Cchiù pilu (sullo stomaco) pe’ tutti. Il caso Gallizia e il richiamo di De Prato alla maggioranza su cosa significhi governare

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La giunta di Tolmezzo nel corso dell'ultimo Consiglio comunale

Un invito ai colleghi di maggioranza ad avere pelo sullo stomaco, una citazione di Gaber: “La Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione” e l’orgoglio per quanto fatto finora a Tolmezzo con cantieri ovunque a dimostrazione dei lavori pubblici e i concerti di Fresu, Branduardi e Finardi a dire: “se non è cultura questa”.

Nell’ultimo consiglio comunale Renzo De Prato ha attenuato i toni del provocatore che lui stesso si riconosce, per produrre il primo discorso politicamente pesante come capogruppo Pdl dall’inizio della legislatura, ovvero un intervento che ha voluto rinserrare i ranghi della maggioranza, illustrando cosa significhi governare, cioè prendere decisioni che a volte possono anche essere in contrasto con la propria sensibilità o volontà, ma necessarie appunto perché la responsabilità di governo impone di smarcarsi dalla logica del no.

Questo è emerso nel corso del dibattito introdotto dalla minoranza sulle dimissioni del vicesindaco Cristiana Gallizia, che faceva leva su un passaggio della lettera con la quale Gallizia motivava la decisione col fatto che nella votazione sull’elettrodotto alcuni colleghi di maggioranza “non hanno ritenuto di dare in libertà una valutazione politica negativa”. Proprio questa mancanza di libertà è stata al centro del dibattito. Così dall’opposizione si è chiesto come mai, vista l’accusa della mancanza di libertà, Gallizia sieda ancora sul banco della giunta (come assessore alla sanità e assistenza). Biscosi ha ricordato la propria vicenda e come sia stato messo ai margini dalla maggioranza criticando il fatto che le scuse per l’offesa rivoltagli da De Prato gli fossero pervenut a mezzo stampa e non personalmente.

L’assessore Gallizia è poi ritornata sulla vicenda delle proprie dimissioni leggendo l’intervento che qui vi riportiamo.

Sulle mie dimissioni da vice sindaco è stato detto e scritto molto.

Ritengo a tal proposito di avere già chiarito quasi tutto.

Tuttavia la mia presa di posizione è stata richiamata in causa dalla proposta di ordine del giorno presentato da 1/5 dei consiglieri in data 7 febbraio u.s.

Mi trovo a dover meglio esplicitare il mio pensiero in merito al concetto di “libertà”, o meglio di “mancanza di libertà”, che secondo me ha impedito a qualche collega di maggioranza di poter prendere una decisione dirompente e fondamentale per poter dare nuovo corso alle ben note vicende legate alla costruzione dell’elettrodotto.

Il concetto di base su cui si incentra tutto il mio ragionamento è che, secondo me, non è possibile prendere una serena decisione, in qualsiasi ambito ci si trovi, senza avere a disposizione tutte le informazioni utili e necessarie per agire con discernimento; la mancanza di dati, prove, elementi, informazioni rende il ragionamento e quindi la scelta finale non liberi, in quanto gravati da un vizio di incompletezza. Mi riferisco a domande fondamentali, come serve/non serve (abbiamo un piano erengetico regionale?); è sostenibile/non è sostenibile (lo snodo di Somplago è in grado di recepire/distribuire l’energia?); è conveniente/non è conveniente (per l’intera Carnia e soprattutto alla luce delle decisioni della Comunità Europea in merito al costo dell’energia elettrica)…

Chi non sa tutto quello che deve sapere, non è libero di scegliere: tutto qui.

Mi è stato giustamente fatto notare che il testo dell’ODG che è stato votato (ed approvato a maggioranza) l’avevo formulato io; è vero, ma c’è stato anche un momento “topico” in cui, nella sospensione estemporanea del consiglio comunale per la riunione dei capigruppo, probabilmente il cambio di una sola parola avrebbe favorito il massimo consenso e forse l’unanimità per l’approvazione di un documento che avrebbe rimesso in discussione l’intera vicenda dell’elettrodotto, ampliando l’orizzonte delle considerazioni su tutto il territorio interessato dal tracciato. Non c’è stata libertà per una scelta che fosse scevra da pregiudizi e che richiedeva completezza di informazioni, non c’è stato il coraggio di “spingersi un po’ più in là” del nostro perimetro ed interesse comunale.

Mi sento di ringraziare molti colleghi consiglieri che mi hanno espresso solidarietà e comprensione. A chi non ha ritenuto invece di dovermi dire nulla, voglio invece fornire rassicurazioni sul fatto che la mia decisione sia stato frutto di una disinteressata disamina dell’intera questione “elettrodotto”, che mi ha causato prima peplessità, poi disappunto, adesso serenità e spirito critico.

Comprendo anche di aver creato dello sconcerto in alcuni componenti della Giunta che forse non hanno capito fino in fondo l’entità del mio disagio: so di averli messi in difficoltà.

La mia lista degli “Indipendenti” ne è uscita indebolita, questo è vero, e di ciò chiedo scusa ai componenti della lista, che erano stati anticipatamente informati sugli sviluppi che intendevo perseguire, ed ai nostri elettori che si sono trovati privi di un vicesindaco per una sofferta questione che riguardava il territorio carnico piuttosto che le vicende della nostra città: come ho già avuto modo di dire, Tolmezzo non può prescindere da suo territorio, bello e difficile, ma anche misero se non si sta uniti, e viceversa. Sull’indebolimento della rappresentatività della mia lista, ritengo che il nome della stessa dica già tutto; d’altronde l’argomento “elettrodotto” non era materia di programma elettorale, quindi continueremo ad affiancare il Sindaco ed a sostenere la maggioranza. Il sindaco stesso ha ritenuto di farmi mantenere le deleghe alle politiche sociosanitarie ed assistenziali: credo di poter fare qualcosa di buono per la Carnia intera, e vi assicuro che per queste tematiche c’è molto da lavorare e da combattere. Ringrazio il sindaco Zearo per la fiducia che continua a riporre nella mia persona: non era cosa scontata; d’altro canto il Sindaco sa che sono una persona “prestata” alla politica, e che non avrei avuto difficoltà (e non avrei difficoltà se si ponesse il caso) ad essere ricollocata tra le fila dei consiglieri, qualora lo avesse ritenuto opportuno (e qualora lo ritenga opportuno in futuro). Già nel quinquennio precedente mi astenni per 6 mesi dall’incarico di Assessore, in quanto dovevo dedicarmi totalmente al mio lavoro per raggiungere il traguardo dell’accreditamento istituzionale: già allora qualcuno (esterno alla giunta) mi disse che  “così non si fa”,  che non si molla mai la posizione raggiunta, ma tant’è…

Auguro buon lavoro a tutti, in particolare al nuovo vicesindaco Gianalberto Riolino;  ci sono questioni legate all’imprevedibile che stanno mettendo in ginocchio nazioni e certezze: cerchiamo di lavorare in serenità.

martedì 22 marzo 2011
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 49 Commenti

Anna Marzona
22 marzo 2011, 19:34

Mi piacerebbe (ma non sapete quanto) che il nostro sindaco fosse Cristiana Gallizia…
Peccato che sciocche logiche di partito – che rispondono sempre ad un ‘paron’ foresto – non lascino spazio agli indipendenti.
Se le lasciassero spazio alle prossime elezioni, potrebbe vincere a mani basse.

de prato renzo
22 marzo 2011, 21:05

io, Zearo ,il paron e altri abbiamo tentato di convincere Cristiana a candidare a sindaco nel 2009,è una buona idea per il 2o13 anche se con Riolino vinceremo a mani basse

plupieri
22 marzo 2011, 21:28

Chi è il paron?

de prato renzo
22 marzo 2011, 22:26

è al benvenuto

Tumieçin
22 marzo 2011, 23:25

@2

Fortuna che prima del 2013 vien il 2012, con le crisi e quantaltro, che così con questa politica di supponenza* e scontatezze, di queste parti come altorve, proprio non se ne può più andar avanti.

*da supponente =
http://it.wiktionary.org/wiki/supponente

P.S. :-/

Tiger jack
23 marzo 2011, 07:32

“Avere più pelo sullo stomaco” è un’espressione che ha sempre un’accezione negativa. Significa essere freddi e cinici. Decidere prescindendo da tutto e da tutti. Significa decidere pensando solo al proprio interesse.
Non credo che l’Italia e Tolmezzo abbiano bisogno di governanti cinici, ma lungimiranti. Esattamente quello che questa giunta non si è dimostrata, fino a questo momento, essere!

Esattamente ciò che denuncia la Gallizia nel suo intervento “Non c’è stata libertà per una scelta che fosse scevra da pregiudizi e che richiedeva completezza di informazioni, non c’è stato il coraggio di “spingersi un po’ più in là” del nostro perimetro ed interesse comunale.”
Tutto bene, salvo che la Gallizia non abbia avuto il coraggio di andare fino in fondo alla sua scelta.
Evidentemente un po’ di pelo sullo stomaco lo ha anche lei!

marco
23 marzo 2011, 10:45

L’intervento dell’assessore Gallizia, ben ha espresso il concetto di “libertà”, o meglio (come lei stessa aggiunge) di “mancanza di libertà”, , affermando che “non è possibile prendere una serena decisione, in qualsiasi ambito ci si trovi, senza avere a disposizione tutte le informazioni utili e necessarie per agire con discernimento”.

“Chi non sa tutto quello che deve sapere, non è libero di scegliere”, aggiunge alla fine e credo sia impossibile non concordare con questo pensiero; pensiero che dovrebbe essere il “principio fondamentale” e ineludibile per chi poi, ha la responsabilità di governare e operare appunto delle scelte!

@ De Prato.

Senza polemica ma… che brutta parola però ha usato: “Paron”!
La voglio leggere come una semplice battuta di circostanza, sperando che non sia una parola comunemente usata e accettata per indicare il Presidente Tondo, che ricordiamolo, si è sempre definito, “il Presidente per i cittadini”!

Nella accezione comune, il “Paron” indica invece, colui che comanda a chi poi deve eseguire acriticamente le proprie volontà.

Saluti

Pinco Pallino
23 marzo 2011, 16:43

(Nella accezione comune, il “Paron” indica invece, colui che comanda a chi poi deve eseguire acriticamente le proprie volontà.)

a Tolmezzo e in Carnia, la realtà è più vcina a questa frase, che alle “buone intenzioni” espresse nella precedente…..“il Presidente per i cittadini”

Provare a dissentire x credere…..
La politica della 2° Repubblica, non fa prigionieri, (o amici o nemici)…brutta cosa…

Pinco Pallino
23 marzo 2011, 16:48

A proposito dei cantieri ovunque….
sono talmente ovunque, che muoversi x Tolmezzo e oramai diventata una vera IMPRESA….

I CANTIERI VANNO BENE, QUANDO oltre che aprirli ANCHE SI CHIUDONO IN TEMPI RAGIONEVOLI E CERTI….

VEDI…..VIA IV Novembre e dintorni…!

se va avanti così…forse x ferragosto…

Meni
23 marzo 2011, 18:05

@Pinco Pallino,
perchè il cantiere di via della cooperativa quanto è durato? quello di piazza xx settembre quanto è durato? e per metter giù cosa………..

plupieri
23 marzo 2011, 18:07

Renzo candidi alla vittoria già Riolino?? Mancano tre anni alle elezioni e già mandi in pensione anticipata Dario?? E se volesse ricandidarsi? Perchè il paron ha già deciso? Brillante intervento quello in Consiglio Comunale l’altra sera Kamarad,da vero politico di razza e senza ironia, di quelli di una volta.Serrare le fila ma anche governare..per votare c’è tempo.Il futuro è un’ipotesi cantava Enrico Ruggeri che poi non è di sinistra.

de prato renzo
23 marzo 2011, 22:56

“paron” non lo citato io ma siccome accetto le provocazioni rispondo con evidente ironia.l’opinione di Tondo sulle candidature viene chiesta per il sindaco di Trieste o Pordenone figuriamoci se non è gradita per Tolmezzo.compagno PLupieri le opzioni sono tutte valide la riconferma di Dario,la Cristiana,Riolino,lo anche detto nella dichiarazione che completato il programma (piazza nuova)sono per me tutte vincnti,piuttosto dalle tue parti oltre rincorrere il camerata Garibaldi nulla di nuovo all’orizzonte non credo al labur Copetti “sempre con ironia”

Alessandro Copetti
23 marzo 2011, 23:03

@ Renzo De Prato. Quoto: “…non credo al labur Copetti sempre con ironia”…non ho capito il significato di questa tua frase Renzo…me lo potresti spiegare per cortesia?
Mandi,
Alessandro Copetti

Carlo Cimentiti
23 marzo 2011, 23:26

Voglio tornare all’ intervento di precisazione dell’assessore Gallizia e in particolare al punto in cui afferma che le sue dimissioni dovute al fatto che non si è sentita libera di scegliere perchè non sapeva tutto quello che c’era da sapere sulla questione dell’elettrodotto.
Questa è la questione fondamentale che dgnuno di noi deve affrontare quando si trova a dover fare delle scelte. Ed è una questione che si pone quotidianamente nella nostra vita. La domanda è “sappiamo sempre tutto quello che c’è da sapere prima di scegliere qualcosa? La psicologia sociale ci dice di no.
Come facciamo a farci un’idea, a dare un giudizio riguardo un fatto, una persona, una notizia ?
Sarebbe una follia cercare di documentarci su ogni questione e comunque tra prove a favore e prove contro ogni volta saremmo punto e a capo nel non sapere da che parte stare. E allora cosa fare? Decidiamo con gli indizi che abbiamo a disposizione , ma soprattutto con la nostra coscienza, coerenza, moralità, cultura e con la nostra personale tavola valoriale (che qualcuno soffoca al grido di “cchiù pilu pè tutti). Per questo ritengo che la Gallizia in merito alla vicenda elettrodotto abbia scelto di dare in libertà una valutazione politica negativa avendo sufficienti elementi di giudizio.

de prato renzo
23 marzo 2011, 23:29

il mio amico Lupieri ti ha invitato a rientrare “che ti fasin sindic”al comm.35 “FINI piccole patrie”era un complimento che ti faccio anche io per quello che pensi di me e Dario .mandi

Carlo Cimenti
23 marzo 2011, 23:36

Voglio tornare all’ intervento di precisazione dell’assessore Gallizia e in particolare al punto in cui afferma che le sue dimissioni sono dovute al fatto che non si è sentita libera di scegliere perchè non sapeva tutto quello che c’era da sapere sulla questione dell’elettrodotto.
Questa è la questione fondamentale che dgnuno di noi deve affrontare quando si trova a dover fare delle scelte. Ed è una questione che si pone quotidianamente nella nostra vita. La domanda è “sappiamo sempre tutto quello che c’è da sapere prima di scegliere qualcosa? ” La psicologia sociale ci dice di no.
Come facciamo a farci un’idea, a dare un giudizio riguardo un fatto, una persona, una notizia ?
Sarebbe una follia cercare di documentarci su ogni questione e comunque tra prove a favore e prove contro ogni volta saremmo punto e a capo nel non sapere da che parte stare. E allora cosa fare? Decidiamo con gli indizi che abbiamo a disposizione , ma soprattutto con la nostra coscienza, coerenza, moralità, cultura e con la nostra personale tavola valoriale (che qualcuno soffoca al grido di “cchiù pilu pè tutti”). Per questo ritengo che la Gallizia, in merito alla vicenda elettrodotto, abbia scelto di dare in libertà una valutazione politica negativa avendo sufficienti elementi di giudizio.

Alessandro Copetti
24 marzo 2011, 00:50

@ Renzo De Prato: …Ah ecco Renzo volevo ben dire!
Per quanto riguarda l’etichetta “labur” (labour) che mi hai affibiato…guarda che ti sbagli: alle ultime elezioni amministrative ed europee qui Oltremanica io ho votato per i liberal democratici…anche perche’ i tuoi cugini conservatori vanno tenuti d’occhio e spesso a freno nell’attuale coalizione di governo…
I laburisti britannici del New Labour (che a suo tempo avevo votato facendomi fregare…visto che poi ci portarono sotto false pretese in una guerra senza senso in prima linea in Iraq e al collasso bancario, finanziario e monetario…) in questo momento – ahime’ – sono piuttosto impresentabili e tendenzialmente perdenti in partenza…un po’ come il Pd ed il centro-sinistra italiano odierni purtroppo!
Infatti e’ anche grazie ai vari D’Alema, Prodi & compagni di merendine se l’Italia a tutt’oggi – dopo quasi 20 anni – si vede ancora ‘costretta’ a farsi governare da un personaggio moralmente ed istituzionalmente incompatibile ed impresentabile (nonche’ squallido!) come l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi…al quale in nessun Paese civile del mondo sarebbe consentito (mi consenta!) nemmeno di fare politica (figuriamoci di governare!…Sarebbe come immaginare che il padrone di Sky TV, The Times, The Sun & The News of the World, il magnate mediatico Rupert Murdoch, entrasse direttamente in politica e diventasse addirittura premier britannico: impensabile…impossibile: fantascienza!).
In Italia, invece, tutto e’ possibile…
Mandi
Alessandro Copetti

marco
24 marzo 2011, 08:22

@ De Prato

Ho visto ora dalla sua risposta che il termine “Paron” era stato introdotto nel messaggio che precedeva il suo. Non voleva essere una provocazione; chiedo scusa, e’ stata una mia disattenzione!

Anna Marzona
24 marzo 2011, 08:35

Chiarisco: il mio ‘paron’ vuole indicare la gerarchia partitica – lontana dal territorio – che detta il come ci si debba comportare sul territorio.

Il come spesso prescinde da esigenze, necessità, compatibilità e scelte dei cittadini che su quel territorio vivono.

Emblematiche, in questo contesto, le vicende dell’elettrodotto e della piazza Lenna.

Il paron non è necessariamente Tondo: è il politico che usa Tolmezzo per fini diversi da Tolmezzo, senza portare vantaggio a Tolmezzo.

marco
24 marzo 2011, 10:01

@ Anna Marzona

Leggendo il tuo primo messaggio, (dove avevi introdotto il termine “paron foresto”, per come lo interpreto io, non vedo infatti alcun riferimento con il Presidente Tondo.

Il mio successivo riferimento al Presidente, non era dovuto al tuo intervento, ma piuttosto, a quello del sig. De Prato che al messaggio 4 su domanda di “plupieri” su chi fosse il “paron”, ha risposto con “è al benvenuto”.

Ho solo quindi precisato al Sig. De Prato che mi son accorto successivamente che tale termine non lo aveva usato lui per primo, non che tu lo avessi fatto nelle intenzioni di indicare Tondo, se questo era l’intento della tua precisazione.

mandi

roberto vicentini
24 marzo 2011, 10:39

chi fa’ puo sempre sbagliare, spiace che spesso chi critica non ha mai fatto niente….

anonimo
24 marzo 2011, 11:18

Davvero Riolino?!?
… ma uno un filo più colto non c’è?
Peccato davvero.
Ma in fondo fare sindaco direttamente Cacitti non si può vero?

plupieri
24 marzo 2011, 18:07

Be insomma..Cacitti sindaco? Bella idea, uomo giusto al posto giusto, ci guadagnerebbe solo in gloria però. “un franc alu pierdares” rispetto a consigliere regionale l’indennità è inferiore.

plupieri
24 marzo 2011, 18:11

Se invece a sinistra si proponesse finalmente una donna? Il brivido dell’imprevisto. Magari si perde comunque come dice De Prato, ma un pò meglio.

de prato renzo
24 marzo 2011, 20:18

Alessandro mi prendo a mi tengo la parte che riguarda Silvio,ma mi sa tanto che quello che riguarda la sinistra cadrà nel vuoto.vedi in fondo in fondo noi conosciamo i nostri limiti e quelli dell’unto,ma con compagni(e sono tanti) che hanno la verita in tasca,rappresentano il bene,sanno dire cosa non va(alternative e proposte zero)e tu che non la pensi come loro sei un’ignorante,gretto,antidemocratico,che non hai a cuore gli interessi del PAESE. e difficile il confronto sia a Roma a Trieste a Tolmezzo

Andrea Mazzolini
24 marzo 2011, 20:57

@Francesco Brollo: che ne dici di un anti doping, o, un pià simpatico Scooooonvolt Quiiiiz per i partecipanti al blog?

Adriano Rainis
25 marzo 2011, 10:14

La discussione sulla lettera di dimissioni della ex Vice Sindaco era importantissima, ma è avvenuta dopo mezzanotte in un clima di ” facciamo presto che debbo andare a casa” e non si è dovutamente compreso o, se lo si era fatto, dovutamente trattato il tutto da parte della maggioranza. Ho invitato i miei colleghi di maggioranza ad adoperare, non il pelo sullo stomaco, ma le palle una volta tanto e di rispondere alla critica di mancata libertà, confutandola perchè trattavasi di decisione presa, quella per l’elettrodotto aereo, in piena libertà ed autonomia. Purtroppo ed ancora una volta, più di qualche collega della maggioranza si è nascosto dietro il pelo sullo stomaco, ma, statene certi, non era questo il loro problema e no è stato il mio dubbio nè quello dei miei colleghi di opposizione. La mancata libertà di espressione di un Consigliere comunale è stata una accusa ribadita e neanche tanto velatamente dalla Cristiana Gallizia ed è passata fra i banchi della maggioranza, come un fastidio di cui liberarsi al più presto con un militaresco silenzio e non con un consapevole pelo sullo stomaco.
L’accusa era grave e la nostra richiesta di rivotare, con voto segreto, le delibera per l’elettrodotto aereo, era basata su articoli di Statuto e di legge, ma non c’è stata alcuna votazione per scelta d’ufficio e nessuno, ancora, mi ha spiegato il perchè ciò sia avvenuto a quell’ora tarda e con troppo disattenzione da parte di tutti.

commerciante
25 marzo 2011, 11:49

@ Cristiana Gallizia, scelta perfetta. Veramente poca chiarezza in questa amministrazione, che delusione! Spero di vederti sindaco di questo paese in un prossimo futuro.

Anna Marzona
25 marzo 2011, 11:58

E’ piuttosto inquietante vedere come il primo commento dà il tono ai successivi, nella discussione su un post… l’argomento principale tende a scivolare dai contenuti del post originale a quelli dei commenti.

L’affermazione “Gallizia sindaco” – lanciata incautamente da me – nasceva da considerazioni, che purtroppo non ho condiviso, sull’argomentazione e sui modi dell’assessore. Modi decisamente civili, senza alcun accenno di trascendenza, o di scorrettezza, eppure fermi. Temi sollevati cruciali, trattati con coerenza, mettendo l’accento sulle domande ancora prive di risposta, sul concetto di libertà di scelta.

Vi chiedo di scusarmi se con il mio commento ho involontariamente spostato eccessivamente l’attenzione dalla notizia: come giustamente afferma Adriano Rainis, il tema in discussione era importantissimo, anche perché portava l’attenzione sulla responsabilità che chi è delegato alla scelta, sul dovere di ricercare la completezza delle informazioni prima di prendere decisioni che ricadono sulla comunità. Spero che su questo si possa continuare a riflettere.

Pinco Pallino
25 marzo 2011, 14:49

Leggo sopra…
… ma uno un filo più colto non c’è?
Be insomma..Cacitti sindaco? Bella idea, uomo giusto al posto giusto,

beh….voliamo proprio alto, se abbiamo Cacitti, come esempio di politico…COLTO…!!!

de prato renzo
25 marzo 2011, 19:38

per restare in tema è vero che Cristiana ha votato non in maniera serena come altri,e perche dovrebbe lasciare le delege della sanita dove viene apprzzata da tutto il territorio(Gemona in particolare)mica è andata a tenere incontri,comizi,contro il sindaco o a cavalcato la protesta come il consigliere che ha chiesto la parita di trattamento.a proposito di “palle”mi auguro che l’elettrodotto non si faccia e quando saremo sicuri di questo, tireremo fuori le palle con tanto pelo sullo stomaco per restituire a qualche consigliere e qualche capopolo tutto il fango che ci ha tirato addosso solo per rifarsi una verginita politica o per fermare un ‘azione amministrativa che sta migliorando la viabilita,l’estetica della città,sta valorizzando l’associazionismo,sportivo,culturale,ricreativo,giovanile e sta rialacciando una serie di alleanze istituzionali e territoriali che proprio con la visita di Fini ha dimostrato

25 marzo 2011, 19:46

Ho come l’impressione che il Sig. De Prato faccia, nel piccolo, il gioco che fa il suo capo in grande, con l’opposizione che serve gli assist. La cosa preoccupante è che cavalca un’oppinione sempre piu’ diffusa “Almeno questi qui la fanno allo scoperto, la bassa politica, mentre gl’altri la fanno sottobanco coprendola con fini nobili”.

robertodecaneva
25 marzo 2011, 20:30

Siccome siamo un’ opposizione responsabile, non abbiamo problemi a riconoscere anche i meriti dei nostri avversari.
Partiamo da quelli:
Pedonalizzazione della piazza, consulta giovanile, raccolta differenziata,ecc., ORPO ma di chi erano questi progammi elettorali??? DELLA SINISTRA ED ERANO PROPRIO I CAVALLI DI BATTAGLIA DELLE ULTIME ELEZIONI (andate a controllare)!
( per ricordare di chi sono le idee, e mettere a tacere tutte le voci che vogliono far passare l’idea che la sinistra a Tolmezzo è priva di programmi).
Come possiamo essere contrari proprio sulle nostre idee, sarebbe da stupidi; puntiamo l’indice sul modus operandi, sulla trasparenza e sulla partecipazione!
PEDONALIZZAZIONE: progetto calato dall’ alto senza la partecipazione della popolazione (la vera proprietaria della piazza ) ed è pure una copia!
RACCOLTA DIFFERENZIATA:giustissima ma credo che non sia stato fatto un buon lavoro di contrattuale come si può dire alla gente che mantiene l’organico nel giardino di casa sua con i composter (e che di conseguenza immette un minore tonnellaggio di rifiuti in discarica) che gli verrà aumentata la tassa sui rifiuti del 6,8%?
ELETTRODOTTO: quanto fatto con la delibera di giunta si commenta da solo!
e si potrebbe continare a parlare della gestione logistica dei cantieri, delle asfaltature a macchia di leopardo, dei lavori del tribunale, ecc., ecc.!
Ricordo a tutti che l’opposizione fa l’opposizione chi governa ha in mano la possibilità con le proprie azioni di sceglire in che fascia rientrare dal farsi applaudire quando esce di casa al vergognarsi nel farlo!

Adriano Rainis
25 marzo 2011, 21:28

@Gastone, le assicuro che non forniamo assist, ma spiegazioni e chiarimenti della nostra azione ai cittadini di Tolmezzo che sono il nostro riferimento costante, noi non abbiamo capi da scimmiottare. Non esiste un problema Gallizia, la quale ha dimostrato di aver autonomia di giudizio, ma degli altri rappresentanti di maggioranza che aspettano, fiduciosi, che gli eventi che sono, sempre e comunque, passati sopra la loro testa, prendano la strada che i movimenti e noi abbiamo più volte indicato.
Il pelo è cresciuto a dismisura sullo stomaco dei cittadini di Tolmezzo che vedono due persone al commando e coloro che hanno votato per fare gli interessi di Tolmezzo, tacere ed assentire ad ogni decisione presa altrove senza il minimo distinguo, ma neppure con alcuna pronuncia di consenso con assunzione diretta di responsabilità.
Ci hanno escuso da tutte le commissioni che avevamo richiesto per poter espletare il diritto dovere del consigliere che è quello di proposta.
Poi arriva l’arido elenco di lavori che sicuramente sarebbe stato migliore e più partecipato con il nostro aiuto.
Controllo e proposta, questi sono i compiti dell’opposizione e l’ informazione dei cittadini non può essere presa come azione di difesa di interessi che non abbiamo, ma il dovere di ogni consigliere e che la minoranza fa bene. La maggioranza?

Nonino Stefano
26 marzo 2011, 12:35

Tornando a bomba sul tema del post, ecco quello che scriverò sul nuovo numero di Cronache Tolmezzine.
“IL “PILU” DELLA MAGGIORANZA
“La Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”.Con questa frase, rubata ad una canzone di Giorgio Gaber, il consigliere Renzo De Prato, capogruppo del PDL in consiglio comunale, ha cercato di serrare i ranghi della maggioranza dopo un periodo di tribolazione culminato nelle dimissioni della vice-sindaco, Cristaina Gallizia, motivate in una lettera che tutti conosciamo. Il consigliere De Prato, cucendosi addosso il ruolo di novello “Cetto La Qualunque”, ha cercato di piegare il significato di quella frase agli scopi della maggioranza: eliminare le voci dissonanti, governare piegandosi alla logica dei sì da dire ai creditori del proprio potere politico. Non è però questo quello che voleva significare quella frase e quella canzone scritta da Giorgio Gaber! Partecipare, filologicamente inteso significa “essere parte di …” e quindi essere inseriti in un dato contesto. Libertà è dunque dove esistono limitazioni le quali però vigono in maniera armoniosa e, naturalmente, non oppressiva. Libertà è nel principio del rispetto: rispetto per l’altro, per le sue idee, per la sua persona. Libertà è nel suo senso concreto di diritto innegabile. Chi ha il diritto di stabilire quali libertà assegnare a chi? Falciando così in pieno il diritto alla libertà di alcuni? Quindi libertà è anche scegliere di non partecipare nel momento in cui la partecipazione è mero consenso , è abbassare la testa, è stare con chi ha il potere e non con chi ha la ragione di quel momento. Ed è questo quello che è capitato; il popolino ha capito che libertà e partecipazione costituiscono un contesto dove: saper ascoltare, saper dare la parola, saper vincere, saper perdere, saper perdonare, saper rispettare quelli che sono uguali a noi e quelli che non sono tanto uguali, oltre che naturalmente rispettare noi stessi, saper accettare i motivi, le attitudini, gli obiettivi e i sentimenti degli altri, saper condividere mete, sono tutti passi e questioni centrali in un’educazione alla vita civica di una società democratica. E sì Renzo, anche i tuoi si sono svegliati!”
Il finale avrebbe però dovuto essere diverso: l’uscita della Gallizia dalla maggioranza o le dimissione da consigliere con l’uscita definitiva dal consiglio. Ma questo vorrebbe dire essere in un paese normale di un mondo normale non nel regno della realpolitik.

plupieri
26 marzo 2011, 13:02

Adriano due persone al comando?? Sembrano Coppi e Bartali nella telecronaca di Ferretti, “Due uomini al comando” quelli che si scambiano la borraccia hai presente? Uno e’ il paron del Benvenuto (a detta di De Prato eh) e l’altro? Luigi da Caneva? Sii più chiaro ostia.

plupieri
26 marzo 2011, 13:10

Post n.29 Anna Marzona. A dir il vero io, e forse non solo io, avevo capito chiaramente e apprezzato quello che Lei aveva sostenuto precedentemente e cioe’: Gallizia sindaco..Sinceramente invece la correzione o marcia indietro fatta al post 29 pare di un politichese estremo “Go and back” direbbero gli inglesi..Può ripetere il concetto per favore?

CLAUDIO M.
26 marzo 2011, 13:41

a signor… biat de caneva… che tante idee che avete poveri ve le a scippate la maggioranza… sempre piu ridicolo…. vai a controllare…

Adriano Rainis
26 marzo 2011, 16:56

@ claudio m, ” che tante idee abbiamo? ” si ne abbiamo e ne facciamo in continuo e la maggioranza non le scippa, ma le adopera, come giusto che sia dal momento che il nostro compito è proporre. La maggioranza stenta a recepire le nostre proposte come avessero la rogna, poi, ogni tanto, si accorge che ne vale la pena.
Esempio, la proposta di riduzione di parte della TIA per quelle dieci attività artigianali e commerciali che resistono nelle frazioni lo fatta nella precedente tornata amministrativa ed è stata recepita e trasformata in delibera, dopo l’intervento della commissione per i regolamenti, di cui fa parte anche la minoranza. Come a ben detto lei, a controllare prima di parlare.

CLAUDIO M.
26 marzo 2011, 17:51

grazie adriano mi fa piacere che risponda lei e non una persona che non e seduta in consiglio comunale.. la provocazione e’ riuscita..ed e stata fatta apposta perche’non mi sembra giusto che debba essere il buon de caneva ad affermare queste cose e fare il portavoce della opposizione. grazie la saluto

de prato renzo
27 marzo 2011, 17:43

Stefano rispondo a te perche accetti la polemiche politiche,ora che scopriamo che oltre che copiare le pizze copiamo i programmi elettorali o se fcciamo scielte giuste lo dobbiamo a politici che quando governavano ascoltavano,coivolgevano l’opposizione(a parte abbandonare l’aula se prlava il missino Mettulio o Zearo.hai descritto bene la partecipazione cantata da Gaber,che non volevo paregonare al modo di fare politica di oggi ma neanche di ieri, ne di destra ne di sinistra,ma posso dire che la patecipazione amministrativa della giunta alla vita associazionistica,alle frazioni,alle scielte urbanistiche,alle manifestazioni ecc,non è paragonabile con il passato o con altre realta amministrative.approposito di ralpolitik altre maggioranze hanno contrattato sottobanco voti per far passare bilanci per i distinquo di cosiglieri e assesori,uscite dall’aula tattiche quando in ballo cerano interessi,questa ritego sia normale politica se poi vuoi metterla sui principi personali io a oggi sono una persona libera e integra(puoi appendermi a per i piedi come a piazzale Loreto non esce un soldo),sfido a dimostrare chi impiega piu tempo,passione e si spende per la sua comunita contutti i difetti e gli sbagli che faccio ovviamente

robertodecaneva
28 marzo 2011, 10:24

@claudio m.
mettendo da parte la sua maleducazione, cosa che purtroppo è molto diffusa su questo blog, riferendomi alla parola BIAT! Io ho in mano entrambe le proposte elettorali sia di Zearo che di Saro per le amministrative passate, VADA A CONTROLLARE LEI E SI VERGOGNI!

LUIGI
28 marzo 2011, 10:58

Qualcuno ha fatto cenno su questo blog, dei numerosi cantieri aperti a Tolmezzo.
Francamente, vanno apprezzate le iniziative di ristrutturazioni o ammodernamenti in atto, ma sono però molto ma molto perplesso sulle tempistiche di realizzazione. Pregherei l’amministrazione comunale di vigilare su questa questione. I tempi lunghi, da che mondo è mondo hanno sempre fatto lievitare i costi delle Imprese esecutrici, che poi le tenteranno tutte per farseli riconoscere dal Committente/Comune di Tolmezzo.
Senza poi contare i disagi dei cittadini.

28 marzo 2011, 13:11

de caneva è in cerca di visibilità da un pezzo. peccato che nessuno lo voti, tranne qualche ortolano nostrano.

CLAUDIO M.
28 marzo 2011, 17:13

dai de caneva se ha capito cosa volevo dire ok se no e uguale io maleducato e lei che fino a qualche mese fa’ affermava peste e corna su de prato si vergogni lei e i suoi avvocati… a dimenticavo vada a lavorare.. che ne ha bisogno.. mandi e grazie

robertodecaneva
29 marzo 2011, 08:16

non sono mai stato maleducato ne con te ne con De Prato! Per il lavoro tutto ok, se vuoi venire a darmi una mano in azienda sei il ben venuto, un pò di pala e picca, farebbe bene anche a te!

lettore e cittadino
29 marzo 2011, 10:44

Appello al moderatore:
non è possibile introdurre delle regole che permettano la rimozione dei messaggi con insulti e attacchi gratuiti fatti per il
gusto del dileggio e senza argomentazioni?
Trovo infatti avvilente che importanti contenuti siano sviliti da commenti come quelli dei signori “anonimo” e “claudio m.” che usano spazi comuni
per commenti offensivi e personali invece di portare contenuti e argomentazioni rispettose.
Commenti che non meriterebbero risposte che a loro volta si pongono allo stesso livello.

Scrivo come lettore e cittadino perchè questi toni non offendono solo le persone in oggetto, ma chiunque apprezzi e riconosca il valore di uno spazio di discussione comune come questo, che viene offeso e abbruttito da questi interventi.

un lettore sinceramente interessato a questo forum

CLAUDIO M.
29 marzo 2011, 15:50

@lettore cittadino mi spiace aver scosso la sua sensibilita ma puo’ andare a vedere i miei vecchi commenti che non sono come gli ultimi 2 o lanciato una provocazione de caneva si e arrabiato per il biat che non era inteso come una offesa.. e poi se togliamo certi commenti il blog puo’ anche chiudere visto che ce’ne’ di gente che ci sguazza. anche a me piace questo spazio quindi continuero a scriverci che le piaccia o no!!! grazie

@de caneva non si preoccupi che faccio ogni giorno pala e piccone.. ma quale azienda????

Fra D.
3 aprile 2011, 15:57

perdonatemi se esco per un attimo dal “topic” ma è davvero avvilente leggere le risposte di certi personaggi politici….. noto che la lingua italiana per qualcuno è ancora sconosciuta…..

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