problema è che forse lei “favoleggia” su tempi e servizi della Sanità Pubblica perchè magari non ha avuto gran modo di frequentarla…Ho passato alcuni mesi in Ospedale (non a Tolmezzo) e successivamente in post degenza ho potuto osservare che il medico che mi visita subito se lo pago sarà forse lo stesso che mi visita due mesi dopo minimo se “non lo pago” e vado con l’impegnativa classica della Mutua. Dipende dopo dal tipo malattia..Certo Sig.Vergogno ci sono quelle che possono “aspettare” altre un po meno, e a quel punto preferisco essere un po piu’ cogl..ma sicuro e celere sulla diagnosi, piuttosto che cosi coerentemente sputasentenze come lei. A me pare che cosi vada il mondo ultimamente salvo che Lei non viva in un altro. Cordiali saluti.

mivergogno
4 novembre 2011, 08:30

Plupieri, a me sembra che i sputacaxxate siate invece voi!!! Se lei crede che il problema riguardi i tempi di attesa, allora è su questo che io e lei dobbiamo o potremmo discutere. Scambiare questo aspetto con l’idea fantasmagorica che “privato è bello” mentre “pubblico fa schifo”, lo respingo e lo combatto con determinazione. Nè si può concedere al privato di stabilire un servizio con relative tariffe salate, senza che questo abbia rischiato con il proprio capitale l’acquisto di determinate strutture e di costosissimi macchinari.
Mi dispiace per lei, ma sono i fatti a darmi ragione, perchè se oggi la sanità ci costa 120 miliardi l’anno, mentre 6-7 anni fa ci costava 40-50 mi.liardi in meno, questo lo dobbiamo ai teorici come lei, ai manager sanitari che hanno esternalizzato molti servizi che potevano invece essere svolti all’interno e con risorse delle ASL, e soprattutto lo si deve ad una certa parte politica del nostro paese che crede sia più giusto ingrassare le fila del pubblico impiego, piuttosto che pensare a come investire i risparmi per la vera e buona occupazione lavorativa dei nostri giovani….stessa parte politica, pèer intenderci, che mandò in pensione i dipendenti pubblici dopo solo 14….e 19 anni di lavoro.
E guarda caso, quella stessa parte politica…insisto….ora vorrebbe cancellare la pensione di anzianità a chi lavora per 40 anni……

Poi ci sono i pescioloni come lei, quelli cioè che parlano “per sentito dire”, lei sig. Plupieri fa finta di non capire che una struttura privata per essere tale, deve spendere I PROPRI SOLDI. Con i miei e con quelli che come me lavorano da ben più anni di quelli che dichiara lei, ci si comprano i macchinari e si finanziano le strutture pubbliche dove il cittadino che paga le tasse ha il diritto di curarsi senza dover avere il timore di dover prima chiedere un prestito.

Se poi a lei piace il privato, faccia una bella cooperativa con i pescioloni come lei e finanziatevi l’acquisto dei macchinari per una bella struttura sanitaria pubblica e si faccia pure pagare quanto vuole.

Mi sembra di vedere certi signori di Carniaacque che nel blog fanno i comunisti, ma poi nella vita privata lavorano con questi Enti-Squalo che vorrebbero arricchire le proprie tasche con le strutture pagate da tutti i cittadini e con una risorsa che ci ha dato Dio.

SARA
4 novembre 2011, 09:13

Sul discorso privato-pubblico posso essere d’accordo con lei. L’esempio più lampante è quello di cui stiamo discutendo. l’ASS3 aveva chiuso il 2009 con bilancio in attivo per un milione e trecentomila e c’era la possibilità obiettiva di comprare la RNM totalbody, Ma quegli utili sono stati incamerati dalla regione che non era così virtuosa e, probabilmente, una parte sono andati per pagare le convenzioni coi privati. Le baby pensioni sono state istituite, a memoria, nel 1972, in pieno governo Andreotti. Se poi riesumiamo il consociativismo come scusa delle malefatte della destra democristiana vuol dire che si è un pò prevenuti. I comunisti, come me, hanno abbastanza colpe per prendersi quelle degli altri. Anzi, durante il primo governo a cui hanno partecipato esternamente, hanno abolito questi previlegi. Non so se ricorda la polemica di De Mita, noto comunista, che sosteneva che le pensioni di invalidità al sud stavano alla pari con la CIG del nord, che allora era l’80% dello stipendio senza valore però per il calcolo pensionistico. Mi sa a dire poi chi è il comunista o solo di sinistra, nel consiglio di amministrazione di Carniacque?

mivergogno
4 novembre 2011, 10:22

Non mi risulta che i comunisti abbiano mai votato a favore dell’abolizione delle baby pensioni! I paraculi hanno sempre approfittato dei governi “tecnici” per votare contro alcuni provvedimenti, di cui essi stessi ne erano stati in precedenza i propositori…..e la storia si sta ripetendo proprio in questi giorni, Sara, basterebbe aguzzare l’udito.
Il PD sta infatti pregando ogni giorno affinchè nasca un governo tecnico….per abolire le pensioni di anzianità, mentre appena tre anni fa furono proprio loro ad abolire lo “scalone Maroni”. tutto questo cosa significa secondo te? Che da una parte illudono i propri elettori quando si è in piena attività politica-elettorale, mentre dall’altra li vogliono massacrare nascondendosi dietro la sottana del solito governuccio tecnico….perchè non hanno nessuna buona ricetta in alternativa da frapporre a chi governa in questo momento!
Va da se che se poi si va alle elezioni, non avrebbero il coraggio di dire al paese ‘aboliamo le pensioni di anzianità’…perchè di botto moltissimi elettori gli volterebbero le spalle.
Sono in pratica dei vigliacchi della politica, i soliti ipocriti del potere, quelli cioè che rapinarono di notte i conti correnti degli italiani, nascondendosi dietro la maschera di Amato.
Quindi ri prego….di ricordarti bene della nostra storia politica..oltre che di quella del “governo Andreotti….”

Per quanto alla CIG del Nord e alle pensioni di invalidità del Sud, ti vorrei ricordare di non fare lo stesso errore di Di Pietro magistrato….che considerava quelli di una certa parte politica come un’associazione a delinquere della tangente, mentre considerava semplicemente furfantelli quelli, che dall’altra parte politica, facevano persino di peggio.
…lo slogan che la Democrazia Cristiana dava da mangiare a tre quarti d’Italia…mentre quei bontemponi di comunisti rifocillavano la pancia di sole tre-quattro regioni rosse NON L’HO INVENTATO IO…MA CE LO DICE LA STORIA!!!!

mivergogno
4 novembre 2011, 10:42

Voglio poi aggiungere a Sara un particolare politico che mi sfugge, ma che a quanto pare è nella bocca dei comunistelli; i baby pensionati, mi risulta, che fossero quelli del pubblico impiego e non mi risulta affatto che fossero questi degli elettori della destra. al contrario sono sempre stati acerrimi sostenitori del partito comunista – della sinistra.
Dato che questa massa di “prescelti hanno oggi 45-50-55 anni, perchè non diciamo loro che ci siamo sbagliati e che quindi non gli viene più percepita la baby-pensione? Perchè non diciamo loro che devono tornare nel mondo del lavoro? Perchè se lo stesso PD predica che si è allungata la vita degli italiani..va da se che questi baby pensionati tornino a lavorare anch’essi fino a 67 anni…o no?

L’incoerenza, Sara, sta proprio in queste posizioni contraddittorie. Il PD non vuole perdere le posizioni “elettorali” già acquisite! Ma io ti domando: se gli attuali 50enni possono tirare avanti fino a 67 anni, per quale motivo non lo possono fare anche quelli che stanno percependo la baby pensione?
La verità è invece un altra. Il nostro mondo del lavoro non ce la farà mai ad assorbire tutti i vecchi – che pretendiamo lavorino anche a 60 anni – e nel contempo i giovani che oggi sono amaramente disoccupati. Se credete questo sbagliate sapendo di sbagliare.

Quindi cerchiamo di non colpevolizzare troppo la Democrazia Cristiana…e cerchiamo invece di domandare alla nostra sinistra perchè tre anni fa diceva una certa cosa sullo scalone Maroni..mentre oggi ci racconta esattamente il contrario.

La verità è che abbiamo troppe persone occupate nel pubblico impiego e molte di queste si permettono persino il lusso di fare un secondo e terzo lavoro a nero…..domandalo a quelli delle baby pensioni, se stanno a casa a giocare a risico…o se invece non fanno altro…..

smettiamola di essere dei tifosi della politica e cerchiamo di mandare piuttosto tutti questi signori che oggi fanno politica, a casa….e magari senza il vitalizio che si difendono con le unghie e con i denti.

Bisturi
4 novembre 2011, 10:47

Plupieri e Gastone, non è obbligatorio esternare il proprio pensiero se non si ha cognizione di ciò di cui si parla! Mi riferisco, in particolare, alla questione che possiamo sintetizzare “se paghi fai prima l’esame, se no ti metti in lista di attesa”.

Il medico che ti fa la visita o l’intervento chirurgico in “privato” (sarebbe la libera Professione intra-moenia, devastante concetto introdotto dall’allora Ministro della Sanità Bindi) esegue tale visita o intervento al di fuori del proprio orario di servizio per il quale è pagato dallo Stato. Se decide di rinunciare a parte del propio tempo libero (dal lavoro) per eseguire attività “privata”, sarà pagato in base all’onorario personale che egli fissa ma che deve rientrare all’interno di alcuni parametri che la legge gli impone.
Di fatto è un’opportunità in più che al cittadino viene offerta per scegliere il medico di cui si ha più fiducia. Esattamente come quando chiama un idraulico o qualsiasi altro professionista o artigiano: va da chi ha più fiducia (e perciò lo paga di conseguenza).
Ciò è poco elegante ma è la legge che lo impone.
Non c’è nulla di scandaloso.
Vi posso assicurare che la maggior parte del personale sanitario (e mi riferisco alla nostra ASS) fa molto più di quello che dovrebbe sia in termini di ore che di mansioni, per cui ritengo irrispettoso e dietrologico porre il dubbio che si lavori dolosamente per costringere le persone alla visita privata.

adriano rainis
4 novembre 2011, 12:20

Madonna, caro Mivergogno, ne ha scritto di cazzate. Si nasconde o meglio nasconde il suo odio per i comunisti dietro a dei ragionamenti fasulli. Guardi che è permesso essere di destra, non occorrono accuse inventate contro i ” nemici “. Ritirare le baby pensioni poi è la più graande castronata che ha detto. A parte i diritti acquisiti salvaguardati dalla costituzione( Libraccio da eliminare perchè anche i comunisti hanno collaborato a fare) i piùgiovani baby pensionati sono già a sessant’anni suonati. Non hanno mai votato contro le baby pensioni, si ricordi che il governo, allora, vantava un 55% di maggioranza. Lo scalone era un espediente non una soluzione ed i conti dell’Italia erano molto migliori di adesso ( Baciate la tomba di Padoa Schioppa). Continuate a dire vedremo di cosa saranno capaci, ma non mollate l’osso che è rimasto senza polpa. Toglietevi dalle palle e lasciate governare chi è capace di farlo, coi puttanieri si va solo a fondo.

Laura Matelda Puppini
4 novembre 2011, 14:08

Vorrei che gli interventi rispettassero l’argomento in discussione e cioè il voto unanime del consiglio comunale per acquisto risonanza magnetica total – body da porsi nell’ospedale di Tolmezzo, su cui sono già intervenuta e mantengo il mio parere inalterato,e secondo me materia non di competenza del consiglio comunale, per cui ha utilizzato ore di dibattito che potevano venir spese per altri argomenti di pertinenza, che certo non mancano ed a cui ho accennato in miei interventi. Invece chiedo se risponde a verità quanto asserito da sara post 32: “l’ASS3 aveva chiuso il 2009 con bilancio in attivo per un milione e trecentomila e c’era la possibilità obiettiva di comprare la RNM totalbody, Ma quegli utili sono stati incamerati dalla regione”. E dato che si parla di politica,riporto il parere dell’assessore Kosic in:Francesco Brollo: “Risonanza magnetica sì, no, ni perchè” da Tolmezzo news, poi carnia.la sul merito, che mi pare, francamente, sensato.
“Non è pensabile avere tutto dappertutto. Sarebbe irrazionale sia per ciò che riguarda un aspetto economico, che la capacità di gestire la casistica che le varie strutture affrontano. L’organizzazione è quella di come si suol dire di mozzo e raggi, dove i centri ad alta specializzazione come Udine, ma anche Trieste e Pordenone potranno svolgere quelle funzioni specialistiche per cui sono state destinate e organizzate. In campo sanitario non si può fare tifo, bisogna fare scienza. Non credo che le diagnosi possano essere influenzate dall’anagrafe o da altre ragioni. Va superata questa visione autarchica delle aziende e comuni che in qualche maniera vedono fino a un certo punto ciò di cui hanno bisogno”.

Laura Matelda Puppini
4 novembre 2011, 14:10

Ho omesso per disattenzione data articolo Brollo Francesco e ,mi scuso. La data dell’articolo è primo ottobre 2009.

mivergogno
4 novembre 2011, 14:13

Coi puttanieri si va a fondo ma pure con con i travestiti pagati con i soldi della regione Lazio, caro Rainis…”lo statalista”.
Fossi in lei mi vergognerei di aver citato la costituzione a salvaguardia di un privilegio che anche un bambino si sarebbe vergognato oggi di sostenere.
E comunque tra le palle è meglio non averci gente come voi che da una parte vi difendete i baby pensionati e dall’altra cercate di inchiappettare quelli che lavorano 35-40 anni per ottenere comunque una pensione da fame.

Lo scalone non era altro che una soluzione, altro che espediente, e smettetela di invocare i governi tecnici col quale intendete fare certe riforme che poi non riuscireste mai a fare se foste eletti a governare.

Per ultimo vada a baciare i c…o di Gregantuccio…quel furfantello del vostro amico che vi ha permesso e vi sta ancora permettendo di essere i campioni dell’ipocrisia.

mivergogno
4 novembre 2011, 14:19

meno male Puppini che c’è lei a guardare oltre il “certo punto”.
Per quanto riguarda il suo invito a stare nell’argomento, mi spiega allora perchè lei su questo argomento ri-cita “la piazza di tolmezzo”?
Faccia una cosa….dato che anche lei sarà in pensione, la molli e si candidi a sindaco…sono sicuro che riuscirà a raddrizzare parecchie banane!

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