Garlatti: l’Unione dei Comuni montani non sono un “in più”, ma un “invece”

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Andrea Garlatti

Il dibattito generale sul disegno di legge di razionalizzazione dell’ordinamento locale in territorio montano, con l’istituzione delle Unioni dei Comuni montani, è proseguito ieri con l’intervento dell’assessore alla Funzione pubblica Andrea Garlatti e con le repliche di alcuni relatori. L’Aula ha così terminato la seduta.

L’assessore ha ribadito che il provvedimento – alla luce della disciplina nazionale, di cui ne ha richiamato alcuni tratti – persegue la finalità di razionalizzare l’assetto muovendo dall’esigenza di superare l’esperienza delle Comunità montane per rafforzare l’offerta sul territorio, favorire l’autogoverno delle comunità, migliorare la produttività, in un percorso frutto di una interazione dell’Amministrazione regionale con i sindaci. Nei processi di riforma il metodo non è puro percorso ma è contenuto – ha insistito l’assessore toccando punto per punto le osservazioni emerse dal dibattito e sottolineando che le unioni non costituiscono in prospettiva un “in più”, ma un “invece”, e che il tema dell’adeguatezza viene affrontato senza rinunciare a quello della rappresentanza.

(fonte: Agenzia consiglio notizie)

martedì 4 ottobre 2011
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 10 Commenti

martino
4 ottobre 2011, 14:38

e se INVECE di star setuti lì ve ne andaste a casa, considerato che siete un DI PIU?, no?

Benito
4 ottobre 2011, 19:25

Ha ha ha…il professor assessor Garlatti, guardatelo…con quella faccia tonda come la luna piena!…non ti è riuscito ieri il bliz eh! e non sei nemmeno riuscito a far digerire al conseglio quella schifezza di ddl che chiamate riforma!
Alle volte le cose non vanno proprio come si pensa, il prof. ed il suo amico di quasi 2 mt. pensavano che per fine settembre la partita fosse chiusa invece… la politica alle volte riserva sorprese inaspettate!
La prossima volta vi racconterò qual’era la mission del prof. quando fu nominato assessore da Tondo.
Ora chiudo e quoto Martino per la sua azzeccata conclusione.

Giovà
4 ottobre 2011, 19:43

@Benito, “guardatelo…con quella faccia tonda come la luna piena” che romantico che sei Benito sei proprio uomo da maritare. Io l’avrei definita “Muse di monsignor”. Un abbraccio (aspetto il racconto sulla mission), pensandoci bene il Monsignore e la Missione suona proprio bene ;-)
Mandi

Michele
4 ottobre 2011, 20:04

bravo benito!

Marco
4 ottobre 2011, 20:14

Ritorna Benito, ritorna tra noi, che i ladri di adesso son peggio dei tuoi!

5 ottobre 2011, 17:08

Domandina facile facile:
Se le comunità montane chiuse erano 4, ed ora le unioni dei comuni sono 9, considerato che in ogni unione dei comuni sono previsti 1 Presidente e 1 direttore generale, il risparmio sarà maggiore o minore al netto del personale?

martino
5 ottobre 2011, 17:22

e se un direttore misura quasi 2 mt. gli altri otto li dobbiamo cercare alti quanto lui o per la legge di compensazione ne prendiamo otto piccoli che forse costano anche meno? Aspetto risposta da Benito che deve illustrarci anche la mission.

Benito
5 ottobre 2011, 21:36

eh Martino… tu mi provochi ma purtroppo non ho la palla di vetro e quindi non posso risponderti…può essere che il tuo ragionamento fili! Solitamente accade che, quando il nome di un candidato è talmente scontato e viene nominato troppo presto…si brucia da solo automaticamente.
Giovà, forse hai ragione tu…mancato monsignor gli calza proprio bene.
Per quanto riguarda la mission è piuttosto cruda e semplice: ridurre i costi del personale della regione del 25% in 5 anni (per personale non intendo solo i dipendenti regionali ma anche degli enti locali, delle aziende sanitarie, ecc.)
Così facendo Tondo nel 2013 potrà giocare la carta del risparmio di spesa mentre a rimetterci saranno tutti i cittadini del FVG perchè i servizi diminuiranno sia qualitativamente che quantitativamente.
Alla prossima…notte.

Pietro
19 dicembre 2011, 07:52

…Avete interessato i ns. politici circa l’aumento rendite e Ici dei ns. territori. Siamo arrivati al punto che ormai le rendite superano il valore dei fabbricati.Sempre ammesso di riuscire a vendere. Qui non c’è mercato.So che l’ICI è il toccasana sei Sindaci…Ma perchè devo lasciare questo gravoso onere ai miei eredi?
ESPROPIATECI -Paghiamo perchè abbiamo idee sbagliate-

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