Inaugurato ad Amaro il laboratorio di Magneti Marelli Automotive Lighting

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E’ stato inaugurato oggi nel Centro di innovazione tecnologica dell’Agemont di Amaro, alla presenza del presidente della Regione Renzo Tondo, il laboratorio J-RAUM di Magneti Marelli Automotive Lighting, polo di ricerca e innovazione per l’illuminazione in ambito automotive.
Il J-RAUM di Amaro (che deriva da una parola tedesca che significa spazio ed è anche acronimo di per Joint Research Area University Marelli) è il terzo modello di collaborazione tra industria e mondo accademico che Magneti Marelli – 22° gruppo di componentistica nel mondo, 5,4 miliardi di fatturato e 35.000 dipendenti di cui 800 sono occupati presso la controllata Automotive Lighting in Carnia – ha istituito in Italia, dopo quello di Bologna e Venaria (TO). ”Per Magneti Marelli – ha spiegato l’amministratore delegato Eugenio Razelli – l’obiettivo è localizzare la cooperazione tra azienda e università in un preciso spazio fisico, formando una nuova generazione di tecnici, i talenti a cui daremo un futuro nella nostra azienda”.
Contestualmente all’inaugurazione del J-RAUM sono stati infatti sottoscritti due accordi con i rettori delle Università di Udine e Trieste, Cristiana Compagno e Francesco Peroni, che renderanno gli atenei protagonisti nell’attività di trasferimento tecnologico, formazione e didattica. ”E’ con soddisfazione – ha commentato Tondo – che vedo proseguire e consolidare un percorso che avevo iniziato nel 1998, in qualità di assessore alla Montagna, finanziando con importanti risorse l’avvio ad Amaro del Laboratorio del freddo, poi del Centro di prototipazione rapido e di quello per le materie plastiche: tutte iniziative che, come quella che inauguriamo oggi, favoriscono il radicamento di importanti realtà industriali e lo sviluppo di occupazione per i giovani”.
Tondo, facendo accenno al centesimo anno dalla nascita di Prometeo Candoni, imprenditore carnico emigrato in Francia e fondatore della Seima (ora Automotive Lighting), che verrà celebrato proprio sabato prossimo, ha ricordato che ”non fu solo per affetto verso la sua terra d’origine che quel capace imprenditore scelse di avviare proprio qui la sua azienda, ma anche per profonda convinzione nelle potenzialità e nel valore di questo territorio”. La medesima fiducia ”in una terra fragile come la montagna” è riposta ora dalla Magneti Marelli, dal mondo accademico e dalla Regione. ”Confermo la volontà della comunità e dell’Amministrazione regionale a sostenere ogni progetto di sviluppo per la ricerca e per l’occupazione. Del resto – ha sottolineato Tondo – tra le tante missioni che ha compiuto Agemont in questi anni il tema della ricerca è quello che ha registrato maggiore apprezzamento e continuità di attenzione da parte delle imprese”.
Sul futuro assetto dell’Agenzia per lo sviluppo economico della Montagna il presidente non ha anticipato decisioni ma ha rimandato alla prossima comunicazione in Aula sulla riforma globale, attesa per il 27 di settembre. ”Dal punto di vista strutturale stiamo ancora ragionando su quale sia il migliore assetto per questa e per tante altre nostre società”, ha commentato Tondo a margine del convegno, introdotto dal presidente della Spa in house della Regione Roberto Venturini, e al quale ha partecipato anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Garlatti. ”Ciò che posso assicurare agli imprenditori – ha aggiunto Tondo – è che ci saranno importanti investimenti per lo sviluppo. Oggi la nostra regione è solida e non teme manovre economiche del Governo: questo perchè ha utilizzato la sua autonomia statutaria per creare sviluppo ed ha iniziato tre anni e mezzo fa un percorso di contenimento del debito. Tutto ciò – ha concluso il presidente – ci consente di non avere l’acqua alla gola e ci permette manovre per favorire la ripresa economica”.

Da destra: Roberto Venturini, presidente Agemont; Eugenio Razelli, amministratore delegato Magneti Marelli; Renzo Tondo.

“Si tratta della felice evoluzione di un rapporto, tra Agemont e CRP (Centro Ricerche Plastoptica), che sta già dando buoni frutti da anni – ha affermato Roberto Venturini, presidente di Agemont -. Aggiungere all’esistente, già un’interfaccia tra mondo della ricerca e quello dell’impresa, un “incubatore” per giovani tecnici ne arricchisce ulteriormente l’efficacia. Un’operazione, nata per volontà di un gruppo industriale importante, ci permetterà di crescere ulteriormente offrendo, a parecchi giovani della nostra montagna, un’occasione di maturazione professionale  importante per il loro futuro. Tutto ciò non si sarebbe realizzato se non si fosse ben operato nel creare le condizioni indispensabili per rendere possibile tutto questo. Nel grave periodo economico che stiamo vivendo, iniziative come questa, sono una delle migliori risposte che i mondi dell’impresa, della ricerca e delle istituzioni possono congiuntamente dare. Le ricadute positive per i giovani saranno immediate, mi auguro, importanti”.

venerdì 16 settembre 2011

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