Più benzina per la cultura, le critiche di Bearzi per i benzinai

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“Aumentare l’accisa sulla benzina per finanziare il Fondo unico dello spettacolo è una logica inaccettabile”. Lo afferma il tolmezzino Bruno Bearzi, presidente provinciale di Figisc-Confcommercio, commentando la decisione del governo nazionale, ieri in Consiglio dei ministri.

“Quello che Roma definisce “un modestissimo aumento delle accise” – prosegue Bearzi – è in realtà una quota rilevantissima se pensiamo che ogni centesimo sui carburanti vale un movimento annuo di 360 milioni di euro, con conseguenti, inevitabili ricadute che ciò determinerà non solo sui costi diretti dei carburanti, ma anche sull’inflazione in termini generali. Non entriamo nel merito dei problemi della cultura, che comprendiamo, ma troviamo ingiusto risolvere quei problemi attraverso un nuovo duro colpo a lavoratori già in difficoltà, specialmente in Friuli Venezia Giulia”.

(Fonte: Confcommercio Udine)

 

venerdì 25 marzo 2011
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 29 Commenti

Alberto Boiti
25 marzo 2011, 11:26

Questo “governo che non mette le mani nelle tasche dei cittadini” è un po’ indeciso e spara cifre in libertà.
Per finanziare il FUS avrebbe prelevato ~110 milioni di euro dai biglietti dei cinema (parrocchiali esclusi!) e ora si parla invece di uno-due centesimi per ogni litro di benzina destinati a tale scopo.
La differenza non è da poco: con il dato di Bearzi si va da un minimo di 250 a 510 milioni in più.
Senza contare che le accise portano in dono anche l’IVA, ovvero altri 72~144 milioni. Anche questi alla cultura o alla fiscalità generale?
E l’inflazione? L’indice, nel paniere ISTAT, è molto più elevato per i carburanti che non quello del cinema.

Questo mi conferma che i nostri governanti quando usano i numeri non sanno veramente quello che dicono.

http://indagine.audimovie.it/

GG
25 marzo 2011, 12:09

Ma anche e sopratutto “NON SANNO QUELLO CHE FANNO”.
O lo sanno fin troppo bene visto che si sono appena aumentati le “prebende”.
Che Iddio li perdoni, io NO!

Andrea
25 marzo 2011, 12:36

Sono d’accordo con Bearzi.
Si continua a spremere sempre i soliti limoni!
Che tristezza, siamo peggio di un paese sudamericano.

michele mizzaro
25 marzo 2011, 13:19

bravo Bruno. è bene che la gente veda con chiarezza cosa vuol dire un centesimo di aumento e soprattutto capisca come il governo si finanzia…

Adriano Rainis
25 marzo 2011, 14:39

1. Enti lirici 47,5%
2. Attività cinematografiche 18,5%
3. Attività di prosa 16,3%
4. Attività musicali 13,7%
5. Attività di danza 2,3%
6. Attività circense 1,5 %
7. Altro 0,2 %
Questa è la divisione fatta per i 398 milioni del FUS del 2009 al netto di 20 milioni destinati alle attività lirico-sinfoniche.
Questo per aver un quadro netto di cosa si va a finanziare con questo aumento dei carburanti.
Non c’è niente per i giovani e per la sperimantazione. Si divideranno tutto ( quel poco dal momento che in periodo di crisi la FRancia stanzia tre volte tanto) i bravissimi, ma sempre soliti.
Io posso essere considerato non imparziale nel giudizio, però ho conosciuto ragazzi attori, registi e musicisti che non hanno possibilità alcuna di vedersi riconosciuto uno spazio per farsi conoscere.
Se a questo si aggiunge che la strada televisiva è chiusa dalla raccomandazioni e non dalla capacità, si può ben dire che questa tassa, oltre che iniqua, non serva allo spettacolo italiano nè al suo rinnovamento.
Speriamo che molte presunte attrici si dedichino alla politica, così qualche spazio in più rimarrà per quei giovani che amano e si dedicano alle forme di arte per lo spettacolo.

25 marzo 2011, 16:38

visto che questa pseudoclassedirigente meschina e bietta ci sta portando alla fame una soluzione potrebbe essere quella di far benzina in massa all’estero(austria e slovenia)mi scuso con il rappresentante di categoria ma siamo arrivati a un punto di non ritorno.saluti

25 marzo 2011, 18:43

Non sai dove prendere i soldi per fare cassa?
Facile, basta andare a pescare nei soliti posti, dove nessuno sfugge, come alla pompa del carburante.
Meno male che anche i rappresentatnti di categoria si lamentano, cosa che lascia intendere che da questi aumenti non hanno nulla da guadagnarci (se no starebbero zitti e buoni, come quando “non ricordano” come una maggiore razionalizzazione della rete distributiva farebbe abbassare il prezzo).
Riguardo a chi andranno questi soldi..beh, posso solo dire che, vedendo ad “Annozero” il Ministro Bondi attaccato con saccenza e tracotanza da tanti pseudo- (artisti, registi, sceneggiatori, ballerini.. ), non ho potuto fare a meno di prendere le difese del Poeta di Silvio (cosa tocca fare nella vita, a volte…).
Non diversi, come atteggiamento, dal nostrano cultore di Stckausen, Adorno e..dei labirinti:-)
Povera Italia, ostaggio delle Lobbies!

Rivoluzione delle coscienze
25 marzo 2011, 19:36

siamo proprio allo sbando, non c’è più nessuna legge, nessuna etica, nessun buon senso e al popolo non rimane nemmeno la dignità! ci stanno rubando i soldi in ogni modo, ma stiamo raggiungendo il limite. i soldi per la cultura si trovano dimezzando i costi della politica!!!!!!!! vergogna!!!!!!!

Daniele Cuder
26 marzo 2011, 02:19

Mi sa che a spremere questi o quei limoni alla fine tutti si sentono già spremuti abbastanza…
Finché quei soldi non saranno spesi in formazione, e parlo soprattutto di musica, nessuno avrà il gusto di andare a fruire di cultura, e per fare qualsiasi cosa, dal concertino della scuola alla grande opera verdiana, bisognerà mettere INGRESSO GRATUITO per avere degli spettatori, e chiedere i soldi allo stato… che andrà a spremere i soliti limoni…
Guardiamo un po’ cosa succede in Europa. Che sia perché i giovani escono dalle superiori che sanno tutti suonacchiare uno strumento, leggere e ascoltare musica che poi i concerti sono pieni di gente che paga per entrare?

Per quale motivo le tasse di tutti devono pagare uno spettacolo che vanno a vedere solo alcuni?
E poi tutti pronti coi proclami retorici sull’importanza della cultura, perché siamo tutti dalla parte della cultura.
Però è meglio se pagano gli altri…
Guai far pagare la gente, eh.. sennò non entra nessuno!
Giustamente per uno spettacolo non puoi buttare 10€,
giustamente quelli servono già per la birra e il panin cun la luanie, che sono sacri.
A sto punto è meglio fare i proclami sull’importanza della birra e del panin cun la luanie, visto che sono più importanti.
Allora il FUS diventerà Fondo Unico per la Salsiccia.

plupieri
26 marzo 2011, 08:18

Quoto intervento di Cuder.Spesso è l’ipocrisia e non la cultura a farla da padrone in questo paese. Per quale recondito motivo debbano essere i benzinai a pagarne il conto questo rappresenta poi l’iperbole del “ridicolo.”

Claudio "pronti"
26 marzo 2011, 10:59

Io trovo geniale questa nuova toppa governativa: calma le proteste di una minima parte del panorama culturale italiano e contemporaneamente rende la cultura stessa antipatica a milioni di cittadini, senza toccare privilegi e continuando nella certosina opera distruttiva delle coscienze.

Carlo D'Avolio
26 marzo 2011, 17:41

Educazione Musicale (ed Educazione Artistica): le materie-cenerentola della scuola italiana, buone solo x guardagnarsi una sufficienza in più agli scrutini…assieme a Religione ed Educazione Fisica.

Brunjo Bearzi
26 marzo 2011, 18:14

Una precisazione per quanto riguarda il commento di D’Avoglio…
Di ristrutturazioni la Categoria che rappresento ne già subite 2; Bersani docet…
Non confondiamo la logica della Lobbie GDO (grande disistribuzione organizzata) che ambisce ad acquisire una grossa fetta del mercato petrolifero italiano usandolo come “specchietto per le allodole” per i loro interessi, salvo poi a far pagare il differenziale di prezzo nei 10000 articoli che vendono all’interno delle loro strutture commerciali.
Non solo non avremo più certezza del prezzo reale del carburanta, ma si creerebbe la desertificazione ed un conseguente disservizio agli utenti (con questa che a tutti gli effetti è concorrenza sleale).
Si verifichi quello che è successo in Francia… dove un automobilista deve percorrere in media 25 km. per fare rifornimento poichè questa logica ha mantenuto gli impianti solo sui principali nodi viari e nelle adiacence dei centri commerciali.
Inoltre una volta “eliminato” la concorrenza, i prezzi praticati sono uguali se non superiori a quelli che abbiamo in Italia.

Stamo all’occhio! Ciao

Alessandro Copetti
26 marzo 2011, 18:39

Perche’ vi meravigliate?
Il governo italiano attuale e’ quello che per decreto (o miracolo…) con un colpo solo ha fatto passare di ruolo tutti gli insegnanti di religione…mentre quelli delle materie che contano sono ancora tutti a spasso. Questo e’ il governo dei bigotti, dei fuorilegge e delle scuole private…nell’unico Paese Occidentale al Mondo preso a ostaggio dalla Chiesa Cattolica…dove ogni decisione deve appunto passare sotto lo scrutinio (o meglio il ricatto) di una lobby politica vera e propria come quella vaticana. Mi chiedo che cosa ne pensi Daniele Cuder di tutto cio’…
Alessandro Copetti

plupieri
26 marzo 2011, 21:09

Quoto tutto quello che ha scritto Copetti sia per cosa sia per come lo ha scritto.Ad eccezione dell’affondo A Cuder che non c’entra proprio con la discussione se non per il cognome evocato…

Daniele Cuder
27 marzo 2011, 14:12

In effetti non c’entra proprio niente… E forse non c’entra neanche Mario Cuder. A meno che qualcuno non pensi che essere cattolico ed essere politico significhi per forza essere “bigotto” e “fuorilegge”, sarebbe un po’ contrario alla libertà di pensiero, parola e fede religiosa.
Caro Alessandro Copetti, ognuno la pensa come vuole, io ovviamente penso che le tue affermazioni siano un tantin esagerate.
Mandi.

Alessandro Copetti
27 marzo 2011, 15:46

@ Daniele Cuder: Caro Daniele, io non ho mai detto che “essere cattolico ed essere politico significhi per forza essere bigotto e fuorilegge” come mi quoti tu in modo un po’ strumentale se mi permetti. Io al contrario sono per la totale liberta’ di fede (non solo cattolica pero’!) o non fede in uno Stato che per definizione costituzionale dovrebbe essere sempre e comunque laico…ma che nel caso italiano non lo e’ proprio…trovandosi l’Italia alla merce’ – e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario –di una lobby politica di parte come appunto quella vaticana cui facevo riferimento: un’anomalia di fondo che nei Paesi cosiddetti civili non si dovrebbe verificare (negli altri infatti non accade).
Nel mio intervento precedente volevo semplicemente evidenziare che…come ci si scandalizza – caro Daniele – per il fatto che molti italiani o carnici preferiscano spendere 10 euro per comprarsi un ‘panin cu la luanje e une bire’ piuttosto che andarsi a vedere un bel concerto di musica classica…bisognerebbe anche scandalizzarsi per il fatto che quegli stessi italiani e carnici vengono gia’ spremuti abbastanza – grazie alle scelte politiche dell’attuale governo composto in nutrita parte (quello si’!) da fuorilegge – per mantenere 2000 insegnanti di religione passati di ruolo tutti d’un colpo a scapito dei loro colleghi di materie piu’ importanti…o siano costretti a vedere i propri contributi fiscali – tra le tante iniquita’ – devoluti in modo privilegiato a favore della scuola privata e a detrimento di quella pubblica. A questi italiani e carnici che gia’ si vedono costretti a pagare anche per l’aria che respirano…tu Daniele stai chiedendo anche di rinunciare alla birra e al panino con la salciccia per andarsi invece a vedere qualche spettacolo di musica classica o per imparare a suonare qualche strumento (cosa che comunque gia’ molti fanno…quindi non vedo il problema…e ti garantisto che qui in Gran Bretagna non corrsisponde affatto al vero cio’ che sostieni tu…e ti quoto: “Guardiamo un po’ cosa succede in Europa. Che sia perché i giovani escono dalle superiori che sanno tutti suonacchiare uno strumento, leggere e ascoltare musica che poi i concerti sono pieni di gente che paga per entrare?”).
Per concludere, quindi, come non dovrebbero essere i benzinai e gli automobilisti – sono d’accordo con te – a pagare per la cultura in Italia…allo stesso modo non dovrebbero essere i benzinai, gli automobilisti, i venditori di birra & di panini con la salsiccia ed i cittadini tutti (laici e non) a pagare per 2000 insegnanti di religione diventati tutti di ruolo (e quasi tutti cattolici) o per il potenziamento e la salvaguardia delle scuole private a scapito di quelle pubbliche…tutto qui!
Niente di personale Daniele…anche perche’ io per tre anni ho frequentato le scuole medie private dai Salesiani…ed il tuo papa’ – che tu citi – assieme ad altri…e’ stato un mio bravo insegnante di matematica e scienze…molto preparato e colto….ma – questo si’ – c’entra poco…
Cordiali saluti,
Alessandro Copetti

Tiger jack
27 marzo 2011, 17:42

@ Alessandro Copetti

Quello he ti frega è il pregiudizio rancoroso! Proprio perchè, da quanto ho capito, vivi all’estero, dvresti sapere che uno stato veramente laico è queloo che permette ad ognuno di scegliere la scuola pubblica (statale, paritaria o privata che sia) al cui P.O.F. crede, senzapagare per servizi che non usa. In Italia invece le famiglie che hann oi propri figli in scuoe pubbliche non statali pagano le tasse per la scuola statale che non utilizzano. E’ questa la giusta laicità dello stato che tanto sbandieri?

@ Bruno Bearzi

Quoto in toto i tuoi interventi.
Ma d’altra parte da questo governo in ostaggio della lega e dei socialisti cosa puoi aspettarti? Cultura? Attenzione alle famiglie? Abolizione delle provincie? Riduzione dei parlamentari? Volete vun asempio di come recuperae un pò di soldi? Su “Libero” di qualche settimana fa si sottolineava il fatto che ogni parlamentare (la cui prebenda di base mi pare non sia particolarmente bassa) ha a disposizione circa 4.500 euro all’anno per spese mediche, massaggi, parrucchiere parlamentare, etc etc. Prova a moltiplicare per circa 1000 fra deputati e senatori, e fatti i conti.
Ma come si sa i sacrifici vengono chiesti a noi popolo bue.
Ma guai a dire queste cose, vieni subito tacciato di essere comunista e di non avere a sufficenza “pilu sullo stomaco” per governare: perchè governare, direbbe qualcuno, significa fare scelte impopolari. Esattamente come questa.
W l’ITALIA

Daniele Cuder
27 marzo 2011, 17:43

Non chiedo di rinunciare né al panino né alla birra, cosa cui tengo anch’io, ma forse ci potrebbe essere un po’ equilibrio dato da una formazione più robusta.
Quanto alle iniquità a proposito delle quali “sfidi chiunque a dimostrarmi il contrario”, beh in Italia vale ancora quel simpatico principio per cui si deve provare la colpevolezza, non l’innocenza.
E in effetti forse per Europa non intendevo tanto la Gran Bretagna…

Alessandro Copetti
27 marzo 2011, 18:12

@ Tiger Jack. Il tuo ragionamento non sta in piedi. Sarebbe come dire che i cittadini non dovrebbero pagare per la sanita’ pubblica perche’ in perfetta salute o perche’ scelgono di avvalersi di quella privata: cosa fa lo Stato…gli rifiuta l’ambulanza quando ne hanno bisogno? O che cosa mi dici della persona che non e’ in possesso della patente di guida e che quindi non utilizza l’auto, la motocicletta o anche solo la bici: non e’ questa persona tenuta a versare le proprie tasse per la costruzione, il rifacimento o la manutenzione di opere di viabilita’? E le tasse di chi ha la patente e l’automobile…stando al tuo ragionamento non dovrebbero contribuire al funzionamento dei servizi di trasporto pubblico… Non funziona cosi’!
Il sistema di tassazione in uno stato civile deve seguire criteri di solidarieta’ ed equita’…chi e’ fortunato ad avere di piu’ aiuta con i propri contributi chi e’ meno fortunato ed ha meno possibila’ economiche…e quindi non e’ nella posizione di scegliersi una scuola o un’assistenza sanitaria privati!
La scuola e l’educazione di un popolo sono un bene pubblico e vanno finanziati anche con i contributi fiscali di chi puo’ permettersi l’imbarazzo della scelta o di altre scelte…perche’ non credo che i ‘piu’ ricchi’ vogliano necessariamente circondarsi di persone ignoranti per il solo fatto di non voler contribuire anche alla loro educazione pubblica…l’unica che questi si possono permettere!
Un saluto senza “pregiudizi rancorosi”,
Alessandro Copetti

de prato renzo
27 marzo 2011, 18:16

il problema si puo risolvere visto che per i prossimi anni dovremo tutti decidere se togliere la cassa integrazione o la sanita o cotinuare a tagliare in attivita ludiche,Daniele ha posto una giusta domanda,vero anche i tagli alla politica,agli sprechi,ai privilegi,ma in futuro il mondo degli artisti che si dimostrano sensibili ai problemi sociali ,politici,che creano opinione con proclami,fondano movimenti,e costano 30,50,100,250 mila euro a prestazione saranno disponibili a dei ritocchi in basso per aiutare chi deve continuare a organizzare queste attivita chi vi parla conosce l’attaccamento ai compensi anche se sono compagni

Alessandro Copetti
27 marzo 2011, 18:44

@ Daniele Cuder. Trattandosi di Vaticano…e quindi di uno Stato ufficialmente straniero rispetto a quello italiano…purtroppo li’ vale sempre il princpio per cui si deve provare l’innocenza piuttosto che la colpevolezza: un principio in vigore almeno dai tempi dell’omicidio del banchiere Calvi alla fine degli anni ’70 (…frutto della collusione fra Stato, Mafia e qualche cardinale Vaticano appunto…ma tu eri troppo piccolo per ricordartelo)…ed un principio – ahime’ – d’attualita’ ancor oggi…visti i recenti, numerosi e comprovati casi (questi si’ provati in base al principio di colpevolezza…) d’insabbiamento, omerta’ e protezione vaticana nei confronti di una diffusa pratica di abusi di vario genere (prevalentemente sessuali) nei confronti di minori…compiuta impunitamente (sempre grazie al loro “principio d’innocenza”…) per decenni da numerosi ecclesiasti cattolici in tutto il Mondo…
Sono d’accordo con te quando dici che ci vorrebbe “un po’ d’equilibrio dato da una formazione più robusta”…ma vallo a spiegare a coloro che la pensano come Tiger Jack…secondo il quale un contribuente dovrebbe soltanto pagare le tasse per i servizi di cui usufruisce direttamente…
Mandi
Alessandro Copetti

Alessandro Copetti
27 marzo 2011, 18:50

…Daniele perdona la mia memoria…l’omicidio Calvi risale al 1982!

Tiger jack
27 marzo 2011, 19:41

@ Alessandro Copetti

E’ il contrario!! E’ un’organizzazione come la nostra che esalta le differenze “di casta”.
E’ ovvio che così come adesso è impostata la scuola pubblica, alle paritarie può andare solo chi può permetterselo.Ma è libertà questa? Se tu mi obblighi a iscrivermi ad una scuola statale di cui però non condivido il P.O.F. perchè non mi sostieni in nome di uno statalismo molto “sovietico”, è definibile questo esercizio di libertà?

Resta il fatto che comunque questo non centra con il tema posto da Bearzi e Daniele Cuder. E’ la mancanza di una prospettiva culturale seria (fatta di progetti, idee, azioni, tutela) che preoccupa, ed infastidisce ancor di più il fatto che si continuino a chedere piccoli ma costanti ulteriori sacrifici alla gente.

Adriano Rainis
27 marzo 2011, 20:01

Il FUS è nato, per legge, nel 85 e sono le sovvenzioni che lo Stato da a tutto il mondo dello spettacolo, dietro segnalazioni della Direzione Centrale per gli Spettacoli.
Gran parte di queste elargizioni va all’opera lirica e sinfonica, molto meno al teatro ed al cinema, per i quali, per regola, debbono essere finanziati gli spettacoli sperimentali o di giovani artisti.
Per questi ultimi sono previsti 90 milioni e non credo che le circa 50 accademie di arte drammatica o quei quattro registi che hanno idee e debbono questuare fra produttori, attenti ai cine panettoni, per manifestare qualcosa di nuovo, vivano nell’oro che cola dal FUS
Certo che se l’ex ministro Bondi segnala Natale a Miami come film degno di essere inserito nella lista di quelli finanziabili dal Fondo è meglio che si sia dimesso
Dove reperire i 260 milioni mancanti? Non certo dalla benzina, né dall’aumento dei biglietti. Lasciando la polemica ad Alessandro sugli insegnanti di religione, io ho pensato al miliardo dei costi della politica.
Calcolando i costi diretti degli onorevoli in 23 milioni e gli indiretti in altrettanti, portaborse 20 milioni ed auto blu 5. I costi delle camere( viaggi ed altro) sono di 150 milioni. E gli altri???
Dai che forse la cultura si può salvare senza l’aumento della benzina

Alessandro Copetti
27 marzo 2011, 20:07

@ Tiger Jack. Nessuno ti obbliga ad iscriverti ad alcuna scuola…e’ giusto e sacrosanto che tu possa frequentare la scuola ed il programma scolastico che desideri (come ho fatto io alle scuole medie ai Salesiani perche’ volevo avere la certezza di poter studiare la lingua inglese…) ma e’ altrettanto giusto che qualunque scuola tu scelga di frequentare (privata, paritaria o statale che sia) tu contribuisca con le tue tasse anche a sostenere l’educazione di chi questa scelta non ce l’ha…perche’ non se la puo’ permettere!

Adriano Rainis
27 marzo 2011, 20:23

hiedo scusa, ma i costi diretti, stipendi, sono 230 milioni, comunque restano un bel pò di soldi dove trovare i soldi per lo spettacolo.

Daniele Cuder
27 marzo 2011, 20:54

Quoto Rainis in pieno su Bondi e natale a Miami.
@Alessandro Copettti: ho richiamato un prinicpio da cittadino italiano, non da avvocato del Vaticano.

Alberto Boiti
31 marzo 2011, 11:09

Dice l’ISTAT:
L’inflazione “registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese di febbraio 2011 e del 2,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente”
E precisa che “al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è pari all’1,8%, in lieve accelerazione rispetto all’1,7% di febbraio 2011″

Chissà come influiranno i 2,4€/cent (IVA compresa)? ;)

http://goo.gl/MuQaA

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