Le agenzie di stampa non hanno esitato un istante a inserire le parole di stima verso l’aglio di Resia del governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, nel filone delle polemiche pro e contro gli ogm. Ciò anche perché è stato lo stesso Tondo a collocare la tutela dei prodotti tipici dell’agroalimentare, come lo “strok”, aglio di Resia, in contrapposizione con gli organismi geneticamente modificati. Ecco il comunicato stampa della Giunta regionale:
Riconosciuto da Slow Food, saporito ma privo di retrogusto acre e per questo molto apprezzato da gastronomi e chef, lo strok, o aglio di Resia, è protagonista di un libro che Maria Ida Turello e Gino Di Lenardo dedicano alla Val di Resia, enclave dell’Alto Friuli in cui si parla una lingua paleoslava e si coltivano tradizioni uniche e straordinari frutti della terra.
“Un’iniziativa bellissima, che ho apprezzato e appoggiato – dichiara il presidente della Regione Renzo Tondo – non solo perché trasmette un messaggio completo ed interessante su un prodotto più che tipico del Friuli Venezia Giulia, ma perché sono convinto che in un’epoca di globalizzazione e ogm, rimarcare il valore della peculiarità di ciò che è tipico sia assolutamente positivo e, nel caso specifico, utile alla promozione della Val di Resia”.
Tondo, che ha partecipato con gli autori, la presidente della associazione Aglio di Resia, Donatella Pizzaioli Pielic e il sindaco di Resia, Sergio Chinese, alla presentazione del libro nella caratteristica cornice del ristorante Alla Speranza di San Giorgio di Resia, ha sottolineato il fascino della Valle nel più ampio contesto della Montagna per la capacità con cui i resiani hanno saputo mantenere elevato il grado della propria specificità “con le loro musiche, i loro canti, i loro costumi e la difesa della loro lingua”.
Il presidente si è quindi dichiarato un estimatore dell’aglio e di quello di Resia in particolare, “ancorato alla terra in cui cresce con la stessa tenacia della gente di questa valle”, ha detto Sergio Chinese, immortalato assieme a Tondo, agli autori del libro e ad altre personalità nella spirale di una treccia d’aglio rosato da Guinness dei primati con i suoi sette metri di lunghezza.
“I nostri genitori ne hanno salvaguardato l’unicità e oggi lo strok è ormai conosciuto e apprezzato dai migliori gourmet – ha rilevato Chinese – ed è diventato un presidio fisso di Slow Food, confermandosi un prodotto di grande qualità”.
“Anche quest’iniziativa fa dunque parte delle tante che nella nostra regione contribuiscono al rilancio delle comunità locali – ha detto Tondo – dove i prodotti di nicchia rappresentano una particolarità che contribuisce a far conoscere il Friuli Venezia Giulia nel mondo, un lavoro basato sull’entusiasmo dei tanti giovani che hanno compreso la validità di certe produzioni limitate e stanno trasformando la tradizione in raffinatezza e valore aggiunto per tutto il Friuli Venezia Giulia”.
Non a caso, come ha scritto nella prefazione al libro lo stesso Chinese, la gente per comprarlo oggi si mette in fila e lo farà anche quest’anno, nel corso della Festa dell’Aglio che domenica 15 agosto animerà questi luoghi grazie a bancarelle, artigianato locale, degustazione di piatti a base di strok, musica, tipicità degli Ecomusei, e altro.
Approfondimenti:
La pagina di Slow Food sull’aglio di Resia
Il programma della festa dell’aglio di Resia (15 luglio 2010)



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