Tanja Ariis, sul Messaggero di oggi, dà voce all’esasperazione dei lavoratori della ex Gds di Amaro, poi Em6. Sono in 15 a rischiare la perdita del lavoro, donne per la maggior parte: il 6 settembre a Trieste è prevista la firma per l’avvio della Cassa integrazione speciale per cessazione attività, nella speranza che un imprenditore, magari carnico, acquisti la fabbrica. I lavoratori si chiedono che fine abbiano fatto i 450 mila euro di soldi pubblicoi ricevuti anni fa dall’Em6 per l’innovazione tecnologica e soprattutto rifiutano la motivazione del costo del lavoro, spiegando che gli stipendi sono strutturati secondo la paga base del contratto nazionale e che, nonostante la cassa integrazione, stiano continuando a lavorare moltissimo quasi non riuscendo a stare dietro alle commesse, a dimostrazione che queste non mancano.



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