“Siamo un popolo pacifico, ma non abbiamo perso la capacità di indignarci e reagire”, si chiude così l’appello pubblico di Renato Garibaldi, rappresentante di Carnia in Movimento, a partecipare alla manifestazione contro l’elettrodotto Wurmlach-Somplago e contro “il furto dell’acqua”, che si svolgerà sabato 15 gennaio, a partire in corteo dal ponte di Caneva di Tolmezzo, per chiudersi in Piazza XX settembre.
Intanto, il Coordinamento dei comitati della Carnia ha diffuso l’invito a partecipare alla manifestazione. Eccolo:
La manifestazione del 13 novembre scorso di Paluzza ha visto una partecipazione eccezionale di cittadini (oltre 2.000 persone). E’ stata un segnale importante, una testimonianza di risveglio democratico e di voglia di intervenire nei processi decisionali della nostra Comunità.
E’ nostra intenzione non perdere l’onda positiva che si è creata e quindi vogliamo rinnovare il nostro impegno in una ancor più grande manifestazione per ribadire le nostre richieste in ordine alle problematiche già sollevate a Paluzza: 1) la privatizzazione-furto dell’acqua; 2) il passaggio nella Val del But dell’elettrodotto Wurmlach-Somplago; 3) il potenziamento della centrale di Somplago con i conseguenti effetti nefasti sul lago.
Così abbiamo pensato ad un forte momento di aggregazione, con ritrovo al ponte di Caneva di Tolmezzo il 15 gennaio 2011 alle ore 13.30, come si evince dal volantino allegato, per proseguire insieme verso il centro di Tolmezzo dove porteremo in piazza le nostre richieste.
Certi nella Vostra sensibilità per le tematiche ambientali, confidiamo in una Vostra numerosa partecipazione alla manifestazione in oggetto a difesa della terra e della dignità delle persone che popolano la Carnia. E’ una giusta battaglia, ma anche un obbiettivo ambizioso che non può prescindere dalla Vostra collaborazione sia con la partecipazione diretta, sia con il coinvolgimento delle persone a Voi più vicine.
Contiamo su di Voi e sulla Vostra presenza.
Vi salutiamo cordialmente, cogliendo l’occasione per augurarVi buone feste e un arrivederci al 15 gennaio 2011.
Coordinamento dei Comitati della Carnia.
A margine dell’invito, secondo Garibaldi, la manifestazione si colloca in un contesto in cui “Nel ricordare i valori condivisi di questa Italia tanto bistrattata nel 150° della sua fondazione, il popolo carnico scende in piazza per reclamare il proprio diritto ad esistere e a determinare le scelte che lo coinvolgono. Per dire ai nostri amministratori (comunali, provinciali, regionali, nazionali) che devono agire con etica e rispetto verso il popolo che li ha eletti e al quale devono rendere conto ogni giorno. Scendiamo in piazza nell’anniversario della nascita del Sen. Michele Gortani, faro ed esempio della nostra Comunità”.
Garibaldi spiega anche come si svolgerà la manifestazione:“ci troviamo per un ora di musica proprio a Caneva e alle14 partiamo in corteo verso il capoluogo, assieme agli amici della Carinzia e ai nostri Ideali. Noi non bruciamo il Tricolore, ma anzi lo celebriamo con i valori che ha rappresentato in questo secolo e mezzo. Non ce l’abbiamo con i preti, ma anzi siamo alleati con la Chiesa ed i valori che rappresenta, valori condivisi che intendiamo difendere. Non facciamo danni: manifestiamo perchè non li facciano gli altri. Siamo un popolo pacifico, ma non abbiamo perso la capacità di indignarci e reagire.
Uniti possiamo farcela, contro il furto dell’acqua, bene inalienabile dei popoli, contro lo scempio della merchant line Wurmlach-Somplago, per un diverso sviluppo del territorio che rispetta l’ambiente e chi ci vive”.



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