Rileggendo “Vecchia e nuova cucina di Carnia” di Gianni Cosetti, mentre fuori fa freddo, i fornelli hanno avuto la meglio sulla lettura o la tv. Così da pagina 94 provo a cucinare per me e per Carnia.la, da semplice mortale, questi “Blècs di Cjanâl di Guart”, ricetta “tipica rinnovata” così definita dallo stesso Cosetti.
Io ho usato questi ingredienti (il doppio di quelli previsti nella ricetta) che sono stati sufficienti per 8 persone:
300 gr. di farina di grano saraceno
300 gr. di farina di frumento
100 gr. di farina di mais
250 gr. di burro
5 uova
100 gr. di formaggio Montasio vecchio
sale e pepe q.b.
acqua q.b.
prezzemolo-erba cipollina (non presenti nella ricetta)
In una terrina ho amalgamato le farine di grano e frumento (e una manciata di farina di polenta), mischiandole bene con le mani, poi sulla spianatoia della tavola ho unito le uova inserite al centro della fontana di farina, girando su queste con una forchetta per inglobare gradatamente la farina.
Poi ho impastato energicamente con le mani aggiungendo ogni tanto l’acqua necessaria per ottenere un impasto manovrabile. Ho impastato per circa 20 minuti, quindi ho lasciato riposare per 15 minuti sotto un tovagliolo, ho tagliato la pasta in due parti, lavorandone una alla volta per stenderla col mattarello, il più sottile possibile.

Quindi ho tagliato la pasta in triangoli di 5-8 cm. di lato, ricavandone i cossidetti blecs.

Cotti i blecs in una pentola di acqua bollente salata, sufficientemente grande per non farli attaccare, ho atteso circa 8 minuti dal momento della ripresa del bollore, per la cottura. (Il tempo naturalmente dipende dallo spessore della pasta)

Mentre la pasta bolliva, ho versato in una larga padella la farina di mais nel burro fuso ed ho lasciato cuocere per 7-8 minuti fino a che burro e farina hanno raggiunto un bel colore bruno.

Ho anche tostato, in un padellino con altro burro, un pezzo di pane vecchio tagliato a pezzettini, con un pizzico di pepe macinato, per creare un “condimento” di pane da unire ai blecs.

Infine ho scolato la pasta inserendola nella padella col burro e farina di polenta, mescolato, e versato sui piatti dove ho rifinito col formaggio grattugiato, il pane abbrustolito e una presa di prezzemolo ed erba cipollina.



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