Elettrodotto: i lettori di Carnia.La non lo vogliono né aereo, né interrato

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La grande maggioranza dei lettori che hanno espresso il proprio parere sull’elettrodotto Wurmlach-Somplago, attraverso il sondaggio online lanciato il 2 febbraio da Carnia.La, dice no al progetto di Alpe Adria Energia. Il 72,81 dei 434 votanti ha espresso parere contrario in assoluto, aderendo alla cosiddetta “Opzione zero”, ovvero né interrato né aereo. Il 21,43% (93 voti) ha scelto la linea interrata e solo il 5,76% (25 voti) condivide il progetto che oggi è sul tavolo, quello aereo.

I risultati del sondaggio aperto il 2 febbraio e chiuso il 21

Sono dati che testimoniano una netta presa di posizione contro l’opera, avverso la quale il 15 gennaio circa 3000 persone avevano sfilato per Tolmezzo. Opera che è all’ordine del giorno dell’agenda politica locale e che ha recentemente indotto le dimissioni del vice sindaco tolmezzino Cristiana Gallizia.

Sono stati 47 i commenti che hanno animato la votazione e se tolmezzolaica invitava a non temere perché “Non c’è nessun rischio per la salute per un elettrodotto interrato, non abbiate false paure”, si è capito subito che la posizione critica verso la linea emergeva con forza, “possibile che c’e’ ancora qualche adulto che crede alle favole dei compensi e dei posti di lavoro” si chiedeva Lolo. Proprio il tema occupazionale era stato sostenuto dai politici favorevoli all’opera ma nelle ultime settimane anche questa giustificazione è stata spazzata via dalle stesse parole del capogruppo Pdl in Consiglio comunale a Tolmezzo, Renzo De Prato “Sappiamo che l’opera non è legata all’occupazione”.

Così, ciò che emerge dal voto e dai commenti, è stata la voglia di sottrarsi a logiche speculative e dalle“bugie che hanno raccontato per fare credere (per fortuna la gente si è svegliata e non se l’è bevuta) che fosse necessario, inoltre è una linea puramente commerciale”, ha notato Giorgio. Così, pure l’ipotesi interrata non ha decollato nei favori dei lettori, anche perché, come ha scritto PozziD: “Anche interrato l’impatto ambientale è enorme, il piccolo gasdotto ad amaro ha deturpato la campagna figuratevi un elettrodotto sulle montagne, ci sarebbe un solco tra la vegetazione orribile”, sebbene ci fosse qualcuno che non ci vede nulla di male, come Samucal: “sinceramente io non capisco che fastidio possa dare un elettrodotto se interrato!!!”. Parere diverso quello di Luca: “adesso, per gli interessi di qualche azienda di grosso nome, vogliono far passare sulle nostre teste questo benedetto elettrodotto, e si sa bene che non è certo un’opera rispettosa dell’ambiente.
come al solito l’interesse di pochi prevale su quello della maggioranza….”, maggioranza che – da quanto emerge dal sondaggio di Carnia.La – si è aggregata con forza attorno a un no forte, contro l’opera.

L'alta valle del But vista da Pramosio, zona che sarebbe interessata dall'attraversamento dell'elettrodotto

lunedì 21 febbraio 2011
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 16 Commenti

paolo d.
21 febbraio 2011, 22:04

Il prossimo sondaggio caro Brollo quale sarà? Sei favorevole o centrario alla guerra…..

Francesco Brollo
21 febbraio 2011, 22:16

Paolo, non capisco la domanda

IL cep
22 febbraio 2011, 11:49

Che guardino la foto i nostri industriali promotori e politici fautori del si, si sorzino di immaginare questa valle piena di tralicci o sventrata dall’interrato così capiscono meglio il perchè del nostro no!

Giorgio
22 febbraio 2011, 12:14

Secondo me lo sanno benissimo, qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza si rederebbe conto che fare passare dei piloni in Pramosio (e non solo) sarebbe una devastazione enorme. Tuttavia siccome tanti politici non sanno nemmeno cos’è la coscienza, dicono e fanno certe cose che non stanno nè in cielo nè in terra. Se va avanti così pur di conservare il posto, arricchirsi e accontentare i poteri forti presto ci diranno anche che la cacca è buona da mangiare.

Andrea Mazzolini
22 febbraio 2011, 18:51

Bene, a questo punto io faccio una domanda stupida: se non serve ne a conservare ne incrementare i posti di lavoro, se nessuno risponde a domade precise, se nessun comune lo VORREBBE ma poi lo VUOLE, perchè qualcuno spinge per farlo? C’è qualcosa sotto che non riesco a capire, me lo potete spiegare per cortesia?
Grazie

giovanni 1
23 febbraio 2011, 04:11

Io sono fra quelli del piccolo 5% favorevole e spiego:
IN GENERALE:
- se vuoi la corrente eletrica devi avere le linee che la trasportano
- dire che noi abbiamo gia’ abbastanza energia eletrrica in Carnia è riduttivo. Il mondo è grande e non possiamo isolarci.
-In Friuli abbiamo diverse industrie di base, le così dette “energy intensive” quali le cartiere , le acciaierie, le industrie dei panelli in fibra , le industrie chimiche. Mantenere le industrie wuol dire energia a basso costo o meglio a costi competitivi.
- Energia che in Italia con monopoli (La cosi’ detta liberalizzazione non ha fatto diminuire di un centesimo la bolletta , ha solo fatto entrare le fasce orarie. L’ENEL è e rimane un monopolista e tutti gli altri sono lieti di allinearsi intorno al tavolo) , che con leggi e lacciuoli , tasse e acise varie,in Italia costa all’indstria un buon 25-30% in piu’ che in Europa ed ai ciuttadini oltre il 40% in piu’ ( l’energia è una mucca facile da “mungere” basta aumentare le bollette o staccare i fili come tutte le altre utenze cosi dette “obbligatorie ” quali acqua , fogna , rifiuti, gas….)
-Fanno bene gli industriali a diversificare le loro fonti enegetiche.
-l’elettrodotto è anche un business; in parte speculativo (Burgo e Fantoni hanno quasi un 90% del loro consumo da auto produzione) ma in parte no (Pittini). In ogni progetto c’è una massa critica che permette di pareggiare i costi e di rimunerare il rischio di impresa(breack even point)ergo non puo’ essere fatto troppo piccolo.

NEL DETTAGLIO:
-stupido perchè stupidamente gestita dalle Regione che aveva dato l’ok alla lobby degli industriali già con Illy.
-arrogante, imposto ai comuni che si devono allineare.
-poco sensibile e non spiegato alle popolazioni che non sono state coinvolte.
-falso in quanto giustificato con frottole che nessuno ha abboccato.
-egoista perchè progettata per il minimo costo e non per il minimo disturbo ambientale. La rimozione della linea a 132 KV con la correzione del suo attuale e vero scempio ambientale avrebbe compensato largamente il novo impatto ambientale se progettato con cura.
- tirchio, le compensazioni oltre che confuse sono state miserrime e mal presentale. La gente in Carnia ha già mangiato la foglia delle compensazioni della SADE e non ha visto una compensazione dai profitti dell’oleodotto. Non la si puo’ fregare tre volte di seguito.
- molta demagogia. Tuti hanno cavalcato il cavallo per portar fieno nello propria stalla. Ma di fieno ce ne sarà per pochi.

CONCLUSIONE .
Oggi non esistono soluzioni facili ma solo scelte intelligenti e limitare la disponibilità energetica e non è una scelta intelligente.
Intelligente è fare le cose bene in modo che tutti ne siano soddisfatti o che ne abbiano il minor danno.

anonimo
23 febbraio 2011, 08:38

“breack even point” o “break even point”?

Ancora con sti concetti da vecchia facoltà di economia? Niente di nuovo?

Andrea Mazzolini
23 febbraio 2011, 08:38

@ Giovanni1
Ma allora le direttive europee che IMPEDISCONO alle aziende importatrici di energia di utilizzarla in proprio o di venderla direttamente a terzi, sono una presa in giro? Difficile…
Inoltre perchè FALSO? allora c’è qualcosa di marcio, perchè , credo che se le argomemtazioni fossero valide non servirebbe forse raccontare PALLE alla gente, non crede?

Cmq grazie1000 per le Sue spiegazioni

Giorgio
23 febbraio 2011, 18:59

@ Giovanni tu dici:
“dire che noi abbiamo gia’ abbastanza energia eletrrica in Carnia è riduttivo. Il mondo è grande e non possiamo isolarci” Non solo in carnia non abbiamo bisogno di energia, ma nemmeno in Friuli, secondo i dati di terna del 2009 il bilancio di produzione è stato di 574,9 GW in più di quello consumato, quindi non vedo la necessità di nuove linee per la nostra regione.
Poi dici “In Friuli abbiamo diverse industrie di base, le così dette “energy intensive” quali le cartiere , le acciaierie, le industrie dei panelli in fibra , le industrie chimiche. Mantenere le industrie wuol dire energia a basso costo o meglio a costi competitivi”
L’elettrodotto non porta energia a basso costo per le aziende proponenti. L’unione europea non permette l’utilizzo diretto dell’energia, ma alle aziende verrà pagato un prezzo definito dalla borsa elettrica. Quindi una mera speculazione sulle spalle di noi carnici che non vedremo neppure le briciole.
Poi ancora “Energia che in Italia con monopoli” vedi sopra l’energia non viene gestita dalle aziende ma da Terna quindi se non è monopolio quello….
E ancora “Fanno bene gli industriali a diversificare le loro fonti enegetiche” Un elettrodotto non significa diversificare le fonti energetiche, diversificare è cercare energie prodotte con varie fonti (gas, petrolio, nucleaere, idroelettrico) un elettrodotto non produce, trasporta solo energia.
Ma a parte queste questioni puramente tecniche, se la gente non lo vuole non deve essere fatto, al massimo (ma questa è un’opinione mia) che sia interrato ma aereo MAI!

paolo d.
23 febbraio 2011, 21:24

Caro Brollo, non poteva esserci sondaggio più scontato di questo, ecco la mia domanda. Fare il gironalista a mio avviso vuol dire altro!

Francesco Brollo
23 febbraio 2011, 22:07

@Paolo il professore emerito di giornalismo: il giornalismo è partecipazione. O meglio, una delle forme che qui sperimentiamo, e con qualche esempio di successo per nulla scontato, è anche partecipazione. Il sondaggio NON è giornalismo, è una forma di consultazione della comunità di lettori che fornisce la base per una discussione. Ed è non solo attinente, ma necessario dare modo di esprimersi sul tema che più di ogni altro ha coinvolto la Carnia negli ultimi mesi. Quando lei produrrà inchieste, coinvolgerà centinaia di persone su temi di interesse collettivo e, soprattutto, ci spiegherà cosa intende per giornalismo, ne riparleremo e proverò a inoltrarmi nella comprensione di questa sua incomprensibilissima e sterile battaglia contro la supposta banalità del sapere, del discorrere e del sondaggiare. Scontatamente suo, Francesco.

Adriano
23 febbraio 2011, 23:14

A proposito di energia ed elettrodotti, mercoledì sera, durante l’incontro con l’assessore Seganti si è nominato più volte l’elettrodotto, la produzione di energia e le compensazioni. Sembrava che i tremila in piazza fossero solo un fastidio passato, che non aveva lasciato segni. Io sono fra quel 22% scarso che, se elettrodotto deve essere, preferiscono l’interrato. Ho sentito cifre inesistenti, viste le proposte di AAE, di compensazioni, un elogio al sistema SECAB ed alla possibilità di esportarlo a tutto l’Alto Friuli. La Società Elettrica cooperativa dell’ Alto But è proprietaria, non solo della produzione, ma delle infrastrutture di trasporto dell’energia elettrica. Acquisire queste infrastrutture di trasporto corrente dell’AF costerebbe più del guadagno complessivo anche perchè dovrebbero acquisire anche la centrale di Somplago.
Sempre in quella riunione ho sentito la richiesta di sblocco delle concessioni per l’usufrutto delle acque ed una richiesta di riduzione del rilascio minimo vitale dell’acqua.
Queste sono gli imprenditori della zona, cioè se ne fregano dei movimenti e cercano di investire la regione delle problematiche proprie di una economia selvaggia, non rispettosa dell’ambiente. Questi vogliono guadagnare non creare lavoro. Non è un peccato, ma dimostra in che mondo viviamo. Si è parlato di investimenti, di guadagni e di imposte derivate, nessuno ha parlato di compensazioni per il territorio, nè per la popolazione

federica
23 febbraio 2011, 23:41

carnia.la riporta tale e quale opinioni fatti e realtà.
le sembra poco signor Paolo?
te l’ho detto molte volte ma lo ripeto ancora : GRAZIE FRANCESCO: Avanti così!

giovanni 1
24 febbraio 2011, 07:14

solo quanche spiegazione e poi chiudo.

per anonimo; grazie per la ortografia sfuggitami.

per Giorgio:
la Carnia , il Friuli , l’Italia….. non sono un sistema “chiuso” ; pensare a zone o regioni o nazioni “autarchiche” è impensabile, antistorico ed irrealistico sopratutto per noi Carnici che abbiamo pochissime risorse e produzioni. Importiamo quasi tutto(leggasi gas , petrolio, sevizi…. perfino i tanto lodati pellet per le stufe di nuova generazioen e legna da argere!) Ognuno deve partecipare a questa simbiosi per stare bene tutti.
- I monopoli: Non parlo della distribuzione che e’ gestita da TERNA per la parte alta tensione e da ENEL distribuzione per la parte media e bassa tensione ma parlo della vendita. ENEL è un oligopolista con oltre il 50% dell’energia venduta (e forse anche di piu’ dopo l’acquisito – controllo di ENDESA). ENEL fissa i prezzi e tutti si allineano. Avete ricevuto offerte per i vostri contratti di casa che si scostino sostanzialmente da quelli dell’ENEL per la così detta “parte energia” Avete mai controllato a quanto ammontano la parte “consumo” e quanto è il totale della fattura? Fatelo e vedrete come è composto il costo dell’energia e vedrete chi comanda e da dove nascono i costi e di quante mamelle abbia la “mamma energia”.
-sull’elettrodotto:volevo semplicemente dire che il vero scempio è già stato fatto in passato ed è il vecchio eletrodotto della SIOT da 132 Kv ; è stato tracciato sulla carta con un tratto di matita fragandosene del territorio ,dei paesi,della gente , della sicurezza, dell’impatto ambientale. Adate a vedere il tracciato nei vostri paesi e ve ne renderete conto. Sostituirlo con un elettrodotto a 220 KV progettato meglio sarebbe un bene per tutti.
- gestire la propia linea è un beneficio economico ( non si dipende dalle tariffe di trasferimento di TERNA e di ENEL)ed una sicurezza funzionale per l’industria. Soprattutto per noi che siamo alla periferia della anello TERNA di Scorzè. Tutti i problemi della linea si scaricano alla periferia; per le insustrie citate, che operano a ciclo continuo , un fuori parallelo vuol dire fermare gli impianti e ripartire ta zero il che è un grosso danno economico ed uno spreco di materie prime . Provate a chiederlo a quelli che lavorano in queste industrie cosa succede durante i temporali estivi e le imprecazioni che tirano in questi casi.

-Per andrea Mazzolini. Falso: semplicemente perchè è stato presentato in un modo falso. E’ stato presentato come creatore di posti di lavoro, di indotto da alta tecnologia , polo di servizio alla zona industriale di Tolmezzo ,,e chi piu’ ne ha piu’ ne metta semplicemente non è vero. Chiamarlo “protezione dei posti di lavoro attuali” con un risparmio sui costi delle aziende interessate oltre che ad un maggiore utile delle stesse (il che non è un male al giorno d’oggi) sarebbe stato piu’ corretto.

CONCLUDENDO. Favorevole ad un elettrrodotto progettato con intelligenza che minimizzi l’impatto ambientale e che sotituisca il vecchio elettrodotto a 132 KV migliorandone il tracciato.
Sono pessimista: si finira’ per non farlo o, se lo si farà, lo farà la TERNA,che ha ben altra loby, e lo farà come e dove e quando vorrà. Come ha fatto nella tratta Monfalcone-Udine e noi Carnici, allora varremo meno del due di briscola. Ce lo beccheremo sul gobbo dritti e zitti come è stato per tutte le altre grandi infrastrutture che hanno interessato il nostro territorio in passato, ed avremo perso un’altra occasione per gestire la nostra terra.

giovanni 1
24 febbraio 2011, 07:16

per anonimo; grazie per la ortografia sfuggitami.

per Giorgio solo quanche spiegazione e poi chiudo:
la Carnia , il Friuli , l’Italia….. non sono un sistema “chiuso” ; pensare a zone o regioni o nazioni “autarchiche” è impensabile, antistorico ed irrealistico sopratutto per noi Carnici che abbiamo pochissime risorse e produzioni. Importiamo quasi tutto(leggasi gas , petrolio, sevizi…. perfino i tanto lodati pellet per le stufe di nuova generazioen e legna da argere!) Ognuno deve partecipare a questa simbiosi per stare bene tutti.
- I monopoli: Non parlo della distribuzione che e’ gestita da TERNA per la parte alta tensione e da ENEL distribuzione per la parte media e bassa tensione ma parlo della vendita. ENEL è un oligopolista con oltre il 50% dell’energia venduta (e forse anche di piu’ dopo l’acquisito – controllo di ENDESA). ENEL fissa i prezzi e tutti si allineano. Avete ricevuto offerte per i vostri contratti di casa che si scostino sostanzialmente da quelli dell’ENEL per la così detta “parte energia” Avete mai controllato a quanto ammontano la parte “consumo” e quanto è il totale della fattura? Fatelo e vedrete come è composto il costo dell’energia e vedrete chi comanda e da dove nascono i costi e di quante mamelle abbia la “mamma energia”.
-sull’elettrodotto:volevo semplicemente dire che il vero scempio è già stato fatto in passato ed è il vecchio eletrodotto della SIOT da 132 Kv ; è stato tracciato sulla carta con un tratto di matita fragandosene del territorio ,dei paesi,della gente , della sicurezza, dell’impatto ambientale. Adate a vedere il tracciato nei vostri paesi e ve ne renderete conto. Sostituirlo con un elettrodotto a 220 KV progettato meglio sarebbe un bene per tutti.
- gestire la propia linea è un beneficio economico ( non si dipende dalle tariffe di trasferimento di TERNA e di ENEL)ed una sicurezza funzionale per l’industria. Soprattutto per noi che siamo alla periferia della anello TERNA di Scorzè. Tutti i problemi della linea si scaricano alla periferia; per le insustrie citate, che operano a ciclo continuo , un fuori parallelo vuol dire fermare gli impianti e ripartire ta zero il che è un grosso danno economico ed uno spreco di materie prime . Provate a chiederlo a quelli che lavorano in queste industrie cosa succede durante i temporali estivi e le imprecazioni che tirano in questi casi.

-Per andrea Mazzolini. Falso: semplicemente perchè è stato presentato in un modo falso. E’ stato presentato come creatore di posti di lavoro, di indotto da alta tecnologia , polo di servizio alla zona industriale di Tolmezzo ,,e chi piu’ ne ha piu’ ne metta semplicemente non è vero. Chiamarlo “protezione dei posti di lavoro attuali” con un risparmio sui costi delle aziende interessate oltre che ad un maggiore utile delle stesse (il che non è un male al giorno d’oggi) sarebbe stato piu’ corretto.

CONCLUDENDO. Favorevole ad un elettrrodotto progettato con intelligenza che minimizzi l’impatto ambientale e che sotituisca il vecchio elettrodotto a 132 KV migliorandone il tracciato.
Sono pessimista: si finira’ per non farlo o, se lo si farà, lo farà la TERNA,che ha ben altra loby, e lo farà come e dove e quando vorrà. Come ha fatto nella tratta Monfalcone-Udine e noi Carnici, allora varremo meno del due di briscola. Ce lo beccheremo sul gobbo dritti e zitti come è stato per tutte le altre grandi infrastrutture che hanno interessato il nostro territorio in passato, ed avremo perso un’altra occasione per gestire la nostra terra.

Giorgio
24 febbraio 2011, 16:31

Giovanni ti ringrazio delle puntualizzazioni, comunque, per me l’unico elettrodotto che minimizza l’impatto e sostituisce il 132 kV siot, è quello interrato. Poi il fatto che valiamo meno del due di briscola secondo me vale sia con la Terna che con Pittini.

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