L'orso Soki ritratto nella notte del 15 aprile in zona Sella Chianzutan (Immagine fornita dalla Riserva di caccia di Verzegnis)
In anteprima ecco le immagini che ritraggono l’orso della Val Tagliamento sulle montagne di Verzegnis. Finora era stato fotografato una sola volta, a marzo, a Socchieve
Quando l’immagine appare sullo schermo, a Stefano Filacorda si illuminano gli occhi. Saranno millanta i plantigradi che ha osservato per passione e professione, eppure il fascino che ingenera la vista dell’orso è uno stupore che si rinnova. Siamo a Pagnacco, al dipartimento di Scienze animali dell’Università di Udine, in quell’avamposto morenico che lambisce la città. Nei campi attorno ristagna l’acqua delle piogge recenti e la vegetazione pavoneggia la propria irruenza primaverile. Il caso ha voluto che la mia visita al luogo dove si sta studiando l’orso, coincida con la scoperta delle nuove foto di Soki, l’esemplare che fu fotografato a fine marzo a Socchieve. Sì, perché secondo l’esperto Filacorda, proprio dell’orso bruno Soki, ribattezzato Ricky dai bambini delle scuole del posto, si tratterebbe.
Il condizionale è legato all’esito degli esami che verranno eseguiti sulle immagini. Ad esempio con la morfometria saranno studiate le forme dell’animale, le proporzioni che intercorrono tra le parti del suo corpo e verranno quindi messe a confronto con i dati già in possesso degli studiosi. Quello che si può dedurre, è che si tratta di un esemplare probabilmente maschio, di tre o quattro anni e mezzo, dal peso superiore ai cento chili, ma inferiore ai 150. Le immagini sono state scattate da una fototrappola predisposta dalla riserva di caccia di Verzegnis in zona Sella Chianzutan e risalgono al 15 aprile. Ricordiamo che proprio in zona di Verzegnis, l’orso aveva messo a soqquadro diverse arnie.



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