«La recente decisione della nostra Regione di mantenere invariata l’Imposta provinciale di trascrizione a fronte della rivoluzione nazionale, potrebbe avere delle importanti ricadute sul mercato dell’auto friulano». Lo ha affermato il presidente della Provincia di Udine on. Pietro Fontanini nel corso dell’incontro con Giorgio Sina, presidente del gruppo Auto Moto e Ricambi di Confcommercio provinciale di Udine. «Visto che – ha riferito Fontanini –, come annunciato dall’assessore Ciriani, la nostra Regione non ritoccherà l’imposta, per chi decide di acquistare un auto da un nostro concessionario potrà risparmiare, in qualche caso, centinaia di euro. Mi auguro – ha proseguito – che il vantaggio di pagare un’Ipt a tariffe più vantaggiose, per le autovetture oltre i 53 kw, richiami acquirenti anche dalle altre regioni, soprattutto da quelle più vicine». Al di là della recente rivoluzione normativa, la regola è che nel caso di acquisto di un’autovettura nuova, l’acquirente paga l’Ipt della sua provincia di residenza, mentre nel caso di acquisto di un’autovettura usata l’ipt richiesta dipende dalla provincia residenza del venditore. Nel caso in cui, ad esempio, una famiglia decida di acquistare un’autovettura nuova o usata, con più di 53 kw, presso una concessionaria in provincia di Udine, continuerà a pagare 181 euro. La stessa transazione in una regione a statuto ordinario comporterà, invece, una spesa per Ipt molto più alta, proporzionale in base ai kilowatt dell’autoveicolo.
Per esempio, in base agli importi attuali, un automobilista che risiede in provincia di Milano, che acquisterà una Volkswagen Golf 1.6 TDI 5 porte, di 77 kw, al prezzo di listino di 22 mila 850, pagherà di Ipt 352 euro al posto dei 181 euro che pagherebbe a Udine. Ancora. Se un automobilista della provincia di Treviso acquisterà un’Alfa Romeo 159 SW 2.0 JtDm, autovettura di 125 kw che costa di listino 29 mila e 900 euro, pagherà 570 euro di Ipt, anziché 181 euro che pagherebbe in provincia di Udine.
«Non è importante l’aumento di gettito agli enti intermedi – ha commentato Fontanini – ma l’aumento di fatturato per un settore che in questo momento sta patendo gli effetti della crisi e che grazie a questo incentivo e al contributo pubblico regionale, tra mille e duemila euro (per l’elettrico), per l’acquisto di automobili di piccola o media cilindrata potrà avere un bella boccata d’ossigeno».
(fonte: provincia di Udine)



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