“Siamo un popolo pacifico, ma non abbiamo perso la capacità di indignarci e reagire”. Il 15 gennaio la manifestazione contro elettrodotto e “furto dell’acqua”

  • Facebook
  • Twitter
  • Oknotizie
  • FriendFeed

“Siamo un popolo pacifico, ma non abbiamo perso la capacità di indignarci e reagire”, si chiude così l’appello pubblico di Renato Garibaldi, rappresentante di Carnia in Movimento, a partecipare alla manifestazione contro l’elettrodotto Wurmlach-Somplago e contro “il furto dell’acqua”, che si svolgerà sabato 15 gennaio, a partire in corteo dal ponte di Caneva di Tolmezzo, per chiudersi in Piazza XX settembre.

Intanto, il Coordinamento dei comitati della Carnia ha diffuso l’invito a partecipare alla manifestazione. Eccolo:

La manifestazione del 13 novembre scorso di Paluzza ha visto una partecipazione eccezionale di cittadini (oltre 2.000 persone). E’ stata un segnale importante, una testimonianza di risveglio democratico e di voglia di intervenire nei processi decisionali della nostra Comunità.

E’ nostra intenzione non perdere l’onda positiva che si è creata e quindi vogliamo rinnovare il nostro impegno in una ancor più grande manifestazione per ribadire le nostre richieste in ordine alle problematiche  già sollevate a Paluzza: 1) la privatizzazione-furto dell’acqua; 2) il passaggio nella Val del But dell’elettrodotto Wurmlach-Somplago; 3) il potenziamento della centrale di Somplago con i conseguenti effetti nefasti sul lago.

Così abbiamo pensato ad un forte momento di aggregazione, con ritrovo al ponte di Caneva di Tolmezzo il 15 gennaio 2011 alle ore 13.30, come si evince dal volantino allegato, per proseguire insieme verso il centro di Tolmezzo dove porteremo in piazza le nostre richieste.

Certi nella Vostra sensibilità per le tematiche ambientali, confidiamo in una Vostra numerosa partecipazione alla manifestazione in oggetto a difesa della  terra e della dignità delle persone che popolano la Carnia. E’ una giusta battaglia, ma anche un obbiettivo ambizioso che non può prescindere dalla Vostra collaborazione sia con la partecipazione diretta, sia con il coinvolgimento delle persone a Voi più vicine.

Contiamo su di Voi e sulla Vostra presenza.

Vi salutiamo cordialmente, cogliendo l’occasione per augurarVi buone feste e un arrivederci al 15 gennaio 2011.

Coordinamento dei Comitati della Carnia.

A margine dell’invito, secondo Garibaldi, la manifestazione  si colloca in un contesto in cui “Nel ricordare i valori condivisi di questa Italia tanto bistrattata nel 150° della sua fondazione, il popolo carnico scende in piazza per reclamare il proprio diritto ad esistere e a determinare le scelte che lo coinvolgono. Per dire ai nostri amministratori (comunali, provinciali, regionali, nazionali) che devono agire con etica e rispetto verso il popolo che li ha eletti e al quale devono rendere conto ogni giorno. Scendiamo in piazza nell’anniversario della nascita del Sen. Michele Gortani, faro ed esempio della nostra Comunità”.

Garibaldi spiega anche come si svolgerà la manifestazione:“ci troviamo per un ora di musica proprio a Caneva e alle14 partiamo in corteo verso il capoluogo, assieme agli amici della Carinzia e ai nostri Ideali. Noi non bruciamo il Tricolore, ma anzi lo celebriamo con i valori che ha rappresentato in questo secolo e mezzo. Non ce l’abbiamo con i preti, ma anzi siamo alleati con la Chiesa ed i valori che rappresenta, valori condivisi che intendiamo difendere. Non facciamo danni: manifestiamo perchè non li facciano gli altri. Siamo un popolo pacifico, ma non abbiamo perso la capacità di indignarci e reagire.

Uniti possiamo farcela, contro il furto dell’acqua, bene inalienabile dei popoli, contro lo scempio della merchant line Wurmlach-Somplago, per un diverso sviluppo del territorio che rispetta l’ambiente e chi ci vive”.

Il volantino della manifestazione del 15 gennaio 2011

sabato 8 gennaio 2011

 86 Commenti

Marisa
8 gennaio 2011, 18:00

E’ pretendere troppo che Renato Garibaldi non mescoli i problemi della Carnia con il “suo” personale “patriottismo” italiano-garibaldino?

Liberissimo Renato Garibaldi di festeggiare i 150 di Unità di Italia ( che poi per noi friulani cadono nel….1966 !), ma questa manifestazione è per i problemi della Carnia e non altro.

“Siamo un popolo pacifico”<.
Personalmente avrei scritto "siamo un popolo CIVILE". Quel "pacifico" è un falso stereotipo che va cancellato. E' un falso stereotipo perchè la storia del popolo friulano è fatta di tante battaglie, condotte sempre in maniera CIVILE….ma mai pacifica! Non si protesta in maniera "pacifica" (????), ma si protesta in maniera CIVILE e nel rispetto della legge!

Marisa
8 gennaio 2011, 18:09

Ossia, preciso meglio, se io protesto e partecipo alla manifestazione, lo faccio perchè sono INDIGNATA e voglio PROTESTARE. E lo farò in maniera civile rispettando la legge. Ma per cortesia lasciamo perdere il concetto di “pace”, “pacifismo”, quando in realtà “siamo in guerra” con la Giunta regionale e alcuni sindaci che vogliono imporre le loro scelte ad una intera comunità…..

Una cosa è “essere civili” altro “pacifici”….
Io sono CIVILE, non PACIFICA !

Alex
8 gennaio 2011, 19:05

Marisa non è ipocrita.
Brava !
Garibaldi cosa è ?
L’Unità d’Italia ?
Bella ipocrisia !

Max
8 gennaio 2011, 21:05

Garibaldi cos’è?
ti rispondo in rima :
MENO MALE che c’è……..
tutti bravi a criticare ….. datevi da FARE!

de prato renzo
8 gennaio 2011, 21:39

turismo,artigianato,ambiente,vorrei sapere come mai non sono stati svluppati come in Austria,Trentino,Veneto,Slovenia,e non sarà colpa dell’elettrodotto se questo non è accaduto. l’unico sviluppo strutturale è avvenuto sullo Zoncolan ,anche qui vale la regola svluppo a discapito dell’ambiente.sono convito sulla civiltà di manifestanti e come ha impostato il ragionamento Renato sulla difesa della terra,sui valori,150 anni e anche sui preti,dubbi nascono su gli amministratori,politici,ex politici,aspiranti politici che invece di guidre,rappresentare,decidere,dedicano tempo ogni giorno stando tra la gente,rincorrono il consenso e qualche applauso fomentando,alimentando,le piazze chi dice (anche gustamente)NO,spesso con fini personali o di parete sulla pelle e sulle speranze e illdendo la gente

Max
8 gennaio 2011, 22:45

meglio raccogliere applausi e consensi che fischi!

marisa
9 gennaio 2011, 08:30

MAX guarda che io non metto in dubbio che Renato Garibaldi si stia impegnando molto. Il mio discorso è un altro: LASCI A CASA IL SUO “PATRIOTTISMO GARIBALDINO”, il “continuo” sventolare la bandiera italiana, l’unità d’Italia, i 150 anni. Non siamo ad un comizio di Alleanza Nazionale. Siamo davanti a gravissimi problemi della Carnia: VEDIAMO DI RISOLVERLI !

Si può dirlo?

Zanetti
9 gennaio 2011, 11:29

De Prato, ti ostini ancora a citare Paesi stranieri (ma poi, ci sei mai stato? e in quali?) però staimo ancora aspettando che tu ci indichi una località “Turistica” con un elettrodotto passante visto che ce ne sono, a tuo dire, parecchie in Trentino ed in Austria.

Alex
9 gennaio 2011, 15:07

Anche DonChisciotte si impegnava molto , ma i mulini a vento non li annientava e Dulcinea non gliela dava.
Riferito a Marisa.
L’Unità d’Italia non esiste !
Mi dispiace per l’Omonimo , ma Garibaldi era un fallito , criminale ed assassino e le carte lo confermano.
Cavour lo rispetto solo perchè , per primo , è riuscito amettere in scacco i Preti ( seguiranno solo Mussolini e Craxi ).
Mi può andar bene se l’Italia diventerà una federazione .
Tuvarisch Napolitano dovrebbe finirla.
Potrei solo ricordargli che l’unica forma di Democrazia in Europa , nello scorso millennio , furono i mille anni della Serenissima.

Alex
9 gennaio 2011, 15:08

TOvarish.

Benito
9 gennaio 2011, 18:33

Alex…come non quotarti!
Il problema è che cì+ poca gente che conosce la storia vera…è tutto un parlottare per sentito dire tanto per riempirsi la bocca.

Cribbio
9 gennaio 2011, 19:31

Anch’io vi quoto Alex e Benito e dirò di più. Garibaldi (il Giuseppe ovviamente) con quei capelli lunghi e ancora di più, la CAMICIA ROSSA,che arruolava studenti universitari -fannulloni quindi – e bamboccioni, doveva per forze essere stato il braccio armato di alcuni Giudici.

paolo martinis
9 gennaio 2011, 20:17

@ alex:
lo scacco ai preti di mussolini e craxi consisterebbe in cosa? il concordato?
guardati un po’ le cifre: http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Lateranensi
mi sa che il mondo è un po’ più complicato di quello che pensate tu e benito…

Alex
9 gennaio 2011, 21:28

Se andaVi a Roma negli anni ’70 ed entravi nelle campagne circostanti trovavi delle garitte con dei custodi.
Entravi nei territori del Papa, era uso dargli 100 lire .
Ti sorridevano e passavi , poi chilometri e chilometri di campagna.
Almeno Craxi è riuscito ad eliminare questa vergogna.
Ma i terreni sono rimasti Loro.
Cosa doveva fare ?
La vera entrata del Vaticano oggi è l’8xmille ed il 5 .
Dovrebbero essere 4 miliardi anche se i dati ufficiali , ma parziali , parlano di 1.
Chi sottoscrive sono gli Italiani con le dichiarazioni.
Dal 20 al 25% del patrimonio immobiliare in Italia è della Chiesa.
Prodi gli ha concesso l’esenzione ICI.
Cosa gli vuoi fare ?
Almeno se ne stanno entro le mura Leonine e le Canoniche e non fanno più guerre e massacri.
E Ti par poco ?
Io non ce l’ho con i Preti , quando fanno il loro mestiere.

de prato renzo
10 gennaio 2011, 00:00

Zanetti ho citato paesi dove il turismo è molto piu sviluppato che in Carnia,con o senza elettrodotti e chiedo ai comitati e ai politici perche accusano il mancato sviluppo con l’ipotesi di elettrodotto che per il momento non cè.se poi parliamo di agricoltura il mancato aumentano le imprese è per colpa dell’elettrodotto?oltre a questo vengono sovvenzionate sempre quelle che hanno tutto l’interesse a non far crescere o a far nascere altre aziende ,tutto questo grazie anche alla compianta C.Montana,vorrei anche io un territorio senza elettrodotti,fabbriche che inquinano,antenne,autostade.in fine mi pare chi in Carnia ci sia una fote tendenza al vittimismo,e una scarsa capacita di proposte alternative.

Un cittadino
10 gennaio 2011, 10:18

@ De Prato Lei lamenta una scarsa capacità di proposte alternative…ma analizzando la vicenda elettdotto, secondo lei, l’interramento della linea non era una proposta alternativa valida? Si permetteva lo stesso di straguadagnare a Pittini e Fantoni e nello stesso tempo si salvaguardava il territorio.

Furlan
10 gennaio 2011, 10:53

si sono trasferiti in massa per lavoro e necessita’ nella “furlania” ma a casa loro mancano di ospitalita’ e sentono la carnia come una proprieta’ privata, diffidenti e arroganti a “cjase lor”.

ora vogliono la loro cjargne bella come un giardino per poi dire che hanno fatto tutto da soli
e chiedono sempre aiuto e contributi da mezzo secolo come altre regioni del profondo SUD

a noi lo smog e le fabbriche e voi chiedete i balconi fioriti…troppo comodo!

idvtolmezzo
10 gennaio 2011, 11:24

se Tolmezzo è la capitale della Carnia e se come si evince dai vostri commenti la Carnia risulta sottosviluppata rispetto a molte realtà limitrofe, è bene chiarire che chi gestisce Tolmezzo (e quindi influenza tutte le amministrazioni montane) da 30-40 anni è il CENTRODESTRA! c’è qualcuno che vuole smentire?

Cjargnèl
10 gennaio 2011, 13:06

Furlan, Tu invece sei arrogante a casa degli altri.
Quale arroganza è peggiore?

Mi pare che negli ultimi anni sull’ospitalità e turismo si siano fatti passi da gigante e i tuoi sono solo pregiudizi retrò di altra epoca. E’ vero che esistono nel carnico le vecchie caratteristiche del carattere di chiusura dati anche dal clima e territorio difficile rispetto alla pianura in cui viviamo ma i tuoi sono giudizi offensivi di prepotenza fine a se stessa. Odio e rancore quasi razzista manifesti con le tue parole.

I contributi richiesti sono equilibrati al livello di difficoltà territoriale che voi non avete. Ma al sud che hanno sole, caldo, e territorio piano tutto l’anno, i contributi li prendono e li spartiscono le mafie a differenza nostra che qualcosa sappiamo fare. Al Sud non pagano autostrade, riscaldamento, pedaggi, tasse, ecc… Da noi quelle cose le paghiamo.
E’ vero ci son sempre i carrozzoni che faticano ad essere rimossi, ma non puoi proprio far paragone.

Cerchiamo di difendere la Natura ma voi volete tutto il mondo città. E va bene forse vincerete voi. Siete i globalizzatori, ovvero volete tutto uguale. Voi vivete nella cacca e volete che tutto il mondo viva nella cacca come voi. Così la Terra intera sta andando nella cacca. Come voi volete. Complimenti! Se tu sei un furlàn, beh, io mi vergogno di esserlo.

Mandi

de prato renzo
10 gennaio 2011, 13:31

il commento del Furlan mi ricorda quello che Picco a detto dei Carnici in regione paragonando la Carnia alla Calabria.ma tutti sono per l’interrato che per tre anni sventrerebbe il territorio?,comunque mi aspetto proposte alternative sullo sviluppo sul mancato sviluppo o come creare lavoro senza impatto sull’ambiente.IDV ti smentisco con i fatti,
sicuramente abbiamo responsabilita non siamo come te e la opposizione che ha le verita e le soluzioni in tasca,ma condividiamo queste responsabilita con tanti amministratori,ex asseori comunali e dellaC.Montana(dal 1990 gestita dal C.sinistra),coniglieri regionali,politici,sindaci,ex sindaci che hanno gestito il territorio

de prato renzo
10 gennaio 2011, 13:35

dimenticavo di ricordare che tutti questi personaggi saranno presenti alla manifestazione con le verita in tasca

10 gennaio 2011, 13:36

per una volta devo dare ragione a de prato: la carnia è stata gestita sempre dal centrosinistra. IDV De Caneva questo dovrebbe saperlo, ma a forza di volere intervenire su tutto da tuttologo quale si ritiene, non conosce la storia della carnia, anche perchè fino ad ora ha solo e sempre sparlato e mischiato …

Furlan
10 gennaio 2011, 14:20

> 19 Cjargnèl
> 10 gennaio 2011, 13:06

come volevasi dimostrare,
questo atteggiamento di insofferenza e di lesa maesta’, di delimitazione del territorio, di microsovranita’ delle valli, di campanilismo.

Altro che globalizzazione, pure noi ci teniamo alla VOSTRA Carnia ma siamo realisti e non sognatori, e certe fesserie riguardo alla nostra attitudine a “vivere nella cacca”… risponditi da solo.

gustavo
10 gennaio 2011, 14:26

Dico a De Prato che le proposte alternative ci sono. De Prato crede molto sul fatto che lo sviluppo ha dei costi e comprende dei sacrifici, io sono d’accordo e quindi PROPONGO LA MIA ALTERNATIVA: Questa consiste a piantare i vari piloni del nuovo elettrodotto, nei giardini dei nostri amministratori comunali. Spero che De Prato alzi la manina e ci indichi dove piantare il pilone destinato a casa sua.

gustavo
10 gennaio 2011, 14:31

Aggiungo a De Prato che le Imprese in Friuli hanno la stessa energia di tutte le altre sparse per il nostro territorio Nazionale. Se volgiono imitare Marchionne vengano a firmarci un accordo di impegno per i prossimi 30 anni, di non lasciare mai la nostra regione per andare a produrre in altri paesi europei. Se non se la sentono, la smettano di proporre lo sventramento dei nostri territori, Prima sventrino le loro penne e vengano a firmarci il loro impegno!!!!

gustavo
10 gennaio 2011, 14:34

Caro De Prato, ma queste Impresette che vogliono imitare Marchionne, te l’hanno mai firmato un accordo che si fermeranno in Friuli a produrre i loro beni e servizi per i prossimi 30 anni?
E se non te l’hanno firmato, per quale motivo ti rivolgi a noi e ci chiedi un impegno per tutta la vita?

Furlan
10 gennaio 2011, 14:41

> ma voi volete tutto il mondo città. E va bene forse vincerete voi. Siete i globalizzatori, ovvero volete tutto uguale

…ma se avete stuprato ogni versante per fare migliaia di “stradelle” forestali che nessuno si sogna di percorrere nemmeno per tagliare la legna che cade, tutte in pessimo stato di manutenzione!

Strade bastarde che hanno cancellato vecchi percorsi medioevali, romani o protostorici… opere recenti che hanno cancellato pezzi della Vostra memoria quando non c’era bisogno!!!

Strade inutili per asservire qualche “Staipo” di questo o di quel personaggio influente, ci si chiede come sia possibile un simile investimento per garantire l’accesso ad quello che era un rudere… forse per farci arrivare un SUV nel fine settimana?

Guardatela bene qualche cartina IGM del 1970, basta qualche foglio a caso e poi confrontala con quelle attuali, vedi come in ogni comune queste inutili opere di devastazione hanno allontanato il turismo che la Carnia la amava per avvicinare il consumismo della domenica.

E poi ti permetti di dire che difendete la natura!!!

Mi viene il dubbio che parli da piazza Antonini e che non hai nemmeno un paio di scarponi…

gustavo
10 gennaio 2011, 14:44

De Prato, ma ci sei mai stato in Austria,Trentino,Veneto,Slovenia….forse sei stato in Austria a lavarti in qualche piscina, dove avrai pure preso tanto di quel sole che ancora ti fa male la testa.
Per il resto, quando parli di altri paesi, non ti affidare ai giornaletti di paese o a ciò che raccontano nel bar dove vai a bere….prenditi la valigia, un tre quattro anni della tua vita e vai a viverle certe realtà. Non ti limitare alla polenta e frico, io per esempio ho saputo che con l’elettrodotto i wurstel austriaci arriveranno in carnia come in una teleferica….e arriveranno già cotti…e mangiati. ci devi crederci

una cittadina
10 gennaio 2011, 15:30

@ furlan
Carnia.la ci dà l’oppotunità di scambiarci civilmente i nostri punti di vista….. civilmente….
siamo tutti sulla stessa barca.

Cjargnèl
10 gennaio 2011, 15:47

Furlan, ti ricordo che i tecnici di Pittini e Fantoni erano veramente sulla proprietà privata a fare i loro comodi piantando picchetti per terra senza aver chiesto compermesso ai legittimi proprietari dei terreni come se l’esproprio fosse già stato fatto. Sono passibili di denuncia, ARROGANTI che non siete altro. E noi siamo anche troppo buoni. E poi vieni a parlarmi di campanilismo. Cosa dovevamo fare secondo voi, stendere un tappeto con petali profumati di rosa e lasciarli passare? Dovremmo fare così? A che pro? Siamo stati troppo dico TROPPO gentili, invitandoli a trattare ma quel progetto è rimasto tale e quale fin dall’inizio perchè la realtà è che qui non vogliono trattare, vogliono fare quel che pare a loro. Punto. Fosse utile questo elettrodotto e ci fosse stato un minimo di rispetto e di buona educazione, non si pretende chissà cosa, perchè la gente di qui non ha grandi pretese, si chiede solo un minimo di educazione, si poteva discuterne tranquillamente, ma questi modi di fare di prepotenza non si possono ignorare, non si può continuare a lasciarci mettere i piedi in testa e a concedere questi comportamenti e non solo per il bene della Carnia ma del mondo intero che è vittima di questa stessa macchina infernale che richiama solo al consumismo e all’iperproduzione di beni, solo perchè l’uomo occidentale brama sempre più ricchezza e non ne ha mai abbastanza. Parli delle stradelle forestali, argomento su cui comunque non sono aggiornato, ma comunque mi chiedo come puoi paragonare ciò che gli industriali han intenzione di fare con delle stradelle forestali. Suvvia, non c’è proprio paragone! Qui non parliamo di stradelle di 2 o 3 metri parliamo di 60 metri di disboscamento! Vogliono sventrare intere foreste di zone protette come nei pressi di Pramosio. Già è passato l’oleodotto che ha portato le sue servitù e qui mai abbiamo potuto fiatare. E ora parlano e parlate come se la carnia fosse intoccata. ma la realtà è ben altra. Forse non vivete e non viviamo nella cacca, non ancora almeno ma ci andremo tutti subito se continuiamo a bisticciare tra di noi, ad appoggiare questo tipo di politica e a non vedere la realtà dei fatti ma soprattutto a PROTESTARE e manifestare e a difendere la natura dai mostri che vi vengono costruiti.

Furlan
10 gennaio 2011, 16:11

> 30 Cjargnèl 10 gennaio 2011, 15:47

cosa vuoi che ti dica… sono anche piu’ conservatore di te su beni ambientali e forestali. Interessi personali e fondi comunitari spesi male vanno spesso ad intaccare il territorio, cosi’ come ho visto trasformare la pianura ho visto lo scempio della Carnia e delle Valli, opere inutili quasi tutte abbandonate. Altre invece le ritengo indispensabili, un sacrificio… un po’ come lavorare impegnando anni della propria vita, e’ uno scambio che da qualche parte dev’essere fatto. Interrate o aeree troveranno sempre opposizione, ma da qualche parte dovranno passare cosi’ come le tratte minori, le strade statali, provinciali… ponti e bacini. Oppure facciamo un parco…

chjvilugn
10 gennaio 2011, 16:41

@ furlan

Se dobbiamo o devono fare qualcosa lo decidiamo noi che viviamo qui!
Non siamo contro nessuno ma siamo per uno sviluppo ecosostenibile e di minimo impatto ambientale.
Se poi vuoi vivere meglio che nella piana, che a ogni piccola nevicata o a qualche acquazzone è subito emmergenza (e ju betz) dato che noi siamo privilegiati puoi sempre venire a vivere quassù…ci sono tante case vuote a costi irrisori..
che dopo il passaggio dell’elettrodotto potrai comprerne due al prezzo di una.

Cjargnèl
10 gennaio 2011, 16:46

Fosse un’opera indispensabile incjemò incjemò si può discutere ripeto… Ma il Friuli ha energia in surplus quindi da vendere più che da importare, mentre l’austria a pelo arriva all’autosostentamento energetico e questa verità brucia altrimenti quell’elettrodotto sarebbe già fatto da un pezzo. Almeno su questo sappi che quell’opera proprio non serve ai Furlans, ma solo a qualche Furlan furbo che non ne ha abbastanza delle riserve sul proprio conto in banca. A quello si che fa tanto comodo. Prova a informarti meglio e saprai la Verità.

Furlan
10 gennaio 2011, 16:57

> 32 chjvilugn 10 gennaio 2011, 16:41

rimettiamo il dazio a Venzone cosi’ da ripristinare un vecchio pedaggio della serenissima, pagherete caro il sale e il grano, per pochi il caldo dei nostri lidi, precluso l’uso delle autovie… il porto fluviale di Latisana cosi’ com’era un tempo per ogni olio o merce in transito :)

anche noi facciamo del NOSTRO qualcosa di privato?

chjvilugn
10 gennaio 2011, 17:38

@ Furlan
Ma sentite un pò che ragionamento del cavolo!
non siamo noi che facciamo del nostro un interesse privato, ma sei tu che del interesse pubblico vuoi farne uno privato.

Furlan
10 gennaio 2011, 17:58

e mi pare che sei proprio tu a mettere le decisioni su questo piano, ovviamente non te ne accorgi perche’ ti sembra normale che sul tuo (e parlo di beni demaniali prossimi ai luoghi interessati) pensi di decidere per interessi e comodi pro-loco mentre per il resto del Friuli riteni sia di tutti quindi ancora-anche tuo.

Pensaci un pochino prima di parlare che le opere di cui godi nella piana non erano su suolo pubblico ma totalmente espropriate da privati cittadini.

Inoltre era solo per alleggerire il clima e non per articolare un nuovo diritto, ma vedo che non ci senti quindi ho dovuto spiegare meglio.

spero sia chiaro che non si ragiona in questi termini.

Furlan
10 gennaio 2011, 18:07

> Ma il Friuli ha energia in surplus

derivata da combustibili fossili, pagati a caro prezzo. Diciamo che compra l’80% dell’energia al prezzo di mercato del petrolio e dei combustibili fossili… dipende da questo l’interesse verso altri fornitori, ovviamente c’e’ anche l’aspetto privato dell’affare e non ultimo… l’occupazione messa a rischio dalla mancanza di competitivita’.

Cjargnèl
10 gennaio 2011, 18:54

> anche noi facciamo del NOSTRO qualcosa di privato?

No, voi globalizzatori fate Vostro ciò che è privato attraverso gli espropri e fate del pubblico un qualcosa di privato appropriandovi dell’acqua e vendendola a peso d’oro perchè di tutto fate un business perchè non sapete vivere umilmente e non ne avete mai abbastanza di prestigio, denaro e potere, avete bisogno di speculare su tutto quello che vi circonda sul territorio, sull’acqua e forse un giorno anche sull’aria. Nel contempo non vi accorgete che state calpestando i diritti umani e la Natura che vi circonda. I globalizzatori fan così. Mentre il popolo vivrà in un grandissimo città fiera esteso a tutti i territori a comprare e consumare a produrre e vendere e consumare e saremo tutti come degli automi ambulanti anestetizzati e schiavi dal libero pensare, al servizio del sistema, saremo tutti spiati dalle telecamere e bombardati da video pubblicitari fatti apposta per imbambolarci e tenerci inebetiti, non esisterà più la privacy così come il proprio angolino di terra non sarà più proprio ma sarà in mano alla baracca globale che va avanti in questo modo e ha bisogno di tutte le risorse fino all’ultimo lembo di terra, all’ultima goccia di acqua e di petrolio per sopravvivere. Così il capitalismo diviene una specie di neo-comunismo che andrà a cancellare la proprietà privata, non disporremo più di nulla che sia nostro e tutto sarà in mano ai potenti di turno. Questa è la politica del falso progresso. I valori intanto vanno a farsi friggere, vanno a farsi friggere molte specie viventi, già in estinzione, e l’inquinamento e il surriscaldamento globale cancellerà per sempre diversi habitat naturali. Tutto sarà molto grigio sempre di più. E questo perchè di tutto ciò che esiste se ne farà una questione di business ovvero di Lucro, tutto sarà considerato MERCE fine a se stessa anche l’uomo sarà considerato merce. La donna lo è già e viene già utilizzata per imbambolare e per far comprare di più. L’era del materialismo nel suo massimo e grigio splendore è così prossima. Questo è il mondo che state creando.

Ti invito caro Furlan di svegliarti e di svegliare più gente possibile attorno a te, a partecipare alla manifestazione del 15 a Tolmezzo se credi che un mondo diverso più ecosostenibile ed equilibrato che segue i valori e il rispetto per ecosistema e popolazione, sia possibile. Io ci credo e con me ci credono in molti… Per te sarò un illuso, ma sempre meglio morire da illuso che da servitore di questo modello di politica amorale.

chjvilugn
10 gennaio 2011, 19:16

@ Furlan
interessi comodi in pro loco?
ma non ti accorgi che difendiamo l’ambiente per interessi di pochi a danno di tanti?
e l’ ambiente non è di tutti?
e l’elettrodotto aereo non è forse di interesse privato?
non chidiamo mica di non farlo! ma lo facciano almeno sottoterra….con buona pace di noi carnici…e tua.
P.S.
Per l’occupazione,ci vuole ben altro che un elettrodotto a scopi di lucro!
mandi….alla prossima.

Cjargnèl
10 gennaio 2011, 21:39

Volevo dire, meglio morire avendo vissuto credendo in qualcosa, ai valori, alla coerenza, ad un mondo diverso, è meglio morire venendo considerato illuso dai veri illusi piuttosto che morire avendo vissuto da servitore di questa politica corrotta.

Rivedetevi questo passo emblematico de “La storia infinita” dove il servitore del Nulla, il lupo Gmork afferma:

“E’ più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro per conquistare il Potere!”

http://www.youtube.com/watch?v=8fld1E-b4Go

Alessandro
10 gennaio 2011, 21:50

Sarebbe bello sentire questa canzone alla manifestazione del 15 gennaio.
Farebbe riflettere più di qualcuno. Penso proprio che sarebbe un buon ripasso di Storia patria e locale. Oltre a rappresentare egregiamente un popolo carnico (almeno quello di un tempo) che non voleva chinare la testa difronte alle ingiustizie.

UN SOLDATIN
I ài fat qualchhi pastjel par lâ soldât
i no ‘ vevi l’etât da mê divisa
gno pâri a mi à molât un manledrôs
mê mâri tal cjôt à fat una vaìda
majò i vevi indimênt il cjavelon
vistît dut di ros, Gjesù Crist
sigûr encje lui interventist, il prin socialist
picjât in seziòn

Però la guera a vierc’ subit i vôi
il pantan, i pedoi,la pôra soradùt
la pôra incugujada in’ t ‘ una grusa
un muart denti una bûsa,un berli da un murùt,
la pôra c’a ti sgarfa sot la piel
la pôra c’a si nèa tal butilion
c’al sêti asèt, c’al sêti trist o bon, par murî da cojòn
al juda ancje chel

la luna e jò érin a Nedâl
di guardia a chel fossâl c’a clamin trincéa
al spiava chê luna, ma da un âti pruc
un caporalùt muc encje lui di vèa
-Taliano, ài tu paura di parlare?
-Jò no, ma vosâ massa a no ‘l convèn.
-Ti faccio il mio augurio per Nedale
e po’ di jessi in pâs chest Nedâl cu ven.

La patria è chel amic cjatât ‘tal scûr
cencja mûsa, bon cûr,il sô pac di trinciato,
la patria a è il lavôr, la dignitât
a è la libertât dal proletariato
e jò par guadagnâmi un carantàn
i ài scuignût fâ mês e mês su pa Gjermània
e cumò i varès di murî in bataglia
par chesta porca Itaglia
ca no dà nencje il pan

A è question di termins e cunfìns
copà un di cà: tu sês sassìn; copà un di là: tu sês eroe
ma i paron nestris e lôr son simpri chei
‘tal sigûr dai cjastei a decìdin pâs e gueras
e alora bisugnarès voltâ sui tacs
sbarâ ai paron di chesta becjarìa
a di chei che di chesta coparìa a àn il monopoli….
como il sâl e i tabacs.

A sarà ” Conversazione cul nemîc”
al sarà il vizi antîc c’a àn i omps di pensà
ma si rivi a rivâ sù pa Tresemàna
in’ t ‘ una setemana jù ài taconâz
o: “Diserzione in faccia allo straniero”
prin di muardi il paltàn i ài cjalât
c’a i trimava la man a di chel sacramentàt
di un carabinîr.

http://www.youtube.com/watch?v=OJ5G8wsg36c

Alex
10 gennaio 2011, 22:38

Leggo , leggo , ma non si arriva al punto.
O almeno sono io che non ci arrivo a capire. Date retta ad un Furlan che fa solo perdere tempo e siete anche gentili.
Ma ?
Nei precedenti scambi ho voluto segnalare ciò che ci sarebbe di positivo a costruire l’elettrodotto .
Mi aspettavo che qualcuno mi facesse qualche SERIA obiezione . Invece solo chicchiere , sfottò ( a me e non a Furlan ) e niente di più.
Se faranno l’Elettrodotto , nella valle del But non ci vengo più . Ci tengo alla mia pelle !
Diventerà la Valle della morte
I campi elettromagnetici scenderanno dalle pendici delle montagne e la leucemia dilagherà.
Inquanto ai Sorestans della pianura , occhi che non è gente facile .
Chissà come hanno manovrato.
Quattro fischi e Vi porto su un po’ di Veneti .
Mandi.

chjvilugn
10 gennaio 2011, 23:01

Siamo un popolo civile Alex…
Il punto è semplice o lo fanno interrato oppure non si fa.

de prato renzo
11 gennaio 2011, 00:04

Gustavo mi ai chiamato in causa perfino sull’aticolo del softeir nominando e affiancandomi a Machionne,Angeletti,Bonanni,grandi persone per me un onore che non merito essendo un RSU di fabbrica.nessuno puo impegnare le imprese per 30 anni ma posso dirti che gli imprenditori come Fantoni,Pittini,Snaidero,sono friulani e so il rapporto che hanno con le loro maestranze sono grandi imprenditori che hanno dato lavoro per 50/60 anni anche a molti carnici e lo hanno fatto durante il terremoto e le grandi crisi.

Alex
11 gennaio 2011, 00:17

Parli di sorestans e saltano fuori i sotans .
Ma dai !!!!!

Cjargnèl
11 gennaio 2011, 01:28

> derivata da combustibili fossili, pagati a caro
> prezzo

Ma non era il ritorno al nucleare che doveva ovviare a ciò più che le importazioni dall’estero?

> la leucemia dilagherà

Puoi pure prendere in giro ma fossi in te non scherzerei tanto su queste cose…
Ti ricordo che l’incidenza dei tumori è registrata in generale aumento in europa soprattutto a causa dell’aumento delle attività industriali (e non sto mettendo in conto le onde elettromagnetiche) e l’aumento degli inquinanti che vi vengono immessi in atmosfera con le piogge che poi scaricano a terra tutte le schifezze. Senza parlare degli stili di vita. Il dato fa preoccupare e fa riflettere se non sia il caso di darci una calmata con questa folle e affannosa corsa all’iperproduzione, corsa che ci fa costruire sempre più elettrodotti, sempre più centrali, autostrade, fabbriche e sempre più inquinanti.

Eccoti appena sfornato un DATO fresco fresco sul perchè al NO all’elettrodotto, opera di business che finanzia tale politica che fa male alla salute di tutti oltre che alla natura. Se ragioni solo in modo locale ed ego-centrico non lo vedrai mai.

Bisogna aumentare la competività? Bisogna aumentare la produzione?
Ma per favore, iniziamo a guardare alla nostra salute che siamo messi sempre più male! Che oltre ai tumori dobbiamo vedercela con stress, e patologie ad esso collegate, causate dai ritmi frenetici che questo sistema ci impone.

Ma chi lo dice che è l’aumento della produzione, l’aumento del pil a decretare l’aumento di benessere di una nazione?

In Africa vivono di miseria ma sorridono più di noi occidentali che a confronto viviamo da nababbi e siamo come zombie ambulanti, impasticcati di antidepressivi e medicinali vari e intontiti da pubblicità omnipervadenti e con l’amplifon per le serate passate in discoteca con musica a volume insostenibile dai nostri poveri timpani!

Per fortuna che c’è la crisi, segno che così non può continuare e forse ci saranno scelte da fare a livello globale che cambieranno molte cose… Forse chissà, ritorneremo a vivere di maggiore semplicità e sapremo riscoprire i valori genuini della vita. Ma come sta andando adesso anche dai commenti che leggo, mi sa che c’è da preoccuparci veramente.

E il Nulla dilaga…

C’è da preoccuparci soprattutto per il futuro, penso che le nuove generazioni lo vedono alquanto nebuloso.

Troppi inquinanti nell’aria!

Rinnovo l’invito a venire il 15. E a fischiare con noi i (pre)potenti di turno, numerosi nei consigli comunali, regionali, nazionali e industriali.

Buonanotte.

Furlan
11 gennaio 2011, 08:55

@Alex
>Date retta ad un Furlan che fa solo perdere tempo e siete anche gentili.
>Mi aspettavo che qualcuno mi facesse qualche SERIA obiezione . Invece solo chicchiere , sfottò ( a me e non a Furlan ) e niente di più.

contrariamente a te, io non istigo a sfottere un carnico e nemmeno ad essere maleducato nel rivolgergli la parola. Anzi… per me carnico o friulano non fa differenza, bassaiolo o montanaro nemmeno, parlo correttamente il friulano dalla nascita e non e’ tanto dissimile dalla parlata delle valli. Invece persone come te spaccano e cercano contrapposizioni dove non ci sono…. pensaci.

il nucleare e’ stato un treno che abbiamo perso, sei incompetente se non riconosci l’errore che abbiamo fatto! Oggi compriamo pannelli solari costruiti con l’energia del nucleare (informati su quanta ne serve per farne uno di silicio), la Germania lo ha pianificato e noi… non avevamo idea… proprio come te.

inoltre non sono un globalizzatore, sinceramente trovo divertente (e basta) la tendenza a dare lezioni fuori luogo sul mio presunto stile di vita… ma peccato per Voi siete ancora una volta fuori dal seminato.

Fino a quando attacchi personali distoglieranno l’attenzione dai loro intenti… farete il loro gioco e l’elettrodotto verra’ realizzato al minor costo invece di interrarlo.

Se dovete lottare per qualcosa, scegliete almeno il giusto avversario!

diversamente sceglieranno per voi.

gustavo
11 gennaio 2011, 08:59

Signor De Prato, una ex RSU come lei dovrebbe sapere queste cose:
1) La Fantoni e Pittini hanno dato lavoro perchè hanno ottenuto profitto. Sono meravigliato dal suo modo di parlarne, ci intravedo un sospetto servilismo che quel suo ruolo non avrebbe mai dovuto avere, mentre non ci vedo affatto qualche minimo riferimento ai lavoratori friulani che hanno dato successo a quei due imprenditori. Eppure un ex RSU avrebbe dovuto rimarcare proprio questo aspetto. Lei mi da dei sospetti…caro mangia e bevi.
2) Se non voleva dire questo…impari allora a parlare. Lei è un politico ed è stato eletto (forse) per rappresentare la gente e non soprattutto i Marchionne…i Pittini…i Fantoni. Anche a me piace il mangia e bevi, ma con la roba mia…please. Ha un modo di esprimersi tutt’altro che diplomatico, è distratto, direi persino rozzo.
3) I Pittini e i Fantoni devono dimostrare in questi nostri attuali momenti di essere così attaccati ai Friulani…e non solo quando arrivavano per loro i contributi del dopo terremoto (caro sapientino dalle nozioni sbagliate) ..e lei che racconta alla gente di essere stato un RSU, doveva proprio essere il primo a fare qualche domanda a quegli imprenditori.
4) Se non si possono chiedere accordi agli imprenditori, lei allora non può chiederli alla gente. perchè il mercato cambia, gli imprenditori sono comunque liberi di potersene sempre andare a produrre altrove, l’offerta energetica e i suoi prezzi possono sempre cambiare….MENTRE LEI VIENE IMPUNEMENTE A CHIEDERE UN IMPEGNO ALLA GENTE PER TUTTA LA LORO VITA. Credo di capire che razza di RSU era lei. Se vuole leccarsi le dita le metta dentro un barattolo di marmellata di casa sua
Dal merito hanno ricavato

Cjargnèl
11 gennaio 2011, 10:40

Ma dai Furlan, se sei il primo che ha iniziato ad attaccare… Chi è stato il primo a lanciare la pietra facendo la discriminazione tra carnici e friulani sparando a zero sui carnici? Se non sei venuto qui per provocare e attaccare dimmi per cosa sei venuto.

Riguardo al Nucleare, ma come treno perso? E questo come lo spieghi:

http://www.promiseland.it/2010/09/05/ritorno-al-nucleare/

“La macchina è avviata, ed è quasi impossibile fermarla” dicono.

Così non bastavano gli inquinanti da idrocarburi e da elettromagnetismo da elettrodotti, dovremo sorbirci pure il nucleare e le scorie in regione?

Scegliere il giusto avversario? Ma non mi hai dato scelta, nessuna lezione, hai provocato, e io ti rispondo. Hai attaccato e io mi difendo.
La battaglia è anche su questo fronte.

idvtolmezzo
11 gennaio 2011, 11:05

@J
ridicolo!!!

marina
11 gennaio 2011, 12:49

è ridicolo che ancora ci siano persone che mettono in dubbio il nucleare. Qui si vuole far credere alla gente che con i pannelli solari, faremo volare gli asini. Io il pannello solare sopra casa mia non ce lo metto perchè mi costa un occhio della testa e prima che lo stato mi riconosca fiscalmente gli sgravi, saranno passati tanti di quegli anni che devo pure pensare a comprarne un’altro. No grazie, i pannelli metteteveli attaccati alle orecchie e fatevi illuminare il cervello, Qui servono fonti energetiche in grado di dare delle risposte immediate al fabbisogno del momento, tutto il resto è poesia…..teatrino, come è pure un’atteggiamento da radical chic, di quelli cioè che scientemente fanno il possibile per mettere in crisi la voglia di risolvere i problemi a coloro che ne ahnno la capacità. L’elettrodotto non costituisce una risposta immediata, la sua economicità non è pianificabile negli anni, è fortemente impattante e non crea economicità a tutti in ugual maniera. Per quanto riguarda poi la tutela della salute…c’è ancora molto da dimostrare, sia in senso positivo che in quello negativo (di sicuro non guarisce le influenze, non abbronza e non fa neppure andare le biciclette senza pedalare). Mi domando chissà quanti soldi hanno promesso quegli imprenditori benefattori ai nostri Comuni……

Furlan
11 gennaio 2011, 14:18

>Riguardo al Nucleare, ma come treno perso? E questo come lo spieghi:

vedo che non ci capiamo, treno perso perche’ il nostro partira’ tra 6-7 anni e quindi compreremo energia elettrica dalla francia e dalla slovenia cosi’ come stiamo gia’ faccendo da circa 30 anni.
e questa energia a basso costo prova ad indovinare… e’ prodotta con il nucleare a soli 140 km dal nostro confine quindi praticamente dietro il nostro orticello!

marina
11 gennaio 2011, 14:23

I NOSTRI AMBIENTALISTI SONO VERAMENTE DEI RADICAL CHIC. SI PREOCCUPANO DELLE SCORIE E DELLE SORTI DEL MONDO, MA ACCENDONO LE LAMPADINE DELLE PROPRIE CASE, GRAZIE ALL’ENERGIA NUCLEARE CHE COMPRIAMO DALLA FRANCIA O DALLA SLOVENIA. FOSSE PER ME LI METTEREI A PANE E ACQUA (IL PANE CHE PERO’ GLI PASSIAMO DEVE ESSERE STATO FATTO A MANO…RIGOROSAMENTE)

Cjargnèl
11 gennaio 2011, 14:36

6-7 anni dunque, il problema è per quegli anni di differenza (4-5) che staranno a costruire l’elettrodotto della Carnia? Ma l’elettrodotto rimarrà ben oltre quei 6-7 anni. Ci giriamo sempre intorno. Un anno di ridicolo svantaggio economico vale una vita di elettrodotto? Suvvia facciamo ragionare quei cervelli!

Marina, io a casa ho i pannelli da due anni. Conviene perchè non li paghi tu ma li paga la banca e alla fine dopo gli anni di produzione energia atti a coprire la spesa (8-10 circa mi pare), i pannelli saranno tuoi e produrranno per te e ti faranno guadagnare il restante degli anni che rimarranno in funzione. Nel frattempo hai tutta l’energia che vuoi, e non paghi l’enel. Non sono contro il nucleare perchè tanto ce lo abbiamo a due passi dal confine, ma se ora faranno elettrodotto la gente scapperà dalla Carnia, così poi con il nucleare, sapranno dove portare le scorie!

Alex
11 gennaio 2011, 14:47

Caro Furlan , non perdo certo tempo qui per pettinare le bambole !
Le mie analisi , compresa quella che ho postato sul post di Lega Ambiente , sono solo spunti o da sviluppare o da cotestare.
Tu mi contesti che sono io il provocatore e Tu l’anima nobile ?
Certo che si !
Vuoi vedere il contrario !
Sono come Marisa , non sono pacifico .
E cosa sei riuscito a contestarmi ?
Niente di niente , sen non l’educazione che ho a differenza Tua.
Vuoi aggiungere un carico ? Per quanto io possa essere anche solamente un minimo Carnico , dei Friulani me ne può fregar di meno.

Sul nucleare , avete delle idee molto sconnesse .
Ma ci vorrebbe troppo tempo per essere chiari .
Fatevi pure prendere in giro dai colossi dell’Energia , che nel mentre fanno sempre più profitti , aumentato a dismisura le bollette.
Non sempre la strada più breve è quella opportuna !

Furlan
11 gennaio 2011, 14:55

> Conviene perchè non li paghi tu ma li paga la banca e alla fine dopo gli anni di produzione energia atti a coprire la spesa (8-10 circa mi pare),

SIII te li regalano!!!
Contributi dello stato a pioggia per evitare le prossime sanzioni del protocollo di Kyoto, soldi che abbiamo messo gia’ NOI pagando le bollette… leggi bene quella dell’ENEL, soldi che potevano finire in altre spese.

Le banche le pagano? Mi ven di ridi! Le banche INCASSANO i contributi perche’ sono le uniche in questo momento ad avere una spaventosa liquidita’ e investono dove il margine e’ certo. Padrone indiscusse del momento economico ciucciano quello che anche tu hai pagato in anticipo e non lo sapevi.
Diverso il discorso dove le centrali erano al massimo anche di notte per produrre i waffer di silicio come in Germania… loro hanno prodotto veramente a basso costo i pannelli e per primi hanno raggiunto le quote prefissate, loro e la Danimarca e senza balzelli in bolletta.

Cerchiamo di capire il problema energia nella sua complessita’ guardano anche altri parametri e non il singolo pannello “pagato dalla banca”!

PS: 2010-11… sono 12 gli anni di erogazione contributi e non 8-10

Furlan
11 gennaio 2011, 15:01

> dei Friulani me ne può fregar di meno

vecchio stile, coerente!

Cjargnèl
11 gennaio 2011, 15:45

Si, sono 12 gli anni e forse anche più è vero, non ero aggiornato.
Ma considerando che i pannelli possono durare 25-30 anni, buttali via…

Comunque si chiamano investimenti, i contributi, altrochè soldi buttati, siamo indietro con gli accordi per preservare l’ambiente dal disastro ecosistemico in cui sta incorrendo e tu parli di soldi buttati! Contributi che dovevano partire già da anni or sono. Perchè gli accordi di Kyoto è giusto che siano rispettati e se la Germania è riuscita a produrre tanti pannelli, siamo noi quelli che siamo indietro e dovremo prendere esempio… Arriviamo adesso, in ritardo perchè c’è sempre qualcuno che è affezionato al petrolio, alle politiche corrotte e a chi le appoggia. Interessi petroliferi a gogò!

Alberto Boiti
11 gennaio 2011, 16:48

@furlan 14:55

Le banche, generalmente, chiedono meno garanzie per gli impianti fotovoltaici in quanto le rate sono commisurate al risparmio ottenibile dal cliente = meno rischio, per il resto è un mutuo come gli altri.
La Germania come moltissime altre nazioni, ha, e ha avuto, programmi di incentivazione per le tecnologie fotovoltaiche.
La componente A3, tra 1.004 e 2.181 €cent/KWh (2011) ha finanziato anche inceneritori e centrali a carbone (definite innovative!). Preferisco il solare, grazie.
D’altra parte moltissime cose che qualcuno acquista e altri no sono finanziate con soldi pubblici: università, autovetture, solare termico, etc… Il fotovoltaico ha il vantaggio di essere una tecnologia abbastanza innovativa.
Perfino le centrali nucleari sono state e saranno finanziate dallo stato (noi).
L’Italia, che sulle tecnologie solari a concentrazione era notevolmente avanti molti anni fa, ha perso terreno e quote di mercato e ora faticosamente sta recuperando.
Produrre qualunque cosa costa energia, dall’estrarre il petrolio al costruire una centrale atomica (l’industria del cemento è tra le più energivore). Non credo che il costo dell’energia sia tra le componenti maggiori del costo dei pannelli FV e produrli di giorno o di notte poco cambia (e le centrali nucleari non sono “modulabili”).

P.S. gli anni di contributo sono 20 (Terzo “Conto Energia” 2011)

Zanetti
11 gennaio 2011, 18:11

@ Da Prato: “verba volant scripta manent”. In altri suoi post Leh ha detto che ci sono molte zone turistiche del Trentino e dell’Austria con elettrodotti. Ora esce con un’altra “battuta” cercando di correggere il tiro: “…citato paesi dove il turismo è molto piu sviluppato che in Carnia,con o senza elettrodotti.” Ma vuole decidersi a dirci quali sono quei Paesi turistici CON l’elettrodotto?
E già che c’è, potrebbe spiegare quale benefici abbia portato Snaidero (da Lei citato) a Tolmezzo? ex Lamborghini? Ampezzo?

Gnotul
11 gennaio 2011, 18:24

Le questioni si dovrebbero affrontare rispettando i punti di vista di ognuno.
Il mio, parte da alcune considerazioni.
1) In regione siamo grandi consumatori di energia elettrica, pur tuttavia ne produciamo più di quella che consumiamo.
2) L’energia elettrica che produciamo deriva in gran parte dalle centrali idroelettriche poste sul territorio regionale.
3) A fronte di questa gran produzione di energia elettrica, il territorio, trae benefici effimeri e solo nel caso del SECAB di Cercivento ci troviamo di fronte ad una distribuzione di energia elettrica a costi contenuti.
4) Ci sono motivazioni tecniche insormontabili alla realizzazione interrata dell’elettrodotto Wurmlach-Somplago in quanto, oltre ai notevoli costi relizzativi, vanno messi in conto gli eventuali guasti alla linea che vedrebbero nel periodo invernale l’impossibilità del ripristino immediato per ovvie ragioni.
5) L’Austria é un Paese attualmente deficitario rispetto al fabbisogno energetico ed é presumibile che questa linea, se realizzata, potrebbe servire non solo a far transitare l’energia elettrica verso la nostra regione ma, potrebbe servire anche in senso contrario, per i motivi di cui sopra.
6) A fronte di opere così impattanti per il territorio ci sono una serie di norme, nazionali ed europee, con le quali i progetti devono fare i conti, oltretutto, le stesse norme prevedono che le opere si possano realizzare solo con il consenso delle popolazioni interessate. Certo, per il consenso, basterebbe anche l’adesione dell’ente locale, il Comune per intenderci.

Detto ciò, fatte le debite considerazioni, possiamo rilevare che: la nostra regione non necessità di importare attualmente energia elettrica, ritengo pertanto superflue le motivazioni per dare approvazione ad un progetto che, così come proposto, risulta troppo impattante per l’integrità del territorio e non ci sono le condizioni ambientali, tali, da ritenere che il consenso popolare sia da considerarsi scontato, tutt’altro!

Detto questo e con buona pace di tutti i soggetti interessati, ritengo che il progetto della linea in questione troverà difficoltà quasi insormontabili.

Sarà il tempo a dirci se queste mie deduzioni sono da ritenere corrette o meno.

Alberto Boiti
11 gennaio 2011, 18:54

Inutile chiedere di specificare in quali paesi coesistano elettrodotti e turismo. La risposta è banale: in tutti!
Tutti i servizi necessari alla popolazione ed ai turisti richiedono energia elettrica. Si può ridurre i consumi ma non eliminarli.

Il vero punto è come e dove questi impianti sono realizzati.

In un altro post Sabrina Ratti citava un elettrodotto aereo in (28 Km Chamoson-Chippis) per sostenere come anche nella “turistica” Svizzera ne venissero progettati e costruiti.
Ma andando a vedere (Google Heart!) il percorso di quell’elettrodotto si scopriva come questo percorresse un fondovalle totalmente antropizzato e ricco di zone industriali. Insomma non attraversava certo le valli di Heidi!

E’ abbastanza evidente a tutti che una fila di tralicci che attraversa una valle alpina non è la migliore soluzioni, dal punto di vista paesaggistico che è tra i pochi atout che la Carnia può ancora giocare.

Quindi la risposta, se mai ci sarà, sarà perfettamente inutile, come tutte le affermazioni fatte in tal senso

Delucidatore
11 gennaio 2011, 19:33

Son sempre più dell’idea: nè aereo nè “sotterrato”.

Piuttosto che sotterrino quel progetto con tutte le carte annesse a marcire, e ne facciano un bel funerale.
Una bella lapide emblematica magari, per non dimenticare.

Leggo ora che il 15 a Tolmezzo ci saranno pure Report e Geo & Geo… Che bene finalmente si fa un po’ di informazione reale anche fuori regione.
Olè!

Zanetti
11 gennaio 2011, 21:13

Per Alberto Boiti, se ti fossi soffermato un attimo a leggere le mie domande, che puntavano a saccenti dichiarazioni precedenti, si chiedeva di indicare ove fossero collocati in località turistiche “elettrodotti della stessa stazza e portata” di quelli previsti per la Carnia.
Più volte è stato scritto, infatti, che Paesi Trentini ed Austriaci erano esempi di questa atipica convivenza.

de prato renzo
12 gennaio 2011, 00:57

per come di esprimi non lavori in fabbrica,sono ancora un RSU e lo sono da 20 anni molte volte il piu votato a perte l’ultima tornata,nel 2010 ho chiuso accordi che hanno portato un po di euro ai colleghi e 0 ore di cassa,tra te Pittini,Fantoni,Burgo, e Snaidero che ha potato tutti i canici(lamborghini) a Majano sto con le aziende

de prato renzo
12 gennaio 2011, 00:59

nel articolo 65 mi rivolgevo a Zanetti

Alberto Boiti
12 gennaio 2011, 08:20

@ Zanetti
Il primo capoverso del mio intervento (62) voleva essere ironico e non si rivolgeva certamente a te.
Volevo piuttosto rimarcare come certi argomenti portati a giustificazione e/o mitigazione dei problemi dell’elettrodotto fossero speciosi e fondati su assunti errati.

marina
12 gennaio 2011, 08:40

Sig. De Prato mi sembra che lei sia un pò arrogantello. I soldi agli operai non ce li ha certamente portati lei come RSU, ma dai sacrosanti diritti di quei lavoratori. Sono certa che lei, anzi, avrà contribuito a fargliene riconoscere meno, perchè fa un pò troppo il vanto e il ruffiano di quelle ditte, che cita spesso nelle mail e che si sta sbracciando a difendere mediante il suo parere favorevole alla realizzazione dell’elettrodotto. Mi dica sig, De Prato, se la nostra Regione ha già abbastanza energia, per quale motivo gliene vuole portare ancora? Argomenti bene questo aspetto ma non dimentichiamoci che le ditte da lei citate hanno realizzato sempre lauti profitti nelle nostre zone. Come RSU mi dica; ma questi grandi imprenditori le hanno almeno prospettato quale potrà essere l’aumento salariale per i loro operai se verrà realizzato l’elettrodotto? Secondo me vi hanno promesso qualcos’altro che per amor di stile mi piacerebbe che ce lo elencasse lei.
E’ davvero curioso sentirla spesso decantare i nomi di certi imprenditori e tacere sulla qualità degli operai che ne fanno parte. Anzi, è curioso che a proposito di quest’ultimi, vanti se stesso come RSU quale conquistatore di qualche aumento salariale. Bassa cultura…molto bassa….e direi persino pericolosa

Alex
12 gennaio 2011, 13:26

Sono più che d’accordo , ma togliti il nucleare dalla testa.
Non è da fare !

de prato renzo
12 gennaio 2011, 16:39

mi scuso ma rispondo per fatto personale.Marina facile infangare dietro l’anonimato,soldi non li ho dati ma ho accettato condizioni (pasqua 1 maggio)che altri avrebbero respinto,che hanno portato l’azienda a dare piu soldi ai colleghi,cito con favere quelle aziende(Fantoni,Pittini,Snaidero) che hanno imprenditori locali con cui è piu facile contrattare,rispetto a grandi gruppi finanziari(Burgo,Magneti Marelli)con cui e piu difficile prendere impegni.non ho mai preso nulla che non sia la busta paga,credo nel sindacato patecipativo(CISL)la parola ruffiano la respingo al mittente,non ho scheletri nell’armadio e l’arroganza la uso per difendermi dalle volgari allusioni,e dagli attacchi gratuti

Hans Puntel
12 gennaio 2011, 17:37

A proposito di proposte alternative, vi segnalo l’articolo seguente…cosa succede in Piemonte una regione crocevia come la nostra.

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica_conteverde.asp?ID_blog=93&ID_articolo=239&ID_sezione=169&sezione

L’ennessimo esempio di progettazione equilibrata e politica responsabile!
Io mi chiedo con coraggio si dica che non ci sono alternative!
Nua nond’é plui sort di cui cal nol vul sinti!

denis
12 gennaio 2011, 18:09

meglio sottolineare
Nua nond’é plui sort di cui cal nol vul sinti!

finianodoc
12 gennaio 2011, 18:28

Riporto una frase dell’articolo citato dal sig. H. Puntel:
“Non è un caso se l’interconnessione tra Francia e Italia, di valenza europea, rappresenta tutt’ora uno dei principali interventi di sviluppo previsti sulla rete di trasporto nazionale dal piano di sviluppo presentato annualmente dalla società «Terna».”

Sono da sottolineare tre punti:
1) lì l’elettrodotto ha VALENZA EUROPEA
2) esiste un PIANO DI SVILUPPO energetico
3) quel piano parte da una iniziativa di TERNA (gestore nazionale)

Veniamo a noi.
Mi si dimostri:
a) la valenza europea del Wurmlach-Somplago
b) ci venga presentato un piano energetico regionale
c) ci dicano se è un’iniziativa di Terna.

Come mai TERNA non ha sentito la necessità di intraprendere un’iniziativa energetica sul nostro territorio come ha fatto in Piemonte?

Avrei altre domande ma mi fermo.

Alex
12 gennaio 2011, 20:39

@70 De Prato. Sig. de Prato , non si può pretendere che si possa pensare diversamente da come dice Marina . Lei è da una parte, altri sono dall’altra. E’ una questione di nervi , diversamente non si fa politica.
Sull’anonimato , ma per fortuna che c’è.

@71 Puntel. Il cavo che citi è in corrente continua , non alternata come è quella dei tralicci. Ma per la corrente continua i problemi sono molti e si configurano in un aumento dei costi.
Ma in Piemonte leggo Terna , non quattro ……..

Gnotul
13 gennaio 2011, 23:40

Tranquilli, in zona Pramosio c’é una ZPS e da quelle parti non si passa nemmeno con il filo per tagliare la polenta. Ci sono le direttive europee che possono bloccare quel progetto e in questo caso l’Europa ci torna utile.
Lo studio di impatto ambientale farà il resto. Non litigate per problemi che non esistono. Certo bisogna vigilare,sempre, ma non siamo negli anni cinquanta, quando la gente la si comprava con un pacchetto di carmelle.
Non si farà nemmeno sotterrato, costa troppo ed i proponenti non intendono cacciare tutti quei soldi.

Carnica
14 gennaio 2011, 21:15

Lungi da me criticare l’iniziativa o lo spirito nella quale viene attuata, anzi se avessi tempo parteciperei anche io .
MA:
attenzione da chi ci facciamo rappresentare. Sarà l’unico che si dà da fare il signor Garibaldi, ma sicuramente lo fa perchè gli conviene e non per spirito di sacrificio!!!
Di pecche ne ha così tante che nemmeno mi perdo a nominarle. Vorremmo invece un rappresentante INTEGERRIMO e non moralmente e personalmente discutibile.
Purtroppo QUESTO passa il convento. Che tristezza.

Cjargnèl
15 gennaio 2011, 10:00

Garibaldi non è un politico, è un coordinatore.

Chi ci rappresenta son altri
chi fa le scelte per noi sono altri e questi stanno ignorando le richieste della gente di essere ascoltata,
stanno mancando di rispetto alla gente con un modo di fare alquanto arrogante e presuntuoso!!

Cjargnèl, Cjargnèle

SVEAISI!

Questo ci conviene se non vogliamo essere calpestati, questo ci conviene se ci teniamo alla nostra Terra.
Ma solo con unità e compattezza si viene ascoltati, altrimenti fanno come a loro comoda, per il loro tornaconto.

TOLMEZZINO
15 gennaio 2011, 10:13

boh non so bene cosa pensare trovo qualcosa di vero i tutti i commenti da furlan a cjargnel agli altri, tutti con la verità in tasca, secondo me c’è molta ipocrisia e superficialità è vero che in carnai tanti soldi son stati spesi male ma anche in friuli….il problema e che non ne rendiamo mai conto a chi ci amministra e permettiamo a chi questi danni li ha fati di far politica a vita riciclandosi continuamente predicando bene e razzolando malissimo.
e poi perche vedere sempre pittini e fantoni come il male! son da ammirare son l’anima del friuli le loro aziende resistono sul territorio assieme a danieli e molte altre le aziende son si degli industriali ma anche di tutti quelli che ci lavorano e lefanno crescere son patrimonio nostro del territorio secondo me al pari di un bel paesaggio.
Quel che manca veramente è una società civile che progetti assieme alla politica un piano per il futuro che guardi almeno a 10 anni, un obbiettivo cosa vogliamo fare di noi ….e tutti puntare con serietà ed impegno a quell’obbiettivo!
AD ESEMPIO: LA CARNIA DEVE FAR TURISMO? SI OK CHE TIPO DI TURISMO , ALLORA CREIAMO INFRASTRUTTURE PER QUESTO LE TERME FACCIAMO FUNZIONARE COME IN AUSTRIA E IN TRENTINO FORMIAMO GLI OPERATORI TURISTICI SMETTIAMOLA DI BUTTAR SOLDI IN CARROZZONI COME PROMOTOUR……PULIAMO LE STRADE CURIAMO BOSCHI E PRATI SUL TERRITORIO NEI RISTORANTI PROPONIAMO PRODOTTI LOCALI E DI QUALITA’……OPPURE NO E ALLORA FACCIAMO L’ELETTRODOTTO CREIAMO REGIM IAGEVOLATI PER ATTRARRE LAVORO….INSEDIAMENTI….basta discutere e decidere ma andar per principio sempre contro all’avversario politco al paese vicino parlando con ipocrisia e non facendo nulla e la morte della carnai e dell’ italia.

scusate il ragionamento un po confuso ma ho scritto di getto quel che penso!

Cjargnèl
15 gennaio 2011, 11:08

Hai ragione tolmezzino… Effettivamente, il dialogo sui temi della Carnia è anche quello che chiede Carnia in Movimento d’altra parte, lo fa da 7 anni sul progetto aereo proponendo alternative.

Risposte alle richieste di dialogo e di alternative? Poche o nessuna sia dalla politica che dagli industriali. Anzi più volte le risposte sono state ciniche e superficiali… E allora? Manifestiamo!

Errori sono stati fatti da entrambe le parti, sia dal popolo(soprattutto quello carnico) che spesso tace e rimane sottomesso troppo facilmente alla politica dei potentati;
sia dai potentati economici, politici e industriali, che non ne vogliono sapere di dialogare con la società civile e di costruire insieme con scelte condivise ed equilibrate.

Ma è dagli errori come è noto che si impara ed è importante non ripeterli!
La società civile è dunque quella che manifesterà oggi in piazza. Chiede unità di carnici e austriaci, dei friulani, degli italiani (perchè il tema della manifestazione non è solo locale ma più ampio).

Chiede dignità contro le imposizioni e la mancanza di rispetto al popolo dimostrato negli anni da amministrazioni regionali e soprattutto in questi ultimi tempi, in loco, dall’amministrazione tolmezzina.
Non vogliamo la luna, ma solo un minimo di buon senso e dialogo. Vogliamo semplicemente ribadire ai poltici che fanno le scelte giù a Trieste come a Tolmezzo:

“Hey, Ci Siamo anche Noi Qui! Esistiamo e non stiamo qui solo a subire le vostre scelte e le vostre imposizioni! Ascoltateci!!”

TOLMEZZINO
15 gennaio 2011, 11:20

Cjargnèl lo sero che sia un risveglio ma mi sa che alle prossime elezioni tutto torna come sempre sempre gli stessi senza progetti senza un percorso in mente…..e noi a lamentarci nei bar

paolo
15 gennaio 2011, 11:21

In questi giorni il Presidente Tondo ha indicato le direttive che i proponenti l’elettrodotto dovranno rispettare per ottenere il via libera per la parte di competenza della ns Regione, ovvero, oltre alle compensazioni proposte alle singole amministrazioni interessate dal percorso, ci dovrà essere un ritorno per l’intero territorio carnico; ora considerato che il 10% dell’energia che sarà importata è pari a circa 200 milioni di KWH annui e che questo è circa il consumo annuo del territorio Carnico, bene farebbe la Regione a pretendere una analoga quota di energia, da utilizzare poi in tutto il territorio della Montagna Carnica con un prezzo scontato pari al risparmio sull’acquisto estero e al ricavato della vendita dell’eventuale eccedenza al gestore italiano; questa operazione potrebbe portare uno sconto sulla bolletta elettrica locale anche del 30%, a tutti, non solo a Pittini-Fantoni – Burgo, ma anche a tutte le ns piccole e “grandi” industrie, le abitazioni private,ma sopratutto le strutture pubbliche,, che troverebbero un risparmio di spesa importantissimo e tale da essere reimpiegato in servizi od investimenti per migliorare la qualità della vita dei residenti nel territorio carnico, si pensi solo alle centinaia di migliaia di euro che l’Azienda Sanitaria, la Promotur e le varie amministrazioni che in loco gestiscono scuole, residenze per anziani etc. A questo punto, se si verificherebbe un tanto, ogni opposizione sia sincera che strumentale, dovrebbe essere riconsiderata, per le ovvie implicazioni positive sul miglioramento della qualità della vita, delle prospettive occupazionali, dell’attrattività alla residenza che ne deriverebbe, paradossalmente il tanto vituperato elettrodotto potrebbe diventare quello strumento atteso da tanti anni per dare una efficace inversione di tendenza al lento ma inesorabile deterioramento del vivere in Carnia.

TOLMEZZINO
15 gennaio 2011, 11:47

paolo non so se sia vero ma mi dicono che uno sconto come quello da te indicato sia vietat o dalla UE in quanto concorrenza sleale all’interno dell’ unione.

paolo
15 gennaio 2011, 11:51

A Paluzza, Cercivento, Treppo, Sutrio siamo in Europa e lo sconto è del 50% con la distribuzione Secab; questo è il modello che si potrebbe espandere atutta la Carnia.

Gnotul
15 gennaio 2011, 13:50

Garibaldi fa politica, questo pare un dato assodato. Mi chiedo piuttosto cosa ci sia di sbagliato nel suo modo di proporsi, dato che in Carnia le iniziative in tal senso, a parte quelle dei partiti tradizionali, sono pari a zero.
Nel merito, per fortuna c’e qualcuno che prende l’iniziativa e quelle che riguardano l’acqua in particolare!
Dobbiamo chiederci piuttosto quali benefici derivino al territorio rispetto allo sfruttamento delle acque da parte delle società elettriche presenti sul territorio. A parte il caso SECAB, nessun beneficio risulta dallo sfruttamento pur intensivo delle centrali.
Detto questo, ben venga qualcuno che finalmente ha il coraggio e la voglia di portare avanti questa problematica, così facendosi si potrà finalmente avviare un percorso che dovrà necessariamente vedere un vantaggio per tutto il territorio in termini di minori tariffe elettriche.

Criticare l’iniziativa di Garibadi, pare piuttosto una operazione autolesinistica. Ma per questi esempi la Carnia non é seconda a nessuno!

Gnotul
15 gennaio 2011, 13:55

A proposito “Carnica” é così volenterosa e disinteressata, che la proporrei a capo di una nuova iniziativa in tal senso. O preferisce solo criticare! Mica penserà che le cose cambiano da sole, le pare?

Ughi
25 agosto 2011, 17:44

Ecco un nuovo politico

SCRIVI (Ricorda che sei personalmente responsabile per il contenuto del commento)

Nome e Cognome (obbligatorio)
Email (Non viene pubblicata)
Sito

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli è unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Carnia.La manlevata ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.

Invia la tua notizia a Carnia.La

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Links