Negozi aperti il 1 maggio, sei d’accordo o no? SONDAGGIO

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Il 1 maggio, Festa del Lavoro, a Tolmezzo andrà in scena il primo Shopping Day stagionale in occasione della Festa dei Fiori che si terrà per le vie del centro, dove i negozi saranno quindi aperti. Il tema ha già indotto una discussione nello spazio commenti alla notizia dei programmi della Città di Tolmezzo per il 1 maggio ed è stato oggetto di dibattito nazionale in seguito alle dichiarazioni di Renzi, sindaco di Firenze.

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martedì 26 aprile 2011
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 87 Commenti

26 aprile 2011, 11:38

assolutamente contrario.
bar e ristoranti anche si.
negozi assolutamente no.

Nonino Stefano
26 aprile 2011, 12:26

Assolutamente contrario anche per le domeniche. Possiamo parlare di aperture più lunghe durante la settimana (con la possibilità di assunzioni a tempo indeterminato) ma mai nelle festività.

de prato renzo
26 aprile 2011, 12:28

favorevole,ma chi stabilisce che debba lavorare un bar, un ristorante un manutentore in cartiera,un negozio,un portinaio,o altro la festa va celebrata anche se si lavora qualcuno non lavora ne il 1 maggio ne il 2,3,maggio perche il lovoro non cè la

Andrea Mazzolini
26 aprile 2011, 13:28

@ de prato renzo o Trapattoni. mi fai avere la traduzione? perchè il concetto, m’interessa…credo.

Luca
26 aprile 2011, 13:58

è indifferente, per i negozianti tolmezzo non cambia assolutamente nulla.

Alessandra
26 aprile 2011, 14:34

Ringrazio Andrea Mazzolini che mi ha fatto fare una gran risata !!!
Ma è proprio vero !!! De Prato si è espresso come il Trap !!!
Assolutamente contraria !!
W il primo maggio di quando non si lavora, di quando si pensa, di quando si rispolvera una vecchia coccarda rossa e ci si sveglia canticchiando ” Avanti Popolo alla riscossa…bandiera rossa trionferà !!”

Franco
26 aprile 2011, 15:16

favorevole…..Alessandra guarda che è la festa dei lavoratori mica la festa dell’Unità……

Alessandra
26 aprile 2011, 16:15

…ma Franco che primi di maggio tristi ti sei fatto fino ad ora ??
” Bandiera Rossa” si è sempre cantata nei cortei del Primo Maggio per ricordare le battaglie operaie per la conquista dell’orario di lavoro fissato in 8 ore…sù, dai !!!

Franco
26 aprile 2011, 16:36

ho fatto dei primi di maggio fantastici senza essere per forza subordinato a nessuna bandiera rossa, triste è il contrario.Hai detto bene cmque, furono gli operai a fare le lotte e sono loro che devono festeggiare in una maniera o nell’altra liberi da chi vuole appropriarsi politicamente della loro festa.
Scusate l’o.t.

LUIGI
26 aprile 2011, 16:50

a forza di cantare Bandiera Rossa vi è venuta la raucedine.
volevate flessibilità a tutti i costi (ricordo i discorsi che ci facevano i D’alema e tutti i sindacati innamorati delle cosiddette RIFORME).
Ora c’è la precarietà…e per festeggiarla è giusto che i Bar e tutti i negozi restino aperti anche il primo maggio…già già…un bel prosecchino a festeggiare Marchionne e tutti i soldi delle nostre pensioni spesi per lo stabilimento di Melfi.

LUIGI
26 aprile 2011, 16:54

..Nel frattempo..mi raccomando tutti in corteo con le nostre macchine …Fiat 500….Fiat Bravo (anzi bravissimi se ne avete comprate due in famiglia) Fiat Punto e virgola..etc. etc.forse aveva ragione Irene Grandi a cantare che il “lavoro fa male”….e i nostri politici gli hanno dato retta!

LUIGI
26 aprile 2011, 16:57

…e poi mi sembra che gli operai non ci siano più!!! Ora se non mi sbaglio ci sono solo artigiani e padroni! Penso che a sfilare ci siano Rumeni, Albanesi, Senegalesi, Egiziani…..e a tutti questi chi gli racconta dello Statuto dei LAvoratori?

Gianpaolo Roccasalva
26 aprile 2011, 17:58

Contrario! Il primo maggio la FIOM dell’Alto Friuli va a Lauco.

Gianpaolo

autistico
26 aprile 2011, 17:59

Perchè negli Stati Uniti i grandi centri commerciali, i supermercati, i benzinai sono aperti H24. Non c’è una protesta, nè da parte dei lavoratori nè dalle associazioi. Anche i piccoli negozi aprono alle 7 del mattino ininterrottamente fino alle 21 e anche 22 ?
Sono lavoratori anche quelli e pagati a settimana.

contesto
26 aprile 2011, 18:37

io non ho mai capito perchè mai a Tolmezzo i negozi debbano chiudere alle 19,00
eppure lavorano..tutti….e ci si dovrebbe ridurre solo a sera, per andare a fare la spesa.
evidentemente a Tolmezzo si lavora poco…e quindi si va a fare la spesa a tutte le ore.
Eppure i commercianti si lamentano di questa crisi, ma non fanno assolutamente nulla per ampliare la loro disponibilità.
Io continuo a pensare che forse dovremmo andare a comprare a Udine anche il pane

Paolo Querini
26 aprile 2011, 21:01

Tu lo sai, autistico, che percentuale di popolazione negli USA detiene il 70% della ricchezza?

Sai quanta gente negli USA deve fare due, anche tre lavori solo per tirare a campare?

Vediamo di avere come riferimento la parte più civile dell’ Europa anziché il peggio che c’é sulla piazza

I grandi centri commerciali USA. Ma dimmi tu

autistico
26 aprile 2011, 21:19

Paolo Querini @ allora vai in Austria dove alle 14 del sabato è già tutto chiuso.

mara vidoni
26 aprile 2011, 21:24

Ma che razza di lavoratori siamo? il I maggio da quando mi ricordo io in casa mia è sempre stato rispettato. Lavorava solo mio padre, non c’era tutto questo consumismo, c’erano dei valori che ora non ci sono più. Ma esistiamo come dice il manifesto solo se compriamo? Io no, lavoro (per fortuna mia) e ho voglia di lavorare, ma certe lotte e certe conquiste vanno rispettate…. Altrimenti Marchionne e C. avranno la meglio sui sudori e le ribellioni dei nostri padri….

carnicoincazzato
26 aprile 2011, 21:34

Io sono contrario, anche se visto la poca liquidità che c’è in questi giorni, sarebbe bello che il primo maggio (per un giorno solo) decidessero i dipenti se lavorare o no.. Libera scelta in libero stato…

michele
26 aprile 2011, 21:38

contrario.

Tolmezzino doc
26 aprile 2011, 21:49

La Fiom va a Lauco dove la pro loco locale lavora,
alla faccia della pro loco di Tolmezzo

tolmezzino d.o.c.g
26 aprile 2011, 22:10

@tolmezzino doc
anche quella di tolmezzo mi pare che lavora… adesso che ha fatto la sua battuta puo ‘ stare anche zitto !!! alla faccia sua…

Adriano Rainis
26 aprile 2011, 22:14

Tanti anni fa, 1967, mese di marzo entravo in Cartiera. Il periodo, per un giovane, era abbastanza pesante, non esisteva contrattazione di orario, si facevano anche 50 ore mensili di straordinario, gli orari non si discutevano, le insubordinazioni venivano sancite con il licenziamento, un ragazzo, a parità di prestazioni, percepiva un 30% in meno ed in Friuli, stante le Gabbie salariali, lo stipendio era inferiore di molte altre regioni italiane.
Il Consiglio di fabbrica da un po’ di anni non funzionava ed addirittura non era stato eletto e funzionante. I sindacati non entravano in fabbrica e le assemblee si tenevano o al ristorante Cooperativa od all’albergo Roma.
All’interno i più sindacalizzati venivano a farti la corte per sottoscrivere la delega, c’era il 75% di lavoratori iscritti ed il clima era abbastanza teso perché quando c’è poco da dividere, ci si combatte quel poco
Le paghe non erano alte e gli straordinari servivano per arrivare a vivere decentemente e non molto altro di più.
Pur tuttavia, il Primo Maggio, si faceva festa, anzi era prevista la gita sociale, molto partecipata anche dalle famiglie dei dipendenti. Anzi, dirò di più, i più ferventi fautori della Festa erano i moderati, mentre i “ rossi” si trovavano a Lauco od a Cervignano.
Io ero cresciuto vicino a “ Botteghe Oscure” ed una certa idea di sinistra è cresciuta con me, ma alla Festa del Primo Maggio partecipavo perché, in gita, c’erano le ragazze, i miei colleghi più anziani, che ci portavano le famiglie, perché era l’unico momento di partecipazione in cui si poteva festeggiare e lasciare i momenti di contrasto sul piazzale dove partivano le sette/otto corriere.
Il Primo Maggio si faceva festa per svariati motivi, anche per seminare patate se la luna era buona e questa gioia di festeggiare una giornata dedicata a noi, tutti assieme, mi è rimasta dentro come valore che i lavoratori più anziani mi hanno trasmesso, facendomi venire la voglia di capire cosa voleva dire storicamente quel giorno.
Il 2 di maggio di quell’ anno ho fatto 12 ore continuate, ma ero più felice perché il giorno primo, facendo festa assieme agli altri, mi ero sentito parte di un gruppo che, nonostante le divisioni profonde, voleva costruire un domani migliore.
In parte ci siamo riusciti, in parte siamo fermati, ma screditare, omologare, revisionare non serve neanche a chi il lavoro lo dà. Serve ai piccoli uomini che hanno timore dei grandi ideali e si fermano a considerare il valore del denaro come uno dei valori importanti da considerare per il futuro dei nostri figli.
Contrario per nostalgia, per convinzione e per solidarietà con i comandati alla presenza che non potendo, per servizio, aderire alla festa meritano che, chi può, la faccia ricordandosi anche di loro.

de prato renzo
26 aprile 2011, 23:32

Mazzolini non dire gatto se non cel’hai nel sacco e non fare come STUNZ se non hai capito te lo spiego in privato.la MORI cantava chi non lavora non fa l’amore.Roccasalva a Lauco chiedi ai lavoratori della MISTER se partecipano con la FIOM.in cartiera lavorano 30 su 34 meccanici volontari il 1 maggio è una buona notizia,le pro loco non lavorano sono volontari che si divertono creando situazioni positive per la comunita,la differenza da chi vive il lavoro come una condanna o il modo di costruire il futuro è questa

vicentini roberto
27 aprile 2011, 07:56

Io il primo Maggio vado in Porteal a Lauco con i miei
amici De Prato e Mazzolini, manifesteremo solidarietà per chi lavora nei chischi tutto il giorno…ALLELUIA

luigi
27 aprile 2011, 09:11

Sig. Rainis
quelli erano anni in cui ogni lavoratore viveva il mondo del lavoro con i suoi stessi occhi.
Raccontare serve senz’altro, ma spiegare perchè siamo cambiati sarebbe molto meglio;
io le racconto che inanzitutto sono morti i sindacati, chi oggi li rappresenta non sono affatto preparati nè combattenti dei diritti dei lavoratori. Sono anzi molto spesso dei ruffiani dei padroni o dei perditempo che fanno finta di occuparsi dei diritti degli altri!
Non conoscono come si compila la domanda per assegno nucleo familiare e neppure che la 626 non è il 6 giugno di qualche anno.
Siamo allo sbando professionale del sindacato. I cosiddetti padroni sono ormai diventati così forti, che sembra addirittura anacronistico sventolare lo statuto dei lavoratori.
Poi sono arrivati gli stranieri, in gran parte lavoratori provenienti dai paesi europei ex comunisti.
Ecco, questo dovremmo spiegare ai nostri figli; che il fascismo ha rapidamente ucciso milioni di persone, ma il comunismo ha ucciso invece sia persone che diritti dei lavoratori dei paesi più industrializzati e lo fa in modo strisciante da almeno 10 anni.
Si, sig, Rainis, è proprio così!
I nostri padri hanno lottato per anni fino a consegnarci con le loro mani, un mondo del lavoro dignitoso e rispettoso dei valori umani. I sindacati di quegli anni erano professionisti con un cuore grande così, fino a quando si sono messi in testa che bisognava occuparsi anche degli altri e fare dell’altro.
E’ stato il frutto della mera contrapposizione politica, più la destra difendeva i valori nazionali, più la sinistra apriva le frontiere, perchè è ovvio che se tu dici bianco io dico nero.
E siamo arrivati all’europa di Prodi, a quella grande figata della sinistra europea che voleva tutti uguali e tutti liberi di circolare!
QUINDI NON RACCONTIAMO MENZOGNE AI NOSTRI FIGLI.
Raccontiamogli piuttosto, che i lavoratori stranieri vengono in Italia a spazzare via quelli italiani, in quanto chiedono meno soldi e sono molto ben disposti a farsi pagare in nero, il che li rende molto più appetibili ai nostri cari datori di lavoro.
Ora come se non bastassero quelli dell’est europeo, ci volevano pure quelli dei paesi arabi…e riecco la sinistra italiana stendere loro il tappeto dei facciamo i recchioni con il sedere degli altri.
Quindi smettiamola di stare a ricordare il passato senza raccontare il motivo per cui siamo cambiati.
La verità è che noi italiani pensavamo di essere così ricchi, da poter dividere il nostro paese con gli altri. Ora ci siamo accorti che non è così! Ci siamo accorti che Prodi prende 5/6 stipendi dalle autarchie dell’Europa unita…e li prende alla faccia nostra e di tutti coloro che ci sono cascati.
L’Europa infondo, l’avevano architettata per gli imprenditori…e se non s’era sciocchi, doveva essere proprio la sinistra italiana a darne l’allarme.
LA STORIA HA SEMPRE PARLATO DI BUGIE E DI IPOCRISIE. IO PARLERO’ SEMPRE DELL’IPOCRISIA DELLA SINISTRA ITALIANA.

Per ultimo voglio esprimere proprio per questo tutto il mio voltastomaco verso chiunque cercherà pure quest’anno di sfilare con le bandierine rosse. Si vergognino e si ricordino che l’italia dei lavoratori non appartiene a loro, ma alle famiglie oneste che hanno allevato i loro figli non all’ombra della falce e martello, ma nel sole del dovere e dell’abnegazione al lavoro

cetto
27 aprile 2011, 10:23

….sono belle le vostre frasi “volevamo costruire il futuro” oppure “pensavamo al futuro dei nostri figli” etc. etc.
Secondo me il 1° maggio è la festa degli imprenditori, finalmente ce l’hanno fatta a calarci le mutande.
Se da un lato ci lamentiamo del lavoro che non c’è e poi da un’altro, ci mettiamo a discutere di quei poveretti che sono sbarcati a Lampedusa, allora cari miei la cosa non funziona!
Siete un ammasso di ipocriti, e non voglio essere offensivo. Siete di quelli che predicano e ululano alla luna.
Il 1° maggio è una grande occasione per rivendicare il lavoro per gli italiani e conclamare l’indignazione per il il lavoro a nero che in Italia miete vittime ogni giorno.
Tra vent’anni, quando cioè avremo ridato il lavoro ai nostri figli (che ora vagano nel buio), allora festeggeremo il 1° maggio anche per tutti quegli stranieri che ci chiedono lavoro e ce lo chiedono con il fervore di sentirsi anche loro partecipi della nostra cultura.
Ora, mi spiace non ci possiamo permettere di volere la botte piena e la moglie ubriaca.
O loro o i nostri figli.
Immagino già qualche risposta dei soliti sinistrati……di quelli cioè che predicano bene e poi vanno a raccomandare i loro figli ad amici…parenti e conoscenti alto-locati.
Cettamente cetto di tutto quetto

Roberto Chieu
27 aprile 2011, 13:16

Come commerciante associato a “Vie del Centro” vorrei esprimere, con spirito di sana critica costruttiva, il mio pensiero.
La Domenica, a prescindere dalla prossima ricorrenza, è una giornata di Festa e come tale va santificata.
Come uomo sono da sempre contrario alle forzature e, nel caso di specie, alle aperture domenicali. Il problema sta nella normativa regionale sul commercio, L.R. 29/2005, vera e propria deregulation del settore, che permette le fatidiche 29 giornate di apertura (art. 29, comma 3, lett. b), a beneficio soprattutto della smisurata proliferazione dei centri commerciali. Questi “nuovi” insediamenti, appoggiati dal politico di turno e realizzati anche con fondi pubblici, sono condotti da imprenditori senza scrupoli il cui unico credo è il dio denaro, veri responsabili della separazione dei lavoratori dipendenti dalle proprie famiglie nel giorno, la domenica, dove invece ci si dovrebbe riunire e ritrovare, e che obbligano indirettamente anche i piccoli commercianti a tenere aperto per la procurata sleale concorrenza, che contribuisce ad impoverire la già debole economia montana e ad instaurare nei giovani quella cultura consumistica che toglie la libertà e con essa i veri valori della vita.
Santificare vuol dire ridare alle persone gioia, forza, fiducia in se stesse e negli altri. E’ necessario allora che la festa torni ad essere non soltanto un giorno di riposo dal lavoro, ma il giorno nel quale i credenti possono dare grande importanza alla gratitudine verso Dio e nel quale la vita riacquista quella bellezza che durante i giorni feriali viene inevitabilmente mortificata, a causa della fatica del lavoro, dello studio, a causa dei problemi della vita quotidiana.
Nello specifico penso che la festa dei fiori é sì un’iniziativa indubbiamente lodevole, ma che si poteva svolgere opportunamente nella giornata di sabato.
Inoltre non capisco come si deroghi al comma 7 del sopra citato art. 29 che così recita: “Gli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa osservano comunque la chiusura obbligatoria nelle seguenti festivita’: 1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua, lunedi’ dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 e 26 dicembre”.
Per le motivazioni sopra esposte, concludo approfittando della libertà concessa da questo encomiabile blog per informarvi, sempre che a qualcuno interessi, che la mia attività resterà CHIUSA!
Un 1° maggio festoso e fiorito per tutti

Nonino Stefano
27 aprile 2011, 14:03

Ma quante cazzate dobbiamo ancora sentire da questi DESTROLESI! Tanto per rispondere:
http://www.siciliamagazine.com/news/inchieste/confindustria-sullimmigrazione-il-governo-sbaglia.html
E non sono certo dei sinistri che lo dicono!

Adriano Rainis
27 aprile 2011, 14:33

@ Roberto Chieu, è giusto che ognuno interpreti la Festa del Lavoro nella maniera che crede. Santificando o più prosaicamente, seminando patate o facendosi un giro in montagna o fuori porta. Tutto ciò che ci porti ad una spiritualità interiore, nel rispetto delle idee individuali, ma ricordando i sacrifici dei padri per un lavoro dignitoso.
La legge riporta le giornate di chiusura a prescindere dalle 26 di possibile apertura e fra queste c’è il Primo Maggio. Festa laica o della sinistra? Non direi dal momento che, giustamente, in quella giornata vengono consegnate le medaglie al lavoro ( Cavalieri e Commendatori ) a tantissimi datori di lavoro. E’ Festa del Lavoro e dei Lavoratori e tutti coloro che si riconoscono in questa definizione hanno diritto di festeggiare nella maniera che ritengono più vicina a se. Questo è un valore, tutte le ricerche di compromesso servono all’utile non al necessario.

luigi
27 aprile 2011, 16:21

personalmente non credo che Massimo Livi Bacci possa farmi la lezione da Parma…dove i prosciutti certamente non li hanno fatti mangiare ai sbarcati di lampedusa (della serie ..predichiamo bene e razzoliamo male..tanto poi ci pensano gli altri a cacciare i soldi)
e la dovete smettere di chiamarvi in causa gli intellettualoidi sinistrati, che predicano a favore del lavoro per gli immigrati.
Si vergognino piuttosto.
Pensino a fare convegni per i tanti disoccupati italiani…..se venissero a predicarmelo pure a Tolmezzo..non lesinerei a riempirli di pomodorate in faccia…con tanto di basilico!
Lei signor Nonino non sa nulla in materia di lavoro, vorrei sentire il suo parere se già da vent’anni a questa parte, la cartiera avrebbe fatto lavorare 40 polacchi e 40 russi a salario ridotto…per non dare 10 mila lire in più ai lavoratori carnici!
altro che poesie
avrebbe sputato veleno
Io non sono un razzista. Sono un realista che non dimentica le lotte dei miei avi….e non le svende ai sinistrati che passano il 1° maggio a sventolare la bandiera rossa e ad assistere alla premiazione a commendatori o cavalieri della repubblica chi il lavoro lo ha venduto ad altre nazioni!
Si vergogni

luigi
27 aprile 2011, 16:30

Voglio poi aggiungere…che gli Ipermercati non sono prolificati per chissà quale stortura morale, ma anche e dico anche per permettere ad altri soggetti, di entrare a far parte del circuito commerciale e della distribuzione, senza dover per forza essere il figlio o il nipote del PADRONE.
Hanno creato concorrenza e di conseguenza hanno favorito l’abbassamento dei prezzi, che per i negozi tradizionali, quelli cioè che erano abituati a fare loro il prezzo, E’ RISULTATA UNA VERA E PROPRIA MAZZATA
Pregherei però una volta ogni tanto, specialmente coloro che rappresentano la classe dei Commercianti di un comune paesello, di trasferirsi dai loro conti in banca ai portafogli dei consumatori.
Specialmente di quei lavoratori che oggi comprano il pane nelle BOUTIQUE di Tolmezzo a 5/6 euro al chilo (tanto per fare un esempio…..)
Altrimenti vi prego di spiegarmi per quale motivo tre quarti di Tolmezzo dovrebbero andare a spendere i loro soldi ad Udine!!!!

luigi
27 aprile 2011, 16:36

Per essere più chiaro….gli immigrati fanno comodo a Confindustria…..
poi ci chiediamo perchè nel nostro paese si evadano tasse per 130 miliardi di euro all’anno
e il bello è che sono proprio i sinistrati a plaudire con le loro ricette del sparacaxxate….salvo poi andare nella festa del 1° maggio o in quella della festa del papà a sventolare la bandiera rossa

Alessandra
27 aprile 2011, 16:46

Nonino ti prego……………….
ferma Luigiiiiiiiiii!!!!!

luigi
27 aprile 2011, 16:50

e chi è Nonino? la grappetta dei sinistrati?
cara Alessandra…ma non ti sei ancora accorta chi ha creato tutto questo sfacelo economico in Italia?
Mi pare che parliate un pò a vanvera di pace..amore..libertà….e poi sproloquiate cavolate politiche solo per il gusto di essere contro la destra, che vi piaccia o no, vuole cambiare questa Europa utopistica

Luca Chittaro
27 aprile 2011, 17:08

per prima cosa mi chiederei perchè tanta gente va a fare i suoi acquisti lontano da tolmezzo; forse perchè i signori commercianti tolmezzini tengono i prezzi più alti del 20-30 per cento rispetto ad udine, ad esempio ??
e poi si lamentano !!!!

@luigi…
lo sfacelo economico, sociale e culturale dell’italia è responsabilità di un governo, quello attuale, corrotto, inetto, cieco ed incapace di venire incontro alle reali esigenze della gente, un governo comandato da un uomo che ha a cuore solo i propri interessi e quelli dei suoi seguaci.

luigi
27 aprile 2011, 17:11

naturalmente salviamo Prodi & compagni che ci hanno portato in un’europa giusta, equilibrata, con pieni diritti per tutti coloro che vogliono venire in Italia a fare gli interessi dei nostri POVERI imprenditori e nel rispetto nella nostra religione giudaico-cristiana

luigi
27 aprile 2011, 17:28

La direttiva Bolkestein, formalmente direttiva 2006/123/CE, è la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea relativa ai servizi nel mercato interno, presentata dalla Commissione Europea nel febbraio 2004. La direttiva è stata definitivamente approvata da Parlamento e Consiglio, profondamente emendata rispetto alla proposta originaria, il 12 dicembre 2006, divenendo la direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006. La direttiva è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (L 376) il 27 dicembre 2006[1] ed è stata recepita dall’Italia mediante il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2010.

La direttiva è basata sugli articoli 47.2 e 55 del Trattato della Comunità Europea. La procedura legislativa di riferimento è la codecisione. Frits Bolkestein, Commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi, ha curato e sostenuto questa direttiva, che per semplicità viene indicata con il suo nome.

cosa poi si proponeva di fare questa direttiva?

informatevi bene e meditate!!!!

si trattava di far lavorare (per esempio i rumeni) in italia, con il salario della Romania e con la legislazione di quel paese….compreso naturalmente i contributi da versare alle casse Rumene!!!

e poi mi venite a parlare degli interessi del Berlusca?
io guarderei pure agli interessi dei suoi dirimpettai!!!!!

cerchiamo di aprire gli occhi per favore!

luigi
27 aprile 2011, 17:34

Se queste sono le mire della sinistra…mi spiace…non condivido!!!!
Voi continuate pure a sostenerli!!!! Tanto poi viene il 1° maggio e c’è sempre una bella bandierina rossa da sventolare in piazza!

Le lobby della Comunità europea (cavalli di battaglia della sinistra italiana) altro non sono che autorità create ad hoc per pagare lauti stipendi ai loro fautori (vedi Prodi) senza alcuna necessità di dover sostenere periodicamente l’esame dell’elettorato!
Oggi queste persone vivono di rendita…l’hanno fatta così grossa …che certe lobby si guardano bene dal non creargli di qua e di là i famosi convegni sulle farfalle..con compensi da capogiro

luigi
27 aprile 2011, 17:36

io li manderei naturalmente a zappare…ma con 4 rumeni vicini a fargli da concorrenza
e se non zappano come i rumeni……..libera circolazione alle pedate nel culo

Francesco Brollo
27 aprile 2011, 17:42

@luigi: di positivo c’è che, pur nella asprezza dei toni del suo argomentare politico, sta evitando di scivolare in attacchi personali, come talvolta capita su questo sito. Di negativo, però, c’è che sta monopolizzando lo spazio commenti, con ovvie difficoltà per chi vuole seguire il dibattito. La prego quindi di non abusare dello spazio. Grazie.

luigi
27 aprile 2011, 18:07

francamente non capisco cosa starei monopolizzando….e soprattutto perchè mai definisce aspro il mio linguaggio.
Raccolgo comunque il suo invito e lascio spazio libero alle vostre prose di sinistra…..ma con particolare attenzione verso le sciocchezze di certi commenti e soprattutto alle ideologiche menzogne con cui farcite ogni vostro intervento.

Per esempio come vogliamo commentare l’intervento di Luca al post 36 ?
E’ forse elegante e morbido?

o è l’ennesimo commento che anche lei ama leggere in questo blog?

Se poi non desiderate che io monopolizzi….interloquite e controbattete!!!!
Forse vi piace raccontarvele a giro le sciocchezze e farle passare come la verità assoluta

la saluto

Alberto Boiti
27 aprile 2011, 18:43

@luigi: forse doveva leggere un po oltre le prime righe di wikipedia da cui ha saccheggiato la direttiva Bolkestein.
Un po’ più avanti, infatti, si legge: “… un testo di compromesso che elimina del tutto il principio del paese di origine, ed inserisce numerose eccezioni e protezioni per evitare ogni possibile riduzione della tutela sociale [...] Il nuovo testo distingue l’accesso ai mercati europei, che deve essere il più possibile libero e de-regolamentato, dall’esercizio delle attività di servizi, che devono essere quelle del paese di destinazione …”.
Questa direttiva è stata osteggiata dalla sinistra radicale e dai verdi ed è stata approvata, anche nella sua versione definitiva, con larga maggioranza. Sicuramente con l’approvazione del partito popolare europeo a cui fa riferimento il PDL nostrano.

Citare approssimativamente e tagliare parti salienti, rovesciando di fatto i fatti e le responsabilità, è la strategia imperante in questo pseudo-governo.

luigi
27 aprile 2011, 18:54

menzogne caro Alberto Boiti
menzogne tali che dimostrano la sua gretta ignoranza
provi ad andare a Milano e visiti alcune Agenzie che ancora oggi mettono in atto questa direttiva.
E’ vero che è stata osteggiata, ma non certamente dai suoi fautori (Prodi in testa).
Ci sono alcune Casse Edili – per esempio – che hanno addirittura fatto causa a queste fantomatiche Società.
I giudici hanno però dato torto alle Casse edili…..evidentemente non si sentivano di fare un torto al loro amichetto.
Che poi ad osteggiare tale direttiva si sia inserita la sinistra radicale, è cosa persino ovvia.
Ma ciò che mi ha destato stupore è l’atteggiamento del Partito Democratico con Prodi in testa!

Per sa informazione..la pregherei comunque di informarsi sugli articoli che il SOLE 24 ore ha redatto sul tema negli ultimi 14 mesi.

La vostra sinistra, purtroppo, non è come ve la volete raccontare.
Soprattutto…non è come la vorreste raccontare ai lettori di questo blog.

La strategia imperante di questo pseudo-governo…è sradicare per sempre la vostra pseudo-ideologia di sinistra.

La saluto cordialmente

Adriano Rainis
27 aprile 2011, 18:56

@Alessandra, credo che Stefano si sia accorto che al buon Luigi alias Luigi Longo, alias ancora mille nomi , ma una sola testa…
non val la pena di rispondere, vero Franz!
Lasciatelo scrivere e leggete quegli interventi critici a cui val la pena di rispondere o condividere o dissentire

luigi
27 aprile 2011, 18:58

La direttiva Bolkestein è stata approvata, mercoledì 15 novembre 2006, in seconda lettura, al Parlamento europeo

Una maggioranza di socialisti, popolari e liberali ha respinto tutti gli emendamenti presentati ed in particolare quelli che chiedevano il ritiro della direttiva (408 contro 105 e 12 astenuti). Sulla base del regolamento parlamentare per la seconda lettura la proposta di direttiva (in pratica la Posizione Comune
decisa dai governi il 24 luglio) è stata approvata senza un voto finale.

Per cercare di fugare i molti dubbi che vi erano sul testo e per convincere il Parlamento a non votare nemmeno un emendamento, per tecnico che fosse, la Commissione ha fatto una dichiarazione, che sarà allegata ai verbali, in cui ha affermato che il diritto del lavoro e quello penale non subiranno effetti a causa di questa direttiva.

La Commissione ha espresso, il 16 novembre,il suo parere positivo sulla posizione comune e sugli emendamenti di comitato (comitatologia[1]) presentati dal Parlamento

Il testo adottato dal Parlamento dovrà ora tornare al Consiglio che lo adotterà in uno dei suoi prossimi incontri. La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE è prevedibile per l’inizio del 2007.

luigi
27 aprile 2011, 18:59

nel 2006 chi c’era al nostro governo?

Alberto Boiti
27 aprile 2011, 19:04

L’apertura domenicale e festiva, tutte le feste, dei negozi di qualunque tipo e con gli orari che preferiscono mi troverebbe perfettamente d’accordo.
L’acquisto compulsivo non sarebbe certo incentivato dalla disponibilità dei negozi che in breve troverebbero un loro ritmo, adeguato alle necessità dei loro clienti.
Ma, anzi, MA in questo paese, governato da finti liberisti (vedi Parmalat, Alitalia, …), con i sindacati ridotti al lumicino o arroccati su posizioni indifendibilmente intransigenti (Fiat, …) e con “padroni” arroganti e minaccianti non credo che sia possibile senza vittime.
In un paese migliore, in un’azienda migliore, se si ritiene che aprire la domenica o a natale possa portare benefici all’attività dell’azienda (imprenditore + lavoratori + clienti) si contrattano correttamente i turni e le maggiorazioni salariali e si apre. Magari la GD assume anche qualche persona in più per coprire gli orari estesi e finanzia asili e servizi per le necessità della famiglia dei dipendenti.
I dipendenti liberi di accettare, a ragion veduta, o di rifiutare. Senza guerre di religione e senza vendette.

Ma … appunto.

luigi
27 aprile 2011, 19:04

Se qualcuno sospettasse che l’abbiano fatto apposta, bé, dovrebbe sapere che la direttiva Bolkestein, la n. 2006/123/CE, recepita dal governo italiano con un decreto legge approvato lo scorso 26 Marzo, in pieno black out informativo, fu redatta in prima stesura quando presidente della commissione Europea era Romano Prodi. Fu poi approvata, non senza grandi polemiche, dal Parlamento Europeo con sostanziali modifiche al testo originale, che paventava l’introduzione di un nuovo principio nel quadro giuridico europeo, ovvero il principio del paese di origine. Questo obrobrio di principio avrebbe scardinato del tutto le rovine dello stato sociale in europa, tanto più in Italia, con buona pace dei sindacalisti. Secondo tale principio, un fornitore di servizi sarebbe stato sottoposto esclusivamente alla legge del paese in cui ha sede l’impresa, e non a quella del paese dove fornisce il servizio.

Quindi…caro raccontafrottole di ALBERTO BOITI, è questo il dato politico interessante.
Legga e si istruisca …e vedrà che non riuscirà poi a insultarmi

piuttosto si vergogni…non è capace neppure a cogliere il dato politico che la notizia voleva significare. Ciò che è successo dopo…è relativo.
Ciò che invece dovrebbe farci riflettere è COME CI PROVANO…certi predicatori di sinistra!!!!!

A questo punto viva Berlusca e le sue gnocche

Soudmate
27 aprile 2011, 19:09

@ Luigi: Ci sei riuscito! Sei un imperatore!!!
quello che avrebbe potuto essere un sano ed aperto dibattito tu lo hai monopolizzato con il tuo veleno.
Adesso vai a casa a parlare da solo davante allo specchio, sono sicura che non hai al tuo fianco qualcuno che stia ad ascoltare le tue insane parole. Che pena che mi fai, mahhhhh…

luigilongo
27 aprile 2011, 19:10

SIG. LUIGI pienamente daccordo con lei specialmente il commento N° 31 cordialmente

Alberto Boiti
27 aprile 2011, 19:14

@luigi: continui a copincollare quello che ti fa comodo …
“il 16 febbraio 2006 … il compromesso è stato approvato [dal parlamento europeo] con 391 voti a favore, 213 contrari e 34 astenuti.”. Ed è poi stata definitivamente approvata il 12 deicembre. Quindi la Commissione c’entra poco. E il parlamento europeo puoi vedere come era composto qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_europeo#VI_Legislatura_.282004-2009.29

Cosa c’entra chi era al governo nel 2006? Allora diciamo che è stata formalmente recepita dall’Italia nel 2010.
E chi c’era al governo allora?

Alberto Boiti
27 aprile 2011, 19:23

La commissione è formata da un membro per ogni stato.
Attribuire a Prodi, e per estensione alla sinistra italiana, la paternità di questa direttiva è fuorviante.
Che comunque è stata approvata dal parlamento europeo, su proposta della commissione.
Era proprio contro il “dato politico” che lei voleva suggerire che commentavo, senza frottole, senza omissioni e senza insultare.

Purtroppo i commenti si sono sovrapposti e c’è una certa ridondanza …

luigilongo
27 aprile 2011, 19:33

sig.RAINIS 45 lei sbaglia di grosso di testa ne ho solo una OK

Luca Chittaro
27 aprile 2011, 19:55

@ luigi
il mio commento non voleva essere ne’ duro ne’ morbido, si tratta semplicemente di una opinione strettamente personale, condivisibile o meno.
e non vedo perchè non si possa criticare un governo che sta affondando l’italia.
saluti.

Nonino Stefano
27 aprile 2011, 22:33

“e chi è Nonino? la grappetta dei sinistrati?” Grande Gigi mi hai fatto sbellicare dalle risate. Hai veramente un futuro come pagliaccio, se stai cercando un nuovo posto di lavoro puoi sempre cercare al circo, li gente come te li accolgono a braccia aperte (mica fai Orfei di Cognome?). Oltre a questo, visto che dici che non so niente di lavoro, se vuoi facciamo cambio e poi ne riparliamo. Passando dal faceto al serio, non sono un europeista, non sono favorevole a questa idea di Europa, che ho contrastato, per quello che ho potuto, fin dalla discussione sulla direttiva Bolkestein. Gigi, tranne questa uscita sulla direttiva, tutte le altre cose sono cose che stai ripetendo ormai da diversi post e che hai già scritto in altre discussione. Hai rotto il disco? Le politiche economiche e industriali che il tuo amico nano ha varato, tra una donazione alle sue “gnocche” e un predellino di fronte ai tribunali, non hanno certo fatto gli interessi dei lavoratori, ma dei marchionne di turno che hanno l’obiettivo di cancellare lo statuto dei lavoratori. Tu invece continui a parlare degli stranieri che ci fregano il lavoro, che abbassano i diritti tutte cose che dicono quelli che vogliono la guerra fra poveri, per distogliere lo sguardo dalle reali responsabilità di governanti servi delle lobby finanziarie ed economiche che governano il mondo dei mercati internazionali. Chi si dovrebbe vergognare? Io che vado in giro con la bandiera rossa cercando di carpire le verità tra le pieghe della propaganda riformista o tu che pedissequamente ripete le stesse frasi come un lobotomizzato dal pensiero unico?

Paola
27 aprile 2011, 22:56

Bravo Nonino! Avanti così!

de prato renzo
27 aprile 2011, 23:25

calma abbassiamo i toni l’obiettivo non è il 1 maggio i commercianti, i negozi aperti,la CISL,la pro loco ma visto l’interrogazione presentata dal consigliere Mazzolini sul mio operato in questa occasione (festa dei fiori)tentero di rispondere in cosiglio cosapevole dei delitti che ho commesso chiedo clemenza al comitato centrale del partito

plupieri
27 aprile 2011, 23:48

Stai assolto..Ma solo perchè sei lontano parente di Lodovico Vergendo, irriducibile anarchico e sindacalista mai piegato dal fascio, quindi un lontano “compagno” anche tu. Ricordati cosa ti diceva la nonna: “Renzo quietiti, tu ses pies di Vergendo..” Notte

28 aprile 2011, 03:03

liberta’ e iniziativa. apertura vuol dire dispendio di energie e di denaro. perche’ sopprimere la voglia di “dare” tutto cio’?? fate voi……..

luigi
28 aprile 2011, 09:26

Caro Nonino….metti da bere a Paola…tua figlia dei fiori.

Le riforme in questo paese, soprattutto quelle che hanno riguardato la nostra IRPEF e le nostre pensioni, le hanno sempre fatte a danno dei lavoratori i politici di sinistra.
Ti consiglio quindi di non imbarcarti in questi confronti perchè la direttiva Bolkestein è stato un esempio di come Prodi e compagni abbiano sempre predicato bene ma razzolato male.

Aggiungo inoltre che la festa dei lavoratori non è assolutamente la festa delle bandiere rosse, è semmai la festa di chi ha contribuito nel nostro paese, ad industrializzarci e a renderci liberi di essere o lavoratori dipendenti o datori di lavoro.

Le bandiere rosse sono invece, a mio parere, la frustrazione di tutto questo. Rappresentano innanzitutto
1) l’utopia demagogica del comunismo contrapposta al totalitarismo di un regime, che per decenni ha illuso milioni di persone, di consegnare non la loro personale realizzazione lavorativa, ma la semplice somma della loro obbedienza civile e morale.
2) la bandiera rossa vorrebbe rapprresentare il simbolo della conquista comunista dei diritti sindacali dei lavoratori italiani. ma si dimentica che certe lotte non sono di stretto monopolio di sinistra. Sono infatti state portate avanti da tutti i lavoratori, sia di sinistra che di destra, sia da laici che cristiani, sia alti 1,80 cm che grassi 150 kg, e si è preteso che tutti questi potessero identificarsi in una bandiera di partito, mistificando la realtà e speculandone tutti i meriti.

Per @Soudmate:
questo è sano e aperto dibattito, cara ignorantona. Impara a parlare con gli altri.
Se vuoi discutere delle cose che piacciono a te e se vuoi che i tuoi interlocutori ti diano ragione, invitali a casa e offrigli un bel tè con i biscottini di Botteghe oscure.
Qui si parla di verità e di punti di vista e personalmente non ho mai badato nè alla cipria nè alle cremine delle donne finte come te (che razzolano nel torbido)

Buon 1° maggio a tutti i lavoratori
soprattutto a tutti quelli che non hanno mai dovuto farsi raccomandare dai partiti o dalla politica

luigi
28 aprile 2011, 10:24

Sig. Nonino.

Forse lei fa il sordo..per non andare alla guerra!

dovrebbe innanzitutto rivolgersi ai sindacati e chiedere loro perchè mai abbiano dimenticato da anni le nostre aziende..e si siano dati a ben altre attività. Più che Sindacati, sono assistenti amministrativi (patronati – caf)) dei lavoratori, mentre si occupano molto poco delle cosiddette contrattazioni di 2° e 3° livello.

L’attività del sindacato è oramai prevalentemente rivolta all’amministrazione delle pratiche necessarie per l’ottenimento dei benefici statali, che il lavoratore stesso non è in grado di espletare.

Per il resto, siamo molto spesso in presenza di sindacati che non conoscono assolutamente cosa sia lo Statuto dei Lavoratori .
Se lo lasci dire da me!!!!

Questi signori andrebbero presi per le orecchie e condotti innanzitutto a studiare le Leggi sul lavoro e poi a sostenere un esame!
Invece molto spesso sono raccomandati e affaristi della politica, che assistono prevalentemente i lavoratori stranieri assunti presso le agenzie di lavoro interinale.

E’ da queste basi che si sta decretando la morte dello Statuto – sig. Nonino . quindi eviti i voli pindarici e le accuse mistificatorie.

Marchionne non fa altro che approfittare – fa il suo mestiere – ma sguazza in quell’Europa che per primo Prodi e la sinistra in testa, avevano voluto con piena convinzione. Ora dopo aver tirato il sasso nascondono la mano. Ma mi spiace, questa è la semplice realtà delle cose!
Ammettere certe colpe significherebbe trovare insieme la soluzione per uscirne, altrimenti per i nostri figli sarà sempre più nera.

Sulla sua gretta definizione “che i stranieri ci fregano il lavoro” le rispondo che certe affermazioni le dovrebbe fare sopra un palchetto di legno in piazza, ma le consiglierei di indossare prima il casco perchè la prenderebbero a patatate e pomodorate.

Pensavo di averle già spiegato che il dumping sociale derivato dai lavoratori dell’est europeo è stato micidiale per il nostro sistema occupazionale. Evidentemente lei gira molto tra caneva illegio e tolmezzo, ma non conosce bene le realtà italiane……forse crede di conoscerle leggendo i giornaletti dell’Unità o guardandosi rai3, ma la vita non è fiction!!!!

Abbiamo tutti persom la bussola, vorremmo cioè pensare che gli italiani si ritengano tutti dei manager e che i cosiddetti lavori sporchi debbano essere effettuati dai stranieri, mentre non ci rendiamo conto che i lavori umili – faticosi, sono semplicemente impraticabili perchè soggetti al dumping sociale causato proprio dai lavoratori stranieri.

..Aspetto comunque di strofinarmi le mani quando arriveranno anche i maestri e i professori a fregare – FREGARE – F R E G A R E – il lavoro ai nostri italiani….sai che risate?????????????? allora sentiremo Nonino parlare finalmente di quelli che ci fregano il lavoro

Alessandra
28 aprile 2011, 10:53

…Ma sig. Luigi, nel suo post n° 42 non aveva detto che accoglieva l’invito del Direttore Brollo lasciando spazio alla nostre prose di sinistra ?
Ma lo faccia no !!
Ha ragione il caro Rainis dicendo che meritano di essere letti solo gli interventi critici a cui vale la pena di rispondere o che fanno semplicemente riflettere…
Ma ora basta farneticare Luigino…vondeeeeee!!!!!
Ci sfianchi !!

luigi
28 aprile 2011, 11:21

sig.ra Alessandra…ma lei che mestiere fa?
Secondo me fa i rigatoni e se li fa pure pagare bene!
Solo che io i rigatoni me li faccio fare da chi dico io, mentre lei li fa a tutti quelli che le passano vicino…con la bandierina rossa!

Un avviso al direttore Brollo:
“valuti attentamente quanto ha scritto la spara-rigatoni e quanto rispondo io!

Visto che da ragione a Rainis gli faccia pure un bel piattone di cannelloni!

Saluti e non si sfianchi troppo!!!! Forse a forza di piegarsi le è venuta un’ernietta alla schiena

luigi
28 aprile 2011, 11:26

E ribadisco Alessandra..che se vuole scrivere in un blog..aperto a tutti..le sue prose di sinistra, senza essere disturbata, dovrà organizzare un party a casa sua .

vondeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Elena
28 aprile 2011, 11:46

Massima solidarietà ad Alessandra da un intero ufficio in pausa caffè!
Certi personaggi come sto Luigino fanno pure paura perchè sfogano la loro rabbia personale in spazi pubblici e volendo anche anonimi.
Gino, leggi il blog di Signorini sul “Chi” della Mondadori…è più sul tuo stile.
Boicottaci dai !!

luigi
28 aprile 2011, 11:51

non leggo cose sui gay…….non ho rabbia personale…..ma solo sicurezza e decisione.
voi invece siete solo banderuole.

tornate al lavoro e prendete meno caffè..scansafatiche di sinistra!!!!!

Francesco Brollo
28 aprile 2011, 11:54

Richiamo tutti (e in particolare Luigi) a non scendere in provocazioni personali. Non ammetto che il confronto (s)cada in questa maniera. Così come non accetto che si insinui che il sito presti il fianco a una parte politica. Infine: i commenti sono strumenti di arricchimento del dibattito, non devono divenire abuso di libertà; postarne di continuo e in successione sul medesimo articolo non arricchisce, ma disturba.

ainrac
28 aprile 2011, 12:38

Bisogna eliminare dal blog tutti quelli che intervengono alla maniera di luigi: E’ un lavoro oneroso e antipatico, ma tutti i lettori le saranno grati

luigi
28 aprile 2011, 14:14

non sarebbe invece niente affatto oneroso e antipatico eliminare da Tolmezzo e dintorni gente come Ainrac

anonima carnica
28 aprile 2011, 14:33

Il sito è anche interessante per chi, come me, vuole sentirsi informata su quel che accade in questa landa tra i monti. Purtroppo anche la più leggera notizia alla fine finisce per creare bagarre tra i soliti noti. Sarebbe bello che i soliti non si prodigassero in offese, ingiurie, insulti di carattere puramente e schifosamente POLITICO.
Probabilmente anche la ricetta dei cjalson provocherebbe battaglia tra destristi e sinistroidi.
Datevi una calmata e parliamo di notizie e fatti, scambiamoci opinioni come se fossimo tra amici e non tra cani e gatti.
La politica è la rovina del mondo. Io non voto, evito i politici e ne vado fiera.

Francesco Brollo
28 aprile 2011, 14:54

@Luigi: invitando all’eliminazione di un commentatore da Tolmezzo, e quindi invitando all’eliminazione non dal sito bensì da un luogo fisico, si è messo nelle condizioni di vedere eliminati i suoi interventi. Adiós.

marco13,33-37
28 aprile 2011, 14:56

I “primi della classe” o che si ritengon tali, mantenendo ad oltranza l’atteggiamento del “sò tutto io”, a mio modesto parere bisognerebbe lasciarli in ammollo nel loro stesso brodo, non fornendo loro più alcuna motivazione nell’argomentare la propria “dotta” sapienza. Forse in tal modo, c’e’ la speranza che si spengano come la fiammella a cui vien tolto l’ossigeno. maman

marco13,33-37
28 aprile 2011, 15:04

Il mio intervento sopra scritto, lo avevo pensato e inserito precedentemente alla comparsa del messaggio di Francesco, dato che al momento dell’invio, ero rimasto al vergognoso e ultimo messaggio di Luigi (70). Non è da intendersi quindi come una considerazione all’iniziativa del Sig. Brollo, che anzi ringrazio (come tutti credo) per l’inevitabile e necessaria pulizia!

terasso
28 aprile 2011, 16:15

Ciao Francesco, ne abbiamo parlato recentemente, ma dopo questa sfilza di post, ti segnalo una cosa niente male. Buon lavoro.
Trovato su internet: “Gli studi sociali hanno dimostrato che quando le persone sanno che le loro identità sono segrete (sia online che offline) si comportano assai peggio. Scientificamente si chiama “effetto di disinibizione online”, ma nel 2004 il fumetto Penny Arcade ha coniato un nome più chiaro: “la grande teoria del coglione online”. Se dai a una persona normale l’anonimato e un pubblico, dice la teoria, la trasformi in un coglione totale”. Mah!

Francesco Brollo
28 aprile 2011, 16:53

@Terasso: eh, già, brutta cosa l’anonima…tto

Laura Matelda Puppini
28 aprile 2011, 20:26

Mi pare che il dibattito fosse partito da un sondaggio relativo al fatto di essere d’accordo o meno con l’apertura dei negozi il primo maggio a Tolmezzo. Io credo che sia un sacrosanto diritto dei lavoratori dipendenti festeggiare il primo maggio, festa dei lavoratori. Tale data è da collegarsi alla lotta dei lavoratori per un orario di lavoro entro le 8 ore giornaliere e si collega alla parola d’ordine: “8 ore per lavorare, otto per svagarsi, otto per dormire” coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Io penso che in questo momento storico bisognerebbe ritornare a riflettere sui diritti dei lavoratori o, come minimo, di alcuni lavoratori, e si potrebbe prendere lo spunto dalla festa del primo maggio per farlo. Ritornando all’apertura dei negozi il primo maggio a Tolmezzo,io credo che un nuovo impulso al commercio locale non possa derivare dal tenere aperti i negozi un giorno festivo o l’altro, ma ripensando alla tipologia della clientela ed alle possibilità economiche della stessa; studiando delle soluzioni per alcuni settori di attuale crisi che avevano prima un mercato; optando, semmai, per l’apertura pomeridiana dei negozi dalle 16 alle 20 come accade a Roma ed altre città del Lazio. Invece sarei molto favorevole all’apertura di una delle due farmacie tolmezzine anche la domenica ed i giorni festivi, onde permettere pure a chi transita a Tolmezzo per recarsi sulle piste da sci o in vacanza ai monti, tanto per fare un esempio, ma anche a noi cittadini di Tolmezzo, di trovare un farmaco se serve qui anche in tali giornate.Infatti è impensabile ritenere, come si fa ora, che tutti si possano muovere per andare qui o là magari per un’aspirina, tra l’altro con spesa aggiuntiva per uso del mezzo proprio, con perdita di tempo e possibile rischio da traffico festivo.

Franco
28 aprile 2011, 20:42

personalmente ritengo la censura in un blog decisamente triste, Luigi è sicuramente logorroico ma nessuno a parte Boiti ha saputo controbattere i suoi post.Mi spaice dirlo ma come persona non di sinistra mi sento stranamente estraneo qua dentro…peccato….

Francesco Brollo
28 aprile 2011, 20:59

@Franco: mi aggancio alla sua considerazione per ribadire che non si tratta di censura, ma di doverosa moderazione con l’esclusione di interventi maleducati. Triste quindi non è la censura – e usiamo le parole giuste: non è censura ma cancellazione – semmai triste è l’abuso dello spazio da parte di chi invece che discutere sulle idee, anche in maniera accesa, attacca le persone maleducatamente. Se poi lei si sente estraneo qua dentro, faccia come crede; come potrà vedere, lo spazio alle idee di destra e ai suoi esponenti non mancano, con assoluta libertá. Saluti.

ainrac
28 aprile 2011, 21:06

@Franco
Mi dispiace davvero tanto del suo imbarazzo, specie perché dimostra:
- di non saper riconoscere che questo blog non è schierato;
- di argomentare sulla ritrita destra-sinistra
- di non farci capire quanto siano degne di attenzione le sue considerazioni, nonostante siano di destra! Coraggio, siamo positivi. E’ importante ascoltare gli altri, magari chiudendo gli occhi di fronte al suo colore. Mi creda, non avviene alcuna contaminazione quando crediamo nelle proprie idee!

ainrac
28 aprile 2011, 21:09

errore causa velocità, correggo: “quando crediamo nelle nostre idee”

Laura Matelda Puppini
29 aprile 2011, 12:53

Vorrei ricordare qui che il blog Carnia.la fu aperto da FRANCESCO BROLLO, (e non da tizio e caio come spazio di libera espressione per writers) per permettere agli abitanti della Carnia, spesso dispersi in piccoli paesini, di essere informati su fatti della Carnia ed al tempo stesso di poter segnalare problemi della comunità. Scrive Brollo all’atto di presentare Carnia.la, che essa dovrebbe essere luogo di condivisione di saperi, circolazione di problemi e loro soluzioni, fonte e stazione di scambio del flusso di comunicazione tra i cittadini, luogo per stare in contatto, comunicare, scambiare notizie, commentare, interagendo, le notizie riportate.
Nessuno obbliga nessuno a scrivere commenti su carnia.la e se il tono di alcuni scritti risulta offensivo o non risponde alle finalità di carnia.la,o qualcuno si dilunga senza attenersi in alcun modo all’argomento proposto, ritengo atto dovuto a lettori e frequentatori di carnia.la, come me, che Brollo tolga alcuni commenti non pertinenti, come farebbe del resto il direttore responsabile di un giornale. Ricordo che il Messaggero Veneto onn pubblica una lettera solo perchè è troppo lunga per i parametri posti. Per polemiche personali botta e risposta si può usare facebook o l’osteria. Ricordo che quando ero ragazza e frequentavo il liceo, era considerato dal docente di lettere un errore notevole andare fuori – tema. Con queste righe vorrei riportare il dibattito sugli argomenti via via proposti ed invitare a non abusare degli spazi messi a nostra disposizione da Francesco. E chiedo pure a Francesco se sia possibile fare un sondaggio su: una farmacia aperta in Tolmezzo anche nei giorni festivi, favorevoli o contrari e perchè’. Grazie per l’ospitalità.

ufo
2 maggio 2011, 16:38

A questo punto vorrei fare una (spero intelligente)provocazione a voi tutti ed in particolare a chi, in questo blog, scrive molto!Considerando il fatto che sono principalmente 3 o 4 le aziende che reggono molti dei consumi della carnia(azienda ospedaliera per fortuna pubblica, cartiera di tolmezzo,cartiera di ovaro ed ex-seima)..quale sarà il futuro dell’economia della Carnia per sopravvivere nei prossimi 15-20 anni??Trovo giusto prendere posizione e criticare la decisione di tenere i negozi aperti..trovo però assurdo …che nessuno di voi abbia analizzato (e mi riferisco alla cecità degli amministratori di quasi tutta la zona),le prospettive future! Ma davvero pensate che la nostra economia continuerà su fanali,carta o simili?? Ma dai…è assurdo! L’unica possibilità reale…sarebbe una vera rivalutazione del territorio in ambito turistico..ma per questa avremmo bisogno di sindaci e amministratori con molto coraggio e tanta lungimiranza…o la smettiamo di guardare all’oggi oppure ci troveremo in gravi gravissime difficoltà!! E quella volta quando soldi per la cassaintegrazione nn ci saranno e l’economia di certo nn verrà mossa da quei 4 che hanno il conto in svizzera…torneremo al baratto!! E forse quella volta qualcuno dirà…ma forse i giovani avevano ragione??? Che forse molte iniziative andavano supportate più che criticate o addirittura bloccate in tronco….che forse investire nel territorio significava in realtà investire nelle attrazzioni turistiche e montane…che forse l’idea di far diventare la Carnia una terra di vecchi o simile ad una casa per anziani stile “sereni orizzonti” non era la scelta più adatta…forse la più comoda! Ovviamente questo lo sapremo fra qualche anno….ma ognuno di noi(me compreso), avrà delle pesanti responsabilità! Pensateci prima di rispondere con arroganza come fate di solito! buona giornata a tutti!!!

roberto vicentini
4 maggio 2011, 11:51

Destroleso o diversamente destro ?? non male mi ci trovo proprio….l’importante e non essere juventini

plupieri
4 maggio 2011, 14:05

Passa per non essere comunisti, ma Vicentini non ci vuole nemmeno Juventini..Certo che qualcuno in Friuli ci ringrazierà per quel golletto di Pepe l’altra sera all’Olimpico, se non c’era Bye Bye C.League..A parte questo devo nuovamente condividere Laura Puppini..Si trovi il modo di convincere i nostri farmacisti ad aprire la domenica a rotazione come era un tempo, altro che primo maggio..altrimenti terza farmacia che ci starebbe in pieno.

Roberto Bologna
8 maggio 2011, 15:37

Visto che parliamo di cazzate della sinistra che ora sventola come di destra: Il lavoro Interinale (leggasì precariato).
Non tutti sanno che il lavoro inetrinale è stata messo in campo da Tiziano Treu legge 197/97 … e provate un pò ad immaginare chi c’era in carica nel 1997 ? Prodi, con Bertinotti a capo della camera che non ha opposto resistenze.

Roberto Bologna
8 maggio 2011, 15:37

scusate legge 196 del 1997

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