Testamento biologico – Ferruccio Saro: in questa legislatura nessuna legge. Marino: sul fine vita mi fido più di mia figlia che di un ministro

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Ignazio Marino (a sinistra) e Ferruccio Saro

Ferruccio Saro, senatore Pdl: Per questa legislatura sicuramente il disegno di legge sul fine vita non vedrà la luce

“Ormai le condizioni politiche che si sono create nel Paese a livello parlamentare con le divisioni anche della maggioranza, coi conflitti anche interni all’opposizione – basta vedere la posizione di Casini e di Fioroni in questi giorni, rendono impossibile l’approvazione del provvedimento. Servirebbe solo un miracolo. Per questa legislatura sicuramente il disegno di legge sul fine vita non vedrà la luce.

Bisogna uscire da questa situazione di contrapposizione ideologica su questo tema, e riuscire a costruire un’alleanza tra tutte le persone e i parlamentari equilibrati, togliendo la vicenda del testamento biologico dallo scontro politico. Per fare questo bisogna avere un altro clima nel paese: oggi è di scontro, di contrapposizione, di divisione, su questa situazione non si costruisce niente di positivo”.

Ignazio Marino, senatore Pd: mi fido molto di più del giudizio e dell’amore di mia figlia, che di quello di un ministro della repubblica per quanto concerne le mie terapie o come io devo arrivare alla fine della vita

“C’è una grande esigenza di una legge che permetta a tutti di poter liberamente scegliere a quali terapie sottoporsi e a quali no. C’è chi nella destra vuole creare confusione e parlare di eutanasia: nessuno vuole l’eutanasia, anzi dare la possibilità a chi vuole utilizzare tutte le terapie che esistono oggi e che esisteranno domani di essere protetto e avere la garanzia che avrà quelle terapie. ma anche chi invece ritiene che alcune terapie siano per se stesso sproporzionate e vuole passare la fase finale della propria vita a casa tra le mura domestiche, i propri affetti e non in rianimazione, anche quella persona deve avere il diritto di poter scegliere e aver rispettata la sua dignità.

“I testamenti biologici sono un fatto di testimonianza dei cittadini che nella grande maggioranza del nostro paese i credenti o non credenti ritengono che sulle terapie di fine vita non debba decidere chi ha vinto le elezioni, chiunque le abbia vinte, ma debba decidere la persona assieme alla propria famiglia e al consiglio dei propri medici. Lo dico semplicemente: io mi fido molto di più del giudizio e dell’amore di mia figlia, che di quello di un ministro della repubblica per quanto concerne le mie terapie o come io devo arrivare alla fine della vita”.

lunedì 29 novembre 2010

 6 Commenti

Tolmezzolaica
29 novembre 2010, 12:10

Beppino Englaro in accordo con i sindaci carnici, aveve dichiarato che i comuni si sarebbero presi l’onere di raccogliere dei simil testamenti biologici, tutti i comuni erano d’accordo tranne Amaro e Tolmezzo (dichiarato anche questo sempre da Beppino Englaro a cormons)…
Ovviamente sempre i più indietro siamo nella conca tolmezzina, comunque poi la cassazione ha reso vani i documenti raccolti dai comuni quindi non se ne fa niente…
Alcuni amministratori fanno fatica a uscire dal medioevo!

Adriano
29 novembre 2010, 15:00

Nessuno ha più diritto ad essere ricordato, con un giorno dedicato a loro, che le persone in stato vegetativo ed i loro familiari. Ma il governo per fare ciò ha scelto il 9 febbraio per riportarci alla memoria queste persone. E’ la data che è sbagliata trattandosi dell’anniversario della morte di Eluana. Si dice che sia stata scelta per riappacificare le diverse anime di un problema così delicato e personale come la scelta di poter scegliere in anticipo di rinunciare a qualsiasi forma di cura in caso di danni irreversibili alla propria capacità di essere persona e come quella di richiedere l’assistenza medica fino alla fine della vita.
Stabilire quella data è scegliere da che parte si sta.

marco
29 novembre 2010, 15:02

A parte il sacrosanto diritto di decidere in proprio sul ricevere o meno il trattamento di idratazione e alimentazione, c’e’ da sottolineare anche il grosso giro d’affari delle solite case farmaceutiche che preparano questo tipo di “alimentazioni” adatte per questi casi. Senza contare tutti i farmaci collaterali per evitare danni ulterori ad un corpo in stato vegetativo (anticoagulanti) e antiepilettici per il cervello.

E’ pacifico che a fronte di una legge che stabilisca lecito il diritto di poter scegliere in prima persona, la moltitudine di NO al trattamento, manderebbe in fumo gli affari colossali di certi personaggi. Chi mi dice che i politici restii alla libertà di scelta, non siano in qualche modo “coinvolti” in certe “operazioni” ?

Già abbiamo visto a cos’han portato le ignobili e ossessive pressioni per il vaccino contro la suina. Guadagni enormi per le case farmaceutiche che lo stato ha pagato anticipatamente e milioni di vaccini inutilizzati stoccati chissà dove … forse in attesa di esser rimessi in circolazione al prossimo allarme costruisto ad arte. La suina ormai se la son bruciata … da dove faran arrivare il prossimo pericolo ?

Paolo
29 novembre 2010, 15:33

Il significato che si vuol dare alla giornata è ben definito in questo comunicato stampa del ministro Fazio:
“questa data ricorda a tutti noi l’anniversario della morte di Eluana Englaro, una ragazza affetta da disabilità grave la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura”.
Anche su questioni delicate e “sentite” si continua a spargere il seme dell’odio verso una categoria di persone che, all’insaputa del ministro – a quanto pare -, non fa altro che far applicare le leggi dello Stato.

1 dicembre 2010, 18:23

E meno male che negli ultimi giorni di vita di Eluana si volevano annullare le sentenze della Magistratura per decreto, oppure far votare dal Parlamento una legge sul fine-vita in piena notte!
Finchè avremo un Paese ostaggio dei Vescovi (ed un PD ostaggio di Fioroni!), ci sarà solo da attendersi un altro penoso spettacolo quando, presto o tardi, ci saranno altri drammi simili che qualcuno vorrà portare alla luce del sole.
E noi tutti dovremo sperare nella carità dei medici (l’eutanasia in Italia esiste già, solo che non si dice..) oppure rassegnarci ad emigrare per veder riconosciuto un nostro legittimo diritto: disporre della nostra vita in ogni circostanza

Tolmezzolaica
3 dicembre 2010, 18:00

http://www.youtube.com/watch?v=0Ou08woaL80&feature=player_embedded#! ecco un esempio di rara LIBERTA E ACUME!

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