Si amplia la rete di servizi che Carnia.La vuole offrire alla comunità territoriale: è questo il secondo di una serie di articoli che periodicamente verranno pubblicati su queste pagine. Delle guide pratiche su tutto quello che riguarda consumi energetici consapevoli, energie rinnovabili, bioedilizia e tutto ciò che vi ruota attorno, come incentivi regionali/statali/europei.
Ad oggi la normativa europea non ha ancora stabilito un termine preciso entro il quale l’amianto presente nelle coperture di case, depositi e capannoni debba essere smaltito, si parla del 2016 ma solamente come data ultima per segnalare l’intenzione ad effettuare la rimozione.
Di fatto non sussiste l’obbligo di intervento se lo stato della copertura non presenta rischi, al contrario, nel caso la fibra risultasse friabile, diviene obbligatorio uno dei tre interventi necessari alla messa in sicurezza: incapsulamento, sovracopertura o rimozione. Il recente “Quarto Conto Energia” che fissa le linee guida incentivanti per la tecnologia fotovoltaica, premia chi intende sostituire le attuali coperture contenenti amianto con un incremento della tariffa incentivante di €0,05 al Kilowattora prodotto dall’impianto. Tradotto in parole povere, l’incremento della tariffa incentivante permette di rientrare appieno nell’investimento effettuato per la rimozione della vecchia copertura in amianto e della realizzazione della nuova copertura.
Un doppio beneficio in termini ambientali quindi, con abbattimento delle emissioni di Co2 dovuto all’utilizzo dell’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici, e bonifica dai materiali pericolosi presenti ancor oggi su moltissime coperture.
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