Meno consiglieri regionali e tagli ai costi della politica nella ricetta di Tondo: servirà a ridurre tasse per promuovere la competitività con il taglio dell’Irap

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Tondo durante l'intervento di stamattina in Consiglio Regionale (immagine tratta da www.fvg.tv/WebTV/)

Un consigliere regionale ogni 25.000 abitanti invece che ogni 20.000 e quindi riduzione del loro numero da da 59 a 48. Otto assessori invece che dieci, con al massimo due esterni. Tre segretari per ogni assessore invece che gli attuali quattro. Ecco i principali provvedimenti di taglio ai costi della politica proposti stamattina dal governatore Renzo Tondo al consiglio regionale, un “pacchetto” di provvedimenti ai quali ha detto di aver lavorato fino a ieri notte, che dovranno servire a rilanciare la competitività delle imprese attraverso il taglio di un punto percentuale dell’Irap perché “la competitività non si ottiene con contributi pubblici, ma con la riduzione dell’imposizione fiscale. Occorre ridurre il peso dei tributi per ripopolare di attività economiche il territorio”. In ambito economico propone anche misure a sostegno delle imprese che occuperanno capannoni dismessi.

Un discorso ad ampio raggio il suo, che prontamente il capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton ha però definito “tardivo”, accennando al fatto che il proprio partito presentò tempo fa la proposta di ridurre i consiglieri. Un discorso che non ha ricevuto l’applauso del centrodestra, un’«imperdonabile errore di comunicazione», come ha scritto in diretta twitter Simone Bressan.

Tra i provvedimenti proposti da Tondo, ci sono anche la creazione di un’unica azienda sanitaria regionale, due aziende ospedaliero-universitarie (Udine e Trieste), un’azienda ospedaliera a Pordenone, due IRCCS (Burlo Garofolo Trieste e CRO Aviano); la soppressione dell’agenzia regionale del lavoro; la soppressione dell’Erdisu (con funzioni che saranno svolte direttamente dall’amministrazione regionale e delegata alle università di Trieste e Udine); l’accorpamento dei cinque Ater in uno solo; la ridefinizione di Promotur in ente pubblico “per il perdurante deficit è  necessario prendere atto che la forma societaria non è sostenibile”; un’unica struttura regionale per gli Enti fiera; l’accorpamento delle camere di commercio; lo scorporo dei rami d’azienda dell’Agemont: finanziamento e partecipazione attribuita a società controllata da Friulia, il rilascio di garanzie a Confidi e ai consorzi industriali (Cosint) la gestione degli immobili. Tutto ciò allo scopo di risparmiare le spese dell’amministrazione. Verrà eliminato il consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale Villa Manin passando ad un amministratore unico, si intende inoltre andare al superamento della struttura commissariale del Commissario per la Laguna di Grado e Marano.

Tornando ai costi della politica, Tondo propone l’incompatibilità dei consiglieri regionali con qualsiasi altro incarico pubblico, l’innalzamento a 65 anni per beneficiare dei vitalizi, con annesso aumento della contribuzione minima obbligatoria per la pensione e lo studio del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, con benefici pensionistici ai consiglieri erogati in base ai versamenti effettuati.

In apertura di seduta Tondo aveva rivendicato con forza di non sentirsi parte di una casta, ricordando di avere rinunciato ai soldi che gli spettavano come commissario, a cominciare da quando ricoprì questo ruolo nella vicenda Burgo e di agire nell’interesse dei cittadini. “Non ho traguardi personali da raggiungere”.

Riforme istituzionali: Tondo ha detto che l’eventuale abolizione delle province sarà sottoposta a referendum consultivo, aggiungendo che lui è contrario e che la sua contrarietà all’istituzione della provincia dell’Alto Friuli (pur da carnico, ha detto) dimostrò in tempi non sospetti la sua posizione.

Il suo “Unico obiettivo è fare del Friuli Venezia Giulia una regione che reagisca, non subisca, che costruisca il proprio futuro al servizio cittadini”. Tra le tante richieste e consigli ricevuti nei giorni scorsi ha ricordato quello di uno studente universitario: “come potete pensare cambiare le cose se continuate a fare le stese cose?” . Di conseguenza: “Non possiamo stare  fermi, mi assumo l’onere di un percorso”. Ecco che “bisogna intervenire con coraggio, ma senza spinte demagogiche. I costi non sono solo gli stipendi, ma le strutture burocratiche per i quali in tempi di vacche grasse non si poneva il problema del costo. Ora bisogna fare di più, lo chiedono i cittadini”.

Il presidente ha comunque evidenziato che il percorso per la riduzione di costi e strutture non parte adesso, ricordando le già avvenute cancellazioni dell’Esa, dell’Irfop, dell’Ente regionale Migranti, della Segreteria generale straordinaria (per il terremoto), delle Comunità montane, del Tutore dei Minori, dell’Ufficio del Difensore civico, dell’Agenzia regionale della Sanità e del Centro Servizi Condivisi e la sua “scesa in campo” alcuni anni fa contro l’istituzione della quinta Provincia regionale.

martedì 27 settembre 2011
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 24 Commenti

Gastone
27 settembre 2011, 13:38

Se non altro pare uscito dal tunnel mentale in cui si sono infilati tutti. Aspettiamo i fatti.

barbapapà
27 settembre 2011, 15:04

siamo sicuri che si ridurranno i costi per la cancellazione delle comunità montane?

mario
27 settembre 2011, 15:59

perchè le comunità montane verranno cancellate?

Plupieri
27 settembre 2011, 20:26

Comunque va apprezzato lo sforzo strutturale e la coerenza personale. Speriamo che il Presidente non si lanci contro i Mulini a Vento come Don Chisciotte..o come Harry Potter. E’ chiaro che in molti azioneranno le “pale” molto tempo prima che si avvicini. Questa classe politica difficilmente si emenda da sola.

Alessio
28 settembre 2011, 00:29

Un’unica CCIAA regionale ed un’unica ASS regionale con Trieste a fare Azienda ospedaliera assieme a Udine. E’ evidente che punta ad essere sfiduciato.

pravettonicarcarlo
28 settembre 2011, 00:41

Non si è nascosto! La faccia l’ha mostrata,ha dimostrato pure coraggio e coerenza, mi auguro che i tagli e i riposizionamenti degli enti vengano fatti senza trovare ostacoli ma con la massima collaborazione dell’apparato (politico). Se questo non avviene, non sarà certo colpa di Tondo, ma vuol dire che alla classe politica non gliene può fregar de meno del popolo.

Alessio
28 settembre 2011, 07:44

@6
Mah, mi ricorda tanto la legge sul dimezzamento dei parlamentari del 2006 inserita nella improponibile riforma costituzionale della devolution, alla fine furono gli italiani in massa a votare contro.
Non credo che per la maggioranza che lo sostiene in Regione l’aver messo un pò di panna sul letame renda il piatto più appetitoso.
Andare per gradi e rendere l’obitettivo meno irrealizzabile no?

gianni
28 settembre 2011, 08:05

@alessio
deve uscirne pulito no? Anche dal letame “dolcificato” per sembrare l’aria nuova che si propone la prossima volta. E’ pur già stato assessore alla sanità? cos’ha fatto a suo tempo?

mauro saro
28 settembre 2011, 08:59

La campagna elettorale del Presidente Tondo è iniziata. Tutto come da previsioni. Per accappararsi voti un bel pò di populismo va sempre bene. Peccato sia un dejà vu. Da un Presidente che del suo programma elettorale ha mantenuto soltanto fede alla cancellazione delle Comunità Montane (fatta al buio in quanto non aveva una proposta alternativa), aver messo in riga i conti Regionali, secondo il suo parere (ma a prezzo del prestigio della Regione FVG, che non conta nulla sia in Italia che all’estero) ed aver (con i soldi dei cittadini) iniziati i lavori del tratto autostradale Villesse-Gorizia (per poter aumentare la velocità da 80 Km/h a 120 Km/h per circa 20 chilometri), ci si attenderebbero meno proclami e più concretezza. Certo non è stato favorito da un Governo centrale, seppur “amico”, ma sino ad una settimana fa era un berlusconiano convinto, ed ora cerca di smarcarsi da una presenza che definire ingombrante è un eufemismo. La prossima puntata vedrà sicuramente impegnato il Presidente a concedere “benefici” agli amministratori allineati sempre in funzione di accappararsi i voti elettorali. Spero che il centro-sinistra si svegli dal suo torpore e proponga un candidato di sicura affidabilità e coerenza. Purtroppo l’attuale politica non mi rende ottimista.

Uffa
28 settembre 2011, 09:33

Non gli permetteranno mai di realizzare nemmeno il 30% di quello che ha elencato..e lo sa! Moretton poteva provarci quando era con Illy… e lo sa!. Quanti proclami…

paolo albano
28 settembre 2011, 11:47

Il Presidente ha dimostrato di essere un vero Leader eletto dai cittadini, a cui bisogna sempre dar conto, ineccepibile il concetto espresso quando dice:”IL NOSTRO E’ UN SERVIZIO, DOBBIAMO DARE L’ESEMPIO” , esempio che dovremmo dare un po’ tutti, cosa che ci risulterebbe più facile se avessimo davanti a noi degli esempi autorevoli. Renzo ha sempre dimostrato in prima persona di mettere in pratica ciò che dice, occorre adesso che Chi gli è più vicino politicamente, lo sostenga in questo percorso, che una volta tanto taglia privilegi ai Politici ed istituisce un altro concetto: GOVERNARE IL CAMBIAMENTO NELLA MASSIMA COESIONE SOCIALE”.
Se poi questo è l’inizio della prossima campagna elettorale, allora dico che è un buon inizio, che esprime coraggio e determinazione, caratteristiche che sono da sempre nel DNA di Renzo.

Alessio
28 settembre 2011, 12:59

Secondo me le uniche cose che riuscirà a portare a casa sono la cancellazione della sola provincia di Gorizia e la riduzione delle ASS non a una sola ma a 3. Sul resto delle proposte sa benissimo che i suoi colleghi di partito, o da Trieste o da Udine o da Pordenone non le voteranno mai.

Adriano Rainis
28 settembre 2011, 20:25

Un Presidente appena eletto, con cinque anni davanti, con un successo elettorale personale molto alto ed infine, ma non ultimo, per la prima volta in politica. Ecco questo tipo di Presidente può fare un discorso del genere altrimenti è solo l’inizio di una campagna elettorale molto populista.
Il difficoltoso e pasticciato passaggio dalle Comunità Montane (4) alle Unioni di Comuni(9) dimostra che le sue idee difficilmente si trasformano in realtà quando intervengono gli interessi. Le Unione dei Comuni sono deputate a consorziare i servizi amministrativi mentre si continua a premiare il COSINT dandogli in gestione anche i capannoni della CM. Si chiude l’AGEMONT e l’ASS 3 carnica e gemonese. Se ci fosse stata la Provincia dell’AF avrebbe chiuso anche quella. I rappresentanti dell’AF, con la nuova proposta elettorale, si riducono a tre di cui uno solo per la Carnia, ma è importante che resti il Presidente e tutto deve far riferimento a Lui. A proposito di competitività della Regione FVG, S&P ha declassato il debito di questa regione o mi sbaglio?

Plupieri
28 settembre 2011, 21:38

Un Presidente che vuole essere “rieletto” non se ne esce con ste contumelie a due anni dall’election day..Comunque dimostra una certa dose di coraggio politico. Va riconosciuto senza malizie. Sui tempi concordo, Tondo li sbaglia spesso…Divenne “Martelliano” quando oramai Craxi era già fuito ad Hammamet..Restò Berlusconiano anche quando Silvio Paron lo scaricò per Madame Guerra..Con Berlusconi poi non c’azzecca proprio, mai capita questa dipendenza..ne politica ne umana. Lo stile ed il comportamentale appaiono completamente antitetici. Resta l’anticomunismo, ma in Tondo ha ragioni lontane anche comprensibili, in Berlusconi è puro manierismo o “manicheismo” artistico..Apprezzo tuttavia anche l’intervento di Saro (Mauro).Non dimostra timore o riverenze di sorta.

Luca Marin
29 settembre 2011, 06:28

Dum Tergeste consulitur, Romam expugnatur…

pravettonicarcarlo
29 settembre 2011, 09:07

Non vedo, da parte di Saro, alcuna “non dimostrazione” di timore o riverenze particolari. Ha solamente sciorinato il temino caro alla sinistra con argomenti poveri di contenuto. Qualche verità la si legge:”…concedere benefici…” classico del toro che da del cornuto all’asino. La sua campagna elettorale certamente è iniziata, non so cosa aspetta la sinistra a fare altrettanto, forse aspetta indicazioni da Crozza?

Michele
29 settembre 2011, 17:56

secondo me è una proposta seria. individua degli obiettivi che non saranno facili da far digerire. ha coraggio e da buon politico getta il cappello al di là del muro che ne ostacola il cammino. campagna elettorale? non so.

Benito
1 ottobre 2011, 08:37

Condivido l’analisi fatta da Mauro Saro, in specialmodo le ultime 4 righe! In merito all’operazione “soppressione delle Comunità Montane” vorrei aggiungere che con la creazione di 9 Unioni così come da DDL in discussione a TS, il taglio ai costi della politica non c’azzecca proprio in quanto 9 presidenti, 9 vicepresidenti, 9 direttori generali e 9 revisori dei conti costeranno assai + di adesso che le Comunità sono solo 4 e non ci sono direttori generali. Forse il popolo queste cose non le sà ma è bene che inizi ad informarsi in vista delle prossime elezioni regionali, visto che Tondo pare si ricandidi alla presidenza.

Marisa
5 ottobre 2011, 09:24

Leggete un qua:

http://comitat-friul.blogspot.com/2011/10/manovra-tondo-perplessita-e-molti.html

http://comitat-friul.blogspot.com/2011/10/tondo-confonde-bisturi-e-machete.htm

Tondo è già in campagna elettorale e cerca di smarcarsi dalla sicura caduta del Governo Berlusconi

Le sue proposte sono “fumo negli occhi” e demagogiche. Se voleva dare un vero segnale perchè non ha fatto come in Emilia dove hanno abolito i vitalizi per i consiglieri regionali?

Claudio "pronti" Pellizzari
29 dicembre 2011, 23:11

Il Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, offre il suo contributo al dibattito:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-12-28/bilancio-impigliato-famiglie-064045.shtml?uuid=AaJZtTYE

Attilio
30 dicembre 2011, 08:57

Interessante l’articolo del 24ore, direi una vetrina purtroppo vera della governance regionale del caro concittadino Tondo

Attilio Quaglia
30 dicembre 2011, 19:42

Attilio, ti prego di aggiungere almeno l’iniziale del tuo cognome, negli articoli precedenti qualcuno (es. il gnotul) ha creduto che fossi io a scrivere e la cosa mi sta’ creando qualche fastidio. Per favore, grazie!

Claudio "pronti" Pellizzari
31 dicembre 2011, 10:01

23. Fai bene a scrivere così: infatti, firmandosi, ognuno s’assume le proprie responsabilità, anche a costo di qualche “fastidio”.

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