L’Azienda sanitaria deve risarcire un uomo di Arta Terme per diagnosi tardiva e la moglie per danno sessuale (2/10/11)

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Gazzettino e Messaggero Veneto riportano la notizia della condanna a carico dell’azienda sanitaria Alto Friuli al pagamento di 300.000 euro come risarcimento del danno causato ad un uomo di Arta Terme (ora in sedia a rotelle), secondo il tribunale di Tolmezzo, dal ritardo della diagnosi (“cauda equina”: compressione del midollo spinale) quando l’uomo nel 2006 andò al pronto soccorso per forti dolori alla schiena. Il giudice ha stabilito un risarcimento anche per la moglie (30.000 euro) per danni alla vita sessuale coniugale. A risultare compromesso fu infatti anche l’apparato genitale del marito.

La vicenda ha conquistato anche la ribalta mediatica nazionale (Corriere e Tgcom)

domenica 2 ottobre 2011
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